AIUTIAMO DIEGO A RESTAURARE IL SUO LENCO L75

Come dal titolo , questa e' una cosa nuova  per me' ,che mi e' venuta in mente a seguito della mail di Diego , dove mi chiedeva consigli per reperire dei pezzi di ricambio .

Io un Lenco lo avuto  e gli ho rifatto la base , come nella foto a fianco ma dei pezzi di ricambio non ne ho avuto bisogno, e non so dove reperirli.

Perciò ho deciso di fare questa paginetta dove spero di trovare delle persone piu' esperte di me  ,  che possano consigliare  Diego  per il Meglio


 

  Ciao Davide,  allora ti scrivo qualcosa sull'intervento che sto  facendo e te lo manderò in questi giorni.
 Se riesco a sistemare il braccio ho intenzione di  rifare una base nuova con un po' di accorgimenti che  ho già in mente. Ma se non riesco a risistemare il  braccio è tutto inutile.
 Il problema sono le foto: al momento ne posso fare solo con la mia webcam, e sono di pessima qualità.
 Magari posso farle con una macchinetta normale e poi  scannerizzarle. Per il momento ti mando una foto, di  pessima qualità, dei cuscinetti che devo sostituire.

La punta della penna ti da un'idea delle dimensioni.  Il cuscinetto a sinistra, di gomma, è un esemplare di  ricambio che ho trovato fra le mie cose, ma me ne servirebbe almeno un altro identico. Tu saresti in  grado di fare un pezzo così piccolo? Il cuscinetto a sfera sulla destra è invece quello a cui manca una  sferetta, ma questa penso sia possibile sostituirla  con un'altra di uguali dimensioni (2 mm di diametro).
 Comuqnue a giorni butto giù qualcosa e te lo mando.  Spero che tu riesca a darmi qualche 'dritta' buona...   cari saluti
Diego
 

Il giradischi in questione è un vecchio Lenco L75 che ha un’età approssimativa di 25 anni. La mia intenzione è quella di rimetterlo a nuovo per potermi godere una vecchia collezione di 78 giri. Allo stato originale il piatto non è utilizzabile per ascolatare decentemente musica: il braccio risulta palesemente sbilanciato lateralmente e presenta una curiosa tendenza a tornare sempre nella posizione di riposo (una sorta di antiskating naturale… ;-) ). La parte posteriore del braccio, che tiene il contrappeso grande, è accoppiata flessibilmente al resto del braccio (NON E’ ROTTA). Funge da assorbitore dinamico di vibrazioni, un ingegnoso dispositivo meccanico pionieristico di J.P. Den Hartog (anni 20).

Gli interventi che intendo eseguire sono i seguenti:

1.      Riparazione e nuovo set-up del braccio;

2.      Rimozione del cavo di alimentazione originale e dei cavi di segnale;

3.      Costruzione di una nuova base.

Come prima cosa allora è necessario smontare il braccio per dargli una bella e sana pulita: infatti poichè la parte superiore dell'albero del braccio è aperta, i cuscinetti (piccoli cubi di gomma dotati di un inserto a V per permettere l’appoggio delle lame) e le lame della canna avranno un deposito di circa 25 anni di polvere. Così, anche se i blocchetti del cuscinetto sono intatti (cosa alquanto improbabile, vista la loro età), probabilmente vale la pena pulirli a fondo (pulendo per bene anche le lame della canna del braccio). Per smontare il braccio si deve inanzitutto rimuovere lo shell, i contrappesi e l’antiskating. Poi si deve rimuovere il piatto, sfilandolo con molta cura: per farlo si deve solo rimuovere la vite di blocco dal canotto di ottone accessibile dalla parte inferiore della base del piatto. Bisogna agire molto delicatamente quando si sfila o si reinserisce il piatto. Non perdere la sfera d'acciaio alloggiata nella parte inferiore del canotto! Pulire il tutto e oliare le parti per bene.

Per raggiungere i cuscinetti, si deve rimuovere e smontare completamente il braccio. In primo luogo, si devono rimuovere i cavi dal blocco di collegamento (situato nella parte superiore della base, accessibile una volta sfilato il piatto) con un saldatore. Prima di effettuare questa operazione fare una foto o un disegno chiaro per ricordarsi come sono fatti i collegamenti. Allo stesso tempo, rimuovere inoltre il filo di messa a terra dalla rondella all'estremità inferiore dell'albero del braccio. Sulla base c’è un collare cromato che circonda il foro attraverso cui l'albero del braccio passa, che ha due viti di arresto che tiene l'albero del braccio fisso nella posizione verticale (questa è la registrazione del VTA). Se avete accesso ad attrezzi adatti, è una buona idea aggiungere un foro al collare e bloccare l'alberino del braccio con tre viti di arresto. Rimuovere le due viti dal collare cromato e sfilare il braccio dalla base.

L'asse verticale gira su due cuscinetti a sfera (uno superiore e uno inferiore). Rimuovere i due dadi posti alla parte inferiore dell'albero, visibili una volta smontato il braccio dalla base. Attenzione: il dado superiore è la sede del cuscinetto a sfera inferiore, mentre il dado inferiore è il blocco per il dado precedente. Ora si dovrebbero poter separare la parte principale dell'albero del braccio, quella più pesante di metallo pieno, e la parte superiore (quella che contiene l’alloggiamento del braccio). C’è una vite dietro il braccio che tiene la parte interna della parte superiore. Una volta rimossa questa vite (e la relativa rondella a forma di U (con l’aiuto di pinzette)), la parte interna dell'alloggiamento della canna del braccio (che è in realtà un pezzo di plastica nel quale sono incastrati i cuscinetti, che solitamente sono di gomma, sui quali poggiano le lame della canna del braccio) si dovrebbe sfilare spingendolo delicatamente. Fare massima attenzione ai cavetti!

NOTA: La capacità dei cavi originali (all'interno del braccio) è circa 90 pF (valore tabulato trovato in rete).

Il braccio a questo punto dovrebbe risultare completamente smontato nei seguenti pezzi (omettendo viti, dadi, rondelle e cuscinetti): la canna del braccio con i cavetti integri, il cilindro di metallo pesante (albero verticale) cavo all’interno, l’alberino verticale metallico (cavo, per far passare i cavetti) che ha superiormente una parte in plastica nera nella quale alloggiano i cuscinetti di gomma sui quali poggierà la canna del braccio, parte superiore dell’albero verticale che copre i cuscinetti di gomma.

Personalmente, smontato il braccio ho avuto le prime cattive notizie:

1.      Uno dei due cuscinetti a sfera risulta privo di una sferetta (diametro circa 2 mm)  e questo è probabilmente ciò che causava il ritorno del braccio.

2.      I cuscinetti di gomma (un disegno dei quali potete vedere nella foto) sono completamente deteriorati e questa è probabilmente la causa dello sbilanciamento laterale del braccio osservato orginariamente. I cuscinetti sono da cambiare, ma dove reperirli? E’ possibile fabbricarne di nuovi, magari in ottone o bronzo? Sono graditi tutti i vostri aiuti…

ILa sfera mancante è stata sostituita nel cuscinetto con una similare e sembra che la sostituzione non comprometta la piena efficienza del cuscinetto a sfera. A questo punto è possibile cominciare a rimontare il braccio, iniziando dall’albero verticale. Questa è probabilmente la parte più delicata e più difficile del ri-assemblaggio. L’obiettivo è stringere i cuscinetti a sfera dell’albero verticale senza che ne risulti nessun gioco o che risulti un qualche impedimento al movimento del braccio intorno all’asse verticale. Quindi con una buona dose di pazienza vengono inseriti i cuscinetti e stretti i dadi in fondo all’albero verticale, in modo che non ci sia nessun gioco verticale. Bisogna fare molta attenzione nel trovare il compromesso ottimale tra una stretta troppo forte, che fa ‘grattare’ i cuscinetti, e una troppo debole, che causa il gioco verticale.

Il primo dado NON deve essere di conseguenza stretto a morte, ma deve rimanere sufficientemente morbido. A questo punto si può avvitare il secondo dado che blocca del tutto quello superiore. Anche questa operazione risulta molto difficile perché nello stringere il dado inferiore si muove inevitabilmente anche quello superiore. Perciò, ancora pazienza e sangue freddo. E’ comuqnue indispensabile l’uso di due chiavi inglesi da usarsi contemporaneamente. Per far sì che il movimento sia il più pulito possibile ho utilizzato un apposito spray siliconico CRC lubrificante. Probabilmente saranno necessaie parecchie ripetizioni, e la prova finale del buon (si spera…) esito dell’operazione sarà quando si registrerà l’antiskating.

La bronzina costruita  da Diego

 

Per il momento è tutto, dato che i cuscinetti di gomma ancora non sono riuscito a reperirli, ma forse ho trovato un tizio che me li può fare in pvc. Vedremo…

Cari Saluti a tutti, in particolare a chi si è interessato mandandomi i propri pareri,

Diego Sali

Roma   diechirico@yahoo.it