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l'altro articolo che ci ha inviato
Sandro sul tavolino cinese
Ciao Davide.
Sono Sandro di
Iglesias e vorrei proporti la mia ultima creazione. Non propongo
niente di nuovo, quindi vedi se puo' interessare o meno.
La storia di
quest’autocostruzione è iniziata in modo anomalo.
Stavo eseguendo
un lavoro in una chiesa del1500 dove era presente anche un’impresa
di costruzioni per rifare il tetto distrutto dalle termiti. Notai
nel cortile una spessa lastra di plexiglas tra le erbacee.
Dubitando che
fosse stata messa per utilizzarla come fertilizzante, mi venne da
pensare, nella mia mente malata di hifi, ad un project, che
notoriamente sono costruiti con un materiale similare.
Contemporaneamente, manco a dirlo, il collega chiese ad un addetto
che fine fu prevista per tale lastra, ottenendo un semplice “sono
da buttare”. Le lastre, infatti, erano due, che da lì a poco
presero posto in autovettura. Meno male che il cofano è capiente,
ormai utilizzato come ripostiglio per attrezzi e materiale vario.
Le lastre si presentavano però in condizioni pietose, con vari
strati di vernice. Presi il primo pezzo di carta vetro che mi
capitò sotto mano, e iniziai a levigare un angolo fino a portar
via la vernice. Trovo la cera per autovetture,che possiede anche
un blando effetto levigante ,cavolo il risultato è superiore alle
aspettative. Se fatto con maggiore attenzione chissà che non si
possa lucidare meglio. Nella mia mente iniziava sempre più a
prendere forma l’idea di costruirmi un giradischi sulla falsariga
di quelli hi end costruiti in perspex.
Solo che io di
giradischi non ne capisco un accidenti, non possiedo neanche un
ingresso phono, e neppure un disco nero da 33 o 45 giri.
Vabbè, male che
vada l’utilizzo come elemento d’arredo, come fanno quelle persone
che si comprano il pianoforte perché sta bene in soggiorno, ma
nessuno della famiglia lo sa suonare.
Sperando di
spendere molto meno di un pianoforte mi misi alla ricerca di un
giradischi da utilizzare come base di partenza.
Cercai su e-Bay,
i Thorens si trovano anche con prezzi non esagerati, ma
sinceramente non me la sentivo di distruggerne uno, almeno fossi
certo del risultato, meglio un economicissimo Pioneer o giù di lì.
Trovo il Pioneer,prezzo di partenza 25 € ,zero offerte, scadenza
da lì a 30 min.
OK faccio
l’offerta senza neanche preoccuparmi dello stato del
giradischi,del modello o quant’altro.
Dopo 10 gg circa
arriva, e dopo aver provato il provabile (il motorino funziona ) e
scattato qualche foto , iniziai a smontarlo, o meglio a
distruggerlo.
ecco come si
presentava il giradischi

Provai a tagliare
la lastra di plexiglass in 2 pezzi con il seghetto alternativo, e,
dopo 20 min. di lavoro, finisco il taglio, con il risultato che…..la
lastra si era risaldata e non avevo tagliato niente.
OK, ti porto dal
falegname che prima di allora era di fiducia, ma da quel momento
iniziò a guardarmi con sospetto.
Ora i che i tagli
a squadra sono fatti, bisogna tagliare per il braccio e il perno,
e lì bisogna usare il seghetto alternativo, non ci sono
“alternative”.
Per non ripetere
l’errore di prima mi armo di contenitore pieno d’acqua per
raffreddare lama e lastra durante il taglio, che mi riesce quasi
bene.
il "pezzo" del pioneer sopra la lastra che
diventerà il mobile del giradischi

La
stessa lastra parzialmente pulita durante il taglio


In diversi tempi
affronto anche la levigatura. Dapprima con carta 400 e
successivamente 1500 e 2000 con acqua.
Provo poi con
pasta abrasiva per carrozzeria con risultati discreti.
Porto la lastra
in casa dove provo a lucidarla con un prodotto per metallo che
contiene abrasivo, che conoscerete tutti: SIDOL.
Anche se è un
lavoraccio il risultato è buono. Sì, alcune rigature rimangono,
anche le micro-rigature,
insomma non è
nuova, ma può andare.
Fisso perno e
braccio sotto la lastra con delle viti autofilettanti. Faccio dei
fori passanti per inserire i piedini elastici ereditati dal
pioneer, modificati per sopportare maggior peso.
Passo poi a
lucidare l’altra lastra che fungerà da basamento ove appoggerò
separatamente anche il motore.
 
Questo il motore con la relativa
alimentazione,si,non sono proprio come quelli dell EMT 950



Preparo i piedini
tagliando, con la sega a tazza da montare sul trapano, dei cerchi
di plexiglass.
Il motore e
l’alimentazione relativa su due diversi mobiletti, la cinghia come
consigliato da Davide, e questo è il risultato. Spero di aver
costruito qualcosa di esteticamente decente,se avessi avuto
attrezzatura e spazio per lavorare adeguati, probabile sarei
riuscito a fare qualcosa di più preciso.
Non chiedetemi
però come suona, perché a parte il fatto che ancora non ho testina
e pre phono,
non avrei
comunque termini di confronto, a parte il CD.
Commento di mia
nipote:
-“Bello, cos è?
-Un giradischi….
- Un gira..che!!
- Sai per quei
dischi neri grandi cosi…
- Come quelli che
ci sono dalla nonna in soffitta?
- Si esatto…
- Non vorrai dire
che vuoi ascoltare Claudio Villa o Nilla Pizzi….
- Bè, non
proprio..
- Ma tu sei
matto!
Beata ingenuità,
ma non potevo avere l’hobby della pesca?
CIAO......SANDRO
sandpedd@inwind.it
Cosa ne dite bello vero !!


Avete commenti , chiarimenti ,
richieste particolari , scrivete sul
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sito vi verra' risposto
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