Autocostruzione

 

Come trasformare un vecchio giradischi in un

CAPOLAVORO  di Sandro

 

 

 Di cosa si tratta

Giradischi  autocostruito

Chi lo ha costruito

Sandro  sandpedd@inwind.it

Caratteristiche particolari

Una lavorazione favolosa

Mia presentazione

Sandro  gia' conosciuto dagli amici del sito  ha fatto un altro capolavoro ... ha trasformato un   vecchio giradischi  in un oggetto hi-end  e anche ottimo come  oggetto da arredamento ... bravo  complimenti  Davide

l'altro articolo che ci ha inviato Sandro  sul tavolino  cinese

 

Ciao Davide.

Sono Sandro di Iglesias e vorrei proporti la mia ultima creazione.  Non propongo niente di nuovo, quindi vedi se puo' interessare o meno.

La storia di quest’autocostruzione è iniziata in modo anomalo.

Stavo eseguendo un lavoro in una chiesa del1500 dove era presente anche un’impresa di costruzioni per rifare il tetto distrutto dalle termiti. Notai nel cortile una spessa lastra di plexiglas tra le erbacee.

 Dubitando che fosse stata messa per utilizzarla come fertilizzante, mi venne da pensare, nella mia mente malata di hifi, ad un project, che notoriamente sono costruiti con un materiale similare. Contemporaneamente, manco a dirlo, il collega chiese ad un addetto che fine fu prevista per tale lastra, ottenendo un semplice “sono da buttare”. Le lastre, infatti, erano due, che da lì a poco presero posto in autovettura. Meno male che il cofano è capiente, ormai utilizzato come ripostiglio per attrezzi e materiale vario. Le lastre si presentavano però in condizioni pietose, con vari strati di vernice. Presi il primo pezzo di carta vetro che mi capitò sotto mano, e iniziai a levigare un angolo fino a portar via la vernice. Trovo la cera per autovetture,che possiede anche un blando effetto levigante ,cavolo il risultato è superiore alle aspettative. Se fatto con maggiore attenzione chissà che non si possa lucidare meglio. Nella mia mente iniziava sempre più a prendere forma l’idea di costruirmi un giradischi sulla falsariga di quelli hi end costruiti in perspex.

Solo che io di giradischi non ne capisco un accidenti, non possiedo neanche un ingresso phono, e neppure un disco nero da 33 o 45 giri.

Vabbè, male che vada l’utilizzo come elemento d’arredo, come fanno quelle persone che si comprano il pianoforte perché sta bene in soggiorno, ma nessuno della famiglia lo sa suonare.

Sperando di spendere molto meno di un pianoforte mi misi alla ricerca di un giradischi da utilizzare come base di partenza.

Cercai su e-Bay, i Thorens si trovano anche con prezzi non esagerati, ma sinceramente non me la sentivo di distruggerne uno, almeno fossi  certo del risultato, meglio un economicissimo Pioneer o giù di lì. Trovo il Pioneer,prezzo di partenza 25 € ,zero offerte, scadenza  da lì a 30 min.

OK faccio l’offerta senza neanche preoccuparmi dello stato del giradischi,del modello o quant’altro.

Dopo 10 gg circa arriva, e dopo aver provato il provabile (il motorino funziona ) e scattato qualche foto , iniziai a smontarlo, o meglio a distruggerlo.

 ecco come si presentava il giradischi

 

 

 

 

Provai a tagliare la lastra di plexiglass in 2 pezzi con il seghetto alternativo, e, dopo 20 min. di lavoro, finisco il taglio, con il risultato che…..la lastra si era risaldata e non avevo tagliato niente.

OK, ti porto dal falegname che prima di allora era di fiducia, ma da quel momento iniziò a guardarmi con sospetto.

Ora i che i tagli a squadra sono fatti, bisogna tagliare per il braccio e il perno, e lì  bisogna usare il seghetto alternativo, non ci sono “alternative”.

Per non ripetere l’errore di prima mi armo di contenitore pieno d’acqua per raffreddare lama e lastra durante il taglio, che mi riesce quasi bene.                                          

 

  il "pezzo" del pioneer sopra la lastra che diventerà il mobile del giradischi

 

 

 La stessa lastra parzialmente pulita durante il taglio

 

 

 

In diversi tempi affronto anche la levigatura. Dapprima con carta 400 e successivamente 1500 e 2000 con acqua.

Provo poi con pasta abrasiva per carrozzeria con risultati discreti.

Porto la lastra in casa dove provo a lucidarla con un prodotto per metallo che contiene  abrasivo, che conoscerete tutti: SIDOL.

Anche se è un lavoraccio il risultato è buono. Sì, alcune rigature rimangono, anche le micro-rigature,

insomma non è nuova, ma può andare.

 

Fisso perno e braccio sotto la lastra con delle viti autofilettanti. Faccio dei fori passanti per inserire i piedini elastici ereditati dal pioneer, modificati per sopportare maggior peso.

Passo poi a lucidare l’altra lastra che fungerà da basamento ove appoggerò separatamente anche il motore.

 

Questo il motore con la relativa alimentazione,si,non sono proprio come quelli dell EMT 950

 

 

 

 

Preparo i piedini tagliando, con la sega a tazza da montare sul trapano, dei cerchi di plexiglass.

Il motore e l’alimentazione relativa su due diversi mobiletti, la cinghia come consigliato da Davide, e questo è il risultato. Spero di aver costruito qualcosa di esteticamente decente,se avessi avuto attrezzatura e spazio per lavorare adeguati, probabile sarei riuscito a fare qualcosa di più preciso.

Non chiedetemi però come suona, perché a parte il fatto che ancora non ho testina e pre phono,

non avrei comunque termini di confronto, a parte il CD.

Commento di mia nipote:

-“Bello, cos è?

-Un giradischi….

- Un gira..che!!

- Sai per quei dischi neri grandi cosi…

- Come quelli che ci sono dalla nonna in soffitta?

- Si esatto…

- Non vorrai dire che vuoi ascoltare Claudio Villa o Nilla Pizzi….

- Bè, non proprio..

- Ma tu sei matto!

Beata ingenuità, ma non potevo avere l’hobby della pesca?

CIAO......SANDRO

sandpedd@inwind.it

 

Cosa ne dite bello vero !!

 

 

 

Avete commenti , chiarimenti ,  richieste particolari , scrivete sul forum del sito  vi verra' risposto 

 

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