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Ciao Davide, è più di un anno che seguo il tuo
sito e lo trovo sempre interessante e ricco di idee soprattutto
per chi si diverte a costruire oggetti legati al mondo dell’Hi-Fi
come il sottoscritto. Quindi ti faccio i miei più sinceri
complimenti.
Ti invio alcune fotografie del mio
giradischi.

L’dea di costruirlo è nata quasi per
caso.
Avevo un
DUAL CS 505 del 1980 con migliaia di ore di lavoro alle spalle. Il
motore era diventato rumoroso, ed essendo attaccato al
controtelaio (per quanto disaccoppiato con dei gommini)
trasmetteva le vibrazioni al piatto e al braccio, generando un
rumore di fondo insopportabile
Così un giorno mi sono messo a
smontarlo accuratamente per fare della manutenzione. Mi accorsi
che il braccio presentava del gioco abbastanza evidente
nell’articolazione del movimento verticale. Mi ritrovai con il
perno e il motore completamente smontati e decisi di realizzare un
mio progetto. Il perno era di buona qualità e non presentava segni
di usura, anzi era ancora lucido a specchio. Il motore, a causa
della rumorosità, doveva essere alloggiato in un contenitore
separato dal telaio. Quest’ultimo doveva essere del tipo sospeso.
Il telaio ed il piatto (che pesa circa 2 Kg) sono realizzati in
MDF smorzato con materiali bituminosi. L’alimentazione del motore
è alloggiata in un box separato.
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Il telaio appoggia su tre punti
ed ha un alloggiamento per il perno e la relativa puleggia.
Il braccio è montato su una
basetta separata che viene fissata sopra una delle sospensioni
per mezzo si un bullone.
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Le
sospensioni sono realizzate con una membrana elastica sulla quale
il telaio appoggia per mezzo di tre perni filettati terminati con
una testa sferica. In questo modo è possibile regolarne l’altezza
dall’alto per mezzo di una chiave a tubo. La membrana elastica è
tesa (ma non troppo) a mo di tamburo per mezzo di due tubi
concentrici. La membrana è doppia e sul lato interno è spalmata
con un leggero strato di grasso siliconico per smorzarne un po’
l’elasticità.
In figura si può vedere uno spaccato
del piedone.

in questo modo le sospensioni
lavorano per estensione dell'elemento elastico che viene deformato
premendolo dall’alto.
Non si tratta quindi di una
compressione, come accadrebbe posizionando delle molle sotto il
telaio. Sarebbe preferibile che le membrane elastiche lavorassero
per estensione “appendendo” il controtelaio (come accade per i
modelli di punta dei giradischi SME per intenderci); in questo
modo la sospensione si potrebbe posizionare a livello col centro
di rotazione del piatto, generando una situazione più stabile nei
confronti di fenomeni di oscillazione. Ad ogni modo devo dire non
ho avuto problemi di oscillazioni sul piano orizzontale indotte
dal trascinamento della cinghia e che l’efficacia delle
sospensioni mi ha veramente sorpreso. Per dare un’dea, appoggiando
la testina sul disco col piatto fermo e battendo con le nocche sul
piano di appoggio del giradischi non si sente alcun rientro nei
diffusori, neanche a volume molto elevato.

Nutrivo anche qualche dubbio sulla
durata, a causa del cedimento del materiale elastico, in realtà
dopo qualche giorno di assestamento non ho più effettuato
regolazioni e il giradischi è in funzione ormai da un anno e
mezzo.
Il braccio del DUAL era
inutilizzabile a causa del gioco, quindi ho comperato su e-bay
prima un Rega R 200 (visibile nella foto a fianco) e poi un RB
250.
I’ RB 250, che è cablato Cardas, è
un deciso passo avanti rispetto al vecchio R 200. Il
fonorivelatore attuale è una Clearaudio Aurum beta S.
Il costo (a parte braccio e testina)
è praticamente pari a zero.
Tutto il materiale è di recupero. Le
sospensioni sono realizzate (e ora non ridete!) con una membrana
elastica ricavata da guanti per lavare i piatti (la marca dei
guanti però deve essere accuratamente selezionata in quanto incide
drasticamente sulle prestazioni soniche finali...ovviamente. Ha
ha!). I piedoni cilindrici (che contengono le sospensioni) e
l’alloggiamento del motore non sono altro che le riduzioni
(opportunamente tagliate) dei tubi di PVC arancione utilizzati in
edilizia. Queste mi erano rimaste da un'altro progetto, le famose
Limes di Giuliano Nicoletti pubblicato su Suono (vi ricordate i
risuonatori di Helmoltz?).
Il risultato finale è quello che
vedi nelle fotografie che seguono; sonicamente è distante anni
luce dal mio vecchio Dual, con i dischi giusti il giradischi ha
sempre la meglio nel confronto col CD.

Infine ecco due
delle passioni della mia vita…la terza è colei che mi ha dato
questa meravigliosa bambina.

Visti i risultati ottenuti, ho in
cantiere un nuovo progetto basato su una meccanica VPI. Ti farò
sapere.
Complimenti ancora per il lavoro
svolto fino ad oggi e un saluto a tutti i frequentatori del sito.
Ciao.
Riccardo
Riccardo.catalano@tin.it
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