Autocostruzione        

Giradsichi autocostruito di Riccardo

 

 

 Di cosa si tratta

Giradischi autocostruito

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Chi lo ha costruito

Riccardo   Riccardo.catalano@tin.it

Caratteristiche particolari

Una bella modifica al vecchio Dual !!!

Mia presentazione

Favoloso !!!!!!!!!!

 

Ciao Davide,  è più di un anno che seguo il tuo sito e lo trovo sempre interessante e ricco di idee soprattutto per chi si diverte a costruire oggetti legati al mondo dell’Hi-Fi come il sottoscritto. Quindi ti faccio i miei più sinceri complimenti.

 

Ti invio alcune fotografie del mio giradischi.

 

 

L’dea di costruirlo è nata quasi per caso.

 

Avevo un DUAL CS 505 del 1980 con migliaia di ore di lavoro alle spalle. Il motore era diventato rumoroso, ed essendo attaccato al controtelaio (per quanto disaccoppiato con dei gommini) trasmetteva le vibrazioni al piatto e al braccio, generando un rumore di fondo insopportabile

 

Così un giorno mi sono messo a smontarlo accuratamente per fare della manutenzione. Mi accorsi che il braccio presentava del gioco abbastanza evidente nell’articolazione del movimento verticale. Mi ritrovai con il perno e il motore completamente smontati e decisi di realizzare un mio progetto. Il perno era di buona qualità e non presentava segni di usura, anzi era ancora lucido a specchio. Il motore, a causa della rumorosità, doveva essere alloggiato in un contenitore separato dal telaio. Quest’ultimo doveva essere del tipo sospeso. Il telaio ed il piatto (che pesa circa 2 Kg) sono realizzati in MDF smorzato con materiali bituminosi.  L’alimentazione del motore è alloggiata in un box separato.

 

Il telaio appoggia su tre punti ed ha un alloggiamento per il perno e la relativa puleggia.

 

Il braccio è montato su una basetta separata che viene fissata sopra una delle sospensioni per mezzo si un bullone.

 

 

Le sospensioni sono realizzate con una membrana elastica sulla quale il telaio appoggia per mezzo di tre perni filettati terminati con una testa sferica. In questo modo è possibile regolarne l’altezza dall’alto per mezzo di una chiave a tubo. La membrana elastica è tesa (ma non troppo) a mo di tamburo per mezzo di due tubi concentrici. La membrana è doppia e sul lato interno è spalmata con un leggero strato di grasso siliconico per smorzarne un po’ l’elasticità.

In figura si può vedere uno spaccato del piedone.

 

 

in questo modo le sospensioni lavorano per estensione dell'elemento elastico che viene deformato premendolo dall’alto.

Non si tratta quindi di una compressione, come accadrebbe posizionando delle molle sotto il telaio. Sarebbe preferibile che le membrane elastiche lavorassero per estensione “appendendo” il controtelaio (come accade per i modelli di punta dei giradischi SME per intenderci); in questo modo la sospensione si potrebbe posizionare a livello col centro di rotazione del piatto, generando una situazione più stabile nei confronti di fenomeni di oscillazione. Ad ogni modo devo dire non ho avuto problemi di oscillazioni sul piano orizzontale indotte dal trascinamento della cinghia e che l’efficacia delle sospensioni mi ha veramente sorpreso. Per dare un’dea, appoggiando la testina sul disco col piatto fermo e battendo con le nocche sul piano di appoggio del giradischi non si sente alcun rientro nei diffusori, neanche a volume molto elevato.

 

 

Nutrivo anche qualche dubbio sulla durata, a causa del cedimento del materiale elastico, in realtà dopo qualche giorno di assestamento non ho più effettuato regolazioni e il giradischi è in funzione ormai da un anno e mezzo.

 

Il braccio del DUAL era inutilizzabile a causa del gioco, quindi ho comperato su e-bay prima un Rega R 200 (visibile nella foto a fianco) e poi un  RB 250.

I’ RB 250, che è cablato Cardas, è un deciso passo avanti rispetto al vecchio R 200. Il fonorivelatore attuale è una Clearaudio Aurum beta S.

 

Il costo (a parte braccio e testina) è praticamente pari a zero.

Tutto il materiale è di recupero. Le sospensioni sono realizzate (e ora non ridete!) con una membrana elastica ricavata da guanti per lavare i piatti (la marca dei guanti però deve essere accuratamente selezionata in quanto incide drasticamente sulle prestazioni soniche finali...ovviamente. Ha ha!). I piedoni cilindrici (che contengono le sospensioni) e l’alloggiamento del motore non sono altro che le riduzioni (opportunamente tagliate) dei tubi di PVC arancione utilizzati in edilizia. Queste mi erano rimaste da un'altro progetto, le famose Limes di Giuliano Nicoletti pubblicato su Suono (vi ricordate i risuonatori di Helmoltz?).

 

Il risultato finale è quello che vedi nelle fotografie che seguono; sonicamente è distante anni luce dal mio vecchio Dual, con i dischi giusti il giradischi ha sempre la meglio nel confronto col CD.

 

 

Infine ecco due delle passioni della mia vita…la terza è colei che mi ha dato questa meravigliosa bambina.

 

 

Visti i risultati ottenuti, ho in cantiere un nuovo progetto basato su una meccanica VPI. Ti farò sapere.

Complimenti ancora per il lavoro svolto fino ad oggi e un saluto a tutti i frequentatori del sito.

Ciao.

Riccardo

Riccardo.catalano@tin.it

 

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