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Lenco 75 sisemazione di Frenk

 

 

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Giradischi

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Chi lo ha costruito

Frenk   -   esselettronica2@alice.it

Caratteristiche particolari

Spiegato benissimo

 

Salve Davide

 

come annunciato in precedenza Ti invio alcune informazioni riguardo una ottima soluzione alternativa alla trazione a puleggia presente in alcuni  giradischi Lenco tra cui i modelli L75 ed L75-S

 

Diverso tempo fà entrai in possesso per caso di un vecchio lettore Lenco L75 che in alternativa al mio ritiro avrebbe raggiunto in breve tempo la discarica cui era destinato, pochi secondi per decidere e forse per rendere vano tutto ciò che ne è scaturito poi in seguito.. un mio amico stava per gettarlo via e pensai.. ma si magari recupero qualche pezzo.. feci per sollevarlo ed accusai i 15 kilogrammi di peso a primo acchito inspiegabili.. pensai ci sarà dentro la suocera tagliata a pezzi piccoli o magari si è dimenticato all'interno una intera collezione di vinile da 180 grammi.. sapevo dell'esistenza ed avevo già ascoltato l'apparecchio in altre occasioni ma sinceramente non l'avevo mai preso in braccio..  raggiunto il mio rifugio con il "macigno" una volta rimossa la abbondante polvere che lo ricopriva iniziai studiare la sua tecnologia e le sue soluzioni con l'intenzione di tentare di rimetterlo in moto.. I vari componenti erano tutti degni di nota:  Il piatto rotorico da 4,5 kilogrammi aveva un effetto volano eccellente la trasmissione era a puleggia verticale ed il braccio era molto interessante per il sistema di sospensione con il coltello ed  i V-block, fù subito amore a prima vista! Anche il mobile flottante su molle interposte al fondello di appoggio palesava un isolamento del lettore di tutto rispetto. Qualche tempo prima corredava il mio impianto un apparecchio con simili finiture della Marantz ma limitatamente al mobile in legno ed all'ingombro, il piatto pesava un decimo del Lenco ed aveva la trazione a cinghia ed il braccio a "S" su questo lettore avevo già portato a termine la sostituzione del motore in corrente alternata in maniera disperata perchè questo si rivelava rumoroso magneticamente e sopratutto "si rivelava".. ossia veniva captato dal fonorivelatore sommando all'informazione altri "suoni" che sul vinile non erano affatto presenti.. seguì una attenta verifica dello strano motore del giradischi Lenco: un chiaro esemplare di precisione svizzera impeccabile sotto il punto di vista meccanico, ma con un forte campo magnetico disperso e capace se appoggiato direttamente su un tavolo di farlo entrare in risonanza a 50 hertz..  Pensai allora che il lettore considerate le ottime caratteristiche meritasse un motore più silente, in seguito approdai alla soluzione presentata in precedenza dove il motore in corrente continua è inserito nel corpo motore Lenco allo scopo doi conservare invariata la trazione con la puleggia, ma la soluzione adottata per la prima volta fù di trasformare la trasmissione da puleggia a cinghia le immagini che seguono sono riferite ad un modello appena terminato si tratta del L75S16  del tutto similare al modello descritto in precedenza con la variante del braccio a "S" e del mobile che si presenta solidale con lo chassis e disaccoppiato dal piano di appoggio a mezzo di piedini smorzatori in gomma 

Il piatto lungo la circonferenza reca una portata che rimane nascosta nello chassis, questa ben si presta per alloggiare un cinghia piatta è necessaria la realizzazione di una apertura sullo chassis per consentire il transito ed il calzamento della cinghia

 

 

un guscio di gomma con la sagoma dell'angolo dello chassis rilavorato ed il corridoio per la cinghia ospiterà il nuovo motore elettrico in corrente continua l'assieme sarà ancorato sotto lo chassis con due viti (nei buchi solitari sui lati..)

 

 

la puleggia detterà la posizione di lavoro della cinghia sulla portata del piatto

 

 

un circuito elettronico provvederà alla gestione della velocità di rotazione motore, all'avvio ed all'arresto mediante relais e microswitch 

 

 

e sull'altra facciata della scheda sono presenti il comando selezione velocità di lettura e i microtrimmer di regolazione fine

 

 

un microswitch azionato da una camma connessa al braccio comanderà l'accensione del motore con il movimento di uscita del braccio dal supporto

 

 

l'apertura consente di prelevare la cinghia e calzarla sulla puleggina del motore, una cappottina sottile in fibra coprirà la fessura

 

 

trent'anni ma nulla da invidiare al moderno..  (mobile compreso..)

 

 

una piastrina per gli RCA Gold e il punto di massa e a destra un insolito XLR per l'alimentazione a bassa tensione

 

 

 

un bell'alimentatore ben filtrato e..

 

 

finalmente musica..

 

 

la modifica è stata applicata con successo recentemente anche al modello L75 con braccio dritto

 il motore è stato sistemato nella parte posteriore per salvaguardare la piastrina serigrafata che questo modello reca sulla parte anteriore dello chassis

 

 

un caro saluto da Frenk

 

Un altra paginetta di Frenk

 

 

 

 

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