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Dovendo sostituire
l’amplificatore integrato fuori uso ho valutato sotto il profilo
economico ed audiofilo se fosse conveniente l’acquisto di un
apparecchio consumer oppure ricorrere al DIY. Pensavo di costruire
un ampli ‘’definitivo’’ con ottima musicalità, buona capacità di
pilotaggio e discreta potenza erogata.
Chiesi ad un conoscente
di poter ascoltare il suo prototipo inserito nel mio impianto,
dopo 2 ore di ascolto decisi di costruire un amplificatore
push-pull con EL34 nella classica circuitazione “williamson”,
derivato dal KIT LX 1113 e 1114 alimentazione di una nota rivista di elettronica con
l’apporto di alcune modifiche consigliate da un magazine dedicato
ad audio-costruzioni e da altri consigli reperiti in rete.
Ho ritenuto rilevanti
le seguenti motivazioni:
1) piacevolezza
e naturalezza della riproduzione (parere personale);
2) relativa
semplicità circuitale/costruttiva rispetto ad ampli a stato
solido di simili caratteristiche
con circuitazione
complessa, utilizzante buoni semiconduttori, robusta alimentazione
e adeguato
sistema di dissipazione
termica;
3) necessità di
disporre di una potenza non elevata per un utilizzo domestico e
per la buona efficienza dei
diffusori utilizzati
nell’impianto;
4) notevole
differenza economica fra la spesa sostenuta per la costruzione
(meno di 500€) e il costo di analogo apparecchio commerciale;
5) la remora
sull’effettiva banda passante è svanita, considerato che l’oggetto
della prova, in un test


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Le
modifiche apportate al circuito amplificatore:
1) eliminazione del condensatore di ingresso sulla griglia del
primo triodo;
2) eliminazione del passa alto inserito sull’anodo (C+R) del
primo triodo, per evitare autooscillazioni questo filtro
attenua in modo sensibile le frequenze medio alte;
3) inserimento di condensatori carta-olio sul percorso del
segnale;
4) incremento condensatori sugli anodi dei triodi, bypassati
con condensatori poliestere;
5) inserimento del doppio triodo 12BH7A in luogo del ECC82
quale pilota delle finali;
6) inserimento componenti di qualità nel circuito di
retroazione;
7) resistenze a strato metallico all’1%; |
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ELENCO COMPONENTI CIRCUITO AMPLIFICATORE
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P1 = 470.000 ohm
potenziometro logaritmico
(eventualmente
doppio)
R3 = 390 ohm 1
watt
R4 = 68 ohm 1 watt
R5 = 47.000 ohm 2 watt
R6 = 33.000 ohm 2 watt
R7 = 22.000 ohm 2 watt
R8 = 22.000 ohm 2 watt
R9 = 22.000 ohm 2 watt
R11 = 1 megaohm ½ watt
R12 = 1.000 ohm 2 watt
R13 = 1 megaohm ½ watt
R14 = 100.000 ohm ½ watt
R15 = 100.000 ohm ½ watt
R16 = 1,82 Kohm ¼
watt strato metallico 1%
R17 = 2.700 ohm ¼
watt strato metallico 1%
R18 = 22.000 ohm ¼ watt
R19 = 22.000 ohm ¼ watt
R20 = 22.000 ohm ¼ watt
R21 = 22.000 ohm ¼ watt
R22 = 100.000 ohm ½ watt strato metallico
1%
R23 = 100.000 ohm
½ watt strato metallico 1%
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R24 = 100.000 ohm
½ watt strato metallico 1%
R25 = 100.000 ohm
½ watt strato metallico 1%
R26 = 10.000 ohm
½ watt strato metallico 1%
R27 = 10.000 ohm
½ watt strato metallico 1%
R28 = 22 ohm 5
watt ceramica
R29 = 22 ohm 5
watt ceramica
R30 = 270 ohm 2 watt
R31 = 270 ohm 2
watt
C2 = 150 microF
450 V elettrolitico
C3 = 0,22 microF
600 V poliestere
C4 = 1 microF 63
V – polipropilene/elettrolitico N.P.
C5 = 150 microF
450 V elettrolitico
C6 = 0,22 microF
600 V poliestere
C7 = 0,15 microF
600 V carta e olio
C8 = 0,15 microF
600 V carta e olio
C11 = 820 picoF (poliprop.
- mica argentata o polistirolo)
C12 = 0,15 microF
600 V carta e olio
C13 = 0,15 microF
600 V carta e olio
C14 = 1000 microF
63 V elettrolitico
C15 = 1000 microF
63 V elettrolitico
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NOTA: i
numeri mancanti sono dovuti alla rivisitazione dello schema
elettrico originale. |
S E Z I O N E
A L I M E N T A Z I O N E:
Una particolare cura nello sviluppo delle sezioni di
alimentazione, con impegni economici e costruttivi ripaga
ampiamente sotto il profilo della riproduzione musicale. Il
circuito utilizza una rilevante capacità per il livellamento della
tensione alternata inoltre diverse celle di filtro a pi-greco
costituiscono una notevole riserva di energia per una migliore
risposta ai transienti e inibiscono la presenza di ronzio.
Modifiche apportate allo schema di alimentazione
ad alta tensione:
a) trasformatore da 320 W, 1 secondario 340 V - 500 mA,
2 secondari a 6,3 V 3A;
b) Impedenza di filtro da 30mH 300 mA;
c) Diodi fast sulla linea dell’alta tensione verso le
sezioni finali;
d) Impedenza dedicata con relative celle di filtro per
il circuito preamplificatore (TA30 KIT LX113);
e) alimentazione in C.C. filamenti valvole
preamplificatrici (circuiti separati per ciascun canale);
f) Commutatore sul primario trasformatore
alimentazione per ottenere una modalità “high/low”.



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