Autocostruzione

Tubes & Chips  Ampli ibrido

Di Alessandro Furlaneto
 

 

 

Di cosa si tratta

Amplificatore integrato



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Chi lo ha costruito

Alessandro  sanfur45@tiscali.it

Caratteristiche

Ibrido valvole transistor

 

 

Il progetto

 

Tubes & Chips

 

Amplificatore Integrato con LM 3875 e buffer Gomes di ECC88.

 

di (Ales)Sandro Furlanetto

 

“Tubes & Chips” è, sostanzialmente, un aggeggio un po’ troppo cresciuto per quel che doveva fare. In origine, infatti, volevo semplicemente costruirmi un buon ampli di potenza solid-state - da una cinquantina di Watt RMS -  per pilotare il subwoofer di due Peerless RS100  in controfase e carico simmetrico,che  giaceva da anni in cantina, affidando  la gamma medio-alta, in alternativa (!), o al mio OTL di 6336A “Ironfree”., o al SEP di 300B “The Voice” (CHF N°82) , entrambi autocostruiti,  o all' ultimo arrivato, un eccellente SE commerciale di 845 “Music Angel”, collegati a due esuberanti satelliti Pionieer riveduti e corretti allo scopo. Preamplificatore linea e phono MM/MC sarebbe stato, ed è, il “Le Prélude” (CHF N°129) collegato al crossover elettronico Behringer CX2300, acquistato anni or sono e  parcheggiato anch'esso in cantina. Influenzato dalle esperienze condotte dall'amico Sandro Birello ed agli articoli di Diego Nardi  (CHF N° 114-115-121) sulle molte virtù dei “ciciop” serie LM, per risparmiarmi un po' di lavoro, ho preferito procurarmi un paio di LM 3875, completi dei relativi stampati, inclusi quelli degli alimentatori. Inutile inventare l'acqua calda, soprattutto se satura di Cloruro Ferrico che macchia e che mia moglie detesta, e poi i circuiti in commercio sono, paro paro , quelli suggeriti dai datasheet del Costruttore. ‘Sti kit li vendono per quattro soldi anche qui in Italia, ma siccome le cose semplici non mi piacciono, ho fatto arrivare il tutto dal Canada, e, nell’attesa del pacchetto, ho deciso di dotare i ciciop di un adeguato buffer a valvole, per un eventuale impiego dell’ attrezzo come amplificatore integrato… da parte dei posteri! Su e-bay ho avuto il boffice – sì, ci vuole anche quello, ma non ve lo fornisco come componente – di trovare un TA toroidale adattissimo:230V – 24+24V/3A-13,6+13,6V/1,5A - 8,7V/1A per 30 Euro, s/s incluse. Inoltre disponevo di uno stampatino di un Gomes di ECC88 bello e pronto, prototipo reduce dalla sperimentazione condotta per realizzare il mio “Le Prélude”. Problema? L'anodica, mi rompeva dover aggiungere un altro trasformatore per l'alta tensione. A risollevarmi dallo sconforto il provvido articolo “The Second” apparso su CHF N° 110 a   firma dell'amico Fulvio Chiappetta: un pre Gomes, ma con l'anodica a 30-50V, un pre dal suono “morbido” e dall' impedenza d'uscita molto bassa, che sembrava fatto per andare a nozze coi 20kOhm di ingresso del ciciop canadese. Sullo stampato del Gomes precedente bastava solo cambiare 4 resistenze per adattarlo all'anodica più bassa. A questo punto si è trattato di studiare un circuito di alimentazione compatibile col trasformatore. Grazie alla bassa tensione anodica risultava inutile avere l'alimentazione separata, con due secondari, per i filamenti della valvole alte e basse del Gomes, in quanto la Vkf tra catodo e filamento restava ampiamente sotto il limiti raccomandati per l' ECC88, quindi era possibile alimentare i filamenti delle quattro valvole a 12,6V in serie parallelo. Alimentarli in continua, ovviamente stabilizzata col solito LM317 era un must e, visto che c'ero, ci ho appioppato il solito circuitino soft-start: basta un economicissimo 2N2907 per allungare la vita dei filamenti. Disponendo di un TA con un secondario a 13,6+13,6V/1,5A (le tensioni sono risultate un po' esuberanti rispetto ai dati di targa) ho  collegato:

·         tra un'estremità ed il punto centrale a 13,6V l'alimentatore stabilizzato dei filamenti (con un assorbimento di 730mA a 12,6V per le quattro valvole collegate in serie/parallelo).

·         Tra la stessa estremità e l'estremità opposta  a circa 27.2V l'alimentatore anodico, tensione che.una volta raddrizzata, raggiunge circa 35-40V, rivelatisi più che buoni come anodica.

Per avere una massa unica  e non incasinarmi la vita, ho utilizzato il raddrizzamento ad una semionda con un singolo diodo anziché col solito ponte di Graetz, utilizzando delle robuste capacità per ottenere ugualmente un livellamento efficace. Per quelle tensioni, infatti, si trovano grossi elettrolitici a prezzi ragionevoli. Per migliorare la separazione tra i canali ho preferito, per l'anodica, impiegare due circuiti di raddrizzamento e livellamento separati. La massa dell'alimentatore, come quella dell'ampli a ciciop, è collegata a stella in un unico punto del telaio, dove giunge anche il conduttore della terra di rete. A questo punto, l'appetito vien mangiando, ecco che m' era avanzato dalla realizzazione del Le Prélude anche un circuitino cinese per la selezione degli ingressi e la regolazione a distanza via IR del volume: perchè non utilizzarlo, visto che disponevo di un avvolgimento a 8,7V atto ad alimentare lui, relè e LED vari? Detto, fatto. Per i dettagli sul telecomando IR in questione, che, nella mia versione modificata controlla 5 ingressi, tape monitor, (con uscita Tape) e ovviamente il volume, vi rimando al mio articolo sul preamplificatore “Le Prélude” (CHF N°129). Un’avvertenza: il condensatore di accoppiamento da 2,2uF (l’unico nel circuito audio) tra pre e finale deve essere eccellente,, sicuro, meglio al polipropilene o, se avete da buttarne e vi piace l’odore di fritto, in carta e olio. Tenete presente che se va in perdita ‘sto condensatore il ciciop amplifica la continua, il che significa buonanotte ai suonatori e, magari anche ai diffusori!

Sul frontale, lavorato a manina e con le scritte realizzate coi trasferibili Letraset, ho piazzato una  pulsantiera costituita da cinque robusti doppi interruttori, dei quali una sezione  controlla le spie a LED, poste sopra ciascun pulsante.  Due manopole controllano ingressi e volume manuale.

 

 

 

I pulsanti hanno le seguenti funzioni, che a molte persone normali appariranno superflue:

1.       POWER ON/OFF (Potete anche farne a meno, staccando la spina oppure lasciandolo sempre acceso....se la corrente la paga papà)

2.       RC OFF (Esclusione del telecomando a IR per volume ed ingressi, che è identico a quello del pre”Le Prélude”, che, senza questa precauzione agirebbe contemporaneamente su entrambi gli apparecchi..). Ovviamente, potete farne tranquillamente a meno.

3.       MONO (collega tramite relè i capi caldi del potenziometro del volume) permettendo l'ascolto di sorgenti monoaurali. Se non vi interessa, potete farne a meno.

4.       FDBK OFF, che, mediante relè, disinserisce gli elettrolitici di bypass sulle resistenze di catodo delle ECC88, eliminando la controreazione. Potete farne a meno, ma il risultato, in diverse circostanze,  è interessante. Come suggerito da Diego Nardi, ho utilizzato per il bypass degli elettrolitici buoni, ma non blasonati, parallelandoli con dei tantalio da 4,7uF.

5.       TAPE MONITOR: un rinvio a relè permette di passare in qualunque momento al controllo del segnale inciso durante la registrazione. Idem come sopra, se non è indispensabile.

 

 

Il kit Made in Canada Audiosector 3875 P-DM, è costituito da:

 

1

Gold plated PCB set, consisting of 2 amplifier and 2 rectifier boards.

2

LM3875TF

4

22k Caddock MK132 resistors

2

220R Caddock MK132 resistors

2

680R 0.5w Riken resistors

4

1500uF 50v Panasonic FC Capacitors

16

MUR860 Ultra Fast Diodes

4

10u Panasonic FC Capacitors

 

 

 

 

Il prezzo di 95US$ + spese spedizione richiesto da Audiosector è, per usare un eufemismo, un pelino esoso. Comunque sempre meno del Gainclone et similia,  che impiegano lo stesso integrato e se lo fanno pagare un occhio. Ah, la rete di Zobel (una resistenza da 10 Ohm con su avvolta qualche spira di filo smaltato), giustamente sconsigliata, la forniscono gratis, ma....su richiesta. Canadesi o scozzesi?  Le istruzioni di montaggio fornite sono incasinatissime, mal strutturate e complicano  con decine di foto e pochi schemi un lavoro altrimenti elementare: un prototipo, con queste istruzioni, lo avrebbe addirittura realizzato la fidanzata del redattore...Bolloks! . Mah, col senno di poi sarebbe stato assai più economico e divertente se mi fossi comprato i componenti ed avessi realizzato i circuitini su stampato o su mille fori (...che odio!!). Vabbè, ormai è fatta, comunque chi fa da se fa per tre, che dovrebbe essere il motto di noi autocostruttori! Comunque il 3875P-DM funziona bene, i diodi sono degli ottimi MUR860 (8A/600V) ultraveloci, e gli stampati sono ben fatti, inoltre dicerie e favole metropolitane vogliono che il  3875 sia ...meglio suonante (aargh!) dei suoi fratellini: l' LM3875 non ha il piedino per il muting, ma, anche se preceduto dal circuito a valvole, quando si accende l'ampli non si sente nessun rumore, quando lo si spegne i woofer emettono semplicemente un blando TU-THUMP smorzato e per nulla preoccupante, nessuna pernacchia o sirena di mezzogiorno. Peraltro l'insieme è silenziosissimo anche col volume a palla. Non servono relè che disconnettano gli altoparlanti o cortocircuitino l'ingresso dei ciciop allo spegnimento, e se ve lo dico io, che amo complicarmi la vita, potete crederci.

 

 

 

 

 Circa il montaggio degli LM3875, tenete presente che i condensatori elettrolitici da 1500uF, che ho sostituito con equivalenti da 4700uF col vantaggio di un basso più pronto ed energico, vanno tenuti per quanto possibile vicini ai terminali dell'integrato e che la resistenza da 20KOhm (evidenziata con N.B. nello schema) deve essere tenuta a contatto con l'integrato stesso, meglio se saldata direttamente ai terminali 3 e 8. Come dissipatori per gli LM3875 e per l' LM317 ho usato i fianchetti del box che vedete in foto. Io attualmente faccio un uso un po' limitativo di questo integrato: mi serve  per amplificare solo le  frequenze sotto i 60 Hz:  ma devo dire, anche quando metto il volume a palle ed  il lampadario dei vicini si agita a ritmo di rock'n roll, non ho problemi di surriscaldamento, malgrado la presenza delle 4 valvole. Certo della vostra concreta ed imperitura gratitudine (non disdegno il Brunello di Montalcino e il Nobile di Montepulciano) riporto il circuito stampato del Gomes (opportunamente ridimensionato dal mio pen-pal Davide Broggini) , realizzato al solito con Excel, con la disposizione dei componenti: per le dimensioni tenete presente che ogni cella vale 5 mm di lato. Importantissimo invece è il matching delle 4 valvole, che è un'operazione semplice quanto noiosa, richiede un tester, un pezzo di carta ed una mezz'oretta: non la riporto qui perchè l'ho già descritta sulla messa a punto del “Le Prélude (CHF N°  ). Essendo il Tubes & Chips il consueto collage di progetti già presentati su CHF da altri Autori (Chiappetta e Nardi, nella fattispecie)   è inutile io che ne magnifichi le prestazioni e ne illustri pregi e caratteristiche: trovate tutto sui summenzionati numeri di CHF,. Va comunque detto che l'uso limitativo che faccio oggi del Tubes & Chips è una mia scelta, volevo ed ho realizzato un impianto multicanale del quale sono soddisfattissimo...per ora!  Ho, per meglio dire abbiamo con gli amici bolzanini, tuttavia ascoltato a lungo il Tubes & Chips da solo ed in confronto coi summenzionati valvolari ..mica paglia: SE di 845, OTL PSE di 6336A, SEP di 300B, e il Tubes & Chips tiene egregiamente botta, sia pure con delle sfumature, nei confronti dei valvolari che sono, tuttavia, analoghe a quelle che si riscontrano all'ascolto tra i valvolari stessi. Il pre valvolare ha indubbiamente smussato certe asprezze ed esuberanze protagonistiche ed un po' estremistiche dell' LM3875, che altrimenti tende a mostrare i muscoli. Ho infatti riservato un ingresso per entrare direttamente nel finale a ciciop ( che ha una sensibilità di circa 600mV) dal CD, bypassando il pre Gomes, e la differenze è tutta a favore dell'accoppiata ciciop/valvole. Voglio dire: vi propongo qualcosa con cui potrete rilassarvi ed ascoltare, e bene, la vostra musica. I difetti non si sentono, inutile accanirsi a cercarli, rincorrendo un'illusione irraggiungibile. O in realtà, sotto sotto, è questo il vostro hobby? Comunque sia, se posso essere d'aiuto, scrivetemi pure. Buon divertimento.

 

 

Alimentazione

Pre

Ampli

 

Basetta pre



 




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