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La parte più interessante è costituita
proprio dallo stadio finale che somiglia ad un SRPP: la parte
racchiusa nel tratteggio realizza un adattatore di impedenza in
modo che
-
i tubi finali vedono un
carico elevato (stimato in circa 10kW,
come è risultato di un paio di simulazioni)
-
il trasformatore di
uscita viene pilotato a bassa impedenza (pari, all’incirca al
parallelo delle due resistenze sugli emettitori dei transistori)
Il risultato è che viene esaltata la
linearità dei tubi e, allo stesso tempo, si ottiene un’impedenza
di uscita molto bassa:

Nella formula Z1 e Z2
sono, rispettivamente, l’impedenza del primario e quella del
secondario del trasformatore di uscita. Nel nostro caso Z1
= 2000 W
e Z2 = 8
W, quindi
l’impedenza di uscita dell’intero amplificatore è dell’ordine di
0.2 W
che si traduce in un fattore di smorzamento di circa 40 ().
Ciò determina una gamma bassa molto estesa ma ben controllata.
In questo circuito è molto importante
il condensatore di uscita che deve essere di buona qualità: nel
prototipo è stato montato un polipropilene da 30uF 630V.

TX RX pot. Alps e Cond. uscita
30mF
Per raggiungere i 30W di uscita, si
utilizza una coppia di 300B in parallelo. Per poter impiegare tubi
comuni, senza dover impazzire nella selezione, si è realizzata una
polarizzazione automatica personalizzabile per ciascun tubo. Mi
spiego: per ciascun tubo la tensione di polarizzazione si ricava
dalla caduta sulle resistenze R19 e R20, che dovrebbe risultare di
circa 80V (per avere un punto di riposo con 80mA e 400V). In
realtà abbiamo fatto in modo che su tali resistenze si sviluppi
una tensione maggiore, di circa 85 – 90V, della quale viene
prelevata soltanto una porzione regolabile, dall’esterno, con i
potenziometri R17 e R18. In questo modo si può regolare finemente
il punto di riposo. I valori sono calcolati in modo che, giocando
con i potenziometri, si abbiano piccoli spostamenti del punto di
riposo ed una regolazione agevole.

Semicablato con TU
I condensatori C6 e C7 by-passano il
gruppo di polarizzazione. Togliendoli si introduce un po’ di
reazione locale che migliora ulteriormente la linearità dello
stadio di uscita, a costo, però, di una sensibile riduzione del
guadagno.
Le resistenze R7 e R8 prevengono
eventuali autoscillazioni dello stadio finale.
Lo stadio pilota (che potrà
eventualmente essere omesso, nel caso si desiderasse realizzare
esclusivamente l’amplificatore finale) è costituito ad un altro
SRPP: non potendo sfruttare il fenomeno della cancellazione
armonica, in quanto lo stadio finale è estremamente lineare, era
necessario un pilota in grado di erogare almeno 100V di picco con
una distorsione ridotta, pertanto l’SRPP era la soluzione più
semplice ed immediata.
L’alimentazione del pilota è ricavata
direttamente dai 950V che alimentano il finale, tramite una
resistenza di caduta ed una serie di diodi Zener. Nell’elenco
componenti è indicato uno Zener da 420V 15W: esso, in realtà, è
costituito da 13 elementi da 33 V/ 1W in serie. C2 e C3 by-passano
l’alimentazione del pilota e, assieme alla R5, formano un filtro
in grado di eliminare il rumore introdotto dagli stessi Zener.
Per permettere un agevole
interfacciamento dell’intero amplificatore abbiamo realizzato uno
stadio di guadagno: è un altro SRPP, ma stavolta impieghiamo una
ECC88 che, alimentata a 80V complessivi, eroga fino a 25 –
30Vpicco praticamente indistorti.

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Ref |
Componenti Pre Linea (1 canale) |
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R1 |
Resistenza 100kW
1/4W strato metallico 5% |
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R2 |
Resistenza 390W
1/4W strato metallico 5% |
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R3 |
Resistenza 470W
1/4W strato metallico 5% |
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C1 |
Condensatore polipropilene 1mF
630V |
|
C2 |
Condensatore polipropilene 1mF
630V 5% |
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V1A / B |
E88CC |
Gli 80V sono ottenuti con un
alimentatore stabilizzato molto semplice:

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Ref |
Componenti Alimentatore Pre
Linea (1 Canale) |
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R1 |
Resistenza 2,2kW
1/4W strato metallico 5% |
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R2/3 |
Resistenza 1kW
1/4W strato metallico 5% |
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R4/5 |
Resistenza 100W
1/4W strato metallico 5% |
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C1 |
Elettrolitico 100mF
200VL |
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C2 |
Elettrolitico 200mF
200VL |
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B1 |
Ponte Graetz, 2A/200VL |
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U1 |
Integrato 7815 |
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DZ1 |
Zener, 2 x33V / 1 W in serie |
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T1 |
Trasformatore alimentazione
220V-75V/80mA –6,3V/0,5° |

Pannello posteriore 2

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Ref |
Componenti Amplificatore
Logaritmico per VU Meters (per entrambi i canali) |
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R1/2/5/6 |
Resistenza 100kW
1/4W strato metallico 5% |
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R2/7 |
Trimmer 100kW
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R4/8 |
Resistenza 680W
1/4W strato metallico 5% |
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R9 |
Resistenza 560W
1/4W strato metallico 5% |
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C1 |
100kpF/100V |
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C2 |
Elettrolitico 10mF/25VL |
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C3/4/7/8 |
Elettrolitico 1mF/50VL |
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C5/9 |
Elettrolitico 100mF/25VL |
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C6/10 |
Elettrolitico 33mF/16VL |
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DG1/2/3/4 |
Diodi al Germanio AA117 oppure
OA95 |
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DS1/2/3/4/5/6/7/8/9 |
Integrato CA1458 oppure MC1458 |
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N. 2 |
N. 2 VU meters da 100-500mA
|
Siamo giunti al formaggio. Che
possiamo dirvi? Se volete , provateci. Per ulteriori chiarimenti
o per una semplice chiacchierata telematica potrete sempre
contattarci per e-mail ai seguenti indirizzi:
Diego Barone
info@diegobarone.it
Alessandro Furlanetto
sanfur45@tiscali.it
Note d’ascolto.
Come fuziona, dite? Bravi, chiedete
all’oste se il vino è buono. Visto che Diego il “The Voice” non lo
ha mai sentito, e io sì, qui parlo io, Sandro. Allora,
innanzitutto vediamo il contesto in cui il “The Voice” è inserito.
Giradischi:Thorens
TD125 MkII vintage 1972, rimotorizzato in CC, testina Grado Gold,
braccio Rega RB300, piastra supporto braccio costituita da un
sandwich di due piastre inox spessore 2 mm e imbottitura in para
spessa 6 mm.
Pre phono RIAA:
L’ eccellente pre phono (MM e MC)
Hit’r di Diego Nardi con PCC88 e PCL82 descritto sul N° 58 di
CHF e autocostruito, con tante grazie all’ Autore che mi ha
assistito senza andare in escandescenze quando ci siamo accorti
che avevo….invertito i LED di polarizzazione!
Il non meno buono SUPA 1.9 (MM
e MC) di Herr Reinhold Hormann, rapporto qualità prezzo pauroso,
cercatevelo su Google, poi scrivete a Reinhold (0511736629-0001@T-Online.de)
compratevelo, godetevelo e ringraziateci con comodo, o, meglio,
con qualche bottiglia di qualità adeguata.
CD Player:
Rotel RCD 950, d’accordo,oggi c’è
di meglio, ma il “The Voice” ha prosciugato il budget.
Diffusori:
Klipsch Legend KLS20, bass reflex, low–WAF per le dimensioni
considerevoli, due woofer da 25, mid e tweeter a tromba.
Efficienza 100db/W. Accoppiati al “The Voice” sono quanto di
meglio per farvi odiare dai vostri vicini.
I cavi:
I cavi di segnale sono decorosissimi, ma di tipo mediamente
economico. Da buon agnostico / possibilista mi rifiuto di pensare
che mezzo metro di cavo schermato possa influenzare più che tanto
la resa acustica dell’insieme. I diffusori, comunque, sono
collegati con cavi di sezione opportuna in bi-wiring.
L’ambiente:
salotto di circa 50 mq, altezza 2,50, piuttosto asimmetrico, poco
riverberante, comunicante senza porte con altri ambienti,
pavimento in parquet, discretamente assorbente per la presenza di
tappeti, divani, librerie, mobilio e quadri. I diffusori sono a
circa 80 cm dalla parete di fondo, a circa 4 m di distanza l’uno
dall’altro, la posizione di ascolto è centrale, a circa 4 m dai
diffusori.
Dischi e test di prova:
Pochi ma buoni, riporto solo alcune
impressioni d’ascolto. Va detto che la riproduzione del
pianoforte, registrato su DAT, è praticamente indistinguibile dal
mezza coda suonato da mio figlio, maestro di piano (*), nel
medesimo ambiente. Ovviamente, è anche merito dell’ indovinato
connubio con le Klipsch.
Vinile: Antonin
Dvorak: Sinfonia N° 4 – 3° movimento -
Allegro Feroce – 6500124 Philips.
Se vi emozionano i pieni orchestrali,
il susseguirsi di crescedo che raggiungono intensità sonore
inusitate, la ridondanza di un leit-motiv passionale, selvaggio,
travolgente, ascoltate questo brano. Oltre ad essere splendido,
metterà a dura, durissima prova tutta la catena di riproduzione.
Il “The Voice” non fa una grinza, di fronte all’enorme, improvvisa
richiesta di potenza. Ottoni, timpani, contrabbassi sono
schierati davanti a voi, e voi li potete individuare sulla scena.
Alzate pure il volume, potrete dimenticarvi dell’amplificatore. E’
solo musica, è puro pathos quello che ascoltate. E non è poco!
CD:
Dorian Sampler N°2 - Wood, rocks and
mountains: Voce, soprano.
Questo CD credo sia quanto di più
micidiale sia stato inciso per metter in ginocchio anche gli
impianti più costosi e blasonati. In particolare, questo bel brano
cinquecentesco, in cui la splendida voce e gli acuti impeccabili
dell’eccellente soprano inglese (i punti critici corrispondono al
counter 1,33 e 1,35 del brano) fanno trillare i timpani, e hanno
fatto venire l’itterizia a qualche amico che credeva di essersi
comprato il top (He-he!). Di fronte a questi acuti clippano quasi
tutte le elettroniche commerciali, non parliamo delle sezioni
medio/acuti di tanti diffusori di prestigio! Questo brano è stato
determinante nella mia decisione di abbandonare il circuito del “Magnificent”.
Il “GY 50” prima ed il “The Voice” adesso escono invece a pieni
voti da questa durissima performance. La presenza, la limpidezza,
l’estensione, la dolcezza, la naturalezza, la presenza e
l’incredibile intensità sonora di questa voce portano la cantante
in casa vostra, di fronte a voi. Con buona pace dei vicini.
Ancora una volta, si dimentica di ascoltare musica riprodotta.
Ringo Starr: Vertical man
- La de da – Mercury Rec. 1998 .
Quel vecchio marpione di Ringo, che, a
torto o a ragione, tra i Beatles abbiamo sempre considerato con un
po’ di sufficienza, dopo lo scioglimento del gruppo ha pubblicato
anche delle cose carine. Questo brano a me piace. E, se vi piace
il punch nello stomaco, quel basso quantitativo che le valvole di
solito non danno, provatelo. Dal “The Voice” esce un basso
poderoso, che sa essere protagonista ma quand’ è il momento sa
scomparire istantaneamente, senza code, senza rotolare in giro per
la stanza, come direbbe Aloia. Lo potrete ritrovare, mutatis
mutandis, nelle toccate di Bach, quando gli Herz prodotti dall’
organo sono talmente pochi che sembra di poterli contarli, ad uno
ad uno, sulle dita.
(*) A molti musicisti, e a
mio figlio Davide per primo, gliene frega poco o niente dell’
Hi-Fi e dell’ Hi-End. Per lui è lo stesso ascoltare un brano da un
transistor a onde medie o dal “The Voice”. credo sia perché loro,
la musica, ce l’hanno già in testa.
Le Misure:

Sinusoide a
1kHz, 13V rms su 8ohm pari a circa 21W. Si iniziano a vedere i
primi accenni di saturazione, anche se, data la simmetria della
sinusoide, la distorsione è comunque molto contenuta.

Sinusoide
1kHz, 13,8V rms su 8ohm pari a 23.8W. Il clipping molto
evidente suggerisce che l’amplificatore sta erogando quasi la
massima potenza. Probabilmente ritoccando un po’ la
polarizzazione è possibile avvicinarsi ai 30W, ma a costo di
rischiare la vita delle 300B. A differenza dei soliti finali
single ended in cui il clipping è in genere molto graduale e
“morbido”, The Voice, quando si avvicina al limite, satura in
modo piuttosto “brusco”.

Quadra 50Hz,
13 V rms su 8ohm. L’amplificatore sta erogando i suoi 21W a
50Hz. Davvero una bella prestazione che conferma l’ottima
qualità dei trasformatori di uscita che, a dir la verità, sono
anche aiutati dal fatto che non hanno corrente continua nel
primario.

Quadra 1kHz
13 V rms su 8 Ohm. Che dire? Il TU di ottima qualità
pilotato a bassa impedenza fa restituisce un’onda quadra dai
fronti molto ripidi e priva di sovraelongazioni

Quadra a 15kHz
2,82V su 8 Ohm. Con un po’ di pazienza, armati di righello, è
possibile stimare il tempo di salita in circa 6 – 7usec, che
si traduce in un limite superiore di banda di circa 30kHz.

Sinusoide a
100kHz 2,82V su 8 Ohm. Non possiamo lamentarci!

L´ambiente di
ascolto e la strumentazione usata durante le prove

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