Autocostruzione

 

Un progetto veramente importante e impegnativo

300 b  single ended parallelo di Barone e Furlanetto

 

The Voice

 Di cosa si tratta

Integrato

L'importanza di iscrivervi alla newsletter

Chi lo ha costruito

Barone e Furlanetto

info@diegobarone.it    sanfur45@tiscali.it

Caratteristiche particolari

Progetto senza compromessi

Mia presentazione

Una costruzione veramente impegnativa ... complimenti ..

 

Pag 2

 

La parte più interessante è costituita proprio dallo stadio finale che somiglia ad un SRPP: la parte racchiusa nel tratteggio realizza un adattatore di impedenza in modo che

-          i tubi finali vedono un carico elevato (stimato in circa 10kW, come è risultato di un paio di simulazioni)

-          il trasformatore di uscita viene pilotato a bassa impedenza (pari, all’incirca al parallelo delle due resistenze sugli emettitori dei transistori)

Il risultato è che viene esaltata la linearità dei tubi e, allo stesso tempo, si ottiene un’impedenza di uscita molto bassa:

Nella formula Z1 e Z2 sono, rispettivamente, l’impedenza del primario e quella del secondario del trasformatore di uscita. Nel nostro caso Z1 = 2000 W e Z2 = 8 W, quindi l’impedenza di uscita dell’intero amplificatore è dell’ordine di 0.2 W che si traduce in un fattore di smorzamento di circa 40 ([1]). Ciò determina una gamma bassa molto estesa ma ben controllata.

In questo circuito è molto importante il condensatore di uscita che deve essere di buona qualità: nel prototipo è stato montato un polipropilene da 30uF 630V.

 

TX RX pot. Alps e Cond. uscita 30mF

 

Per raggiungere i 30W di uscita, si utilizza una coppia di 300B in parallelo. Per poter impiegare tubi comuni, senza dover impazzire nella selezione, si è realizzata una polarizzazione automatica personalizzabile per ciascun tubo. Mi spiego: per ciascun tubo la tensione di polarizzazione si ricava dalla caduta sulle resistenze R19 e R20, che dovrebbe risultare di circa 80V (per avere un punto di riposo con 80mA e 400V). In realtà abbiamo fatto in modo che su tali resistenze si sviluppi una tensione maggiore, di circa 85 – 90V, della quale viene prelevata soltanto una porzione regolabile, dall’esterno, con i potenziometri R17 e R18. In questo modo si può regolare finemente il punto di riposo. I valori sono calcolati in modo che, giocando con i potenziometri, si abbiano piccoli spostamenti del punto di riposo ed una regolazione agevole.

 

 

Semicablato con TU

 

I condensatori C6 e C7 by-passano il gruppo di polarizzazione. Togliendoli si introduce un po’ di reazione locale che migliora ulteriormente la linearità dello stadio di uscita, a costo, però, di una sensibile riduzione del guadagno.

Le resistenze R7 e R8 prevengono eventuali autoscillazioni dello stadio finale.

Lo stadio pilota (che potrà eventualmente essere omesso, nel caso si desiderasse realizzare esclusivamente l’amplificatore finale) è costituito ad un altro SRPP: non potendo sfruttare il fenomeno della cancellazione armonica, in quanto lo stadio finale è estremamente lineare, era necessario un pilota in grado di erogare almeno 100V di picco con una distorsione ridotta, pertanto l’SRPP era la soluzione più semplice ed immediata.

L’alimentazione del pilota è ricavata direttamente dai 950V che alimentano il finale, tramite una resistenza di caduta ed una serie di diodi Zener. Nell’elenco componenti è indicato uno Zener da 420V 15W: esso, in realtà, è costituito da 13 elementi da 33 V/ 1W in serie. C2 e C3 by-passano l’alimentazione del pilota e, assieme alla R5, formano un filtro in grado di eliminare il rumore introdotto dagli stessi Zener.

 

Per permettere un agevole interfacciamento dell’intero amplificatore abbiamo realizzato uno stadio di guadagno: è un altro SRPP, ma stavolta impieghiamo una ECC88 che, alimentata a 80V complessivi, eroga fino a 25 – 30Vpicco praticamente indistorti.

[1]) In realtà l’impedenza è un po’ più alta a causa del trasformatore di uscita che non è certo ideale, per cui bisognerebbe considerare anche la resistenza in dc degli avvolgimenti ed una marea di altri fattori secondari.

 

 

Ref

Componenti Pre Linea (1 canale)

R1

Resistenza 100kW 1/4W strato metallico 5%

R2

Resistenza 390W 1/4W strato metallico 5%

R3

Resistenza 470W 1/4W strato metallico 5%

C1

Condensatore polipropilene 1mF 630V

C2

Condensatore polipropilene 1mF 630V 5%

V1A / B

E88CC

 

Gli 80V sono ottenuti con un alimentatore stabilizzato molto semplice:

 

 

Ref

Componenti Alimentatore Pre Linea (1 Canale)

R1

Resistenza 2,2kW 1/4W strato metallico 5%

R2/3

Resistenza 1kW 1/4W strato metallico 5%

R4/5

Resistenza 100W 1/4W strato metallico 5%

C1

Elettrolitico 100mF 200VL

C2

Elettrolitico 200mF 200VL

B1

Ponte Graetz, 2A/200VL

U1

Integrato 7815

DZ1

Zener, 2 x33V / 1 W in serie

T1

Trasformatore alimentazione 220V-75V/80mA –6,3V/0,5°

 

 

Pannello posteriore 2

 

 

Ref

Componenti Amplificatore Logaritmico per VU Meters (per entrambi i canali)

R1/2/5/6

Resistenza 100kW 1/4W strato metallico 5%

R2/7

Trimmer 100kW

R4/8

Resistenza 680W 1/4W strato metallico 5%

R9

Resistenza 560W 1/4W strato metallico 5%

C1

100kpF/100V

C2

Elettrolitico 10mF/25VL

C3/4/7/8

Elettrolitico 1mF/50VL

C5/9

Elettrolitico 100mF/25VL

C6/10

Elettrolitico 33mF/16VL

DG1/2/3/4

Diodi al Germanio AA117 oppure OA95

DS1/2/3/4/5/6/7/8/9

Integrato CA1458 oppure MC1458

N. 2

N. 2 VU meters da 100-500mA

 

Siamo giunti al formaggio. Che possiamo dirvi? Se volete , provateci.  Per ulteriori chiarimenti o per una semplice chiacchierata telematica potrete sempre contattarci per e-mail ai seguenti indirizzi:

Diego Barone           info@diegobarone.it

Alessandro Furlanetto         sanfur45@tiscali.it

 

 

Note d’ascolto.

Come fuziona, dite? Bravi, chiedete all’oste se il vino è buono. Visto che Diego il “The Voice” non lo ha mai sentito, e io sì, qui parlo io, Sandro.  Allora, innanzitutto vediamo il contesto in cui il “The Voice” è inserito.

 

Giradischi:Thorens TD125 MkII vintage 1972, rimotorizzato in CC, testina Grado Gold, braccio Rega RB300, piastra supporto braccio costituita da un sandwich di due piastre inox spessore 2 mm e imbottitura in para spessa 6 mm.

 

Pre phono RIAA:

L’ eccellente pre phono (MM e MC) Hit’r di Diego Nardi con PCC88 e PCL82 descritto sul N° 58 di CHF e autocostruito, con tante grazie all’ Autore che mi ha assistito senza andare in escandescenze quando ci siamo accorti che avevo….invertito i LED di polarizzazione!

Il non meno buono SUPA 1.9 (MM e MC) di Herr Reinhold Hormann, rapporto qualità prezzo pauroso, cercatevelo su Google, poi scrivete a Reinhold (0511736629-0001@T-Online.de) compratevelo, godetevelo e ringraziateci con comodo, o, meglio, con qualche bottiglia di qualità adeguata.

 

CD Player: Rotel RCD 950, d’accordo,oggi c’è di meglio, ma il “The Voice” ha prosciugato il budget.

 

Diffusori: Klipsch Legend KLS20, bass reflex, low–WAF per le dimensioni considerevoli, due woofer da 25, mid e tweeter a tromba. Efficienza 100db/W. Accoppiati al “The Voice” sono quanto di meglio per farvi odiare dai vostri vicini.

 

I cavi: I cavi di segnale sono decorosissimi, ma di tipo mediamente economico. Da buon agnostico / possibilista mi rifiuto di pensare che mezzo metro di cavo schermato possa influenzare più che tanto la resa acustica dell’insieme. I diffusori, comunque, sono collegati  con cavi di sezione opportuna in bi-wiring.

 

L’ambiente: salotto di circa 50 mq, altezza 2,50, piuttosto asimmetrico, poco riverberante, comunicante senza porte con altri ambienti, pavimento in parquet, discretamente assorbente per la presenza di tappeti, divani, librerie, mobilio e quadri. I diffusori sono a circa 80 cm dalla parete di fondo, a circa 4 m di distanza l’uno dall’altro, la posizione di ascolto è centrale,  a circa 4 m dai diffusori.

 

Dischi e test di prova:

Pochi ma buoni, riporto solo alcune impressioni d’ascolto. Va detto che la riproduzione del pianoforte, registrato su DAT, è praticamente indistinguibile dal mezza coda suonato da mio figlio, maestro di piano (*), nel medesimo ambiente. Ovviamente, è anche merito dell’ indovinato connubio con le Klipsch.

 

Vinile:              Antonin Dvorak: Sinfonia N° 4 – 3° movimento - Allegro Feroce – 6500124 Philips.

Se vi emozionano i pieni orchestrali, il susseguirsi di crescedo che raggiungono intensità sonore inusitate, la ridondanza di un leit-motiv passionale, selvaggio, travolgente, ascoltate questo brano. Oltre ad essere splendido, metterà a dura, durissima prova tutta la catena di riproduzione. Il “The Voice” non fa una grinza, di fronte all’enorme, improvvisa richiesta di potenza.  Ottoni, timpani, contrabbassi sono schierati davanti a voi, e voi li potete individuare sulla scena. Alzate pure il volume, potrete dimenticarvi dell’amplificatore. E’ solo musica, è puro pathos quello che ascoltate. E non è poco!

CD:                  Dorian Sampler N°2  - Wood, rocks and mountains: Voce, soprano.

Questo CD credo sia quanto di più micidiale sia stato inciso per metter in ginocchio anche gli impianti più costosi e blasonati. In particolare, questo bel brano cinquecentesco, in cui la splendida voce e gli acuti impeccabili dell’eccellente soprano inglese (i punti critici corrispondono al counter 1,33 e 1,35 del brano) fanno trillare i timpani, e hanno fatto venire l’itterizia a qualche amico che credeva di essersi comprato il top (He-he!). Di fronte a questi acuti clippano quasi tutte le elettroniche commerciali, non parliamo delle sezioni medio/acuti di tanti diffusori di prestigio! Questo brano è stato determinante nella mia decisione di abbandonare il circuito del “Magnificent”. Il “GY 50” prima ed il “The Voice” adesso escono invece a pieni voti da questa durissima performance. La presenza, la limpidezza, l’estensione, la dolcezza, la naturalezza, la presenza e l’incredibile intensità sonora di questa voce  portano la cantante in casa vostra, di fronte a voi. Con buona pace dei vicini.  Ancora una volta, si dimentica di ascoltare musica riprodotta.

Ringo Starr: Vertical man - La de da – Mercury Rec. 1998 .

Quel vecchio marpione di Ringo, che, a torto o a ragione, tra i Beatles abbiamo sempre considerato con un po’ di sufficienza, dopo lo scioglimento del gruppo ha pubblicato anche delle cose carine. Questo brano a me piace. E, se vi piace il punch nello stomaco, quel basso quantitativo che le valvole di solito non danno, provatelo. Dal “The Voice” esce un basso poderoso, che sa essere protagonista ma quand’ è il momento sa scomparire istantaneamente, senza code, senza rotolare in giro per la stanza, come direbbe Aloia. Lo potrete ritrovare, mutatis mutandis, nelle toccate di Bach, quando gli Herz prodotti dall’ organo sono talmente pochi che sembra di poterli contarli, ad uno ad uno, sulle dita.

(*) A  molti musicisti, e a mio figlio Davide per primo, gliene frega poco o niente dell’ Hi-Fi e dell’ Hi-End. Per lui è lo stesso ascoltare un brano da un transistor a onde medie o dal “The Voice”. credo sia perché loro, la musica, ce l’hanno già in testa.

 

Le Misure:

 

 

Sinusoide a 1kHz, 13V rms su 8ohm pari a circa 21W. Si iniziano a vedere i primi accenni di saturazione, anche se, data la simmetria della sinusoide, la distorsione è comunque molto contenuta.

 

 

Sinusoide 1kHz, 13,8V rms su 8ohm pari a 23.8W. Il clipping molto evidente suggerisce che l’amplificatore sta erogando quasi la massima potenza. Probabilmente ritoccando un po’ la polarizzazione è possibile avvicinarsi ai 30W, ma a costo di rischiare la vita delle 300B. A differenza dei soliti finali single ended in cui il clipping è in genere molto graduale e “morbido”, The Voice, quando si avvicina al limite, satura in modo piuttosto “brusco”.

 

 

Quadra 50Hz, 13 V rms su 8ohm. L’amplificatore sta erogando i suoi 21W a 50Hz. Davvero una bella prestazione che conferma l’ottima qualità dei trasformatori di uscita che, a dir la verità, sono anche aiutati dal fatto che non hanno corrente continua nel primario.

 

 

Quadra 1kHz 13 V rms  su 8 Ohm. Che dire? Il TU di ottima qualità pilotato a bassa impedenza fa restituisce un’onda quadra dai fronti molto ripidi e priva di sovraelongazioni

 

 

Quadra a 15kHz 2,82V su 8 Ohm. Con un po’ di pazienza, armati di righello, è possibile stimare il tempo di salita in circa 6 – 7usec, che si traduce in un limite superiore di banda di circa 30kHz.

 

 

Sinusoide a 100kHz 2,82V su 8 Ohm. Non possiamo lamentarci!

 

L´ambiente di ascolto e la strumentazione usata durante le prove

 

 

 

 Torna pag 1

 

Hit Counter

Torna alla pagina iniziale