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La mail di
Massimo
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Caro Davide,
seguo da tempo il tuo sito, che trovo molto
interessante per la sua eterogeneità, che ben rappresenta un
audiofilo medio come me. Ho finalmente terminato la mia prima
creatura DIY, o quasi, manca solo qualche piccolo ritocco. Si
tratta dell’ennesimo T-Amp personalizzato e pesantemente
modificato, seguendo spunti trovati qua e la nella rete. Mi
farebbe molto piacere vederlo accanto ai suoi fratelli su
audiocostruzioni, sperando che le modifiche da me effettuate
possano essere utili anche ad altri autocostruttori, italiani e
non. Purtroppo non ho documentato fotograficamente le fasi di
lavorazione del cabinet. Credo comunque che la realizzazione sia
alla portata di molti, visto che non dispongo di un laboratorio,
ne di attrezzi professionali. Ho usato un listello di mogano,
perché era l’unica essenza di mio gradimento disponibile da
Castorama, al costo di circa otto euro (dimensioni 1x10x250). In
altri negozi di bricolage (abito a Roma) non ho trovato niente
d’interessante, a meno che, non fosse venduto a peso d’oro!
Comunque anche Castorama non scherza!
JI pannelli di
alluminio li ho ricavati da un unico pezzo non trattato
(dimensioni 0,5x14x30), pagato 10 euro, presso un’officina che
lavora i metalli, poi tagliato a misura con il seghetto
alternativo, che si è “arreso” al termine dei tagli! Nel seghetto
alternativo si è rotto il fermo delle lame, perché è stato fatto
con una fragile ghisa di alluminio, frantumatasi con le
vibrazioni! Per la finitura dei pannelli, ho prima provato con la
carta vetrata. Non soddisfatto, ho deciso di spazzolarli con una
spazzola d’acciaio attaccata al trapano. Con un po’ di attenzione,
si ottengono dei risultati accettabili. L’unico problema è che
l’alluminio, non essendo anodizzato, si macchia facilmente al
tatto. Con qualche mano di spray trasparente opaco, si ottiene
invece una finitura meno brillante, ma più resistente. Il costo
totale di questa realizzazione si aggira attorno agli 80 “euri”
(25 per il contenitore, il resto per l’elettronica), anche perché
alcuni componenti elettronici li ho acquistati da RS, che vende a
pezzi da cinque, con ovvio aggravio di costi. A corredo ti invio
le pagine web fatte con un vecchio editor HTML, che ho usato per
la pubblicazione su internet. Non so niente di siti web, infatti
sono l’unico visitatore del mio sito!
J Spero che tu possa
utilizzarle in qualche modo. Scrivimi per qualsiasi chiarimento!
Ti lascio anche l’indirizzo del sito se può servire.
http://bmaximus.interfree.it/t-amp.html
Ti saluto cordialmente e ti ringrazio per
l’attenzione
Massimiliano Bonaconza
Tweaking radicale
Da
sempre sono appassionato di musica e già all'età di dieci
anni costruivo diffusori di fortuna, con altoparlanti
trovati chissà dove, che poi attaccavo a radioline AM/FM.
So quindi per esperienza che anche piccoli "amplificatori"
da 500 mW, possono avere un suono interessante se connessi
a casse di qualità migliore rispetto al piccolo-speaker
incorporato, però non suonano come il SI 5066, come
qualche affermato recensore vorrebbe insinuare...
Ah l'audiofilia! Stavo di nuovo guarendo da questa
"malattia", quando mio cognato che aveva letto la
recensione a riguardo su TNT, mi parla con entusiasmo del
T-Amp, convincendomi (non ci è voluto molto, vista la mia
innata curiosità) ad acquistarlo, causando così la
ricaduta. Il bello è che lui non l'ha comperato - ho il
sospetto che mi abbia usato come "cavia" per vedere se era
una "sola" come si dice a Roma! -
Beh peggio per lui!
J
Appena arrivato dagli USA, ho fatto la solita prova di
fortuna, nonostante le raccomandazioni di Lucio Cadeddu di
TNT… Quindi, niente rodaggio, alimentatore
sottodimensionato (500mA), cavi da due soldi, le mie
Aliante Spazio (87dB) e un CDP Musical Fidelity Elektra
E60 tweaked. Inutile dirlo, suonava peggio delle radioline
della mia infanzia!
J
Sono passato quindi alla fase due, ho fatto a pezzi il
"coso" e l'ho fissato su una tavoletta di MDF, con due
pezzi di profilato di alluminio a L dove ho montato
connettori e potenziometro.
Ho acquistato un alimentatore da CB (13,5V-5A) e l'ho
ascoltato un mese, collegato a un CDP Cambridge Audio D500
SE anch'esso modificato, sostituendolo all'ampli HK 680.
Dopo questo periodo di valutazione il mio giudizio si
conformava a quello di molti altri appassionati, a favore
(ormai è battaglia…) del cosiddetto "ammazza giganti",
compresa la nota carenza della risposta alle basse
frequenze, con l'eccezione che io non avvertivo con la mia
configurazione, alcuna "setosità" nelle voci, ne tanto
meno "liquidità" del medio. Semmai ho sempre sentito una
certa freddezza e mancanza di pathos, nonostante le grandi
doti rivelatrici della "macchina".
E allora fase tre!.
Il tweak
Qualche giro nei negozi di bricolage di Roma (che
prezzi!), un ordine da RS (che prezzi!), un'asta su eBay
(attenti ai falsi ALPS!) e sono pronto ad operare.
Costruito il contenitore, (mia moglie non è contenta di
tutto ciò) con mezzi inappropriati e senza avere un
laboratorio a causa delle modeste dimensioni della "dolce"
casa, passo alla modifica del circuito. Su suggerimento di
un appassionato, opto per la nota modifica al filtro
d'ingresso (Michael Mardis). Dissaldate R1 e R2, procedo
saldando il filo wire wrap sulle piazzole di destra
(leggendo la serigrafia delle resistenze) così sono pronto
per collegare i nuovi condensatori al poliestere
metallizzato da 2,2 uF e le nuove resistenze all'1% da
22K. Il segnale è connesso direttamente al nuovo finto
potenziometro ALPS (vedi sola eBay) e poi prosegue nel
nuovo filtro.
All'ascolto dopo la modifica, la glacialità del SI 5066 da
me avvertita si scioglieva, ma non del tutto, e i bassi
erano più in evidenza e dettagliati. Si tratta di una
modifica che consiglio a tutti (coloro che se la sentono)
e produce un evidente salto di qualità. Tuttavia non
soddisfa appieno le mie aspettative. Ispirato dalla
recensione su Red Wine, del Clari-T, intraprendo la strada
della sostituzione del condensatore elettrolitico di
alimentazione da 330 uF (in mezzo ai quattro induttori).
Questo è addirittura di capacità inferiore alle specifiche
Tripath, che consigliano due condensatori da 180uF in
parallelo. Non avendo intenzione di saldare il nuovo
condensatore direttamente ai pin del chip 2024, come
realizzato da Mr. Rossi, opto per una soluzione più
pratica .
Dissaldato il condensatore , saldo dei pin tulipano,
ricavati da uno zoccolo per integrati, sulle piazzole del
condensatore C10 sul lato inferiore del PCB, e vi
inserisco un elettrolitico senza marca, ricavato
dall'alimentazione del CDP Cambridge Audio D500SE, da
2200uF 25V.
Beh, ragazzi, non so quanti hanno provato questo tweak, ma
è veramente incredibile! Non ho bevuto assenzio, ne
assunto peyote, eppure ho sentito aumentare i bassi in
maniera impressionante, quasi un effetto loudness, inoltre
è aumentata la sensazione di aria tra gli strumenti e il
suono è divenuto forse un pò "colorato" ma comunque molto
gradevole e caldo, tipo valvolare.
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Con queste
premesse perché non osare di più?!
Fase quattro
Tempo fa avevo letto un thread di un certo "motherone" sul
forum diyAudio.com, che mi è stato utile per il tweak
finale (forse). Motherone scrive di aver sezionato una PCB
del SI 5066 per verificare la connessione tra C11 e C12 e
i pin di alimentazione VDD1 e VDD2 del chip. Questi sono i
condensatori da 0.1uF che bypassano l'elettrolitico da 330
uF. Sembra quindi sufficiente saldare i condensatori low
ESR di maggiore capacità, direttamente alle piazzole di
C11 e C12, invece che sui pin del chip come ha fatto V.
Rossi.
La cosa mi è sembrata ragionevole, così procedo….
I condensatori low ESR ELNA serie RJJ da 2200uF 35V che ho
acquistato (niente di eccezionale, roba standard) hanno
dei reofori enormi rispetto alle piazzole. Decido allora
di saldare un filo a conduttore solido da 24 AWG ai
terminale dei condensatori per lavora meglio e non
sollecitare troppo le piazzole col peso di questi "bombolotti".
L'operazione procede quasi agevolmente e sono pronto per
la prova. Ma argh!!! Non si sente un canale! Cos'è
successo?! Tira di qua, tira di là per saldare sulla
scheda ormai montata nel suo nuovo cabinet, ed ho
strappato uno dei fili wire wrap in ingresso. Si tratta
proprio di quello sotto, su R2, (che sfiga!) così sono
costretto a smontare tutto. Qui iniziano i problemi; la
scheda del T-Amp è di pessima qualità e a forza di saldare
e dissaldare, le piazzole e le piste vengono via che è
una bellezza! C11 se ne và - chissà dov'è, avete mai perso
un condensatore SMD?) - C12 resiste ma ormai è solo, sono
costretto a toglierlo. Per fortuna i condensatori sono in
parallelo ed è possibile ponticellare in qualche modo. Uso
dei piccoli condensatori in mylar a scatolino per
bypassare gli ELNA e rimonto tutto. Accensione e prova…
Argh!!! L'impressione complessiva è pessima, i bassi
mantengono una buona estensione ma sono slabbrati, i medi
sono distorti, le voci granulose, sembrano tutte uguali e
roche, gli alti sibilanti sono insopportabili, cosa
diavolo è accaduto?! Preso dallo sconforto, sono tentato
di abbandonare il progetto. Poi penso... nel primo tweak
ho montato un condensatore usato, quindi già rodato, vuoi
vedere che?… Ho dovuto rodare il T-Amp con i nuovi
condensatori come fosse nuovo, per iniziare a sentire i
pregi della modifica. Ora va molto bene, presenta le
caratteristiche tipiche del SI 5066, ma con un basso più
solido e dettagliato, almeno con le mie elettroniche (l'ho
provato anche con un Marantz CD6000, i bassi si perdono un
po'), però non c'è più quella magia e quel calore da
valvolare che ho sentito la prima volta. E' passato tempo,
e la certezza di quell'esperienza si affievolisce… Ho
davvero sentito quello che ho sentito?! :-) Sarà dipeso
dalle caratteristiche di quell'anonimo condensatore?
Bah!!!
Se ne avete voglia potete tentare anche voi la modifica,
saldando i "sockets" a tulipano. Avrete così la
possibilità di testare vari condensatori e scegliere
quello che più vi soddisfa. Di una cosa sono certo, i
condensatori suonano!

l T-Amp
col suo alimentatore da 13,5V - 5A

I nuovi
elettrolitici di alimentazione, disaccoppiati con dei
poliestere da 0,1uF - quelli gialli sotto.


I
"tulipani" per la connessione del condensatore.

Ho
schermato l'interno con alluminio da 0,5mm sul quale
ho applicato dell'antirombo adesivo.

Il mio
T-Amp. Notare i condensatori al poliestere
metallizzato (gialli) in ingresso
2,2uF
e
in uscita in parallelo ai morsetti
0,01uF.
I fili bianchi mettono a massa i pannelli in
alluminio da 5mm (al tatto si sentiva un click
statico).

I
morsetti Monacor , accettano sia banane che cavi
spellati fino a 5 mmq. Per l'alimentazione ho usato
una presa coassiale della stessa misura
dell'originale.

Il mio
T-Amp con il LED rosso a "tubetto", a filo del
pannello. Sarebbe stato più bello blu, ma non l'ho
trovato! :-(
Alcune
delle modifiche effettuate sono frutto di ricerche in
internet, altre, di mie intuizioni. E' mia premura
precisare che non ho alcuna competenza in materia,
sono un autodidatta e questi tweak li ho eseguiti
senza alcuna garanzia sul risultato.
Considerate che è estremamente semplice rendere
inutilizzabile il Sonic Impact 5066, se non avete una
buona manualità!!!
Il
sito di Massimo:
http://bmaximus.interfree.it/t-amp.html |