Autocostruzione        

Il Tamp di Giuseppe:

 

 

 Di cosa si tratta

Una altro Tamp

Chi lo ha costruito

Giuseppe   giuseppebianco@libero.it

Caratteristiche particolari

Molto bello e interessante

 

T-Amp Tweak

 

Diciamo pure che tutto è iniziato quando un amico (che ringrazio) mi ha regalato il suo ex T-amp, nel senso che era rimasta solo la pcb senza altro dopo che lo aveva smontato e rimontato più volte. Dato che mancava tutto, ad iniziare dal contenitore, ho deciso di usare un unico case con connessioni standard e alimentatore integrato. Visto che mi trovavo in ballo ho pensato anche a qualche tweak (traduco brutalmente da wikipedia: miglioramento sottile alle macchine) da poter operare. L’unico vincolo che mi sono posto è stato di limitare al minimo l’ingombro così da poterlo portare anche nella mia stanza da studente furisede in un semplice scatolo di scarpe.

Le modifiche in voga sul globo sono molte, quelle che sembrano essere essenziali sono la sostituzione del potenziometro e dei condensatori d’ingresso. La modifica è stata proposta da audio1st, un utente inglese del gettonatissimo sito diyaudio che potete consultare a questo link. Basta semplicemente guardare la figura perchè sia chiaro tutto quanto. Questa modifica sembra essere giustificata dal fatto che lo strafamoso scatolotto grigio della Sonic Impact utilizzi dei componenti sottodimensionati rispeto al datasheet della Tripath. I motivi sono due: diminuire dimensioni (e costi) e ridurre la risposta del basso. Quest’ultima cosa si giustifica col fatto che il piccolino nasce per amplificare casse da PC o roba del genere e quali bassi volete che riproducano diffusori da scrivania?! In particolare, con l’uso previsto delle batterie, le frequenze basse, visto che sono quelle che richiedono più potenza, metterebbero a dura prova le povere pile stilo!

 

 

 

Detto ciò il passo è stato breve: case, condensatori e potenziometro sono stati acquistati da Audiokit, il toroidale su eBay e il resto in un negozio di elettronica. Spesa totale sopra i 100 euro (escluso T-Amp).

Mi procuro due piastre millefori, una per l’alimentazione e l’altra per alloggirci la pcb del T-Amp, il potenziometro Alps RK27 logaritmico da 50K e i condensatori d’ingresso (Audin Cap MKP-QS da 2,2uF). Visto che non mi costa nulla, trovo anche lo spazio per i condensatori di uscita (sempre Audin Cap da 0,1 uf) e per sostituire l’elettrolitico da 330uF (è l’unico, in mezzo alle 4 induttanze) con uno di recupero da 4700uF 35V (sperimentazioni future con questo componente non mancheranno). La foto è sicuramente più ordinata della mia esposizione. J

 

 

 

L’alimentazione l’ho costruita intorno all’ottimo LM338 insieme ad altri componenti che avevo in surplus; più di altre parole allego lo schema che ho utilizzato prendendo spunto da varie applicazioni trovate in rete. Il toroidale è un 12Volt 50Watt, un pò piccino per l’utilizzo consigliato con questo IC, ma, come ho già detto, mi interessava contenere il più possibile le dimensioni.

 

Ho montato il tutto in un case HiFi 2000, serie Galaxi Maggiorato modello GX 287, fatto benino ma dovrebbero pensare ad un imballo più protettivo vista la delicatezza dell’alluminio. I piedini allegati sono adesivi, meglio optare per 4 solidi supporti per “alto” carico... quelli usati per le sedie (vd. immagine). Il led è integrato nel pulsante di accensione (color rosso scuro) e la manopola, sempre HiFi 2000, mi piacerebbe sostituirla con una un pò più grandicella. Ultima cosa da fare forse la sostituzione delle induttanze con quelle avvolte in aria... vedremo...

Vista la scelta di ridurre al minimo gli ingombri, la sistemazione delle varie parti non è quella ortodossa: l’alimentazione è a ridosso del percorso del segnale ma è un compromesso che ho valutato a priori e che ho accettato a raggion veduta.

 

 

Il lavoro non mi ha portato via più di una settimana, la cosa più divertente forse è stato confrontarlo a stretto giro con la versione originale che possedevo già. Conosco abbastanza bene il suono del T-Amp e per questo collego prima il nuovo nato alle Klipsch RB-15 di un amico: lo riconosco, è lui! Non sebra esser cambiato nulla(?). Poi è il turno del mio T-Amp originale con l’alimentatore ZetaGi 143 e la differenze saltano subito all’...orecchio: la voce è sparata in faccia, cristallina e dettagliata, il suono leggero e trasparente; è un modo tutto suo di suonare! Rimetto la mia personale edizione del chip e la primissima impressione questa volta è che sia meno potente (diversa impedenza del potenziometro?), la voce arretra di un passo o forse più, acquista più materia, più corpo, una base su cui poggiare. Sembra sparire parte del dettaglio e non viene più sbattuta in faccia ogni nota, ma si vienne attirati in un palcoscenico più profondo e reale. Si avverte che scende più in basso ma senza immaginarci chissà quale record: è semplicemente più facile seguire l’articolazione che prima a tratti sfuggiva perchè mancava un pò di corpo.

In pratica non si trasforma il T-Amp in un ampli da discoteca, ne si “aggiunge” soltanto un pò di basso, è tutto l’equilibrio a cambiare e non so se a tutti potrebbe piacere. Complessivamente è più credibile e per i miei gusti più piacevole.

 

 

 

Probbabilmente i risultati sono allineati per prezzo e qualità a quelli del Super T-Amp  o del nuovo arrivato Trends TA-10 che usano lo stesso identico chip (Tripath TA2024), ma dove mettiamo il divertimento nel costruirselo da sè?! Metre si passa molti mesi nell’ultimazione di un lavoro ben più impegnativo, intervallare con queste “piccole” realizzazioni mi distrae e diverte comunque.... che ci posso fà?!  ;)

 

Per finire mi permetto soltanto di consigliare un sito agli smanettoni irriducibili del T-Amp: http://www.michael.mardis.com. Qui ci trovate anche tutti i grafici prima e dopo le modifiche apportate.

Ottimi ascolti    Giuseppe   giuseppebianco@libero.it

 

Aleph 30 Clone di Giuseppe

 

 

Hit Counter

Torna alla pagina iniziale