Lavori in corso  di Stefano Buttafoco

Prefazione: ormai non ho più  commenti da fare sui lavori di Stefano ... sempre  costruiti in maniera  impeccabile

con una cura dei dettagli   impressionante  e tecnica magistrale..

Mi scuso  con lui perchè ho impiegato tanto tempo per la pubblicazione , ma con l'estate  non avevo molta vogli di fare  gli aggiornamenti.     Vi lascio al suo lavoro e lo ringrazio di nuovo.  Davide Sbisa'

 

Pentriodino

Il Pentriodino è l’ultimo amplificatore da me costruito ed è un progetto a firma di  Ciro Marzio della Euterpe Audio.Ovviamente usa ferri Euterpe. Il nome deriva dal fatto che usa come valvole due pentodi connessi a triodo. La configurazione è tutta single ended con negativo di griglia.L’esemplare da me realizzato è stato cambiato notevolmente in virtù delle personali esigenze ed idee: avevo infatti la necessità di un amplificatore molto compatto e dunque ho eliminato l’originale accoppiamento ad autotrasformatore previsto  per lo stadio driver per un più classico ed economico accoppiamento RC . Ciro prevede per tale amplificatore vari stage, si parte da un modello di ingresso ”entry level” che ha la polarizzazione automatica delle valvole  per finire con il modello top che usa un trasformatore in ingresso in superpermalloy per polarizzare col negativo di griglia anche il primo strato, bobine di carico anodico a 4 cave e telaio in carbon block.

Ma veniamo all’esemplare da me costruito:

 

 

Esso di discosta dalla versione originale del Pentriodino sia per lo stadio accoppiato RC anziché LC e per l’alimentazione differente. Infatti come scritto in un mio precedente articolo non amo alimentatori con grosse capacità di filtro e quindi le ho ridotte rispetto la versione originale. Ho inoltre cambiato l’alimentatore di Bias  usando diodi a barriera di skotthy ed un raffinato filtraggio LC stabilizzato Zener. Le valvole usate sono due pentodi connessi a triodo. Ciò viene realizzato collegando la griglia schermo al potenziale anodico tramite una resistenza. La valvola driver è una E180F.In realtà ho usato il suo equivalente professionale 5A170K. Raffinatezza non utile,  esse sono state montate su una basetta in carbon block e il suono ringrazia. Infatti tale amplificatore ha la sensibilità di un integrato e la valvola guadagna circa 40 con una resistenza interna nei dintorni dei 3Kohm.Valvole con un elevato guadagno si avvantaggiano particolarmente del trattamento con il carbon block.

 

 

La valvola di uscita è un pentodo siglato 1624, tanto ignorata quanto ben suonante. Dico subito che una coppia selezionata non supera i 50 euro dunque non cacciate un euro in più se ve li chiedono. La 1624 è una equivalente della più famosa 807 solo che la nostra ha il filamento a RISCALDAMENTO DIRETTO(!) a 2.5V 2.5A come la 2A3.Il filamento a 2.5 Volt è davvero una bella cosa perché consente di alimentare in AC senza avere problemi di hum. Ad esempio le 300B che hanno un filamento da 5Volt necessitano assolutamente di un alimentatore di filamento in DC altrimenti l’hum è insopportabile. La 1624 lavora a 400 Volt di anodica e 45mA di corrente.Il ritorno verso massa della corrente anodica è fatto con una presa centrale sul secondario filamenti. Preferisco questa soluzione a quella che prevede il potenziometro di bilanciamento sul filamento perché consente di ottenere un suono udibilmente più dinamico. Per contro col potenziometro si possono correggere sbilanciamenti e minimizzare l’hum ma se le valvole che si usano son ben bilanciate la soluzione da me adottata è la migliore. Il pentriodino stupisce per il senso di ritmo e dinamica che comunica. La potenza è di soli 3 Watt Rms ma vi giuro la sensazione all’ascolto è che si abbia un amplificatore piu potente di un 2A3…infatti non sono ancora riuscito a farlo clippare! Il basso è molto articolato e ricco di armonici cosi come molto belle sono le voci ele note alte del pianoforte. Il tutto ovviamente nella mia catena.Il trasformatore di uscita è un Euterpe Audio modello  TU 182, 6 Kom di impedenza primaria (95 euro cad). Il trasformatore di alimentazione è un bestione siglato TA 058S. Esso lavora con una bassa induzione nel nucleo magnetico e bassa densità di corrente nei conduttori, tutto a vantaggio del basso flusso disperso. Queste scelte portano ovviamente ad un componente ingombrante e costoso(148 euro) ma voglio spendere una lancia a favore del materiale ben fatto: in un monotriodo in particolare la qualità del trasformatore di alimentazione è di fondamentale importanza trovandosi questo in serie col segnale audio.

 

 

 

 

 

Il pentriodino non è ancora nella sua veste definitiva, dunque prendete lo schema come provvisorio. Anche la parte estetica non è definitiva poichè  riporterò sul frontale una cornicetta di paduck.

Dunque un ottimo ampli integrato che con diffusori di media sensibilità può dare delle belle soddisfazioni. Per qualsiasi domanda non esitate! 

A presto

Stefano Buttafoco    sfnbtt@libero.it

 

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