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OTL SEPP 2 X 6336A
Dopo varie
sperimentazioni e costruzioni di amplificatori OTL di varie
tipologie tipo Futerman e Circlotron ho deciso di provare la
tecnologia SEPP dalla sigla delle parole Single Ended Push
Pull , questa circuitazione ha come vantaggio un maggiore
rendimento in potenza data la minore impedenza interna del
circuito e una grande affidabilità .
Lo schema utilizzato
è ispirato a quello dell’ing. Fulvio Chiappetta pubblicato nella
rivista Costruire Hifi n°52/53/54 in questi numeri sono
ampiamente descritti nei vari articoli quattro amplificatori OTL
con circuitazione SEPP di varie potenze 10 , 25 , 60 , 200 Watt !
,con tutta la teoria degli amplificatori OTL , le misure dei
finali proposti , e consigli per la loro costruzione , questo
schema mi colpì per la sua semplicità , dalle prestazioni e per
puro spirito di prova decisi di costruire due amplificatori
monofonici utilizzando valvole e alcuni componenti diversi .

Integrato OTL 25 watt in Kit Si Audio
( Ing. Chiappetta ) costruito da Giovanni
Lo schema utilizza
una 12AX7A come amplificatrice di tensione con i due triodi
collegati in parallelo ottenendo una transconduttanza doppia ,una
impedenza interna dimezzata e un fattore di amplificazione
invariato ,una 6922 come invertitore e come finali una coppia di
6336A per canale per 35 Watt di potenza su 8 Ω senza
controreazione ed ha un condensatore di blocco in uscita .

Le valvole finali
sono degli splendidi doppi triodi americani della Cetron le JAN
6336A , una valvola finale con due triodi da 30 Watt di
dissipazione , 200 ohm di resistenza interna , un fattore di
amplificazione di 2,7 ed una corrente di max di 400 mA per triodo
, costruite senza risparmio per il loro uso continuo nei
stabilizzatori di potenza per uso militare o industriale ,sono
molto robuste e i costruttori dichiarano una lunga vita , le
placche sono costruite in zirconio placato in grafite e le
griglie sono in mobildeno placato oro .
Il trasformatore di
alimentazione è un toroidale da 500 VA Costruito a regola
d’arte dalla ditta C.E.E. di Mirko Magrini , primario 230
volt , secondari 230V 1,6 A , 150V 200 mA , 12,6V 6,3 A
per i telai ho usato due contenitori verniciati neri con vernice
antigraffio della Hammond mod. 1441-29BK3 con dimensioni di
305X254X51 mm .

Questi amplificatori
hanno una grande erogazione in corrente e hanno bisogno di grandi
capacità di filtraggio , io ho utilizzato due condensatori da 1800
µf 420V della Epcos connessi in parallelo e come condensatori in
uscita due da 2200 µf 200V della Aereovox sempre connessi in
parallelo. In pratica su ogni finale ci sono ben 8000 uf !
Le resistenze
utilizzate sono ad alta stabilità e basso rumore in alcune parti
del circuito sono a strato metallico all’1% 50 ppm e quelle di
potenza sono antiinduttive .

Per il cablaggio ho
preferito quello in aria , utilizzando due basette RS art. 433-703
per la sezione preamplificatrice e di alimentazione , i
condensatori di accoppiamento sono della Vishay MKT 1813 da 2,2 µf
400V e ERO MKT 1813 0,2µf 400V , nell’alimentazione anodica al
posto dei ponti di diodi integrati ho usato dei diodi ultra-fast
Motorola MUR4100ERL e UF4007 nella sezione della tensione
negativa , gli zoccoli sono tutti in ceramica con i contatti
dorati .
Come mio solito
inizio con ricoprire il telaio di carta gommata per proteggerlo
durante le lavorazioni e per facilitare la tracciatura , posiziono
tutti i componenti che andranno sul lato superiore del telaio
trovando le posizioni migliori delle valvole , condensatori e
trasformatore , dopo tutte le forature tolgo la carta gommata e
posiziono tutti gli zoccoli e inizio il cablaggio dei filamenti ,
posiziono in seguito i condensatori e i vari componenti del
cablaggio interno e per ultimo monto il trasformatore .

Il nodo di massa è a
stella , e hanno un ritorno singolo le alimentazioni anodica
e negativa , il circuito di preamplificazione , il negativo delle
finali e infine il negativo dell’altoparlante.
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Una volta finito
il cablaggio faccio un controllo visivo facendo molta
attenzione alla polarità dei condensatori , e controllando con
lo schema i vari collegamenti .Prima di dare tensione scollego
l’anodica e controllo la tensione dei filamenti e del negativo
di griglia ruotando l’unico potenziometro per la corrente di
bias alla massima tensione in uscita ( circa -80V ) se le
misure sono esatte spengo l’apparecchio e collego la
Tensione anodica . La tensione anodica è di 330 Volt e sul
positivo del condensatore in uscita ci sono 165 Volt ( il
negativo diventa il positivo dell’altoparlante ), la tensione
negativa è di -56 Volt e la corrente di riposo è di 100 mA .
Lo stadio lavora
in classe A e commuta in classe AB a circa 6 db della potenza
nominale . |

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Una volta tarati e
collaudati sono pronti per la prova d’ascolto , come diffusori ho
usato una coppia di elettrostatiche con woofer dinamico in cassa
chiusa Acoustat Spectra 11 diffusori molto neutri che mi aiutano
a capire il suono dei finali in prova , come tutti gli OTL questi
finali mettono in luce una grandissima trasparenza in gamma
medio-alta , con una gamma bassa veloce e ben smorzata di grande
potenza , la dinamica sembra più quella di un finale a stato
solido di buon livello che quella di un valvolare

E anche nei passaggi
sonori più impegnativi non si hanno indurimenti del suono ,
facendo pensare ad una potenza ben maggiore di quella di targa.
Sicuramente un ottimo
risultato per una realizzazione dall’ottimo rapporto
Qualità prezzo , non
facendo rimpiangere altre configurazioni circuitali .
Giuseppe Marotta
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