Autocostruzione

 

AMPLI OTL 2 TELAI  DI BEBO

 

 

 

 Di cosa si tratta

Amplificatore Otl a due telai  di alta potenza

Chi lo ha costruito

Bebo

Caratteristiche particolari

Amplificatore a valvole senza trasformatori di uscita

Mia presentazione

Oramai tutti conoscono Bebo  e un costruttore  instancabile e molto tecnico   , io lo ringrazio perche' ogni tanto ci invia delle belle cose e puo'   anche costruire cose per voi  basta chiedere a fine pagina  troverete alcune altre sue cose.

 

Dopo la lusinghiera recensione di Giorgio , passo alla descrizione del finale OTL  costruito per Sergio . Sergio mi contattò per la costruzione di un finale valvolare OTL , come mio solito mi feci descrivere il suo impianto , i diffusori erano gli ESS AMT MONITOR

Da 4Ω nominali , la decisione finale era per un amplificatore due telai , uno di potenza e uno di alimentazione , la parte di potenza con 4 6C33C-B per canale per poter pilotare al meglio i diffusori a 4 Ω nominali , e la parte di alimentazione con due trasformatori toroidali ,  uno da 700 VA e uno da 450 VA  , i due telai sono collegati da un cavo con uno spinotto a 28 contatti , tutti dorati e con una corrente max di 13 A e una tensione di isolamento di 1KV. Ho  iniziato la costruzione posizionando tutti i componenti del finale su una lamiera di acciaio inox al carbonio ,

 FOTO S1

 ho coperto la lamiera con la carta gommata e mi sono tracciato tutti i fori , mi sono fatto preparare dal falegname un bellissimi telaio in mogano con uno scasso posteriore e gli incavi per la lamiera inox e per il coperchio di fondo .

 

Ho montato tutti i componenti e iniziato il cablaggio , FOTO  S2

 

 

Dopo aver terminato il cablaggio interno FOTO S3 , FOTO S2B

 

 

 

 ho predisposto tutti i fili del cordone di alimentazione FOTO S4

 

 

Nell contenitore di alimentazione ho montato i trasformatori toroidali e un relè che temporizza la tensione anodica delle valvole finali .

Finito il montaggio e il cablaggio di tutti i componenti sono passato alla fase di pre collaudo  , si controllano con i tester tutti i cavi provenienti dal alimentatore  , se è tutto a posto si scollega la tensione anodica delle finali , e si lasciano collegati i fili per l’anodica delle preamplificatrici  , i loro filamenti , la tensione negativa di griglia e i filamenti delle finali .

Si accende  e si controllano le varie tensioni , controllando subito la tensione di filamento delle finali e delle preamplificatrici , subito dopo si controlla che  la tensione anodica delle preamplificatrici sia di 495 Volt circa,  lo stadio preamplificatore si  bilancia tramite il potenziometro lineare da 1 MΩ monitorando i catodi delle valvole 12BH7A  , per un perfetto bilanciamento la tensione sui catodi deve essere uguale .

Come terza fase si controlla la tensione negativa di griglia , si misura sulle griglie delle finali e si girano i potenziometri da 10 KΩ per avere una tensione di circa 75 Volt .Una volta fatti questi controlli si ricollega la tensione anodica delle finali e si connettono  due altoparlanti da 8 Ω per  prove nell’uscita dei diffusori  , una volta data tensione si controlla la tensione anodica delle finali , si devono misurare circa 160 Volt , se tutto a posto dai diffusori prova si dovrà sentire un lieve ronzio , e a questo punto si può tarare la corrente di bias delle finali, si collegano due resistenze da 10 Ω 20 Watt al posto dei diffusori e si collega il tester con la scala in VDC in parallelo ad una delle resistenze  , dopo circa 30 minuti si deve togliere uno dei due  fusibili collegati in uscita dei diffusori , e inizieremo a leggere una corrente abbastanza bassa , dobbiamo ruotare il potenziometro interessato sino a leggere 300 mV equivalenti a 300 mA ,

150 mA per ogni  valvola , 600 mA totali per canale ,  tarato un ramo un ramo si passa all’altro sino a tarare i due canali , in seguito si misura lo sbilanciamento si dovrebbero trovare pochi millivolt e si devono portare a zero ruotando leggermente i potenziometri del circuito di bias .

Questa operazione va fatta senza fretta e con molta pazienza , il tempo impiegato comunque non verrà rimpianto , le 6C33C si dimostrano delle vere valvole militari con tolleranze strettissime e ottime prestazioni durature nel tempo e mantengono la taratura per molto tempo.

Non descrivo il suono ma passo alle prove d’ascolto di Sergio.

 

Le impressioni  di Sergio il proprietario

 

 

Prova d’ascolto OTL MK 3° Circlotron 75+75W di Giuseppe Marotta

 

Per ricercare la configurazione più idonea a riprodurre con equilibrio di timbro, dinamica, trasparenza, tridimensionalità della scena sonora, ho alternato i seguenti apparecchi in mio possesso:

 

1° configurazione:

Preamplificarore Croft Super Micro A, cavi di segnale di  Sbisa David, CD Player Lector cdp 0,5T, casse ESS AMT Monitor, cavi di potenza Monster Cable serie M;

 

2° configurazione:

Preamplificatore Passivo Line Drive The Mod Squad, cavi di segnale di Sbisa Davide, CD Player Fase Linear Laserdrive 1, casse ESS AMT Monitor, , cavi di potenza Monster Cable serie M;

 

3° configurazione:

Preamplificatore Hafler Iris, cavi di segnale di Sbisa Davide, SACD Player Sony  XB940, casse ESS AMT Monitor, , cavi di potenza Monster cable serie M;

 

4° configurazione:

ho sostituito le casse ESS AMT Monitor con le Bose 901 VI serie.

 

Le Bose si sono dimostrate meno efficienti e non hanno tenuto il confronto con la dinamica e la naturale trasparenza fornita dal midtweeter di Heill.

 

I CD che ho scelto per la prova di ascolto sono stati i seguenti:

1.    Petra Magoni: Musica Nuda;

2.    Nada Trio;

3.    Rebecca Pidgeon: Retrospective;

4.    Norah Jones: Come away with me;

5.    Celine Dion: The colour  of my love;

6.    Pink Floyd: Dark side on de moon;

7.    Grand Funk: Survival;

8.    Rovescio della Medaglia: Contaminazione;

9.    Iron Butterfly: Metamorphosis;

10.  Robert Stewart: Judgement;

11 James Galway, I Solisti Veneti-Claudio Scimone: Mercadante concerto per flauto e orchestra.

 

 

Dopo due pomeriggi di ininterrotto ascolto ho optato per la 1° configurazione, una linea di ascolto tutto a valvole in quanto la timbrica musicale era quella che mi appassionava di più.

Per dare un giudizio complessivo sulla qualità di ascolto dell’OTL di Giuseppe ho alternato il suo finale con altri due in mio possesso:

Bartolomeo Aloia ST 130 con alimentazione induttiva separata e Antique Sound Lab AQ-1002 con le KT88 Sovtek, ovviamente mantenendo tutto il resto inalterato.

Con il finale OTL di Giuseppe l’ascolto è stato una vera rivelazione e le  ESS AMT Monitor, che sono in mio possesso dal 1992,  mai fino a questo momento, le avevo ascoltate con tale naturalezza, una dinamica vivace senza alcuna forma di compressione e una ricostruzione scenica ampia, come se la cassa fosse di dimensioni raddoppiate e in alcuni passaggi come se fosse tutta la parete posteriore di casa a diffondere la musica; una volumetria della stanza a me sconosciuta fino a quel momento.

La sensazione di realismo è notevole e pur essendo evidentissimi i dettagli musicali non si ha perdita dell'assieme. 

Posso senz’altro affermare che il finale OTL di Giuseppe mi ha fatto riscoprire le casse AMT ed il Tweeter di Heill è di sicuro un punto di riferimento in fatto di ariosità, trasparenza e dettaglio.

La gamma media è precisa, avvolgente e sia le voci femminile che maschile,  sono ricche di sfumature ed hanno un timbro naturale.

Nella gamma bassa, già da prima ero pienamente soddisfatto da come veniva riprodotta dalle AMT, avevo lavorato per molto tempo, facendo prove su prove, a modificare l’assorbimento interno per bloccare le risonanze spurie. Queste casse le ho ricablate con rame OFC, i cestelli dei woofer li ho trattati con pasta Blue Tac e con la stessa sono trattati tutti gli angoli della cassa e all’interno, sulle pareti,  ho messo lana di roccia da 2 cm.

Con il finale OTL la gamma bassa si è mantenuta omogenea e precisa senza sbavature e code, i bassi modulano tutti e ogni corda del basso ha un suo timbro. In tutte le prove che ho fatto non ho mai notato perdita di controllo sul basso.

Non ho trovato sostanziale differenza di erogazione di potenza rispetto agli altri miei amplificatori, un quarto di volume del preamplificatore, è sufficiente a dare un ottimo livello di ascolto nella mia stanza che è 5x4,80.

Sicuramente la cosa che più mi ha colpito e affascinato dall’ascolto con il finale OTL è l’omogeneità su tutta la gamma audio e il guadagno in volumetria della scena sonora, tutti gli strumenti e le voci acquistano più spazio tra loro e l’evento musicale riprodotto è ampio e profondo, nulla di artificialmente costruito, di contro vengono messi a nudo tutti i difetti di registrazione dei CD e i dettagli negativi ci sono tutti. Altro fattore negativo è che l’OTL scalda veramente molto e necessita di un ampio spazio tutt’attorno.

L’OTL realizzato per me da Giuseppe è contraddistinto da un’ottima cura nella realizzazione estetica  e dalle qualità soniche notevoli; che aggiungere se non un Grazie Grazie GrazieMille a Giuseppe.

 

E io che cosa posso aggiungere ? niente , se non un mille grazie a Sergio per avermi scelto come costruttore dei suoi finali , i suoi giudizi concordano con le mie impressioni d’ascolto : ampia estensione in frequenza , grande spazialità e neutralità e un basso molto profondo e controllato ,  questi  giudizi mi incoraggiano ad andare avanti nella mia ricerca  di uno dei migliori suoni di sempre , quello degli amplificatori OTL.

Grazie

Bebo Giuseppe Marotta     lenny66@tiscali.it

 

 

 

 

Ottimo Bebo  gran  lavoro  e qui sotto altre cose sue
 

     

 

Avete commenti , chiarimenti ,  richieste particolari , scrivete sul forum del sito  vi verra' risposto 

 

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