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Illustrerò ora il procedimento
manuale con l’utilizzo dei grafici:
Vdc
= 285 V
Idc
= 50 mA
Il carico visto
dall’alimentatore risulta essere Rdc = Vdc/
Idc = 5700 ohm.
E’ possibile
innanzitutto valutare il ripple residuo sull’anodica Vrip(rms) con
l’ausilio del grafico riportato di seguito in funzione di ωCRdc
(con C valore del primo condensatore di filtro e ω=2πf dove f è la
frequenza di rete 50hz – in realtà tale metodo è utilizzato quando
C è l’incognita e il ripple residuo è il valore noto che si vuole
ottenere, ma dato che il metodo illustrato si basa sull’uso dei
grafici lo propongo così).
Nel nostro caso
ωCRdc= 18 e per
Rs / Rdc = 10% (N.B: Rs
= Rtotale + Rd dove Rtotale sono
i 150ohm e Rd è la resistenza interna dei diodi. Poiché
Rd è incognito il rapporto Rs / Rdc
viene posto uguale 0.15 in quanto generalmente oscilla tra
0.05 e 0.015) dal grafico corrisponde un ripple minore
del 4% (con il solo primo C di filtro)

Passiamo al calcolo delle
tensioni.
Quello che
occorre è il rapporto Rs / Rdc dove Rs
= Rtr + Rd , Rs è la somma
della resistenza complessiva del secondario del trasformatore (che
conosciamo ed è 150 ohm) e della resistenza interna del diodo,
ignota. Si procede per tentativi……
Per
raddrizzatori a vuoto ad onda intera con carico capacitivo il
rapporto tra la corrente di picco e la corrente media
nel diodo (Id(pk) / Id(av))
ha un valore variabile tra 6 e 8 per correnti alte. Si assumerà un
valore ipotetico di 6.
Quindi si avrà
:
Id(pk)
=6 x Id(av) = 6 x Idc /2 =
150mA
Con l’ausilio
delle curve caratteristiche (grafico sottostante, pr la EZ81 la
retta di riferimento è la 3) si ottiene un tensione diretta
anodo-catodo di picco Vd(pk) = 20 V, da cui Rd(pk)
= Vd(pk) / Id(pk) = 20 / 0,150 = 133
ohm (per ogni diodo della EZ81).

Ora si passa al calcolo dei valori reali di Id(pk) e Rd(pk).
Rs(pk)
= Rtr + Rd(pk) = 150 + 133 = 283 ohm
Nel successivo
diagramma (n=2 per circuito ad onda intera) per nωCRdc=
2 x 18 = 36 e per Rs(pk) / nRdc = 283 /
(2x5700) = 2,5%, si ottiene Id(pk) / Id(av)
= 7,5, Ora si potrebbe reiterare il procedimento e ripartire
anziché con il valore di 6 (ipotetico iniziale) con 7,5…. Il
valore si scosta di poco…….

quindi risulta:
Id(pk) = 7,5 x Idc
/2 = 188mA
(Da notare che
il datasheet della EZ81 da come limite massimo di Id(pk)
un valore di 500mA, siamo ampiamente sotto il valore
massimo)
Vd(pk)
= 28V (utilizzando il grafico visto in precedenza)
Rd(pk) = 28 / 0,188 =
148,9 ohm.
Poiché vale Rd(pk)
= 0,88 Rd(av) = 0,93 Rd(rms) si
ottiene :
Rd(pk)
= 149 ohm
Rd(av)
= 149/0,88 = 169 ohm
Rd(rms)
= 149/0,93 = 160 ohm
Rispettivamente
nel TA avremo:
Rs(pk)
= 150 + 149 = 299 ohm
Rs(av)
= 150 + 169 = 319 ohm
Rs(rms)
= 150 + 160 = 310 ohm
Ora è anche
possibile calcolare con precisione il ripple residuo (adesso
abbiamo Rd):

Con il seguente
diagramma calcoliamo finalmente le tensioni del secondario a
vuoto.
Per Rs(av)
/ Rdc = 319 / 5700 = 5,6% e per
ωCRdc= 18
risulta dal grafico:
Vdc
/ Etr(pk) = 0,82

Per ottenere
quindi 285 V in uscita occorre una tensione di picco e a vuoto
sul secondario del TA Etr(pk) = 285 / 0.82 = 348 volt
cui corrisponde una tensione efficace a vuoto:
volt
Il risultato
coincide praticamente con il valore ottenuto (molto più
velocemente) con l’ausilio del datasheet della EZ81 e in accordo
con il risultato del PSD.
Passiamo alle
correnti. Il grafico seguente ci consente di risalire alla Id(rms)
e qundi prevedere la corrente efficace che circola nel
secondario del TA, Itr(rms).
Per n=2
(raddrizzatori ad onda intera), per Rs(rms) / nRdc
= 310 / (2 x 5700) = 2.72% e per nωCRdc=
2 x 18 = 36 si ha:

Id(rms)
/ Id(av) = 2,6 con Id(av) = Idc
/2
Quindi essendo
Idc = 50 mA risulta
Id(rms)
= 2,6 x Idc / 2 = 65 mA
Poiché per
circuiti ad onda intera con presa al secondario la Id(rms)
= Itr(rms) il TA dovrà garantire al secondario
continuativamente una corrente Itr(rms) = 65 mA,
in perfetto accordo con quanto simulato con il PSD.
Per quanto
riguarda le resistenze da mettere in serie a ciascun anodo della
EZ81, sono da ½ Watt. Infatti la caduta ai capi di esse per una
corrente di 70mA risulta essere per la legge di Ohm di circa 5
volt, cui corrisponde una dissipazione di circa 0.35w. In questo
modo le resistenze fanno anche da fusibile…. Un assorbimento
anomalo di corrente le porterebbe a bruciare e salvare il TA.

Alcune foto della realizzazione
A questo punto
abbiamo tutti i dati necessari per fornire le esatte specifiche a
chi ci deve avvolgere il TA. La soluzione migliore è quella di
dare tutte le informazioni possibili sulle caratteristiche del TA
e dell’alimentatore. Personalmente oltre a specificare i dati
calcolati fin qui (tensione a vuoto del TA, tensione in uscita
dall’alimentatore, corrente assorbita dall’ampli e corrente del
secondario) ho inviato al Sig. Bartolucci anche lo schema
dell’alimentatore stesso, come mi ha consigliato il distributore
ufficiale dei trasformatori Bartolucci nella mia zona (audiomarketing
di San Marino). Bartolucci ha esperienza da vendere in questo
campo, ma più informazioni ha chi deve avvolgere il TA e più basso
è il rischio che venga fatto a vanvera (quelli che il Sig. Nardi
chiama trasformatori “casual”). A chi avvolge il TA sta poi
decidere quanto sovradimensionare il tutto……… Dico solo che mi è
stato consigliato, nel caso mi fossi rivolto a un noto fornitore
di TA a buon mercato, di richiedere almeno un TA da 200mA, in
quanto spesso dimensionati “al pelo” con notevole conseguente
riscaldamento, nonché una certa facilità a friggere…… Occorre
anche dire però che il preventivo per un TA da 200mA (con
ovviamente anche i secondari per i filamenti della PCL82 e della
EZ81) si aggirava sui 45,00 € contro i 123,00 € che ho dovuto
lasciare per portarmi a casa il Bartolucci. Comunque in definitiva
il TA è stato dimensionato per una corrente continuativa al
secondario di 100mA (un 40% in più).

Alcune foto della realizzazione
Arriviamo alla
fine della storia………..monto il tutto, forse con un po’ di
incoscienza……..in quanto ho realizzato subito tutto in versione
definitiva……….la prima volta che ho acceso il TA è stato ad ampli
finito!
Magari complice
anche la solita botta di “C” del dilettante, fatto sta che mi
ritrovo un’anodica di 285 V!!! Dopo circa 12 ore ininterrotte di
funzionamento il TA diviene appena tiepido (e siamo in piena
estate con una temperatura di circa 30° e passa in casa).
Ho utilizzato
un Cabinet Hi fi 2000 con frontale e manopola in alluminio. La
piastra superiore, reperita a parte, è in alluminio da 3mm, tutta
forata con il trapano a colonna, lavorata poi a millerighe e
finita con spray trasparente lucido.
La disposizione
dei componenti è un po’ anomala…..tutta la sezione alimentazione
sulla parte anteriore, con la presa di alimentazione sotto al
cabinet (proprio sotto al TA) in modo da non farla girovagare
tanto all’interno. Tuttal a sezione audio sul retro, un po’
nascosta per la verità, ma l’estetica era una necessità
secondaria.
Ultima nota i
coperchi per i TU e le induttanze……….reperirne di già fatti è
pressochè impossibile, così armato di pazienza e buona volontà ho
utilizzato dei pentolini in acciaio da cucina privati dei manici,
stuccati, carteggiati, dotati di viti per il fissaggio e
verniciati…………direi che il risultato non è male.
Veniamo al
suono……..Premesso che è ancora in fase di rodaggio, direi che le
differenze sono udibili, in termini di maggior dettaglio, maggiore
limpidezza e pulizia. La maggior preoccupazione era la gamma
bassa, che temevo perdesse un po’ di impatto (già limitato vista
l’esigua potenza). Devo dire invece che ha acquistato in
articolazione, profondità e intelleggibilità. Chiaramente non ci
sono stati stravolgimenti eclatanti, ma differenze
udibili…….Ricordo comunque che la prima versione che realizzai
dello Scherzo iniziò a suonare decentemente non prima di 150 ore.
In definitiva
ne vale la pena? Personalmente direi di si, ma la spesa è stata
notevole:
TA Bartolucci
123.00
€
Cond. Di
filtro
60,00 €
EZ81 (philips
miniwatt) + zoccolo in ceramica
20,00 €
Nuovo cabinet
(HI FI
2000)
22,00€
Senza contare
la minuteria varia, le PCL82 siemens nuove e il commutatore Elma
24 posizioni stereo con relativo kit di resistenze philips
all1%..........quest’ultimo funziona egregiamente ma costa una
follia (ameno secondo me)……..circa 40,00 € il commutatore e 20,00
€ il kit di 48 resistenze tutte da saldare!!!
Tutti i
componenti (eccetto condensatori cartae olio e TA) sono stati
acquistati presso Audiokit, che si è dimostrato gentilissimo e
disponibilissimo.
Vorrei
ringraziare in particolare Giaime, del forum Audiocostruzioni.com,
in quanto con grande pazienza mi ha guidato durante tutto il
progetto, rispodendo sempre a TUTTE le mie insistenti mail.
Ci tengo
inoltre a precisare che tutto quanto esposto fin qui è farina del
mio sacco, nel senso che “Lo Scherzo”, quello originale, è quello
dell’ Ing. Luca Chiomenti (che ringrazio per i suoi consigli in
merito a questo lavoro), e quindi questa mia versione, nonostante
sia fedele nella sezione audio, non può più essere ritenuto uno
“Scherzo” (in tuti i sensi). Insomma per dirlo in parole
semplici….per me ne vale la pena e il risultato c’è, ma se volete
cimentarvi lo fate a vostro riscio e pericolo (ricordate che i TU
originali dello scherzo sono oramai esauriti e introvabili e se ne
bruciate uno…….sono cavoli vostri) anche se sono a disposizione
per domande e chiarimenti in merito.
Mi
trovate qui:
ing.angelini@virgilio.it
Un po’ di foto del lavoro
finito e durante la costruzione.

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