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L'amico Diego che ha già costruito
un tweeter particolare che trovate sopra , ci manda una sua idea
, molto interessante e sopra trovate anche l'articolo su
come usare i toroidali come trasformatori di uscita.
Il
Valvolozzo
… Ovvero un amplificatore a
tubi con potenza di circa 4W, trasformatore di uscita toroidale,
ottima resa sonora e prezzo tutto sommato contenuto.
www.diegobarone.it
Il
Circuito
A differenza del
MAD, stavolta siamo
davanti ad uno schema più convenzionale, ma pur sempre originale.
Dati gli ottimi (almeno secondo me) risultati forniti dai
trasformatori toroidali sul MAD, ho pensato subito a quelli,
quando ho disegnato questo schema.
Poiché i toroidali (anche qui
servono quelli con primario a 220V, secondario a 9V per casse da 4W
o 12V per casse da 8W
e potenza attorno ai 100VA) non possono lavorare con una
componente conitnua nel primario (pena la saturazione del nucleo)
ho alimentato il tubo finale con un induttore ed ho accoppiato il
trasformatore con un condensatore ().

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Ref |
Descrizione |
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R1 |
Resistenza 47kW
2W |
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R2 |
Resistenza 27kW
2W |
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R3 |
Resistenza 220kW
1/4W |
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R4 |
Resistenza 1kW
1/4W |
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R5 |
Resistenza 100kW
1/4W |
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R6 |
Resistenza 1200W
1/4W |
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R7 |
Resistenza 2200W
1/4W |
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R8 |
Trimmer 22kW
|
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R9 |
Resistenza 68kW
1W |
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R10 |
Resistenza 470W
2W |
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R11 |
Resistenza 220W
2W |
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C1 |
Condensatore elettrolitico 22mF
350V |
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C2 |
Condensatore poliestere 1mF
100V |
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C3 |
Condensatore elettrolitico 47mF
35V |
|
C4 |
Condensatore poliestere 1mF
350V |
|
C5 |
Condensatore poliestere 1mF
350V |
|
C6 |
Condensatore elettrolitico
220mF
35V |
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C7 |
Condensatore polipropilene 47mF
250V (Vedi Testo) |
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DZ1 |
Diodo zener
15V 1W |
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MFT1 |
IRF820 |
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V1 |
ECC82 |
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V2 |
EL34 |
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L1 |
Induttore 15H 100mA |
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T1 |
Trasformatore di uscita (vedi
testo) |
E’ sottinteso che in alternativa
potete usare dei trasformatori di uscita per EL34 (primario a 2,5kW,
secondario a 4 - 8W
e potenza di almeno 10W), montandoli direttamente al posto di L1,
C7 e T1. Per ottenere risultati migliori di quelli ottenibili con
i toroidali, però, servono trasformatori di qualità veramente
molto alta.
Il tubo finale è un EL34 collegato a
triodo mediante la R10. Siccome è giusto che ognuno sperimenti le
proprie idee, la connessione a pentodo è fattibile, semplicemente
scollegando la R10 dall’anodo e portandola direttamente
all’alimentazione. In questo caso si dovrebbe guadagnare un po’ di
potenza massima, ma a scapito della qualità che peggiora
sensibilmente.
In questo circuito la EL34 eroga 4W,
ma con una distorsione inaccettabile (siamo attorno al 10%).
I possibili rimedi sono due:
chiudere un anello di reazione (che però va a scapito della
qualità sonora) oppure tentare una certa cancellazione armonica …
si tratta di disegnare un pilota la cui distorsione, componendosi
con quella del finale, ne provochi una notevole diminuzione. E’
fattibile, usando la ECC82 (che oltretutto è un doppio triodo, per
cui ne basta uno per entrambi i canali destro e sinistro), con un
carico piuttosto insolito, nell’intorno dei 18kW.
Siccome è conveniente poter agire finemente su tale valore (in
quanto calcoli precisi sono ingestibili, mentre un approccio
grafico dà risultati piuttosto approssimativi), ho usato un mosfet
(MFT1) per realizzare un carico attivo di qualche centinaio di kW
che dinamicamente, tramite il C4, va in parallelo a R7 e R8
(trimmer che deve essere regolato con l’aiuto di un oscilloscopio
o di un analizzatore di spettro in modo da minimizzare la
distorsione alla massima potenza). Il mosfet consente due
importanti vantaggi:
·
il source rappresenta
un’uscita a bassa impedenza che permette di pilotare V2 anche in
zona di griglia positiva in modo da “spremere” una potenza un pelo
più alta;
·
per come è stato
polarizzato (partitore con resistenza di grande valore, più
condensatore elettrolitico di grande capacità) realizza un filtro
contro eventuali rumori provenienti dall’alimentazione (che quindi
non necessita di particolari attenzioni).
Il mosfet dissipa circa mezzo watt,
quindi è sufficiente un dissipatorino piccolo piccolo (quello
delle foto è già più che abbondante). Ricordatevi che l’aletta del
mos è connessa al drain, quindi all’alta tensione (occhio, perché
i quasi 300V dell’anodica, danno già una bella scossa).
Nello schema (per semplicità) non
compaiono i numeri sui piedini dei tubi, quindi riporto di seguito
le connessioni (viste da sotto) di ECC82 ed EL34:
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 |
 |
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Zoccolatura ECC82 |
Zoccolatura EL34 |
Un’unica nota: il filamento della
ECC82 è composto in realtà da due filamenti a 6,3V con un capo
collegato assieme (il piedino 9). Per accenderlo a 6,3V, pertanto,
è necessario collegare assieme i piedini 4 e 5 e collegare i 6V a
tale punto comune e al piedino 9.
L’alimentatore
Lo schema è disegnato per entrambi i
canali.

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Ref |
Descrizione |
|
R1 |
Resistenza 330W
5W |
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R2 |
Resistenza 100W
2W |
|
R3 |
Resistenza 330W
5W |
|
R4 |
Resistenza 100W2W |
|
R5 |
Resistenza 100W
1W |
|
R6 |
Resistenza 100W
1W |
|
C1 |
Condensatore elettrolitico
220mF
450V |
|
C2 |
Condensatore elettrolitico
220mF
450V |
|
C3 |
Condensatore elettrolitico
220mF
350V |
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C4 |
Condensatore elettrolitico
100mF
350V |
|
C5 |
Condensatore elettrolitico
220mF
350V |
|
C6 |
Condensatore elettrolitico
100mF
350V |
|
B1 |
Ponte raddrizzatore 10A 600V |
|
T1 |
Trasf.
Prim:220V; Sec:220V; 60VA |
|
T2 |
Trasf.
Prim:220V; Sec:6V; 30VA |
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L1 |
Induttore 5H 250mA |
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F1 |
Fusibile ritardato 0.5A |
Non occorre dir nulla: un
raddrizzatore, e due filtri a p-greco in cascata e basta. Niente
architetture strane. Siccome volevo usare il più possibile
materiali di commercio per ridurre il costo, il T1 è un comune
trasformatore di isolamento (lo si trova facilmente presso i
negozi di forniture elettriche industriali, assieme ai toroidali)
quindi R1 (e, sull’altro canale, R3) è necessaria per portare la
tensione anodica a circa 280V, pertanto il suo valore dipende
dalla resistenza in continua dell’induttore L1 (),
che a priori non è possibile conoscere. Quindi consiglio di
partire con R1 e R3 di 330W
e solo in seguito di ritoccarle in modo da avvicinare il più
possibile la Va a 280V.
I filamenti si alimentano in
corrente alternata (non ci sono problemi di ronzio, grazie alle R5
e R6) con un normale trasformatore 6V 5A (servono 1,5A per una
EL34 e 600mA per una ECC82).
Le
prestazioni
Mi limito a dire che il risultato
sonoro è ottimo, con una gamma media e alta molto limpida ed una
gamma bassa profonda ed articolata (anche se un pochino
“sbrodolata” sui passaggi più impegnativi, specie se confrontata
con quella di HybridOne).
La potenza massima è di 3,5 - 4W
(con un ingresso di 2Vrms) con una distorsione molto contenuta:
non posso fare delle misure, ma vi assicuro che, con un’attenta
regolazione di R8 si riesce a ottenere una perfetta simmetria
della sinusoide di uscita.
La banda passante a –3dB e 3W
erogati è 15Hz – 25kHz.
Non ha senso
che mi dilunghi ulteriormente sulla costruzione, molto dipende dal
telaio che scegliete. Per qualsiasi problema, come sempre,
scrivetemi
info@diegobarone.it
www.diegobarone.it

Usare
toroidali tipo quelli per lampade alogene come trasformatori di
uscita valvolare di Diego Barone
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