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Il Licantropo
(con le PCL86)
primo amplificatore a valvole di Angelo
Bonavera
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Per quanto
riguarda il posizionamento dei componenti, ci sono alcune regole
da tenere in considerazione, al fine di eliminare il più possibile
il fastidioso ronzio di alternata che, quando si parla di valvole,
è sempre dietro l’angolo:
- il trasformatore di alimentazione va ruotato di
90 gradi rispetto ai trasformatori di uscita;
- le valvole vanno messe il più lontano possibile
dai trasformatori;
- i cavi devono essere attorcigliati
strettamente.

La piastra
che ho utilizzato è di un metallo simile all’ottone, ma in realtà
è una lega durissima che, tempo fa, ho ricuperato dallo
smantellamento di un pavimento per Centro Elaborazione Dati; era
il coperchio, calpestabile, di una canalina dove passavano i vari
cavi. E’ talmente dura che sono riuscito a tagliarla solo, e a
fatica, con il flessibile e, per fare il foro di alloggiamento per
le valvole, ho dovuto fare tanti piccoli fori con le punte al
cobalto: un lavoraccio. Certo che, con una lastra di plexiglass,
avrei fatto molto prima!
Si notano i
buchi per i Trasformatori di Uscita (in alto a destra e a
sinistra) e per il Trasformatore di Alimentazione (in alto al
centro) ruotato di 90 gradi. Si notano, inoltre, i due zoccolini
delle valvole, posti il più distante possibile da Trasformatori.
5- Concetti, o presunti tali, e
informazioni varie.
a) Massa e
terra.
Ho speso un bel
po’ di tempo a capire (forse non lo so bene neanche ora) la
differenza tra la massa e la terra. Intanto, non riuscivo a comprendere perché, nel disegno del kit
Novarria, certi condensatori erano collegati al simbolo della
terra (punto 7, condensatori C2 e C3),
mentre gli altri erano a massa. Comunque, ricapitolando, a
grandissime linee, la massa è il negativo
di tutto il circuito, nessun componente escluso (ponte di diodi,
resistenze, condensatori, segnale, RCA, ecc.), mentre la terra è
il terzo filo della presa a muro a cui collegare per sicurezza le
parti metalliche dello chassis.
Non è chiaro?
Proviamo a continuare lo stesso.
Ci sono due
modi su come fare i collegamenti tra i componenti del circuito, la
massa e la terra.
1.
Ground bus: è un filo di rame (o argento!), di almeno
1,5 mm.
di sezione, che fa il giro di tutto lo chassis e al quale vanno
collegati, uno dopo l’altro, TUTTI i componenti (dalla parte
negativa); un capo di questo filo va poi collegato al punto in cui
il telaio è messo a terra. Ci sono certe regole su come fare un
ground bus, sull’ordine con cui collegare i vari negativi, ma
questo esula da questo articolo.
2. Star
bus (configurazione a stella): tutti i negativi dei
componenti vanno collegati ad un unico punto in comune, che è
anche quello in cui il telaio è messo a terra. Un'unica
accortezza: il negativo del ponte diodi e i negativi dei
condensatori di alimentazione è meglio collegarli prima insieme in
un altro punto e poi portare il filo al centro della stella (così
si tengono lontano le correnti di carica/scarica dei condensatori
dalle masse del segnale). Il collegamento tra centro di massa e
terra può essere fatto direttamente (io ho fatto così e non ho
nessun ronzio); altri, più raffinati, lo fanno con un
Condensatore una Resistenza e magari un paio di Diodi. A detta
degli esperti, la configurazione a stella dovrebbe essere
una soluzione consigliabile a livello di primo impianto, in quanto
di più semplice realizzazione e anche più valida
nell’eliminazione del ronzio di alternata.
Per chi vuol
saperne di più, ecco un ottimo, ma non semplice, articolo di Rod
Elliott al sito
http://sound.westhost.com/earthing.htm, da cui ho preso lo
spunto, semplificando notevolmente, per collegare la terra
allo chassis metallico (vedi figura seguente).

b) Valvole e varie
Le valvole
utilizzate sono 2 PCL86: ecco lo schema
(da
Elettronica Novarria).

I disegni e la numerazione dei piedini relativi alle valvole si
riferiscono sempre al lato saldature, cioè
guardandole da sotto e, come evidenziato dalla figura, i piedini
si contano in senso orario.
Il piedino 4 della valvola, che alimenta il filamento, va
collegato a massa e serve per eliminare il ronzio di alternata;
nello schema n.2 di Elettronica Novarria, riportato
precedentemente, questo particolare non è segnato, mentre è invece
consigliato dallo schema originale dell’Insulto di Tnt-Audio.
Con delle casse a 8 ohm, occorre collegare, dal Trasformatore di
Uscita ai morsetti delle casse, il filo viola e quello marrone,
mentre, con delle casse a 4 ohm, bisogna usare il filo
arancio e marrone.
Il filo
grigio va lasciato libero, perché serve solo per il
collegamento ultralineare (nei fogli dello schema di Novarria è
erroneamente indicato come bianco!); questo, ovviamente, a meno
che non si desideri provare anche il funzionamento in
ultralineare.
Cavo di
segnale:
si possono, solo per brevi tratti, usare due spezzoni
attorcigliati del Cat5 (cavo di rete Ethernet per personal
computer), ma è sempre meglio usare un buon cavo schermato.
Ricordarsi di collegare alla massa, solo da una parte (importante!),
anche la calza del cavo di segnale.
6- Problemini e Migliorie
Problemini
Durante la
prima fase, mi sono fumato il trasformatore di alimentazione
perché, nella fretta di provare, ho invertito il positivo-negativo
all’uscita del ponte raddrizzatore: immaginate veder uscire un
sottile fumo bianco dal TA, misto ad un vago, ma non troppo, odore
di bruciato! Poco male, mi sono detto, è l’esperienza che entra,
almeno così si dice (e i soldi che vanno!).
Prova finale: sembrava tutto ok, ma, dopo aver collegato le casse, si
sentiva una specie di ronzio, anche a diversi metri di distanza e
a lettore cd spento, un fastidiosissimo ùùùùùùùùùùùù
(ed ecco finalmente spiegato il nome ‘Licantropo’) che
rovinava completamente la riproduzione sonora.
La soluzione del problema è stata veramente ardua; ho coinvolto un po’
tutti, gli amici, direttamente e nel forum, ho stravolto
completamente i collegamenti, passando anche da un ground bus ad
uno star bus, staccato pezzo per pezzo gran parte dei componenti
e, alla fine, quasi per caso, si è scoperto l’origine del difetto;
era una collegamente mal fatto, cioè, più precisamente, avevo
collegato l'alimentazione per i TU subito dopo il ponte di diodi,
anzichè dopo i condensatori e l'induttanza (ai TU arrivava una
corrente pulsante!).
Migliorie
Ad
amplificatore ultimato, ho ancora fatto un po’ di modifiche:
-sostituito
la resistenza da 220 ohm con una nuova induttanza di filtro (già
fornita nel kit Novarria);
-bypassato
(cioè ho messo in parallelo), per migliorare il filtraggio, TUTTI
i condensatori elettrolitici con condensatori in polipropilene
all’1% della capacità;
-sostituito
i potenziometri con 2 ALPS (io non volevo, ma, visto che me li
hanno spediti per errore, non me la sono sentita di rinunciarvi);
-sostituito
i condensatori con i due carta e olio seguenti, comprati da
Audiomarketing
http://www.audiomarketing.net/index.html (vedi schema 2 punto
8).


-sostituito
il primo condensatore, prima dell’induttanza (vedi schema 1 punto
4), con un condensatore per motori elettrici in polipropilene (del
valore di 25 uF) che, tra l’altro, avevo già in magazzino.
Ronzio:
zero assoluto,
anche attaccando l’orecchio ai diffusori! Ottimo
7-
Risultato finale
Ecco alcune foto dell’amplificatore, una volta terminato.
Le manopole sono ottenute da un tondino di ottone, con l’aiuto di
un tornietto per metalli che mi ha permesso,nel tempo,
divertendomi, di autocostruire anche i pezzi più insignificanti

Articoli utili:
-L’Insulto…finale
di potenza
al sito:
http://www.tnt-audio.com/clinica/ta/pcl86.html
-Un altro
integrato super economico Lorenzo da Parma con valvole PLC 86
in:
Audiocostruzioni-Elettroniche-Integrati
-Il
passero di Simone integrato con le PCL86
in:
Audiocostruzioni-Elettroniche-Integrati
-Salt’n’pepper
un’altra versione dell’Insulto finale di Flavio
in:
Audiocostruzioni-Elettroniche-Finali
-Integrato Hi - Fun di Vincenzo poca spesa e molta resa 95/00 euro
!!!
in:
Audiocostruzioni-Elettroniche-Integrati
-sito di
Rod Elliott (in inglese):
http://sound.westhost.com/index2.html
-sito di
Vincenzo Cuttitta:
http://homepage.mac.com/parisatnight/hobby/PhotoAlbum3.html
Saluto tutti e, per informazioni o
domande, la mia disponibilità è
a questo indirizzo:
bang1949@tin.it
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