Autocostruzione

 

I finali con KT 88 di Giovanni

 

 

 Di cosa si tratta

Finali monofonico push pull

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Chi lo ha costruito

Giovanni Bonaccorso giovannibonaccorso@yahoo.it

Caratteristiche particolari

Costruito con perizia con un cablaggio da fare invidia alle migliori case costruttrici

Mia presentazione

Come dicevo sopra Giovanni costruisce le cose con amore , non lascia nulla al caso , e ne escono delle cose belle  e sicuramente ben suonanti. Andatevi anche a vedere l'altro progetto pubblicato sul sito

 

 

Ciao Davide,comincio ringraziandoTi per la grande diponibilità che dimostri nei confronti di tutti gli autocostruttori...ed inoltre il Tuo sito,come quello di Alessandro,è per noi un punto di riferimento per la quantità e qualità degli argomenti trattati.

 

 

Inizia l'avventura:Mi trovavo in laboratorio 2 TA250  e 2 TU110, acquistati da NUOVA ELETTRONICA ,che per il loro esiguo costo(i quattro trasformatori costano poco meno di 150 euro!) li utilizzai per farmi un pò le ossa siu push-pull.Alla fine venne fuori un finale a due telai con i TU di Alessandro. Rimanevano così inutilizzati i ferri di NE,che peccato,anche perchè posso dirti che sono veramente belli(...).L'unico modo per utilizzarli era su due telai mono!Presso VINTAGE ho acquistato due chassis della HAMMOND in acciaio verniciati nero antigraffio,veramente belli e cosa da non sottovalutare, piuttosto economici,circa 25 euro a telaio!

Lo schema utilizzato è il classico williamson con qualche piccola modifica da me apportata (...)

 

Schema williamson

 componenti

 

1-Il primo doppio triodo (pre e sfasatore) ECC81 AMPEREX,il secondo tubo,ECC99 JJ,necessario per isolare lo stadio sfasatore dalle griglie controllo dei tubi finali,rendendolo così più stabile,apporta anche una buona amplificazione in tensione per uno swing più che sufficiente per il pilotaggio dei tubi finali.Ho provato sia una coppia di EL34, così come le KT88 in configurazione triodo,e anche se le EL34 sono sicuramente più corrette,dettagliate e ''valvolari'' ho preferito le KT88 per la capacità di suonare più forte sull'estremo basso della gamma audio (le mie sonus faber ringraziano).Tutti i tubi reperiti presso VINTAGE HI-FI.

2-Tutti i condensatori di filtro sulla linea anodica ( JJ ) sono stati sopradimensionati e bypassati con polypropilene AUDIN CAP.

3-Il raddrizzatore anodico è a diodi ( ponte da 25A-1200V) dal catalogo RS.

4-Le capacità sul tragitto del segnale audio sono AUDIN CAP PLUS,aquistati da AUDIOKIT.

Chiaramente la sostituzione dei tubi,ha comportato un aggiustamento dei valori di alcune resistenze per linearizzare e simmetrizzare al massimo il funzionamento di pre,sfasatore e pilota.Per la regolazione della negativa di griglia ho adottato trimmer ALLEN BRADLEY,meravigliosi!

 

COSTRUZIONE

 

 

 

La prima cosa da fare è immaginare il prodotto finito per stabilire la disposizione dei componenenti sul telaio,ma viste le ridotte dimensioni dello stesso,c'è poco da fantasticare!

Si comincia con la foratura dei piccoli diametri,fino a 5mm,con trapano a colonna,poi per gli zoccoli si passa alle perforatrici a mano del catalogo RS,codice 543-563 e 543-585,miracolose per forare metalli con precisione tedesca! Fissati zoccoli,trasformatori ,ancoraggi per cablaggio in aria,si comincia collegando i filamenti con cavetto twistato,alimentati in alternata e separando lo stadio finale dal pre.

 

 

 

Si continua con le resistenze finendo con le capacità.A lavoro finito ho chiesto aiuto ad un mio amico che con il legno ci parla per realizzare i fianchetti in massello,meravigliosi ! Io non me la cavo molto bene,il mio primo ampli parla chiaro!

 

 

COLLAUDO e TARATURA

 

Per prima cosa,dopo tutte le verifiche del caso, isolamenti e verifica delle varie saldature(scusatemi se mi permetto,ma per chi è alle prime armi,la riuscita o il flop di un progetto,può dipendere anche dalle saldature.CONSIGLIO:prestagnare SEMPRE le due parti da saldare,tenere la giusta temperatura del saldatore,per superfici poco dissipanti 340-400 gradi vanno benissimo,e aspettare che il filo di fumo che esce dalla saldatura svanisca,solo allora il flussante presente nella lega stagno-piombo avrà fatto il suo lavoro,ottenendo saldature omogenee e lucide!)

 

I finali con i miei coni .. che onore !!

 

Torniamo a noi,alla prima accensione,collegare in serie alla rete una lampada da 60-100 watts e tenere sotto cotrollo tutte le tensioni che saranno più basse di un 20%,tenete il circuito sotto tensione per una decina di minuti,e se tutto è regolre potete togliere la lampada e dare tensione,credetemi,si evitano tante brutte sorprese,se per ipotesi distrattamente un elettrolitico dovesse essere stato montato con le polarità invetrite,anzichè esplodere(tremendo!)il sovraccarico causato dalla resistenza interna del condensatore,molto bassa se polarizzato inverso,farà accendere la lampada molto più intensamente,togliete subito la corrente!

 

 

REGOLAZIONE BIAS

 

Per la regolazione della corrente di riposo,ho costruito dipositivo semplice e comodissimo e si

 

 può utilizzare con tutte le valvole octal con placca al piedino 3(vedi foto)tarando le EL34 a 35ma e le KT88 a 45ma con una tensione anodica di 470volts ,ho ottenuto in classe AB alta, 22 watts con EL34 a triodo e 34 watts in ultralineare,28 watts con KT88 a triodo e 40 watts in ultralineare.

Consiglio vivamente di rivedere il bias dopo un centinaio di ore di funzionamento,durante le quali,le caratteristiche dei tubi finali si dovrebbero stabilizzare.

 

Grazie ancora x il tempo e l'eventuale spazio che mi dedicherai sul tuo bel sito!

Giovanni Bonaccorso.   giovannibonaccorso@yahoo.it

 

 

 

 

 

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