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Ciao Davide (hai il mio stesso
nome!), ti ho scritto per renderti partecipe del mio primo
progetto audio. Ho appena finito il primo anno di ingegneria
elettrica a Milano e da qualche anno sono appassionato di audio ed
elettronica in generale. Purtroppo avendo frequentato il liceo
scientifico ho dovuto studiare da solo nozioni di elettronica, con
impegno, ma i risultati ne sono valsi la pena! Quindi non siate
cattivi con me, so che ho fatto molti errori nel mio progetto, ma
siate buoni vi prego!

Questo infatti è il mio Gainclone,
amplificatore minimalista basato sull’integrato LM3886, ispirato
al noto e costoso amplificatore Gaincard di casa 47 Labs.
Partiamo dall’involucro: fatto interamente di truciolato (ad
eccezione della parte posteriore con i collegamenti, che è in
compensato), è stato tagliato da me con un seghetto alternativo
munito di lame da legno, per questo si possono notare alcune
imperfezioni nel taglio. Il tutto è stato coperto da uno strato di
carta “finto legno”, in modo da donare un look raffinato che vada
d’accordo con il pavimento in parquet della mia camera. I
connettori placcati in oro e il potenziometro li ho rimediati da “Elettronica
Novarria” a Milano, mentre la luce, l’interruttore e la
manopola del potenziometro li ho presi in un negozio di
elettronica a Verona. Il trasformatore è preso sempre a Milano ed
è di “Futura Elettronica” che fornisce nel secondario una
tensione efficace di 2x30 V, e 120 VA. Si lo so, 120 VA non sono
proprio il massimo, ma dato che ascolto la musica a volume
“normale”, direi che possono bastare. Andando avanti col tempo
magari lo cambierò, dato che questo spreme al massimo i due
circuiti amplificatori (alimentati con 2x42.3 V), anche se
comunque da datasheet, LM3886 regge un range di 20-94V. I due
integrati, in particolare, sono attaccati ad un dissipatore preso
da un mio vecchio computer: questo infatti è stato “moddato” per
l’occasione con un po’ di buchini fatti col trapano, in modo da
permettere l’alloggiamento degli integrati! Ultima cosa che nella
foto non si vede: la Power Supply Unit è isolata dalla parte
amplificatrice attraverso uno schermo elettromagnetico costituito
da una lastra di alluminio di spessore 2 mm collegata a massa
(nella foto non si vede, poiché è dalla parte del trasformatore).
Alimentatore:
Ho realizzato un alimentatore
minimalista per eccellenza, che però è stato progettato male
(ahimè). Il circuito iniziale infatti era costituito da un ponte
di Graetz formato da quattro diodi fast BYW80-200, acquistati nel
kit su ebay contenente due lm3886, i diodi e una trentina di
condensatori. In particolare, vi erano 14 condensatori
elettrolitici da 2200uf nel kit, e mi sono chiesto: perché non
utilizzarli, mettendo sopra e sotto 6 condensatori in parallelo.
Sfortunatamente, i condensatori erano da 35 V, quindi inadatti a
reggere i miei 42.3 Volt! Dopo due ore di funzionamento ho
sentito: “BOOM!” e del fumo che usciva… Addio condensatore! Per
questo ho deciso di sostituire i 12 condensatori da 2200uf/35V con
quattro condensatori da 4700uf/63V (due sopra e due sotto).
L’errore spiegato precedentemente è imputabile alla mia
inesperienza (diciamo che non sapevo potessero esplodere!!!).

Circuito di amplificazione:
Ovviamente sono due circuiti
identici, uno per canale. Ho utilizzato il circuito consigliato
dal datasheet dell’LM3886, però ho tolto il condensatore opzionale
per ridurre al massimo la modifica del segnale in ingresso. Ho
inoltre sostituito Rf con una resistenza da 22kOhm invece che da
20. Quindi l’operazionale è in configurazione non invertente e
poiché Rf=22 kOhm e Ri=1kOhm, il guadagno di tensione risulta
essere 23, che corrisponde ad un guadagno di potenza di circa
27dB. La resistenza collegata all’ingresso non invertente è sempre
di 1 kOhm. Il circuito è stato cablato in aria, seguendo le orme
del seguente progetto:
http://dogbreath.de/Chipamps/GainCardCopy/GainCardCopy.html
La saldatura non è stata
particolarmente complicata (basta fare un po’ di esperienza), anzi
devo dire che per certi versi è stata anche divertente.


Costo:
I lavori di costruzione
dell’amplificatore hanno fatto cadere ben due circuiti di
amplificazione, a causa di un errore nei collegamenti! Sono
decedute persino due casse, durante il lavoro, sempre nella fase
dei collegamenti elettrici
L.
Questi errori mi hanno fatto perdere qualche soldino purtroppo!!!
Per questo, i soldi verranno calcolati da me “come se tutto fosse
andato bene” J.
-
Trasformatore => 32 euro
-
2
lm3886 => 10 euro su ebay
-
4
Diodi => penso 2 euro max (i miei erano nel primo kit)
-
Condensatori => 10 euro entry level
-
Cabinet (legno, viti, carta finto legno, alluminio, etc) => 20
euro
-
Resistenze => 1 euro
-
Materiale elettrico (cavi, connettori, potenziometro,
interruttore, etc) => 30 euro circa
Alla fine con questi valori vengono
fuori circa 105 euro, anche se in ogni caso sono da aggiungere
spese varie ed eventuali. Diciamo che ad essere sincero, un
amplificatore di questo tipo può venirvi a costare dai 100 euro in
su. Io ne ho spesi circa 140 penso, ma devo dire che tanti
attrezzi li avevo già in casa (ad esempio il saldatore, seghetto
alternativo, trapano, etc). Se già non li avete, i prezzi salgono,
e anche di molto, soprattutto se volete utilizzare condensatori di
alta qualità, cavi di segnale pregiati, etc… Penso che nella
peggiore delle ipotesi, comunque, il prezzo da pagare stia sotto i
200 euro!

Impressioni:
Purtroppo non ho avuto l’opportunità
di testare l’amplificatore con delle casse degne di tale nome,
però nonostante la scarsa qualità dei miei diffusori acustici, ho
notato una bassa distorsione nel suono, intesa come assenza di
ronzii né con, né senza segnale in ingresso. Ciò unitamente ad una
maggiore definizione nelle alte frequenze. Quando avrò delle casse
decenti potrò dire la mia.
J
Per ora vorrei ringraziare chiunque
abbia creato questo sito per audio costruttori, ossia quelle
persone che non si limitano a “comprare e usare”, ma che amano
conoscere come funzionano le cose, e mettere continuamente alla
prova le loro abilità. Questo sito mi ha aiutato ad accendere la
mia passione per l’audio, oltre che la mia curiosità. Purtroppo
sono ancora alle prime armi, ma mi sento soddisfatto poiché
questo lavoro è farina del mio sacco, anche se in ogni caso questo
amplificatore non è la fine dei lavori, bensì l’inizio di un
costante miglioramento! Presto costruirò le mie casse con
componenti Ciare… Speriamo bene!!! Ciao a tutti,
Davide dadez87@gmail.com

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