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amplificatore a valvole di Angelo Bonavera
Ciao Davide,
sono Angelo di Imperia.
Per prima cosa,
rinnovo i complimenti per il sito, ormai sempre più un must
per noi autocostruttori.
Dopo la realizzazione dei diffusori monovia Fostex (vedi
le ’99 +1 di Angelo) e del mio primo amplificatore valvolare (vedi
Il Licantropo), desideravo qualcosa che, se non definitivo
(utopia!), mi permettesse almeno di fare un certo salto di
qualità.
Per far questo, non ho avuto bisogno di guardarmi
tanto in giro, ma sono rimasto subito affascinato dall’Arpeggione
di Vincenzo Cuttitta (vedi articolo pubblicato sul sito,
nella sezione elettroniche-finali).
Con Vincenzo, inoltre, avevo già tenuto una lunga
corrispondenza ed avevo potuto apprezzare, in occasione del mio
precedente amplificatore, la sua grande disponibilità e
conoscenza. Per questo, la scelta è stata facile; se si ha chi ci
consiglia e risponde ad ogni piccolo dubbio, il lavoro è
sicuramente facilitato e anche le cose più difficili diventano
affrontabili. Nella scelta dei componenti, poi, mi sono fidato
ciecamente di quanto consigliatomi, con grande risparmio di tempo
ed energie. Rinnovo, perciò, anche in questa sede, un grande
ringraziamento all’amico Vincenzo, grande appassionato di
HiFi e di trekking; senza il suo aiuto questa realizzazione non
sarebbe sicuramente stata possibile.
Prima di iniziare, e anche per saperne molto di più,
è opportuno fare riferimento al sito di Vincenzo Cuttitta (http://homepage.mac.com/parisatnight/hobby/PhotoAlbum7.html);
il mio amplificatore theDream non è altro che un clone
dell’Arpeggione, con, ovviamente, qualche piccola
personalizzazione.
Il nome theDream l’ho scelto per un duplice
motivo; prima di tutto, perché, solo un anno fa, non avrei mai
pensato di poter costruire qualcosa del genere e, in secondo
luogo, perché, per circa sei mesi, il progetto è stato sempre ben
presente nella mia testa, soprattutto nel dormiveglia della notte,
quasi come fosse ilSogno.
Poiché la scelta dei componenti è una delle
fasi più difficile, in cui i dubbi ci assalgono, e che sicuramente
richiede un notevole dispendio di tempo ed energie, desidero
descrivere, in modo dettagliato, tutto quanto da me utilizzato,
con foto, fornitore ed eventuali commenti.


1 – T.A. [Novarria]
Fatto fare su ordinazione, secondo
il seguente schema (ho fatto aggiungere, rispetto allo schema,
un avvolgimento da 3,15 vac, per cui ogni valvola 6J5 è
singolarmente alimentata). Di seguito, ecco quanto inviato a
Novarria:

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2 – resistenza [RS]
50k 25W Arcol
(trovata da 50 W) |
3 - Condensatore [RS]
4 uF 600v
(i 450v sono alternata,
perciò *1,4=630) |
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4 - Induttanza [TUBETOWN]
(10-20 H)
Hammond 193 J
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5 - Condensatori [RS]
50 uF 600 v (oil capacitor)
Capacitor,Oil-Filled,Metallized,50MF,10% Tolerance,440 Volt
(in alternata: 440*1,4=616VDC) |
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6 - Resistenza [RS]
3k3 5W
Metal-oxide (Vishay)
(trovata da 6W)
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7 – Potenziometro [TeC]
Ko-On CP 601 mono 100
k |
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8 – Resistenze [RS] 68
k 1 W |
9 – Resistenze [RS]
24 k 1 W
(2 in parallelo da 47k)
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10 – Resistenze [RS]
1k |
11 - Condensatori [RS] 50 uF
200 v ASC oil capacitor
(trovato da 330 v) |
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12 - Condensatori [TeC]
0,22 uF 630 Audio Note |
13 - Resistenze [RS]
24 K - 1W (come al punto 9 – metterne 2 in parallelo da
47k) |
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14 - Resistenze [RS]
220 K - 1W |
15 - Resistenza 880R 50
Watt Dale (speditami dal mio amico
Vincenzo) |
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Questa è la resistenza che va collegata tra la
massa (appunto al ground buss) e il polo centrale del
potenziometro di uhm: è la resistenza di polarizzazione della
300B. |
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16 - Condensatori [RS]
100 uF 200 v ASC
(trovati da RS, ma solo
da 50 uF, 330 V, per cui ne ho dovuto mettere
2 in parallelo) |
17 – Resistenze [RS]
1k 1 w (come al punto 10) |
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18 - Trasformatore Uscita
[TUBETOWN]
(Hammond 1627 SEA) |
19 - Potenziometro [AUDIOKIT]
100R 3W |
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20-21-22-23 –
VALVOLE |
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20-21-
6J5GT rca [EBAY] |
22 -
300B [TUBETOWN] Electro Harmonix
(meglio la 300B
della Svetlana, ma più cara) |
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23-
5U3C Svetlana [EBAY] (=
5U4G = 5Z3C) è la valvola raddrizzatrice
(The NOS Winged "C" 5U3C tube
is an exact Russian equivalent to the common 5U4G tube. It is
a directly heated full-wave rectifier tube) |
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ALTRI COMPONENTI (non in
schema)
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Zoccolini
[AUDIOKIT] |
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Connettori di ingresso (RCA)
[TeC]
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-Connettori di uscita
[AUDIOKIT]
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Commutatore o
switch [EBAY -SureElectronics]
5pcs
single pole-11 position ceramic rotary switches
(Sono stati aggiunti per
poter avere più input; es. CD e giradischi)
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RS
=
http://www.rs-components.it/cgi-bin/bv/rswww/home.do?cacheID=itie&returningUser=N
TUBETOWN=
http://www.tubetown.de/ttstore/index.php/language/en/XTCsid/b465c5dc8128fed6276126183a092627
AUDIOKIT =http://www.audiokit.it/
TeC =http://www.audio-note.com/contact.htm
NOVARRIA =http://www.ndparking.com/elettronicanovarria.it
Passiamo alla costruzione:
Finalmente, con
tutti i componenti a disposizione, si inizia a lavorare!
Primo problema: forare la piastra in
alluminio, che misura cm. 41 x 30 ed ha uno spessore di
4 mm.
Per far questo,
ho prima fatto tutti i disegni al computer con un programma di
Cad (Qcad), poi ho stampato il disegno su dei fogli di carta
adesiva e, infine, ho incollato il tutto sulla piastra di
alluminio. In questo modo, fare i fori è diventato un lavoro non
troppo impegnativo e la precisione ne ha guadagnato tantissimo.
Oltretutto, con il Cad, basta usare l’effetto mirror, per
avere un disegno perfettamente simmetrico, effetto molto
dispendioso da ottenere senza l’aiuto di un computer; non
dimentichiamo che si tratta di due amplificatori mono.
Dal disegno
alla realtà.

Ed ecco, di
seguito, i componenti posizionati, prima del montaggio definitivo.

Sono poi passato alla costruzione del mobiletto contenitore,
per il quale è richiesta una grande precisione, sia per
l’alloggiamento della piastra di alluminio che per tutti i fori
atti ad ospitare i vari componenti.
Ho comprato da
un falegname del legno di ciliegio (una fucilata come costo) dello
spessore di 40 mm., già tagliato e scanalato su un bordo. Da qui
ho fatto i tagli, incollato con un adesivo poliuretanico (ben più
resistente del classico Vinavil) e, successivamente, con delle
mecchie e con una cavatrice prestatami da un mio amico, ho fatto
tutti i buchi per
la componentistica. Ecco
varie foto, per rendere il tutto più comprensibile.
taglio cavatrice
incollaggio

Contenitore
finito

Consiglio fortemente di fare un mobiletto supplementare con
4 pezzi di legno poco pregiato (es. abete), magari messo assieme
con delle viti, e di utilizzarlo per tutte le prove dei fori,
scanalature o altro e, solo in un secondo tempo, passare al pezzo
definitivo. Capisco che il lavoro andrà un po’ a rilento, ma, in
caso contrario, sarebbe molto facile commettere errori
irreparabili, anche in considerazione del fatto che le scatole da
fare sono due e simmetriche. Personalmente voglio ribadire che, se
non avessi operato nel modo suddetto, avrei sicuramente commesso
degli errori e forse rovinato il tutto.
Ecco le manopole dei potenziometri, fatte dal sottoscritto, con
l’ausilio di un tornietto.
dal grezzo al finito (pot. di uhm)
potenziometro di volume

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Trattandosi di un legno abbastanza pregiato, ho deciso di
effettuare una lucidatura con gommalacca e finitura a cera.
Per queste tecniche, fare anche riferimento all’ottimo
articolo di Stefano, nel sito Audiocostruzioni.
Ecco la fase di lucidatura dei contenitori e delle manopole
dei potenziometri. |
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Per quanto riguarda il montaggio dei componenti, fare
riferimento alle seguenti considerazioni:
- ho
utilizzato bulloni e dadi in acciao inox, con tanto di rondelle
zigrinate, per rendere più stabile il bloccaggio; una goccia di
attak, poi, non guasta mai.
- occorre
isolare gli zoccoli delle valvole, in modo che la parte metallica
non tocchi assolutamente la piastra di metallo.
- montare
il più vicino possibile il potenziometro nella foto e la
resistenza in modo da effettuare, se possibile, una saldatura
diretta.
- per la
massa, ho utilizzato un ground buss con un filo in rame pieno
da
2,2 mm. di
diametro
(è quello ricoperto in parte con una guaina rossa…non chiedetemi
perché l’ho ricoperto, non saprei dare un valido motivo).
il lavoro
comincia

ed ecco infine
il risultato finale, con vista fronte e retro
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