Autocostruzione       

Finali monofonici 300B di Angelo

The Dream

 

 

 Di cosa si tratta

Finali con 300B di Angelo

Chi lo ha costruito

Angelo  bang1949@tin.it 

Caratteristiche particolari

Super  spiegazione

 

  amplificatore a valvole di Angelo Bonavera

 

Ciao Davide, sono Angelo di Imperia.

 

Per prima cosa, rinnovo i complimenti per il sito, ormai sempre più un must per noi autocostruttori.

 

    Dopo la realizzazione dei diffusori monovia Fostex (vedi le ’99 +1 di Angelo) e del mio primo amplificatore valvolare (vedi Il Licantropo), desideravo qualcosa che, se non definitivo (utopia!), mi permettesse almeno di fare un certo salto di qualità.

 

    Per far questo, non ho avuto bisogno di guardarmi tanto in giro, ma sono rimasto subito affascinato dall’Arpeggione di Vincenzo Cuttitta (vedi articolo pubblicato sul sito, nella sezione elettroniche-finali).

    Con Vincenzo, inoltre,  avevo già tenuto una lunga corrispondenza ed avevo potuto apprezzare, in occasione del mio precedente amplificatore, la sua grande disponibilità e conoscenza. Per questo, la scelta è stata facile; se si ha chi ci consiglia e risponde ad ogni piccolo dubbio, il lavoro è sicuramente facilitato e anche le cose più difficili diventano affrontabili. Nella scelta dei componenti, poi, mi sono fidato ciecamente di quanto consigliatomi, con grande risparmio di tempo ed energie. Rinnovo, perciò, anche in questa sede, un grande ringraziamento all’amico Vincenzo, grande appassionato di HiFi e di trekking; senza il suo aiuto questa realizzazione non sarebbe sicuramente stata possibile.

 

    Prima di iniziare, e anche per saperne molto di più, è opportuno fare riferimento al sito di Vincenzo Cuttitta (http://homepage.mac.com/parisatnight/hobby/PhotoAlbum7.html); il mio amplificatore theDream non è altro che un clone dell’Arpeggione, con, ovviamente, qualche piccola personalizzazione.

    Il nome theDream l’ho scelto per un duplice motivo; prima di tutto, perché, solo un anno fa, non avrei mai pensato di poter costruire qualcosa del genere e, in secondo luogo, perché, per circa sei mesi, il progetto è stato sempre ben presente nella mia testa, soprattutto nel dormiveglia della notte, quasi come fosse ilSogno.

                                              

schema e componenti

 

     Poiché la scelta dei componenti è una delle fasi più difficile, in cui i dubbi ci assalgono, e che sicuramente richiede un notevole dispendio di tempo ed energie, desidero descrivere, in modo dettagliato, tutto quanto da me utilizzato, con foto, fornitore ed eventuali commenti.

 

 

 

1 – T.A.    [Novarria]   

 

Fatto fare su ordinazione, secondo il seguente schema (ho fatto aggiungere, rispetto allo schema, un avvolgimento da 3,15 vac, per cui ogni valvola 6J5 è singolarmente alimentata). Di seguito, ecco quanto inviato a Novarria:

 

 

2 – resistenza [RS] 50k 25W Arcol

          (trovata da 50 W)

3 - Condensatore [RS]   4 uF  600v  

        (i 450v sono alternata, perciò *1,4=630)

 

 

4 - Induttanza  [TUBETOWN]  (10-20 H)

       Hammond 193 J

5 - Condensatori  [RS]   50 uF  600 v (oil capacitor)

           Capacitor,Oil-Filled,Metallized,50MF,10% Tolerance,440 Volt (in alternata: 440*1,4=616VDC)

 

 

6 - Resistenza  [RS]  3k3 5W

       Metal-oxide (Vishay)

       (trovata da 6W)

7 – Potenziometro  [TeC]  

      Ko-On CP 601   mono 100 k     

 

 

8 – Resistenze [RS]  68 k 1 W

9 – Resistenze [RS]  24 k  1 W

        (2 in parallelo da 47k)

 

 

10 – Resistenze [RS]  1k   

11 - Condensatori  [RS]  50 uF

        200 v ASC oil capacitor

          (trovato da 330 v)

 

 

12 - Condensatori  [TeC]   0,22 uF 630 Audio Note

13 -  Resistenze [RS]  24 K  - 1W   (come al punto  9 –  metterne 2 in parallelo da 47k)

 

 

14 - Resistenze [RS]  220 K - 1W

15 - Resistenza 880R 50 Watt Dale  (speditami dal mio amico Vincenzo)

Questa è la resistenza che va collegata tra la massa (appunto al ground buss) e il polo centrale del potenziometro di uhm: è la resistenza di polarizzazione della 300B.

 

 

16 - Condensatori  [RS]   100 uF  200 v ASC 

       (trovati da RS, ma solo da 50 uF,  330 V, per cui ne ho dovuto mettere 2 in parallelo)

17 – Resistenze [RS]   1k 1 w  (come al punto 10)

 

 

 18 - Trasformatore Uscita [TUBETOWN]

       (Hammond 1627 SEA)

19 - Potenziometro  [AUDIOKIT]   100R 3W

 

 

20-21-22-23 – VALVOLE

 

 

20-21-  6J5GT  rca  [EBAY]

22 - 300B [TUBETOWN]   Electro Harmonix  

            (meglio la 300B della Svetlana, ma  più cara)

 

 

23- 5U3C Svetlana [EBAY]    (= 5U4G = 5Z3C) è la valvola raddrizzatrice

         (The NOS Winged "C" 5U3C tube is an exact Russian equivalent to the common 5U4G tube. It is a directly heated full-wave rectifier tube)

 

 

ALTRI COMPONENTI (non in schema)

 

Zoccolini  [AUDIOKIT]

 

Connettori di  ingresso (RCA)

                     [TeC]  

   -Connettori di  uscita

       [AUDIOKIT]

Commutatore o switch  [EBAY -SureElectronics]  

            5pcs single pole-11 position ceramic rotary switches

          (Sono stati aggiunti per  poter avere più input; es. CD e giradischi)

 

 

 

 

 

 

       RS              = http://www.rs-components.it/cgi-bin/bv/rswww/home.do?cacheID=itie&returningUser=N

       TUBETOWN=

       http://www.tubetown.de/ttstore/index.php/language/en/XTCsid/b465c5dc8128fed6276126183a092627

      AUDIOKIT  =http://www.audiokit.it/ 

      TeC             =http://www.audio-note.com/contact.htm

      NOVARRIA =http://www.ndparking.com/elettronicanovarria.it

 

Passiamo alla costruzione:

 

Finalmente, con tutti i componenti a disposizione, si inizia a lavorare!

 


 

     Primo problema: forare la piastra in alluminio, che misura cm. 41 x 30 ed ha uno spessore di 4 mm.

Per far questo, ho prima fatto tutti i disegni al computer con un programma di Cad (Qcad), poi ho stampato il disegno su dei fogli di carta adesiva e, infine, ho incollato il tutto sulla piastra di alluminio. In questo modo, fare i fori è diventato un lavoro non troppo impegnativo e la precisione ne ha guadagnato tantissimo. Oltretutto, con il Cad, basta usare l’effetto mirror, per avere un disegno perfettamente simmetrico, effetto molto dispendioso da ottenere senza l’aiuto di un computer; non dimentichiamo che si tratta di due amplificatori mono.

 

 

Dal disegno alla realtà.

 

 

Ed ecco, di seguito, i componenti posizionati, prima del montaggio definitivo.

 

 

    Sono poi passato alla costruzione del mobiletto contenitore, per il quale è richiesta una grande precisione, sia per l’alloggiamento della piastra di alluminio che per tutti i fori atti ad ospitare i vari componenti.

Ho comprato da un falegname del legno di ciliegio (una fucilata come costo) dello spessore di 40 mm., già tagliato e scanalato su un bordo. Da qui ho fatto i tagli, incollato con un adesivo poliuretanico (ben più resistente del classico Vinavil) e, successivamente, con delle mecchie e con una cavatrice prestatami da un mio amico, ho fatto tutti i buchi per la componentistica. Ecco varie foto, per rendere il tutto più comprensibile.

                   

           taglio                                  cavatrice                                  incollaggio                

 

 

             

 

Contenitore finito

 

 

     Consiglio fortemente di fare un mobiletto supplementare con 4 pezzi di legno poco pregiato (es. abete), magari messo assieme con delle viti, e di utilizzarlo per tutte le prove dei fori, scanalature o altro e, solo in un secondo tempo, passare al pezzo definitivo. Capisco che il lavoro andrà un po’ a rilento, ma, in caso contrario, sarebbe molto facile commettere errori irreparabili, anche in considerazione del fatto che le scatole da fare sono due e simmetriche. Personalmente voglio ribadire che, se non avessi operato nel modo suddetto, avrei sicuramente commesso degli errori e forse rovinato il tutto.

 

     Ecco le manopole dei potenziometri, fatte dal sottoscritto, con l’ausilio di un tornietto.

 

                   dal grezzo al finito (pot. di uhm)                           potenziometro di volume

 

 

            

 

    Trattandosi di un legno abbastanza pregiato, ho deciso di effettuare una lucidatura con gommalacca e finitura a cera. Per queste tecniche, fare anche riferimento all’ottimo articolo di Stefano, nel sito Audiocostruzioni.

 

 

 

    Ecco la fase di lucidatura dei contenitori e delle manopole dei potenziometri.

 

     Per quanto riguarda il montaggio dei componenti, fare riferimento alle seguenti considerazioni:

 - ho utilizzato bulloni e dadi in acciao inox, con tanto di rondelle zigrinate, per rendere più stabile il bloccaggio; una goccia di attak, poi, non guasta mai.

 - occorre isolare gli zoccoli delle valvole, in modo che la parte metallica non tocchi assolutamente la piastra di metallo.

 - montare il più vicino possibile il potenziometro nella foto e la resistenza in modo da effettuare, se possibile,  una saldatura diretta.

 - per la massa, ho utilizzato un ground buss con un filo in rame pieno da 2,2 mm. di diametro (è quello ricoperto in parte con una guaina rossa…non chiedetemi perché l’ho ricoperto, non saprei dare un valido motivo).

il lavoro comincia

 

ed ecco infine il risultato finale, con vista fronte e retro

 

Pagina 2

 

 

Hit Counter

Torna alla pagina iniziale