Autocostruzione        

Finale su base Fenice 100  di Carlo

 

 

 Di cosa si tratta

Finale a transistor

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Chi lo ha costruito

Carlo  cconsoli@iol.it

Caratteristiche particolari

Un progetto super collaudato

 

Ciao Davide,
avevo già realizzato un pre passivo telecomandato ed un finale su Fenice 20 ed ecco l'ultima fatica, il finale di potenza basato su Fenice 100 di S3Shop e aliementatore / toroide di Moxied. Dopo diversi mesi di acquisto "a formichina", sono riuscito a terminare il finale di potenza, basato sulla versione da 90+90 W su 4 Ohm del chip in classe T, il TA2022 di Tripath.


Dopo aver acquistato le necessarie minuterie da Audiokit, dove ho optato per 4 condensatori da 10.000  + 2 da 1.000 uF, ho messo insieme il tutto come da indicazione dei pazientissimi Bruno, Marco e Mauro rispettivamente di S3Shop, Moxied e Audiokit.

Avendo cura di NON risparmiare sui componenti, soprattutto su cavi (ho optato per Van Den Hul per i cavi di segnale e sul progetto TnT Star), il risultato è un amplificatore di gran classe.

 

 


L'amplificatore conserva le notevoli caratteristiche di risoluzione spaziale della versione Fenice 20, avendo maggiore profondità ma leggermente minore localizzabilità degli strumenti (tieni conto che l'ampli è ancora da rodare, ha suonato davvero troppo poco). La maggiore potenza a disposizione assicura una velocità notevole nei transienti, quindi offre una godibilità maggiore (sempre rispetto alla Fenice 20) dei brani di musica classica, mentre rock / jazz sono semprevivi, palpabili, come fossero davanti all'ascoltatore.


Ti allego le foto, il kit complessivamente non è proprio economicissimo (siamo sui 300 e passa euro), tutto compreso, ma il livello dell'amplificatore è davvero paragonabile a prodotti hi-endblasonatissimi.
Per chi volesse cimentarsi, ecco i link ai produttori dei singolicomponenti:


- http://www.s3shop.it/  (Fenice 100)
- http://www.moxied.com/mox-psu.htm (Alimentatore)
- http://www.audiokit.it/ (Cavi, Cabinet, Condensatori, Minuteria)
Carlo
cconsoli@iol.it

 

Prova Ascolto:

 

Ciao Davide , avevo costruito a Novembre un finale di potenza basato su Fenice 100  e mi ero riproposto di inviare un rapporto di ascolto più dettagliato dopo  un congruo periodo di rodaggio. Adesso sono passati due mesi e posso dire di essere impressionato dalla  qualità di questo oggetto.


L'impianto è così composto:
- Lettore CD Rotel RCD 965 BX
- Giradischi Thorens TD160 con Denon DL-160 MC
- Step-Up NAD PP-2
- Pre passivo autocostruito con potenziometro ALPS telecomandato
- Finale autocostruito su base Fenice 100 (TA-2022) 60W su 8Ohm
- Diffusori da pavimento AR Status 50 (92db/W/m, 6Ohm)
- Cavi di segnale VdH Bay C-5
- Cavi di potenza VdH CS-122
Dopo congruo rodaggio e, soprattutto, ricablatura dei cavi di segnale  dell'ampli con VdH, posso tranquillamente affermare che l'amplificazione ha  caratteristiche hi-end.


Andiamo con ordine.

Timbrica.


L'amplificatore è a suo agio lungo tutto l'arco delle frequenze, dalle basse  alle alte. E' sempre equilibrato nei bassi, mai scomposto, con bassi pieni,  rotondi *potenti* ma sempre assolutamente composti. Essendo una classe T  mantiene quella caratteristica evidenza delle frequenze medio-alte, con il  tipico effetto presenza delle consonanti sibilate, con la materialità dei  piatti e delle percussioni in generale. Tutto lo spettro dell'udibile è  emesso in modo composto ed equilibrato. L'impressione che ho è che dovrei  provare l'amplificatore con diffusori dalla struttura più semplice, quindi  due vie di livello alto, con cui credo che la naturalezza del suono guadagni  ancora di più.

Dinamica.


"This stuff rocks" direbbero gli americani. La Fenice 100 con  l'alimentazione generosamente sovradimensionata (toroide da 300VA e  condensatori Elna per un totale di 42.000 pF) è talmente veloce che persino  con un quartetto di archi si possono avvertire dei microcrescendo in modo  talmente netti che alcuni attacchi d'arco fanno addirittura sobbalzare sul  divano. L'ampli è *velocissimo*, con una risposta in dinamica talmente veloce che,  anche con la classica, lascia a bocca aperta. Ho tirato fuori un vecchio CD del 1995, dei Neri per Caso, e con 6 voci la  potenza, la liquidità, la precisione del messaggio sonoro è esemplare.

 

Gli  schiocchi di dita per il tempo, i crescendo vocali del coro, tutti elementi  che sono talmente vivi da essere palpabili. Le voci rotonde, presenti, mai  uguali a sé stesse, insomma vive. Tutto ciò grazie alla dinamica eccezionale  di questo amplificatore. La fenice 100 è capace davvero di dinamica insospettabile, con diffusori  sensibili (90db in su) e una generosa corrente a disposizione è un  amplifcatore che, letteralmente, picchia (a Roma si dice "mena"). Ma non dà  mai pugni scomposti, piuttosto quei colpi velocissimi che solamente Bruce  Lee poteva dare e poi, sorprendentemente, torna composto in infinitesimi di  secondo.

Soundstage.


Una parola: olografico. Dopo congruo rodaggio gli strumenti sono talmente  localizzabili che, putroppo, questo amplificatore può essere goduto appieno   soltanto da una persona per volta, seduta esattamente al centro del   triangolo d'ascolto.  Come un obiettivo apocromatico, che mette tutti e tre i colori fondamentali   a fuoco nello stesso punto, questo ampli è una "lente sonora" in grado di   costruire (ma ciò avveniva anche con la Fenice 20) il palcoscenico sonoro in   altezza, ampiezza e profondità.


I diffusori scompaiono, le voci si librano all'altezza giusta, il pianoforte   e la batteria sono sullo sfondo quando necessario. Con un CD di prova (su   Audiokit.it), ho potuto apprezzare nettamente la voce davanti a me, liquida,   presente, con il sottofondo ben localizzato di nacchere e schiocchi di dita,   in punti esatti, precisi, profondi.  La dinamica di questo ampli, secondo me, garantisce uno spazio ancor   maggiore di riproduzione della scena sonora.

Ascoltando il mio impianto, ma non so se ciò sia dovuto alla qualità media   della sorgente analogica, ho l'impressione che questo tipo di amplificatore   prediliga sorgenti digitali. Con il vinile la tonalità si scurisce un pò,   come se la dinamica e la velocità dell'amplificatore fossero eccessive   rispetto alla natura più "rotonda" del vinile. Ma comunque l'ascolto è   godibilissimo, assolutamente vivo e pulsante.  Con il CD, specialmente se ben realizzato, l'amplificatore da tutto il   meglio di sé, a mio avviso, è hi-end vero.  Alla realizzazione del finale mi chiedevo se valesse la pena spendere 350   Euro di componenti: la risposta è SI.  Ho ascoltato amplificazioni anche da 3-5 mila euro, a mio avviso, questo   oggetto ha ben poco da invidiare.  Sarebbe bello sentire il parere di altri audiofili che hanno fatto lo stesso   tentativo per conftontare le esperienze.
Carlo cconsoli@iol.it
 

 

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