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Ciao Davide,
Grazie innanzitutto per la tua cortese risposta, il progetto che
ti invio consiste in un amplificatore che ho costruito
diversi anni fa che ho recentemente riscoperto (grazie anche
al tuo sito) e che dopo una ripulita
ho rimesso a lavorare. Si tratta di un finale composto da due
ECC83 e due EL84 collegate in push pull.
Lo schema deriva direttamente da un LEAK TL12 da cui ho preso
spunto sostituendo però lo stadio di ingresso che in origine
era costituito da un pentodo EF86. Il segnale in ingresso
viene inviato ad un potenziometro del volume della ALPS che
ho inserito per collegare l'ampli direttamente alla sorgente,
quindi senza alcun condensatore la BF giunge direttamente sulle
griglie della prima ECC83 le cui sezioni sono entrambe
utilizzate e collegate in parallelo.

Considerate le tensioni in gioco necessariamente tramite il
condensatore WIMA da 0,1mF il segnale passa sulla seconda
ECC83 che ha il compito di invertire la fase per lo stadio
finale, da prove effettuate non ho notato particolari
differenze se si sostituisce la valvola con una ECC81. I due
segnali invertiti di fase giungono tramite altre due capacità WIMA
da 0,1mF allo stadio finale composto dalle EL84 collegate in
ultralineare ai trasformatori di uscita della DOUGLAS dotati
quindi di presa intermedia sul primario, mentre sull'uscita
da 8ohm tramite C4e R15 rispettivamente da 200pF e 12K
avviene la controreazione sui catodi di V1. La potenza erogata
dovrebbe essere di circa 11W RMS per ciascun canale. Lo stadio di
alimentazione è piuttosto semplice ed essenziale, ho utilizzato
un trasformatore da circa 120W che ho fatto costruire
appositamente con uscita a 220 volt e 6,3 volt che ho
collegato direttamente ai filamenti avendo avuto cura (ma
non sono sicuro che serva davvero) di intrecciare i relativi
cavi, mentre per la 220 ho inserito un raddrizzatore a diodi con
in parallelo quattro condensatori da 0,1mF 1000v per
limitare il rumore della commutazione dei diodi, un
condensatore da 100mF 1000v livella la tensione prima di
essere inviata tramite due resistenze di disacoppiamento da 100ohm
1W e altri due condensatori da 100mF 1000V ai circuiti dei canali
destro e sinistro che vengono così alimentati a 310 volt.

Per questi ultimi ho
preferito realizzare dei circuiti stampati piuttosto che un
cablaggio in aria che non amo molto. Grazie all'aiuto di un amico,
ho costruito un cabinet in legno levigato e verniciato sul
retro del quale trovano posto i connettori di ingresso e di
uscita, i trasformatori di uscita e i circuiti stampati dei
due canali e dello stadio di alimentazione sono montati
rispettivamente sopra e sotto una piastra di acciaio inox che
ho forato per poter montare degli zoccoli delle valvole e i
distanziali dei circuiti stampati oltre che la bulloneria
dei trasformatori, piastra che a causa della lunga e
ingiusta permanenza in cantina ho ripulito dalla ruggine e
stavolta verniciata di alluminio. Ho collegato il finale
direttamente al lettore CD tramite cavi di buona qualità e
poi alle vecchie RCF Mitho5 due vie. Con questa configurazione
molto semplice il segnale non è alterato da pre o controlli di
toni. Mi ha lasciato meravigliato l'assenza totale di rumore di
fondo o residui di ronzii di alternata, che in questo tipo
di realizzazione sono sempre dietro l'angolo, anche i bassi
sono ben presenti, nonostante le EL84 così come le mie RCF
non siano esuberanti sulle basse frequenze, gli alti sono molto
estesi e potenti, mentre trovo che siano proprio le medie
frequenze a ricordarmi che sto ascoltando un valvolare, il
suono risulta sempre piacevole e non stanca neppure dopo ore
di ascolto.
Luca
lucalaser@libero.it
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