Autocostruzione

 

Piccolo ampli a Transistor di Roberto

 

 

 Di cosa si tratta

Ampli  a transistor

Chi lo ha costruito

Roberto Ruozi

Caratteristiche particolari

Estrema economicità

Mia presentazione

Molto interessante questo piccolo ampli , una costruzione relativamente semplice , un costo molto contenuto , realizzato molto  bene , cosa vogliamo di  piu'  ??? Ecco il progetto di Roberto

 

Costruzione di un piccolo ampli integrato

 

Ciao Davide mi chiamo Roberto e navigo spesso tra le pagine del tuo bellissimo sito ed è proprio guardando il tuo sito che mi è

venuta un irrefrenabile voglia di autocostruzione.

Per cominciare qualcosa di semplice visto che non sono un esperto di hi-fi anche se devo dire che da 18 anni lavoro nel settore

elettronico .

Girando qua e la tra siti Web alla ricerca di un progettino facile facile di un amplificatore, la mia attenzione si è soffermata su

uno schema veramente essenziale e a mio parere ben equilibrato con alcune caratteristiche interessanti,si tratta di un finale in classe AB  a transitori in configurazione push-pull (in questo caso meglio specificare asimmetria complementare) preceduto dai relativi piloti e da un preamplificatore in configurazione cascode in cui il dispositivo di ingresso è un fet ( BF245) che tra i vari pregi ha anche la caratteristica di farci risparmiare un condensatore in ingresso.

Su tale sito di progetti ne sono pubblicati  due uno da 2W e uno da 6W quasi identici , io ho realizzato quello da 2W ,a molti potrebbero sembrare pochini ma nel mio salotto di soli 4 X 4,5 metri abbinandoli a diffusori sensibili sono più che sufficienti ; poi mi allettava l' idea che i componenti usati sono davvero economici ( 0,66 euro la coppia di transitor finali ) per cui se ne può comprare in gran quantità e selezionare le coppie più simili tra loro.

Per gli schemi e altre spiegazioni tecniche alle quali mi sono attenuto e discostato di poco ti invio al sito dell'autore.

 

http://www.hi-figuide.com/laboratorio/progetti/2001/one/index.html

http://www.hi-figuide.com/laboratorio/progetti/2001/filo/index.html

 

Allego alcune foto della mia costruzione illustrando le fasi principali della realizzazione.

Panoramica del telaio di alluminio assemblato con alcune barre di recupero, che funge da supporto della parte elettronica, aletta di raffreddamento e pannello posteriore.

Sotto alla scatola metallica centrale (schermatura per i disturbi elettromagnetici a 50Hz) sono nascosti i due trasformatori di alimentazione, il porta fusibile e l'interruttore d'accensione, su i lati di suddetta scatola appaiono gli alimentatori stabilizzati e nei pressi di quello che diventerà poi il frontale  si vedono le due schede degli amplificatori veri e propri.

Unici punti in comune a a i due canali  oltre alla parte a 220 volt risulta essere il potenziometro di regolazione del volume, da notare le prese di ingresso isolate dal resto del telaio tramite un'apposita piastrina di vetronite usata come supporto.

Ho preferito tenere separato il meno dell' alimentazione a 24Vcc dalla carcassa mentre per eliminare eventuali ronzii ho collegato tra il meno di entrambe le alimentazioni e la carcassa un condensatore da 0,1microF ceramico. 

 

 

Particolare del circuito stampato da me disegnato e disposizione dei componenti.

 

 

Per il "sarcofago" esterno ho realizzato una struttura a elle sfruttando del compensato di pioppo opportunamete trattato con fondo turapori, levigato a dovere e rivestito con carta adesiva di colore nero satinato, a cui sono state incollate due guancette di faggio

levigate con carta abrasiva finissima e poi verniciate con vernice trasparente in bomboletta spray.

 

 

Ed ecco l'amplificatore finito funzionante, sul frontale solo il potenziometro del volume e il led spia di alimentazione.

 

 

Ora vediamo il retro con i connettori d'ingresso le boccole d'uscita e l'interruttore d'accensione, non ho voluto complicarmi la vita con una presa a vaschetta per l'igresso dei 220 Vca inquanto lo spessore dell'alluminio era di 8 mm, difficile da lavorare per le mie capacità manuali e la mia attrezzatura meccanica .

 

 

Concludendo vista la semplicita e l'esigua quantità di componenti non pensiate che suoni male tuttaltro dopo alcune prove comparative ha fatto subito impallidire il cromatissimo sistemino compatto (prodotto commerciale) di una nota casa di hi-fi,

che mia moglie tiene in soggiorno.

Poi sono passato alla prova con un amplificatore di fascia media e devo dire che non ha sfigurato per niente anzi si è

distinto per una buona dinamica, suono pulito, alti brillanti, bassi distanti, sufficente spazialità,nel complesso sufficente anche la ricostruzione della scena sonora.

 

 

In laboratorio ho potuto misurare che la potenza è effettivamente di 2 watt su 8 ohm, mentre la distorsione d'incrocio (che caratterizza questo tipo di amplificatori se non ben progettati ) è praticamente assente.

L'amplificatore ha restituito una sinusoide praticamente uguale( naturalmente amplificata ) a quella del generatore di segnali .

Il progetto è semplice di facile realizzazione i materiali sono di facile reperibilità, direi che nell' insieme si presta bene per

chi è alle prime armi con l'autocostruzione .

 Roberto    Roberto.Ruozi@tin.it

 

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