|
Costruzione di
un piccolo ampli integrato
Ciao Davide mi
chiamo Roberto e navigo spesso tra le pagine del tuo bellissimo
sito ed è proprio guardando il tuo sito che mi è
venuta un
irrefrenabile voglia di autocostruzione.
Per cominciare
qualcosa di semplice visto che non sono un esperto di hi-fi anche
se devo dire che da 18 anni lavoro nel settore
elettronico .
Girando qua e
la tra siti Web alla ricerca di un progettino facile facile di un
amplificatore, la mia attenzione si è soffermata su
uno schema
veramente essenziale e a mio parere ben equilibrato con alcune
caratteristiche interessanti,si tratta di un finale in classe AB a
transitori in configurazione push-pull (in questo caso
meglio specificare asimmetria complementare) preceduto dai
relativi piloti e da un preamplificatore in configurazione cascode
in cui il dispositivo di ingresso è un fet ( BF245) che tra i vari
pregi ha anche la caratteristica di farci risparmiare un
condensatore in ingresso.
Su tale sito
di progetti ne sono pubblicati due uno da 2W e uno da 6W quasi
identici , io ho realizzato quello da 2W ,a molti potrebbero
sembrare pochini ma nel mio salotto di soli 4 X 4,5
metri abbinandoli a diffusori sensibili sono più che sufficienti ;
poi mi allettava l' idea che i componenti usati sono davvero
economici ( 0,66 euro la coppia di transitor finali ) per cui se
ne può comprare in gran quantità e selezionare le coppie più
simili tra loro.
Per gli schemi
e altre spiegazioni tecniche alle quali mi sono attenuto e
discostato di poco ti invio al sito dell'autore.
http://www.hi-figuide.com/laboratorio/progetti/2001/one/index.html
http://www.hi-figuide.com/laboratorio/progetti/2001/filo/index.html
Allego alcune
foto della mia costruzione illustrando le fasi principali della
realizzazione.
Panoramica del
telaio di alluminio assemblato con alcune barre di recupero, che
funge da supporto della parte elettronica, aletta di
raffreddamento e pannello posteriore.
Sotto alla
scatola metallica centrale (schermatura per i disturbi
elettromagnetici a 50Hz) sono nascosti i due trasformatori di
alimentazione, il porta fusibile e l'interruttore d'accensione, su
i lati di suddetta scatola appaiono gli alimentatori stabilizzati
e nei pressi di quello che diventerà poi il frontale si vedono le
due schede degli amplificatori veri e propri.
Unici punti in
comune a a i due canali oltre alla parte a 220 volt risulta
essere il potenziometro di regolazione del volume, da notare le
prese di ingresso isolate dal resto del telaio tramite un'apposita
piastrina di vetronite usata come supporto.
Ho preferito
tenere separato il meno dell' alimentazione a 24Vcc dalla
carcassa mentre per eliminare eventuali ronzii ho collegato tra il
meno di entrambe le alimentazioni e la carcassa un condensatore da
0,1microF ceramico.

Particolare del
circuito stampato da me disegnato e disposizione dei componenti.

Per il "sarcofago"
esterno ho realizzato una struttura a elle sfruttando del
compensato di pioppo opportunamete trattato con fondo turapori,
levigato a dovere e rivestito con carta adesiva di colore nero
satinato, a cui sono state incollate due guancette di faggio
levigate con carta
abrasiva finissima e poi verniciate con vernice trasparente in
bomboletta spray.

Ed ecco
l'amplificatore finito funzionante, sul frontale solo il
potenziometro del volume e il led spia di alimentazione.

Ora vediamo il retro
con i connettori d'ingresso le boccole d'uscita e l'interruttore
d'accensione, non ho voluto complicarmi la vita con una presa a
vaschetta per l'igresso dei 220 Vca inquanto lo spessore
dell'alluminio era di 8 mm, difficile da lavorare per le mie
capacità manuali e la mia attrezzatura meccanica .

Concludendo vista
la semplicita e l'esigua quantità di componenti non pensiate che
suoni male tuttaltro dopo alcune prove comparative ha fatto
subito impallidire il cromatissimo sistemino compatto (prodotto
commerciale) di una nota casa di hi-fi,
che mia moglie
tiene in soggiorno.
Poi sono passato
alla prova con un amplificatore di fascia media e devo dire che
non ha sfigurato per niente anzi si è
distinto per una
buona dinamica, suono pulito, alti brillanti, bassi distanti,
sufficente spazialità,nel complesso sufficente anche la
ricostruzione della scena sonora.

In laboratorio ho
potuto misurare che la potenza è effettivamente di 2 watt su 8
ohm, mentre la distorsione d'incrocio (che caratterizza questo
tipo di amplificatori se non ben progettati ) è praticamente
assente.
L'amplificatore ha
restituito una sinusoide praticamente uguale( naturalmente
amplificata ) a quella del generatore di segnali .
Il progetto è
semplice di facile realizzazione i materiali sono di facile
reperibilità, direi che nell' insieme si presta bene per
chi è alle prime
armi con l'autocostruzione .
 |
Torna alla pagina iniziale
 |
|