AUTOCOSTRUZIONE E SCHEDE

Ampli Ibrido di luca

SCHEDA

Di cosa si tratta:

Ampli ibrido


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Chi lo ha costruito:

Luca lucalaser@libero.it

Caratteristiche:

Spiegato benissimo

PREFAZIONE

 

Ciao Davide,

Se hai tempo, mi piacerebbe vedere sul tuo sito questo nuovo ampli di cui ti invio una breve descrizione.

Ciao, Luca

Volevo proporre un'altro amplificatore che ho appena finito di realizzare.

Si tratta di un ibrido, nel quale ho voluto unire le caratteristiche audio delle valvole con quelle dei mosfet. Questi ultimi pare abbiano una timbrica simile alle valvole, così come il pilotaggio in tensione che li rende perfettamente compatibili.

L'amplificatore è composto da tre stadi:

Preamplificatore di ingresso in SRPP che utilizza una ECC82

Sfasatore sempre con ECC82

Finale con BUZ900.

Lo stadio di ingresso è un classico SRPP semplice e di ottima timbrica, ho scelto definitivamente la ECC82 in quanto ha un guadagno inferiore diversamente la sensilbilità di ingresso risultava troppo elevata, per lo stesso motivo lo stadio sfasatore utilizza sempre ECC82 im pratica ho usato il solito schema tratto dal Leak stereo 20 con piccola modifica nella polarizzazione delle griglie in modo da poter sostituire la ECC83 presente in origine. Due condensatori carta olio inviano i segnali BF allo stadio finale.

Per quest'ultimo ho scelto la stada più difficile, nel senso che solitamente si utilizzano mosfet complemantari uno canele N e l'altro canale P pilotabili con un mormale segnale preamplificato.

In questo caso invece, ho utilizzato due finali entrambi canale N configurazione classe A, che però occorre pilotare con due segnali sfasati di 180°. Per lo stadio finale ho tratto ispirazione da un vecchio circuito di Nuova Elettronica che avevo smanettato anni fa, che utilizzava dei mosfet IRF140 ma che dopo alcune prove ho sostituito con i più moderni BUZ900 specifici per audio. La polarizzazione dei gate è molto semplificata, viene fornita da reistenze da 18K e dei trimmer che vanno regolati in modo da ottenere 1,4V anche 1,5V per il massimo assorbimento di circa 700-800mA, occhio alla temperatura! Ho previsto oltre ai dissipatori anche tutta la piastra di alluminio da 5 mm che supporta i trasformatori di alimentazione.

L'alimentatore è semplice, non stabilizzato, utilizza due distinti trasformatori, uno da 100W 24+24V l'altro da 50W 200V+6,3V, risulta composto da ponti di diodi e condensatori generosi da 10.000 uF, fornisce le seguenti tensioni: 2x (36V 2A, 280V 100mA, 6,3V 600mA).

Non ho previsto controreazione, ma nulla vieta di inserirla leggermente....occorre provare un po'.

Ciao a tutti!

 

IL PROGETTO

 

 

FASI DI LAVORAZIONE

 

 

 

 

 

 

 

ECCOLO TERMINATO

 

 

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