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Ciao Davide,
Mi chiamo Elia Delledonne e sono un ragazzo di 19 anni di Milano
Sono diplomato in elettronica e telecomunicazioni e studio
ingenieria elettronica all'università di Pavia.in
contemporanea agli studi lavoro come progettista di
impianti a pannelli solari. sono due anni ormai che
seguo il tuo sito e prendo spunto dalle realizzazioni
presenti ti faccio i miei complimenti per il tuo sito
che è davvero un pozzo di conoscenza per gli appassionati di
autocostruzione ti scrivo perchè vorrei mandarti una mia
realizzazione si tratta di un amplificatore integrato
a 3 canali il chip utilizzato è della national e incorpora
dentro di se 3 gainclone, ma con meno potenza circa
35W su 8ohm due dei tre canali sono normali stereo mentre il
terzo è utilizzato mixando i segnali left e right che
poi amplificati vanno a pilotare un subwoofer.
l'ho realizzato per l'esame di maturità insieme ad un subwoofer e
due satelliti in plexiglass. l'alimentazione è
separata e sta in un contenitore di legno nero mentre il
"cuore dell'ampli è copletamente di plexiglass trasparente"
inoltre ho aggiunto un vu meter a led superluminosi blu che indica
la potenza di uscita dell'ampli. ti invio anche delle
foto. sarei orgoglioso se potessi creare una paginetta per
il mio ampli sul tuo sito.
Schemi

Allora
Il circuito completo
dell’amplificatore a tre canali 3x35W con filtro per
subwoofer compare nell'allegato schema. Come è facilmente
intuibile il cuore di tutto il sistema è il circuito
integrato U1 al cui interno contiene la circuiteria relativa
a tre singoli amplificatori capaci di fornire in uscita 35W
per canale su un carico di 8 ohm con un THD+N minore dello
0.5% da 20Hz a 20Khz. Nella mia applicazione ho
usato la sezione U1A per il canale sinistro, la U1B per
il canale destro e la U1C per amplificare il subwoofer.

Dato che le tre sezioni sono
completamente identiche per l’analisi del circuito
elettrico prendiamo in considerazione la sezione che fa capo
ad U1A, il segnale d’ingresso viene dosato dal
potenziometro P1ed inviato all’ingresso non invertente
attraverso il condensatore C1 che ha la funzione di
bloccare eventuali componenti continue, la resistenza R1
evita lo scorrere sull’ingresso non invertente la corrente
che si può generare nel carico allo spegnimento del
circuito, in quanto l’impedenza d’ingresso dell’amplificatore
diventa molto bassa. La resistenza R2 stabilisce
la polarizzazione d’ingresso dell’amplificatore ed in unione
con il condensatore C1 forma anche un filtro passa
alto, il condensatore C2 riduce il guadagno alle alte
frequenze in modo da evitare oscillazioni, elimina inoltre
il rumore elettromagnetico creato dall’accensione di
lampade fluorescenti, il resistori R5 ed R3
determinano il guadagno dell’amplificatore, inoltre il
resistore R5 insieme con il condensatore C10, formano un
filtro passo alto la cui frequenza di taglio è data dalla
formula fc= 1/(2R5C10). Il filtro passa basso
composto dal condensatore C9, resistenze R3 e R4 diminuisce
il guadagno dinamico alle alte frequenze per evitare
auto oscillazioni sul circuito d’uscita. Gli elementi R6,
C11, R7,L1, servono per interfacciare al meglio il
carico fortemente induttivo rappresentato
dall’altoparlante, evitando l’insorgere di auto oscillazioni
e altri fenomeni d’instabilità. La resistenza RG posta fra
la massa delle circuiterie d’ingresso e di uscita serve per
disaccoppiare i due circuiti ed evitare eventuali disturbi
provenienti dalle piste di massa.

I condensatori C3, C4, C5, C6, C7,
C8, filtrano a dovere i due rami dell’alimentazione duale
riservata allo stadio di potenza, mentre i due riduttori di
tensione con diodi zener, ovvero R22, DZ1, C21, C23 e R23,
DZ1, C22, C24 provvedono all’alimentazione del
circuito integrato U2 che con i componenti esterni annessi
forma il filtro passa basso del subwoofer, quest’ultimo è un
classico del secondo ordine, quindi con pendenza di 12dB per
ottava, i segnali dei due canali vengono applicati e
miscelati all’ingresso del filtro dai componenti J1, J2,
C25, R24, C29, R27. La frequenza di taglio è
determinata dal valore dei componenti R24, R27, R25, C26,
C27, nella tabella allegata vengono forniti i valori di tali
componenti per ottenere frequenze di taglio comprese fra
80Hz e 300Hz, io ho optato per un taglio a 120Hz I tre
amplificatori contenuti all’interno del circuito integrato LM4781
la cui piedinatura è visibile nell'allegato con l'ingandimento
dell'integrato possono pilotare carichi da 4,6 o 8 ohm.
Realizzazione Pratica:
Particolare attenzione va mantenuta per il montaggio dell’LM4781
munito di ben 27 piedini i quali vanno inseriti
contemporaneamente per evitare di piegarli, dopo averlo
inserito sulla basetta, prima di procedere alla saldatura
occorre fissarlo a una generosa aletta tramite due viti da
3MA, non dimenticando di interporre fra l'integrato e l’aletta uno
strato di pasta siliconica termoconduttiva, quindi
fissare l’aletta al circuito stampato; solo a questo punto
si può procedere alla saldatura del circuito integrato, i
piedini risultano molto vicini, attenzione a non provocare
cortocircuiti con un eccessivo uso di stagno. Attenzione, la
piastrina metallica inserita nel corpo del circuito
integrato è collegata a –V, per cui fra l’aletta di
raffreddamento e la massa risulta esserci un potenziale pari
ad un ramo della tensione di alimentazione.

Quando inserite il tutto dentro ad
un contenitore metallico accertatevi che l’aletta non vada
in contatto con esso. I collegamenti esterni fra
connettori d’ingresso, potenziometri e basetta vanno
effettuati con cavo schermato. il contenitore
dell'amplificatore è stato realizzato in plexiglass da 5mm
tagliato a laser e ed m0ntato su un telaio di acciaio inossidabile
rettangolare sempre tagliato a laser. i pannelli sono fissati tra
di loro con delle viti a brugola da 3mm il
trasformatore è stato avvolto su mie specifiche da Novarria ed è
in grado di erogare sul secondario 21 + 21V e 250VA,
ed è alloggiato in un contenitore di legno nero con il
coperchio sempre in plexiglass ma questa volta da 2 mm.

L'alimentatore è classico, raddrizzamento della sinusoide con
ponte di diodi da 10A ciascuno, e eliminazione del riplle
residuo con batteria di condensatori(ti allego lo schema)
il vu meter a led blu superluminosi è un circuito reperito da un
mio professore, si basa su un lm3915(ti allego lo
schema) ed utilizza la stessa alimentazione della ventola a
led rossi (danno un tocco di classe e quando sono
accesi colorano interamente le pareti trasparenti!!) (ti
allego anche la tabella con i componenti per la scheda
dell'ampli..)
prezzi:
-tutti i componenti necessari
per la scheda amplificatrice compresa anche il circuito
stampato circa
70euro
-il trasformatore novarria 50 euro con lo sconto comitiva perchè
l'ho fatto realizzare insieme ad altri
amici
-l'alimentatore con tutti i componenti circa 30 euro
-il vu meter a led superluminosi blu 20 euro
-il mobile del trasformatore 0 perchè preso da pezzi di recupero
-il mobile in plexiglass tagliato laser 0 perchè gentilmente
reperito dal gentilissimo papà della mia
ragazza che ringrazio tanto.
-alimentazione per la ventola e il vu meter 10 euro
-potenziometri 10 euro da novarria.
- la ventola a led rossi 7 euro.
la maggior parte dei componenti li
ho reperiti in un negoizio di elettronica a milano Led
elettronica gli altri li ho ordinati dal web.
totale: circa 170 euro senza
aggiungere tutte le sigarette fumate durante la lavorazione
e i sette mesi di lavoro nn so a quanto si arriva..
conclusioni
premetto che è in assoluto il mio
primo amplificatore serio.. e ho incontrato non poche
difficoltà nella realizzazione, ma vedendo la faccia
dei professori all'esame di maturità ne è valsa largamente la
pena.. poi la soddisfazione di scoprire che suona
meglio di tutti gli amplificatore commerciali di fascia
media e anche del Nad di un mio amico (peraltro unico
ampli serio con cui è stato confrontato) mi ha dato grande
soddisfazione, suona tuttora nel mio impianto e nn ho
nessuna intenzione di sostituirlo.. anzi.. sto realizzando
un paio di casse di mio progetto a cui accoppiarlo..(ti
invierò i dati e le foto appena terminate ti dico solo le
misure un metro e venti per 50 kg l'una!)

un consiglio a chi volesse realizzare un ampli del genere..
bisogna avere pazienza.. e tanta anche..
ricontrollare mille e mille volte i collegamenti perchè quando
iniziano a diventare tanti è un attimo sbagliare e in
un attimo si rischia di mandare in fumo tutto il
lavoro.. per chi avesse bisogno di delucidazioni sono sempre
disponibile via mail..
p.s. per l'esame ho realizzato anche un libretto di istruzioni per
l'apparecchio.. ti allego la copertina..
magari ti ho riallegato delle foto
ma nn mi ricordo se te le avevo già inviate o no..:-) scusa!
grazie ancora dell'attenzione e complimenti per il sito!!
delledonne.elia@gmail.com

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