Autocostruzione

 

Ampli in classe T di Francesco Campedelli

 

 

 Di cosa si tratta

Integrato molto interessante della famiglia del Tamp

Chi lo ha costruito

Francesco Campedelli   (f.campedelli <at> tiscali.it)

Caratteristiche particolari

Molto  economico

Mia presentazione

Cosa dire  questo e il momento del Tamp e tutto quello che gli assomiglia .. quindi ben venga  il progetto  di Francesco

 

o-10, amplificatore in classe T



San Lazzaro di S. (BO), 07/06/05

Caro Davide,

ti invio alcune note relative ad una mia realizzazione, che penso possano interessare i "frequentatori" del tuo sito: si tratta di un amplificatore audio in classe T, dunque basato su uno dei circuiti integrati prodotti da  Tripath, in particolare il TA2020.

Il progetto nasce dall'esigenza di un secondo impianto hi-fi casalingo, che avrebbe dovuto essere basato sul ben noto T-Amp, accoppiato a diffusori ad alta efficienza; dopo un certo periodo di ascolto del T-Amp agli inizi di questo anno, non essendo pienamente soddisfatto, ho deciso di sviluppare una versione personale basata sulla stessa interessante tecnologia (già nota in parte per esigenze professionali), con alcuni "miglioramenti":

* aumento della potenza complessiva, per garantire maggior dinamica ai  transitori;

* ottimizzazione del filtraggio a radio frequenza sulla parte a  commutazione;

* integrazione dell'alimentazione da rete e relativa stabilizzazione;

* riduzione al minimo dei cablaggi e della lunghezza dei collegamenti;

* utilizzo di un contenitore esteticamente più solido e gradevole.

Ho così sviluppato un circuito stampato, che impiega sia componenti  tradizionali che a montaggio superficiale (questi ultimi consentono una effettiva  riduzione della lunghezza delle piste); il risultato è visibile nelle foto allegate.
Alcuni dettagli tecnici:

* l'amplificatore utilizza il TA2020 Tripath;

* non è necessario l'utilizzo di un preamplificatore per segnali a livello "line" (CD, etc.);

* lo schema (dimensionamento del filtro di uscita) è ottimizzato per  pilotare carichi a 8 Ohm, sui quali eroga fino a circa 10W con distorsione  trascurabile;

* l'alimentazione da rete impiega un comune trasformatore toroidale da 50 VA con secondario a 15 V, seguito da ponte raddrizzatore e regolatore  lineare tarato alla massima tensione accettata dal TA2020 (14.6 V) per sfruttarne
in pieno la dinamica di uscita;

* il controllo di volume è ottenuto con un classico potenziometro ALPS blu (serie RK27) doppio;

* è presente, a livello di elaborazione del segnale di ingresso eseguita dal TA2020, un semplice circuito che, inserendo "a pressione" un solo  condensatore,
consente di compensare di circa 3 ... 4 dB l'attenuazione delle basse  frequenze dovute al pannello dei diffusori (Baffle Edge Diffraction). In tal modo non si perdono Watt "preziosi" su eventuali circuiti esterni collegati in serie
sull'uscita in potenza.

 



La progettazione è risultata abbastanza agevole, sicuramente per il  background professionale personale, ma anche grazie alla completezza delle informazioni fornite dal datasheet, dalla documentazione della Evaluation Board e dalle Application Notes Tripath. A questo proposito occorrono alcuni chiarimenti: un amplificatore in classe T è di fatto un convertitore switching ad alta frequenza, per una corretta progettazione è essenziale applicare le tecniche relative a questa categoria di elettronica prima ancora che quelle proprie dell'audio tradizionale. Così si spiegano alcune scelte progettuali: piani
di massa accuratamente definiti per evitare anelli di corrente a RF (il  circuito stampato è, in questi casi, uno dei "componenti" più importanti !),  l'utilizzo di condensatori elettrolitici a bassissima ESR e ceramici di bypass,
induttori di filtro RF realizzati su toroidi a bassa permeabilità per evitare la  saturazione del nucleo e ridurre i disturbi elettromagnetici irradiati.

Sottolineo questi punti perché mi sembra che questo aspetto sia stato sempre sottovalutato in tutte le recensioni/analisi che mi è capitato di vedere su T-Amp, classe T, etc. anche su riviste tecniche o siti del settore (con curiosi esperimenti sulla sostituzione delle bobine ...) .

Premesso che NON sono un audiofilo praticante (10 anni con lo stesso  impianto ...) e che i propri figli sono sempre i più belli, mi sembra che le  prestazioni all'ascolto siano estremamente soddisfacenti, sia in relazione al T-Amp che al mio impianto precedente; e infatti il piccolino, ribattezzato "o-10", è entrato nella catena audio principale di casa (un "vecchio" impianto  costituito
da lettore CD Denon DCD615 e diffusori Cizek 3 risalenti ai primissimi anni 80, dalla timbrica e dall'equilibrio ancora validissimi, pur se non  particolarmente efficienti ...) sostituendo un pre Cabre AS41 e un finale a MOSFET classe
AB autocostruito eoni fa ...

Il secondo impianto di casa sta attendendo il completamento del secondo  "o-10" (che procede a rilento causa i rari ritagli di tempo); a tal proposito mi sono avanzati alcuni C.S. nudi, se interessano a qualche autocostruttore desideroso di cimentarsi con questa tecnologia ... (per chi ha solo  saldatrici ad arco possono essere forniti anche con i componenti SMD montati ;-) ).

Arrivederci alla prossima realizzazione (probabile completamento dei  diffusori ad alta efficienza di cui all'inizio) e complimenti per il sito.

Per ulteriori informazioni tecniche rimando a:
http://hxos.altervista.org/hxos.html

Francesco Campedelli (f.campedelli <at> tiscali.it)

 

 

Davide,
Tutte le info che chiedi sono disponibili alla mia home page (vedi link in fondo che qui ricopio: http://hxos.altervista.org/hxos.html ) In particolare sul sito trovi il pdf dello schema (che puoi linkare sul tuo sito)

 

  Link schema PDF  http://hxos.altervista.org/o-10_schema.pdf



Per le altre info, una breve sintesi:

costi e materiale:
* circa 220 Euro per fotoplottatura Circuito stampato e n.6 pezzi
* materiale elettronico circa 130 Euro,  preso da RS, S3Shop (Tripath) e
da materiale di recupero di laboratorio
* contenitore 22 Euro (Hi-Fi 2000), lavorato in casa

come suona:
ovviamente molto bene ;-) !!
Seriamente, è un grosso passo avanti rispetto al vecchio ampli  di potenza a Mosfet classe AB autocostruito circa 20 anni fa: il suono è molto più  dettagliato, definito, alte frequenze "cristalline" bassi molto nitidi e "veloci" ; nel
complesso risulta molto meno affaticante all'ascolto.
In maniera molto meno percettibile, queste qualità risaltano però anche nel confronto con il T-Amp, penso per un accurato design delle bobine di uscita e per l'assoluta stabilizzazione dell'alimentazione, al limite massimo
ammesso dal chip Tripath.
Non ho ancora potuto fare confronti con ampli valvolari di amici, quando ci riuscirò ti scriverò un aggiornamento.
A disposizione per altre info.

Ciao
Francesco

 

 

Come scritto sopra trovate tante altre info sul sito di Francesco :  http://hxos.altervista.org/hxos.html

 

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