Autocostruzione        

 

Aleph 5 clone di Giovanni

 

 

 Di cosa si tratta

Amplificatore a transistor

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Chi lo ha costruito

Giovanni F.  gio.ct84@virgilio.it

Caratteristiche particolari

Un progetto di sicuro risultato

Mia presentazione

Costruito e spiegato benissimo

 

Dall’ormai collaudato circuito  dell’Aleph 5 , ecco un “clone”  pensato e costruito  per soddisfare le orecchie degli audiofili più esigenti.

Si tratta di un dual mono , in pura classe A  da 60W per canale su 8ohm.

Non mi sono basato solo ad una ottima resa sonora, ma anche ad una gradevole  presentazione in un cabinet che vede  protagonisti  Legno , alluminio e plexiglass.

Per quanto riguarda gli  schemi  elettrici è possibile scaricarli dall’ormai famoso sito www.kk-pcb.com, dove potete anche acquistare i PCB.

 

 

 

Io personalmente i PCB degli stadi finali  li ho acquistati su ebay  per una modica cifra di 5€ ciascuno. Per gli stadi di alimentazione ho scelto i cablaggio su basetta mille fori  usando filo di rame di spessore adeguato.

 

 

Come ormai noto una buona resa sonora è  il risultato  di una scelta meticolosa  e di una selezione dei materiali.

I finali usati nello schema elettrico sono gli IRF244, ma visto che non sono più in commercio ho optato per gli IRFP240.

Tutti i componenti usati (resistenze condensatori ecc…) sono stati acquistati on-line  dalle due ditte ormai celebri in quest’ambito ovvero http://it.farnell.com/   e  https://www.distrelec.it.          400 €

I 16 condensatori da 22000uF 50V  usati negli stadi di alimentazione  sono stati acquistati invece su e-bay, per  fortuna,  per la modica cifra di          140€ .

 

 

In negozio vanno pagati circa 25€ cadauno per una spesa complessiva di 400€.

I dissipatori in alluminio sono stati acquistati  da una ditta che li commercia all’ingrosso, della quale mi è stato impedito di fornire il nome, operante nella provincia di PESARO- URBINO per una spesa complessiva di 115€

Il plexiglass  e la base in legno impiegati per la costruzione del cabinet sono stati acquistati presso dei negozi  della mia provincia per un costo totale di 50€ .

I piedini di supporto del mobile sono dei semplicissimi pomelli in alluminio per sportelli da cucina  possibili da reperire in qualunque ferramenta.

Un discorso a parte va fatto per i  due trasformatori   di alimentazione.

Si tratta di due trasformatori costruiti dalla EL.COS di  Catania su mie specifiche.

400VA  28-0-28  bifilare  la spesa per questi due “mostri” è stata di 100€.

 

 

Oltre ai circuiti relativi all’amplificazione e all’alimentazione sono necessari due circuiti di soft start per gli stadi di alimentazione.

Risulta necessario l’utilizzo di tali sistemi date le correnti di spunto in gioco.

er quanto riguarda lo schema elettrico mi sono rifatto a un circuito simile a quello presente nel sito http://www.webalice.it/mauro.penasa/Archivio_Progetti_audio.html

 

 

Dopo questa breve panoramica sui materiali utilizzati , il passo successivo  è quello relativo al matching dei mosfet  criterio necessario per selezionare  quelli  con VGS simile .

IL circuitino da me cablato per tale operazione si rifà proprio a quello suggerito da Nelson Pass:

 

SCHEMA ELETTRICO

 

 

CIRCUITO CABLATO

 

 

Per tale ricerca di somiglianza dovete acquistare circa il triplo dei mosfet poi effettivamente utilizzati.

 

Collaudo

 Per il collaudo mi sono servito di un oscilloscopio HP  100MHz due canali , multimetro,e di un generatore di segnali (nel mio caso un lettore cd con traccia audio da 1KHz)

 

1)    Collaudo degli stadi di alimentazione:

 

posizionare i puntali dell’oscilloscopio e i puntali del multimetro nelle uscite dello stadio di alimentazione.

A vuoto si dovrebbero registrare valori  di  -38V + 38 V  , all’oscilloscopio bisogna calcolare il ripple   che deve esse il più basso possibile  magari quasi inesistente.

Nel mio caso ho usato a monte un ulteriore filtro di rete di quelli cablati .

Bisogna assicurarsi che i due stadi di alimentazione diano tensioni perfettamente uguali perché questo si tradurrà poi in un’amplificazione simmetrica per i due canali.

 

2)     Collaudo scheda finale:

 

non mi dilungherò a spiegare passo passo come vengono fatte le misure ma darò solo qualche accenno su come procedere.

collegare l’oscilloscopio all’uscita dello stadio amplificatore, ovvero nei morsetti dove vanno collegate le casse, a tali moresetti va collegato pure un carico resistivo di 8 ohm  di potenza adeguata.

Collegare il generatore di segnali all’ingresso  selezionando un onda sinusoidale da 1KHz  1V

Dare alimentazione al circuito e fare le opportune misure.

3)     Per tale circuito non  era prevista la regolazione del bias tuttavia a posto della resistenza da 221K che fa capo al collettore dell’MPSA10 è stato messo un trimmer lineare da 500 K.

Questo trimmer all’inizio va posizionato a metà corsa e poi regolato fino ad ottenere un valore di 0,5 V ai capi delle resistenze da 1 ohm.

 

Dopo essersi assersi assicurati che tutti i valori sono in regola è ora di sentirci un pò di musica .

Necessitando di un preamplificatore, da me in fase di costruzione, ho collegato momentaneamente il finale all’uscita pre-out del mio denon  AVR2105…………………….. Signori uno spettacolo  , un risultato inaspettato, niente  fruscii, niente rumori di fondo selezionata la mia traccia audio ho goduto come non mai …… la voce di bocelli chiara , nitida e cristallina nessuna distorsione neppure a volumi elevati …..una goduria.

La sorgente audio, nel caso specifico, proveniva dalla scheda audio del mio pc tramite collegamento ottico (scheda audio digitale).

I diffusori sono dei modestissimi  wharfedale Cristal-40.

Foto amplificatore finito:

 

 

 

 

 

Spero di aver coinvolto molti  audiofili con questo progetto , rimango a disposizione per qualsiasi domanda  gio.ct84@virgilio.it

 

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