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The Voice
Un altro clone dell’Arpeggione.
Ciao Davide. Mi presento mi chiamo Francesco Iaccarino ho 42 anni
e di professione faccio il tecnico elettronico su sistemi
informatici e il programmatore. La mia storia ha a che fare con
gli strani scherzi della genetica. Ebbene si perchè da ragazzo la
mia prima e vera grande passione è stata l’elettronica applicata
alla B.F. ergo l’audiocostruzione. Ricordo ancora le grosse
soddisfazioni con i primi amplificatori autocostruiti a
transistor, ma fin da allora sono sempre stato attratto dalle
valvole. Tale passione è letteralmente esplosa quando ascoltai per
la prima volta in vita mia un impianto con una coppia di pre e
finale della Jadis negli ormai remoti anni 80. Decisi allora di
cimentarmi nell’impresa di autocostruire un impianto valvolare e
iniziai proprio da un pre, un’impresa all’epoca veramente ardua
portata con successo a termine dopo circa 2 anni. Ardua perchè
parliamo della fine anni 80 inizi anni 90 per cui Internet zero e
le valvole non erano di certo articoli di grido, specialmente in
una città come Taranto. Il risultato fu ottimo e ciò mi invogliò
ad intraprendere la realizzazione di un finale a tubi, ma qui
iniziarono una serie di problemi primo tra tutti la scarsissima
reperibilità di componenti quali gli O.T.. Inoltre l’arrivo del
primo figlio e il mio lavoro, che mi portava a passare molto tempo
fuori casa, ridusse drasticamente fino ad eliminare il poco tempo
libero a mia disposizione da dedicare all’audiocostruzione.
Insomma alla fine dopo una strenua resistenza dovetti rinunciare a
tutto mettendo in cantina tutti i miei componenti e strumenti.
Dopo anni al fine di fare un po’ di pulizia buttai tutte le mie
realizzazioni ormai ridotte ad ammassi di polvere irriconoscibili.
E qui entra in gioco la genetica, perchè improvvisamente un anno
fa mio figlio, ormai diciassettenne, improvvisamente e senza
alcuna influenza da parte mia, incominciò ad interessarsi
all’Hi-Fi ed all’autocostruzione: scherzi del DNA! Inutile dire
che questa è stata la scintilla che ha innescato l’esplosione.
Insomma dopo un buon ventennio ho rispolverato le mie cassettiere
e riacceso il saldatore. Abbiamo deciso di iniziare da un paio di
casse a 3 vie, un progetto tutto nostro di grande soddisfazione e
pubblicato sul tuo sito: Alexandra. Ma io avevo ancora il mio
grande sogno nel cassetto, il finale a tubi. Nel 2008 poi tutto è
più semplice grazie ad internet e così mi sono messo alla ricerca
di informazioni e schemi. I parametri di ricerca erano: schema
semplice, qualità elevata (filosofia KISS: keep it simple and
stupid) e una 300B quale tubo finale. La ricerca è durata poco,
partendo dallo schema di Joseph Esmilla, sono passato attraverso
le pagine di Derek Walton fino ad approdare alla realizzazione
definitiva di Vincenzo Cutitta con l’Arpeggione sul quale è
ricaduta la mia scelta. E allora via, ho iniziato la ricerca dei
componenti per cui ho speso circa sei mesi.
Veniamo allora alla shopping list:
-
Trasformatori
d’alimentazione, induttanze da 10 Henry , zoccoli, potenziometri
di volume ALPS e spie luminose da Novarria;
-
Condensatori ad olio
da 50 uF di filtraggio dell’alimentatore su
www.ebay.com;
-
Condensatori ad olio
da 15 uF di filtraggio dell’alimentatore da RS components;
-
Condensatori ASC Oil
Filled per le capacità di bypass (nr. 6 da 50 uF) comprati da
www.alliedelec.com;
-
Condensatori Mundorf
Silver/Oil da 0.22uf su
www.ebay.it;
-
Resistenze da 880 Ohm
50 Watt Vishay Dale antinduttive su
www.ebay.com;
-
Potenziometri all’1%
di tolleranza 10 giri da 100 Ohm Clarostat su
www.ebay.com;
-
Resistenze ARCOL da
50 KOhm 50 Watt, resistenze da 3.3 KOhm 6 Watt e tutte le
rimanenti resistenze (comunissime resistenze a strato di carbone
da 1 Watt) da RS components;
-
Vaschette IEC da RS
components ;
-
O.T. Hammond 1627SEA
acquistati da
www.angela.com;
-
Tutte le valvole
acquistate su
www.ebay.it: 300B electro harmonix gold selezionate, 6j5G RCA
(che scambio con due 6J5G Sylvania), L63 Marconi, valvola
raddrizzatrice 5U4GB EH.
Proprio l’utilizzo della 5U4GB mi ha consentito di utilizzare una
capacità di 15uF per il primo condensatore di filtraggio in luogo
del 4uF. Tuttavia detta valvola, a differenza della GZ37 non è
soft start, e alla 300B non fa affatto bene vedersi arrivare circa
425V a freddo. Per risolvere questo problema ho inserito un
interruttore di Stand-By prima della bobina da 10H con in
parallelo una resistenza da circa 100 KOhm 4 Watt (2 da 220 KOhm 2
Watt in parallelo) . Di seguito lo schema dell’alimentatore
modificato

Una volta in possesso del materiale ho iniziato la realizzazione
del mobile per il quale ho utilizzato una piastra in alluminio da
4 mm di spessore e noce massello da 2mm di spessore. I fori sono
stati realizzati con estrema precisione da mio padre ,tra le tante
cose fabbro di vecchia generazione, mentre per il mobile di legno
mi sono avvalso della collaborazione di un amico restauratore.
Utilizzando una grata in alluminio ho anche realizzato i coperchi
inferiori. Nella foto si vedono alcuni dettagli della
realizzazione dello chassis.


Guarda la piastrina di fissaggio del condensatore da 15uF,
INCREDIBILE! Quando l’ho vista non potevo crederci.

Sono passato quindi a verniciare le piastre in alluminio ed i
condensatori a vista con 2 mani di primer e 3 mani di vernice
spray.


Per il montaggio dei condensatori a vista ho preferito utilizzare
le piastrine visibili in foto in luogo delle classiche fascette di
fissaggio. Tutta la bulloneria è in acciaio inossidabile.

Ed ecco il cablaggio completo realizzato insieme a mio figlio. Per
il ground bus ho utilizzato un cavo di rame solido da oltre 1mm di
sezione della Pirelli acquistato da un vecchio elettricista, per
il resto cavo siliconato acquistato da un rivenditore per ricambi
di elettrodomestici e cavo in argento a norme MIL per i pochi
collegamenti su cui passa il segnale.

Prima di arrivare a questo risultato ho dovuto lavorarci su molto
e solo grazie ai preziosi consigli di Vincenzo Cutitta sono
riuscito ad eliminare ogni ronzio.
Ed ecco i due finali completati.

Per provarli li ho collegati ad un paio di casse a 2 vie
autocostruite con coni SEAS e tweeter Dynaudio che mi sono state
prestate da mio fratello. Sono delle casse dalle eccellenti
qualità sonore che tuttavia non si distinguono per l’efficienza.
Come suonano ? Proprio come ci si aspetta che suonino una coppia
di finali SE con 300B: dettaglio, dinamica, calore e precisione
nel suono e ... insomma provare per credere! E poi “ogni scarafone
è bello à mamma sua!”. Ma la soddisfazione più grande è stata
quando mio figlio ha esclamato “Babbo ma sono solo 8 watt !
Possibile ?”.
Ciao Davide e alla prossima, ormai il dado è tratto!
Francesco
francoiacc@tele2.it
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