Ampli  valvolare di Nuova Elettronica di  Paolo  Bologna


Prefazione:  Bravo Paolo  un falegname con i fiocchi ,  passione per gli incastri , per  le cose fatte bene ... e il risultato estetico si  vede ...... Ottimo  e come sempre se avete cose interessanti inviatemele.  Davide www.audiocostruzioni.com


Ciao Davide.

Nel fine settimana (notti comprese) sono finalmente riuscito a terminare l’amplificatore derivato dallo schema di Nuova Elettronica.

Essendo il primo amplificatore che ho costruito sono stato a lungo indeciso se partire con questo progetto o se passare direttamente a qualcosa di più impegnativo con tubi più blasonati.

 

 Alla fine, convinto anche che probabilmente anche le EL34 abbinate ad una serie di buoni componenti potesse dare buoni risultati, ho scelto una via di mezzo. Ho acquistato il kit di Nuova Elettronica e ho alla fine buttato via tutto tranne lo stampato Da li ho cominciato a lavorare. I trasformatori li ho fatti fare a Milano da Navarria, che al di la di un piccolo disguido sulla consegna alla vigilia di Natale, è stato sempre molto disponibile. I condensatori li ho sostituiti con degli Elma. Ho sostituito le resistenze che ho trovato con altre al 2%. Ho dedicato una cura particolare alla realizzazione del mobile, in parte per alleviare le pene della moglie che si è sentita giustamente trascurata, e in parte per la mia passione per i lavori di falegnameria.

 

Noterai nelle foto che allego alcuni particolari assolutamente superflui come le boccole filettate per le viti del coperchio (tanto per le volte che si apre erano sufficienti delle viti da legno). Anche gli incastri negli angolari potevano semplicemente essere evitati, ma si sa, il superfluo spesso è quello che riesce a muovere le passioni. Ho provveduto a installare un controllo di volume logaritmico da 100 k in sostituzione dei trimmer, all’inizio un modello economico (circa un euro), ma poi ho deciso di ripiegare su un più costoso, ma anche silenzioso, alps blu.

 

 

Visto che il potenziometro dovevo ordinarlo ho preso la palla al balzo e ho ordinato anche un commutatore Palazzo per selezionare gli ingressi. Questo è stato uno dei lavori più impegnativi, sia come tempo che come difficoltà. Avevo infatti deciso di usare cavo microfonico a basso rumore (Tasker con anima da 0.75) per fa girare il segnale all’interno e ti assicuro che saldare tutte le terminazioni di questo serpentone irrequieto non sarebbe stato facile senza l’aiuto di mio figlio Leonardo, 7 anni, che ha provveduto a fornire una preziosa terza mano nei lavori di stagnatura.

 

 

Ho usato due colori diversi per i due canali per puro sfizio estetico (certo, anche all’interno, anche se non lo vede nessuno). Arrivato a questo punto, ho anche deciso di buttare le due EL34 del kit per sostituirle con due JJ E34L, prese dal solito Novarria

 

(avrei voluto provare delle Svetlana ma non le aveva, e vista la sua disponibilità ho deciso di prenderle comunque da lui). La differenza è stata notevole, soprattutto alzando il volume distorcono molto meno ed erogano, almeno mi sembra, una discreta potenza in più.

Sono molto soddisfatto del risultato estetico. Per quanto riguarda il suono capisco bene tutti quelli che dopo la prima valvola non riescono più nemmeno a guardare un transistor.

 

 Al confronto con vecchio McIntosh il valvolarino risulta molto più caldo e suadente, per quanto meno preciso nel ricostruire la scena sonora. Ottima la disponibilità di potenza che ritenevo a torto insufficiente prima di iniziare. Dovevo infatti pilotare due Concertino abbastanza “durette” (86 db/w) in un ambiente di circa 23 mq.-,

 

compito  assolto agevolmente anche a volumi di ascolto moderatamente elevati (con le JJ, non con le valvole del kit). Difficile comunque non innamorarsene, almeno fino alla prossima realizzazione. Certo, il nuovo progetto è già in cantiere, (probabilmente un single ended parallelo di kt88, integrato) e non mi dite che qualcuno di voi dopo aver iniziato è riuscito a smettere senza passare quantomeno da una comunità).

Continuo a seguire con interesse il tuo sito. Magari un giorno cerco di fermarmi a Modena e passo a trovarti.

 

Ciao

Paolo      paolo.poli@paolopoli.it