Autocostruzione

Dac Usb a valvole di Stefano
 

 

 

Di cosa si tratta

Dac Usb



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Chi lo ha costruito

Stefano    stetacc@libero.it

Caratteristiche

Valvolare

 

 

Il progetto


 
 Dac USB a Valvole

 

Di cosa si tratta: Unità di conversione digitale analogico interfaccia USB a valvole

 

Descrizione:

 

In questa sede non voglio parlare di Musica Liquida, prendiamo solo per buono che è ormai un dato di fatto avere un archivio musicale su files. La realizzazione di questo apparecchio è frutto di prove e ascolti, prevalentemente in cuffia, tenendo sempre a riferimento i miei lettori CD vintage e il mio lettore SACD con conversione Legatolink. Mi ero detto: se il mio PC arriva a suonare così, abbiamo fatto un buon lavoro. Il problema più grosso che ho dovuto superare è stato quello di ‘ammorbidire’ tutta questa precisione che l’elettronica digitale fornisce e cercare di avvicinarsi il più possibile alla realtà analogica e ‘arrotondata’ più piacevole all’orecchio. L’oggetto che poteva fare questo ‘miracolo’ era uno solo: il tubo catodico. Infatti, dopo le prime prove si è visto subito come all’oscilloscopio arrivavano solo ‘forme rotonde’. Mi sono convinto che non servono upsampling e oversampling; tanto quel che non c’è, non c’è. La valvola, dove non c’è, mette lei e guarda a caso ci mette una bella sinusoide morbida morbida. Ho curato personalmente tutta la realizzazione, dallo schema elettrico, alla realizzazione del circuito stampato, al prototipaggio e collaudo finale cercando di ottimizzare anche i minimi dettagli. Da quella via, nel progetto ho inserito un piccolo amplificatorino a FET in classe A per l’ascolto in cuffia, che mi è servito moltissimo anche nelle prove di ascolto.

 

Commenti:

 

L’ascolto in cuffia era arrivato a un ottimo livello. Silenziosissimo, suono pulito e naturale, nulla da invidiare al Legatolink insomma. Quando ho fatto uscire il Dac dal laboratorio e l’ho montato nell’impianto al primo impatto mi sono detto: che roba è questa ? I miei monovia suonavano una roba stranissima, ma dati cinque minuti alle orecchie per abituarsi, si è aperta come una luce. Urka, finalmente il suono di una volta. Arioso, non stancante, bella voce, ma la cosa che ho notato di più è che quando suona ‘il forte’, come dire, il suono si apre e non rimane chiuso nella solita mucchia che non si capisce niente. Assolutamente, il dettaglio nei pieni è molto più definito e pulito. Sono soddisfatto; ad un costo ‘quasi’ contenuto ho realizzato un DAC che mi permette di suonare i miei files senza rimpiangere alcun lettore tradizionale. A disposizione per qualsiasi info.

 

Articolo di: Stefano

 

Mail: stetacc@libero.it


foto



 


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