Autocostruzione        

 

Dac autocostruito di Francesco da Sassari

 

 

 Di cosa si tratta

Dac convertitore

Chi lo ha costruito

Francesco   ferarca2004@virgilio.it

Caratteristiche particolari

Come sempre molto professionale

 

Ecco Francesco

 

Ciao Davide,

sono Francesco che lavora alla GE da Sassari presente sul tuo sito, vorrei  presentarti il mio ultimo lavoro un convertitore DAC con due TDA1541A S1 in  parallelo zero oversampling con doppia uscita a tubi e stato solido, spero  di vederlo pubblicato sul tuo sito. Avevo in testa l'idea di costruirne uno  già da un pò di tempo, credo di non ever inventato nulla ma ho cercato di  fare una cosa bensonante. Ho letto in giro su internet molti articoli che  parlano del non-oversampling e sopratutto di Kusunoki. Bene adesso passiamo  al circuito, ti allego alcune foto e tutti gli schemi.

Alimentazione :


L' alimentazione è costruita con un trafo con due secondari da 12V+12V 4A e  uno da 15V 0,5A, come vedi dallo schema l'alimentazione deve essere ben  filtrata per evitare che residui di ripple entri nel circuito, a questo  scopo ho montato anche una vaschetta filtro EMI. Lo schema è costituito da  una alimentazione duale 12V e 5V, ho utilizzato più stabilizzatori e  condensatori in cascata per arrivare all'alimentazione del DAC con meno  residuo di alternata possibile. In più esiste un ramo che fornisce -15V per

 

l'interno

 

il DAC.



Stadio di conversione DAC :


Lo stadio di conversione DAC e formato da un CS8414 e due TDA1541A S1. Il  CS8414 è un chip ricevitore SPSIF della crystal uscito sul mercato dopo il  CS8412, ma più difficile da saldare se non si trovano gli adattatori (vedi  foto). Per il CS8414 mi sono attenuto alla scheda tecnica della casa  costruttrice, il segnale digitale coax non deve avere la massa in comune con  l'alimentazione per evitare interferenze, in più ho messo un led per  indicare eventuali errori di lettura e mancanza segnale, il segnale I2S in  uscita (FSYNC, SCK, SDATA), arriva ai due TDA1451A S1 che lavorano in  parallelo e lo schema è ricavato dai datasheet PHILIPS con un unico  accorgimento, collegare il piedino 16 in comune, così da far oscillare i due  convertitori alla stessa frequenza. Avendo due convertitori in parallelo  migliora la scena e la dinamica.

 

le valvole



Conversione I-V e uscita analogica :


Per questo stadio ho previsto un deviatore a due posizioni o relè a doppio  scambio, la conversione I-V e il filtro passa-basso per lo stadio solido è  affidata ad un OPA2134 della BURR-BROWN. Come si vede dallo schema la prima  sezione è il convertitore I-V e la seconda è il filtro passa-basso. Questo  schema è teorico e ancora non definitivo. La sezione valvolare è uno schema SRPP semplice che prevede la conversione

 

 


I-V con una classica resistenza, che dopo tante prove ho fissato al valore di 50 Ohm (due da 100 Ohm in parallelo) seguito da un condesatore da 47nF o  33nF per filtro passo-basso che dà una buona banda passante. Come valvole ho  utilizzato prima delle ECC88/6DJ8 PHILIPS Made in Holland NOS, poi delle  SIEMENS ECC88 NOS che ho preferito alle PHILIPS, e adesso ho montato delle  6N1P-EV (simile alla ECC88) note per la bassa distorsione e linearità, che  hanno un suono ottimo e musicale con una sola modifica che spiegherò in  avanti. Al momento il mio DAC funziona solo a valvole.

Alimentazione valvolare :


L'alimentazione anodica prevede un circuito stabilizzato a mosfet, tensione  alternata 230Vac e uscita prefissata da zener a 204Vdc, con un partitore  resistivo all'uscita per prelevare un bias di circa 70V da portare sui  filamenti (sul negativo), per evitare differenze di potenziale  pericolose  tra catodo e filamento. Alimentazione dei filamenti in continua prelevando i  12Vac raddirazzati e con uno stabilazzatore 7812 con diodo o resistenza  verso massa per portare l'uscita a 12,6Vdc e collegare i filamenti in serie  per le ECC88. La modifica per le 6N1P che ho accennato riguarda solo i  filamenti che assorbono 600mA invece dei 365mA delle ECC88, quindi si  procede a montare due 7812 in parallelo avendo cura di mettere un diodo  sull' OUT di ogni stabilizzatore per evitare che la tensione di uno rientri  nell'altro e aumentando il valore della resistenza di massa per ovviare alla  perdita di circa 0,7v dei diodi.

 

     

gli schemi di costruzione

 

    

 



Adesso parliamo un pò del suono...


All'ascolto il DAC dopo un rodaggio delle valvole si presenta molto musicale  e meno affaticante rispetto al mio Arcam Black Box e all'uscita del mio  Cambridge Trac1 che utilizzo come meccanica. Tutti gli strumenti sembrano  essere a fuoco e al posto giusto, con una scena musicale e ottima  dinamica...comunque preferisco lo stadio a valvole a quello a stadio solido  (tanto per cambiare). Ho cercato di usare il minor numero di componenti per  avere il segnale meno manipolato possibile, pensiero minimalista.


Questo è tutto Davide e a presto...

Francesco.   
ferarca2004@virgilio.it

 

 

 

 

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