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Ecco Francesco
Ciao Davide,
sono Francesco che lavora alla GE da Sassari presente sul tuo
sito, vorrei presentarti il mio ultimo lavoro un
convertitore DAC con due TDA1541A S1 in parallelo zero
oversampling con doppia uscita a tubi e stato solido, spero
di vederlo pubblicato sul tuo sito. Avevo in testa l'idea di
costruirne uno già da un pò di tempo, credo di non ever
inventato nulla ma ho cercato di fare una cosa bensonante.
Ho letto in giro su internet molti articoli che parlano del
non-oversampling e sopratutto di Kusunoki. Bene adesso passiamo
al circuito, ti allego alcune foto e tutti gli schemi.
Alimentazione :
L' alimentazione è costruita con un trafo con due secondari da
12V+12V 4A e uno da 15V 0,5A, come vedi dallo schema
l'alimentazione deve essere ben filtrata per evitare che
residui di ripple entri nel circuito, a questo scopo ho
montato anche una vaschetta filtro EMI. Lo schema è costituito da
una alimentazione duale 12V e 5V, ho utilizzato più stabilizzatori
e condensatori in cascata per arrivare all'alimentazione del
DAC con meno residuo di alternata possibile. In più esiste
un ramo che fornisce -15V per

l'interno
il DAC.
Stadio di conversione DAC :
Lo stadio di conversione DAC e formato da un CS8414 e due TDA1541A
S1. Il CS8414 è un chip ricevitore SPSIF della crystal
uscito sul mercato dopo il CS8412, ma più difficile da
saldare se non si trovano gli adattatori (vedi foto). Per il
CS8414 mi sono attenuto alla scheda tecnica della casa
costruttrice, il segnale digitale coax non deve avere la massa in
comune con l'alimentazione per evitare interferenze, in più
ho messo un led per indicare eventuali errori di lettura e
mancanza segnale, il segnale I2S in uscita (FSYNC, SCK,
SDATA), arriva ai due TDA1451A S1 che lavorano in parallelo
e lo schema è ricavato dai datasheet PHILIPS con un unico
accorgimento, collegare il piedino 16 in comune, così da far
oscillare i due convertitori alla stessa frequenza. Avendo
due convertitori in parallelo migliora la scena e la
dinamica.

le valvole
Conversione I-V e uscita analogica :
Per questo stadio ho previsto un deviatore a due posizioni o relè
a doppio scambio, la conversione I-V e il filtro passa-basso
per lo stadio solido è affidata ad un OPA2134 della
BURR-BROWN. Come si vede dallo schema la prima sezione è il
convertitore I-V e la seconda è il filtro passa-basso. Questo
schema è teorico e ancora non definitivo. La sezione valvolare è
uno schema SRPP semplice che prevede la conversione

I-V con una classica resistenza, che dopo tante prove ho fissato
al valore di 50 Ohm (due da 100 Ohm in parallelo) seguito da un
condesatore da 47nF o 33nF per filtro passo-basso che dà una
buona banda passante. Come valvole ho utilizzato prima delle
ECC88/6DJ8 PHILIPS Made in Holland NOS, poi delle SIEMENS
ECC88 NOS che ho preferito alle PHILIPS, e adesso ho montato delle
6N1P-EV (simile alla ECC88) note per la bassa distorsione e
linearità, che hanno un suono ottimo e musicale con una sola
modifica che spiegherò in avanti. Al momento il mio DAC
funziona solo a valvole.
Alimentazione valvolare :
L'alimentazione anodica prevede un circuito stabilizzato a mosfet,
tensione alternata 230Vac e uscita prefissata da zener a
204Vdc, con un partitore resistivo all'uscita per prelevare
un bias di circa 70V da portare sui filamenti (sul
negativo), per evitare differenze di potenziale pericolose
tra catodo e filamento. Alimentazione dei filamenti in continua
prelevando i 12Vac raddirazzati e con uno stabilazzatore
7812 con diodo o resistenza verso massa per portare l'uscita
a 12,6Vdc e collegare i filamenti in serie per le ECC88. La
modifica per le 6N1P che ho accennato riguarda solo i
filamenti che assorbono 600mA invece dei 365mA delle ECC88, quindi
si procede a montare due 7812 in parallelo avendo cura di
mettere un diodo sull' OUT di ogni stabilizzatore per
evitare che la tensione di uno rientri nell'altro e
aumentando il valore della resistenza di massa per ovviare alla
perdita di circa 0,7v dei diodi.

gli schemi di costruzione

Adesso parliamo un pò del suono...
All'ascolto il DAC dopo un rodaggio delle valvole si presenta
molto musicale e meno affaticante rispetto al mio Arcam
Black Box e all'uscita del mio Cambridge Trac1 che utilizzo
come meccanica. Tutti gli strumenti sembrano essere a fuoco
e al posto giusto, con una scena musicale e ottima
dinamica...comunque preferisco lo stadio a valvole a quello a
stadio solido (tanto per cambiare). Ho cercato di usare il
minor numero di componenti per avere il segnale meno
manipolato possibile, pensiero minimalista.
Questo è tutto Davide e a presto...
Francesco.
ferarca2004@virgilio.it
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