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ECCO IL PRIMO ARTICOLO DI ANDREA PIROVANO SUL SUO DAC Molte grazie Andrea ottimo articolo e spero che ne arrivino altri , e che si possa anche ampliare questo con impressioni , ecc ecc sotto troverete la mail di Andrea per dubbi , consigli ecc e la solita casella per i vosrti commenti VI LASCIO AD UNA BREVE DESCRIZIONE DI ANDREA: Ciao, ho scoperto da qualche mese il tuo sito, e devo dire che offre un panorama piuttosto interessante degli autocostruttori italiani. Mi presento: mi chiamo Andrea e sono un autocostruttore prestato all'ingegneria ;-)) Sono stato colpito dal morbo dell'autocostruzione una decina di anni orsono e sembra abbia poche speranze di guarire... Ti mando qualche foto degli ampli e dei DAC da me autocostruiti... Il primo è un mostriciattolo a Mosfet, costruito su progetto di A. Holton (aussiamplifiers.com) per un amico che ama le alte pressioni sonore... è un finale da 200W rms su 8 Ohm (ma usando un alimentatore a tensioni superiori potrebbe arrivare tranquillamente a 400) e ha letteralmente spazzato via il precedente ampli del mio amico (AMC 2445). Ora risiede stabilmente nell'impianto di cui sopra. Il secondo è un tipo di ampli molto differente, essendo in classe A e avendo "soli" 30W di potenza. Il progetto è l'Aleph 30 del grande Nelson Pass, che abbiamo l'onore di avere come listmate un po' speciale su www.diyaudio.com. E' una piccola stufetta ma ha doti musicali di prima qualità. Il suo utilizzo è previsto per i medio acuti delle mie casse, un due vie in linea di trasmissione con tweeter di Heil (cui manca ancora il crossover elettronico e l'ampli per i bassi). L'altro progetto completato in maniera definitiva è un piccolo DAC NON-oversampling alimentato a batteria, che utilizza 4 TDA1543 in parallelo e impiega la tecnica dell'asynchronous reclocking (che fa davvero la differenza!). Questo piccolino ha dato parecchio filo da torcere a CD prestigiosi come il CD17 della Marantz, e ha dato la paga a CD player da 1000€.... (pur costandone meno di 100). Ultimo ma non meno importante, anche se non completato in maniera definitiva, un DAC basato sul TDA1541A - S1.. costruito senza risparmio (ben 5 trasformatori, componenti di qualità... ); per questo gioiellino ho in previsione, come chicca finale, uno stadio di uscita a valvole...per il momento utilizzo uno stadio di conversione I/V e uscita basato su progetto di Thorsten Loesch con gli OPA660 Burr Brown. Spero di non aver inviato troppa roba... decidi liberamente se pubblicare o meno le foto e fammi sapere se devo fare descrizioni più accurate o altro. Ciao Andrea andrea.pirovano@libero.it
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DAC non-oversampling con TDA1543Fino ad un anno mesi fa ero convinto che in un impianto l'unica cosa non autocostruibile fosse la sorgente, specie se digitale. Costruire un DAC? Complesso e costoso (almeno a farlo bene...), tanto valeva comprarselo già fatto. Poi è spuntato Kusonoki....e il resto è storia. I "vecchi" convertitori Multibit sono tornati di moda (con riflessi negativi su reperibilità e costi specie per le versioni selezionate del TDA1541A) ed ora spuntano come funghi progetti e cloni di progetti che impiegano i vari PCM56 o 63 oppure la serie TDA1541A, TDA1543 e TDA1545A di mamma Philips... Di questa famiglia il 1541A è quello con prestazioni migliori (ma l'implementazione per tirargliele fuori non è così banale...), il 1545 è una via di mezzo e il 1543 è il meno "hi-fi" ma il più semplice da usare (e quindi il più usato). Alle misure un DAC non-oversampling basato attorno al TDA1543 è un poco misero, qualsiasi cd-player economico sicuramente ha prestazioni strumentali migliori... ma se parliamo del suono le cose cambiano. Questo aggeggino da filo da torcere a convertitori di lettori CD come il Marantz CD-14 (che costava attorno ai 5 milioni delle vecchie lire...) con una spesa in confronto ridicola. Lo schema è una delle tante variazioni in tema, prende molto dal DDDAC 1543 di Doede Douma (http://www.dddac.de) ma utilizza un tipo diverso di reclocking (l'Asynchronous reclocker di Elso Kwak) e soli 4 chip in parallelo. L'alimentazione è a batteria (Piombo-gel da 12V - 7Ah) la cui carica viene gestita da un controller di mia progettazione; questo controller stacca il caricatore durante l'uso (per essere completamente isolati dalla rete), segnala lo stato della carica (i 3 led verde, giallo e rosso) e provvede a staccare l'alimentazione se la tensione della batteria scende sotto la soglia minima (10,5V) per evitare di danneggiare l'accumulatore. Il pulsante S1 serve per accendere il DAC.
Lo schema del battery controller. L'alimentazione del DAC è presa dal contatto NA del relè
Vista generale del prototipo - adesso il DAC è alloggiato in un contenitore per elettroniche (anche abbastanza carino per i miei standard..) Particolare della "torre" composta da 4 TDA1543 in parallelo - i chip sono alimentati a 8V e devono essere dissipati in quanto la tensione nominale di utilizzo è di soli 5V! A breve farò delle foto del DAC "finito".. al momento è da un amico che lo sta ascoltando....;-)
Andrea andrea.pirovano@libero.it |