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Prefazione:
L'amico Maurizio questa volta
si e superato , dopo aver costruito il primo DAC , non si e
accontentato ed ha proseguito in questo altro progetto ,
costruito veramente bene e sopratutto spiegato benissimo.
Complimenti............ a fine
pagina troverete tutti gli schemi , foto e le altre realizzazioni
di Maurizio.
Convertitore DAC – Versione II
1.
Introduzione.
2
2.
Stadio Ricevitore.
3
2.1
Ingresso coassiale.
3
2.2
Ingresso ottico.
3
2.3
Decodificatore SPDIF.
3
2.3.1
Impostazioni di modo.
4
2.4
Alimentazione Scheda Ricevitore.
5
2.5
Implementazione.
5
2.6
Elenco componenti
6
3.
Stadio PLL.
7
3.1
Comparatore di fase.
8
3.2
Indicatore di aggancio.
8
3.3
Filtro Passa-Basso.
8
3.4
Oscillatore.
8
3.5
Divisori
9
3.6
Alimentazione.
9
3.7
Implementazione.
9
3.8
Elenco componenti circuito PLL.
10
3.9
Elenco componenti indicatore di stato.
11
4.
DAC.
11
4.1
Filtraggio.
12
4.2
Alimentazione.
13
4.3
Implementazione.
13
4.4
Elenco Componenti
14
5.
Stadio di uscita.
15
5.1
Dimensionamento dello stadio.
16
5.1.1
Dimensionamento per
valvola ECC99.
18
5.2
Alimentazione.
19
5.3
Implementazione.
19
5.4
Elenco componenti
20
6.
Alimentatori
20
6.1
Ingresso Rete.
20
6.2
Blocco Trasformatori
21
6.3
Alimentatori BT.
21
6.3.1
Alimentatori Stadio
PLL e Ricevitore.
21
6.3.2
Alimentatori stadio
DAC.
22
6.3.3
Implementazione.
22
6.3.4
Elenco componenti
22
6.4
Alimentatori stadio di uscita.
23
6.4.1
Implementazione.
23
6.4.2
Elenco componenti
23
7.
Scheda ausiliaria.
24
7.1
Timer
24
7.2
Indicatore di stato PLL.
24
7.3
Implementazione.
25
8.
Controlli e Tarature.
25
9.
Appendice: interferenze
elettromagnetiche.
27
10.
Struttura del cabinet
28
11.
Prove di ascolto.
29
Come illustrato
in Figura 1 il sistema è composto dai seguenti blocchi funzionali:

: Schema a blocchi del sistema
Rispetto alla
prima versione c’è una maggiore integrazione dei circuiti e quindi
una riduzione nel numero di schede e di cablaggi anche se nel
contempo sono aumentate le dimensioni dello chassis.
I miglioramenti
più evidenti sono comunque nelle prestazioni sonore.
Le modifiche
sostanziali sono:
·
Rigenerazione sincrona dei segnali di clock
mediante PLL;
·
Alimentatori migliorati;
·
Stadio di uscita valvolare migliorato.
Fare riferimento
allo schema “RX”.
Lo stadio è
dotato di due interfacce di ingresso, una di tipo ottico e una di
tipo coassiale.
La selezione
degli ingressi è gestita mediante un deviatore (S1) posto sul
pannello posteriore che comanda la commutazione mediante porte
logiche.
La ricezione di
segnale valido è indicata da un led verde posto sulla scheda
stessa.
L’ingresso è
costituito da un connettore BNC isolato dal telaio. Il connettore
è collegato direttamente al primario di un trasformatore di
separazione Lundahl LL1572 per aumentare la reiezione ai disturbi
e separare galvanicamente la meccanica di lettura dal DAC.
Il secondario
del trasformatore è terminato su una resistenza da 75ohm per avere
la corretta impedenza in ottemperanza alle normative SPDIF.
Il segnale in
uscita dal trasformatore è applicato ad un convertitore TTL
incentrato su due porte NAND collegate come inverter, la prima
porta applica una piccola isteresi sul segnale per squadrare la
forma d’onda dell’impulso.
Il segnale così
ottenuto è applicato ad una porta logica NAND che funziona come
selettore di ingresso su comando del deviatore S1.

L’interfaccia di
ingresso ottica è basata sullo standard TOSlink ed utilizza un
modulo integrato che comprende sia il connettore ottico standard
che il ricevitore vero e proprio.
L’uscita del
ricevitore ottico è collegata ad una porta logica NAND che
funziona come selettore di ingresso spostando il deviatore S1.
ll
decodificatore è il chip Crystal CS8412 che consente di ricevere
un flusso SPDIF da cui estrarre tutti i segnali digitali necessari
per il funzionamento del DAC.
Il chip, per
mezzo di un PLL integrato, estrae i segnali di clock e le
informazioni audio digitali.
Il PLL integrato
ha bisogno di un filtro esterno costituito da un resistore e due
condensatori. Il datasheet indica un semplice filtro RC, allo
scopo di ridurre il jitter generato dal circuito oscillatore
interno è stato inserito un ulteriore condensatore.
Il flusso di
dati è inviato ad una porta seriale audio, dove i differenti
contributi di informazione sono organizzati al fine di essere
inviati ai pin di uscita.
I segnali
fondamentali presenti in questa interfaccia sono:
·
SCK: è il clock con il quale i dati sono trasferiti
alla porta seriale; ci sono 32 periodi per ogni campione audio (64
per campioni stereo). La frequenza di questo segnale corrisponde
quindi a 64Fs (in questo caso 64*44.1kHz = 2,8224MHz). Il chip può
essere configurato per generare questo segnale (modalità 2), o per
ricevere il segnale dall’esterno (modalità 3).
·
FSYNC: è il segnale di orologio che delinea i dati
seriali e permette di riconoscere i dati dei due canali trasmessi
serialmente sulla linea SDATA. La frequenza di questo segnale è
pari a Fs e quindi, in questo caso, 44.1kHz. Il chip può essere
configurato per generare questo segnale (modalità 2), o per
ricevere il segnale dall’esterno (modalità 3).
·
SDATA: è l'uscita dei dati audio, in comune per i
due canali destro e sinistro.
·
MCK master clock, è il clock del sistema; la sua
frequenza è 256 volte la frequenza del campione ricevuto, quindi
in questo caso 256*44.1kHz = 11.2896MHz.
Configurazione
del chip (sono indicati solamente i pin utilizzati, gli altri pin
sono sconnessi):
Pin 6 Error
Condition 0: Posto a
livello 1 (modalità consumer)
Pin 7
Digital Power:
Alimentazione +5V
Pin 8
Digital Ground:
Collegato a massa
Pin 9 RXP:
Ricezione segnale digitale
Pin 10 RXN:
Ricezione segnale digitale
Pin 11 FSYNC Frame Sync:
Sincronizzazione di trama, delinea i dati seriali.
Può essere interfaccia di uscita
o di ingresso a seconda della configurazione di modo
Pin 12 SCK Serial Data
Clock: Clock con il quale i dati sono trasferiti
sulla porta seriale.
Può essere interfaccia di uscita
o di ingresso a seconda della configurazione di modo
Pin 13 CS12/FCK:
Posto a livello 1
Pin 16 SEL:
Posto a livello 1
Pin 17
M3: Selettore di modo
Pin 18
M2: Selettore di modo
Pin 19 MCK:
Uscita Master clock
Pin 20
FILT: PLL di estrazione
master clock
Pin 21 AGND:
Collegato a massa
Pin 22 Analog
Power:
Alimentazione PLL +5V
Pin 23
M0: Selettore di modo
Pin 24
M1: Selettore di modo
Pin 26 SDATA:
Uscita seriale dati
Pin 28 VERF:
Indicatore di stato
(in questo caso utilizzato per
pilotare il led di monitor)
Il pin 16 permette di selezionare il modo di
funzionamento del chip. Se posto a livello logico 0 il chip
necessita di un microprocessore esterno di appoggio. Se il pin è
posto a livello logico 1, come in questo caso, il chip opera in
modalità manuale mediante impostazione dei pin M0, M1, M2 e M3.
I convertitori
DA Philips utilizzati in questo DAC operano con bus I2S e quindi
occorre utilizzare la modalità 2 o la modalità 3 (come indicato
nel datasheet).
Sulla scheda a
circuito stampato appositamente realizzata è possibile scegliere
la modalità operativa aprendo o chiudendo un ponticello (TB01
sulla scheda ricevitore).
Modalità 2
In modalità 2 i
segnali SCK e FSYNC sono ricavati internamente dal chip CS8412 a
partire dal segnale di orologio MCK ricostruito in ricezione dal
PLL interno.
NOTA BENE:
in questo caso si devono aprire i ponticelli TB02 e TB03 sulla
scheda PLL
Modalità 3
In modalità 3 i
segnali SCK e FSYNC devono essere forniti esternamente al chip
CS8412, a questo scopo provvede lo Stadio PLL esterno.
NOTA BENE:
in questo caso si devono chiudere i ponticelli TB02 e TB03 sulla
scheda PLL
La scheda è
dotata di quattro stabilizzatori locali che forniscono le tensioni
necessarie al funzionamento dei vari circuiti.
Tutti gli
stabilizzatori sono alimentati con una linea comune a +9V fornita
da un apposito pre-regolatore implementato sull’alimentatore di
bassa tensione centralizzato.
Ogni
stabilizzatore alimenta circuiti che operano a frequenze piuttosto
elevate e potrebbero iniettare disturbi sulla linea comune, a
questo scopo ogni regolatore è separato dagli altri per mezzo di
piccole induttanze.
Le funzioni
degli stabilizzatori sono le seguenti:
-
Alimentazione ingresso ottico.
-
Alimentazione logica di selezione ingresso.
-
Alimentazione sezione digitale chip CS8412.
-
Alimentazione sezione PLL chip CS8412.
Il primo
stabilizzatore è costituito da un regolatore serie e da un
partitore da cui si ricava una tensione di 3,7V con cui pilotare
un inseguitore di emettitore. Il circuito così realizzato consente
di ottenere una tensione di 3V a bassa impedenza di uscita e una
buona reiezione del rumore, diversamente a quanto avviene con un
normale regolatore di tipo serie.
Gli altri
stabilizzatori sono di tipo shunt realizzati con il circuito
integrato TL431 e configurati per una tensione di uscita di 5V.
Un regolatore
shunt non presenta componenti attivi in serie alla linea di
alimentazione, il circuito di regolazione (in questo caso il
TL431) è posto in parallelo al carico e si comporta come una
resistenza variabile che assorbe più o meno corrente in modo da
mantenere costante la tensione di uscita.
Lo stadio
ricevitore è implementato su un’unica scheda di circuito stampato
assieme ai relativi regolatori locali di tensione. I connettori
delle interfacce di ricezione sono montati direttamente sul
circuito stampato per eliminare il cablaggio.
Tutti i circuiti
integrati sono disaccoppiati dalle linee di alimentazione mediante
perline di ferrite e condensatori. Il ricevitore ottico è invece
disaccoppiato mediante un’induttanza e un condensatore.
Come indicato al
paragrafo precedente, il chip di ricezione SPDIF richiede due
tensioni di alimentazione diverse, il datasheet non specifica
l’uso di piani di massa separati; addirittura l’implementazione
più classica è quella di usare un’unica linea di alimentazione
comune e separare i due pin mediante resistenze di
disaccoppiamento.
La soluzione più
elegante è invece quella di utilizzare due regolatori separati e
due linee di massa diverse, il circuito stampato è stato
realizzato in questo modo, con le linee che si congiungono solo
sui regolatori di tensione locali.
Questo
accorgimento è più complicato, ma permette di migliorare la
reiezione ai disturbi e quindi avere un segnale digitale più
pulito.
Le linee FSYNC,
SCK e DATA che formano il bus I2S sono rese disponibili su
connettori di tipo AMP per effettuare il collegamento con il DAC.
Le connessioni sono realizzate mediante doppini intrecciati Cat.5,
ricavati da un cavo di rete Ethernet.
Il lato
superiore della scheda è ricoperto da un piano di rame collegato
alla massa di alimentazione e avente funzioni di schermatura, il
chip CS8412 è ricoperto da uno schermo metallico collegato allo
stesso piano di massa.
La schermatura è
sempre consigliabile per ridurre le emissioni RFI e migliorare il
funzionamento dei circuiti.
R1:
100ohm – 2W
R2, R3, R7, R9,
R10, R12, R13, R20: 1kohm – 1/4 W 1%
R4: 10ohm –
1/4 W 1%
R5: 2,2kohm –
1/4 W 1%
R6: 6,8kohm –
1/4 W 1%
R8,
R11: 100ohm – 2W
R16,
R17, R18, R19: 10kohm – 1/4 W 1%
R21: 5,1kohm –
1/4 W 1%
R24: 220ohm –
1/4 W 1%
C1, C4: 47uF – 6,3V
Sanyo Oscon
C2: 100uF – 25V Elettrolitico
C3,
C12: 100nF multistrato
C5,
C6: 220uF – 35V Elna cerafine
C7: 10nF – 63V Wima MKS-4
C8, C9, C10,
C11: 10nF – 63V Wima MKP-10
C13: 47nF – 63V Evox Rifa
C15,
C16: 100nF – 160V Wima MKP-4
C17, C18,
C19: 1nF ceramico
L1, L2, L3, L4: Induttanza 1mH o
2,2mH Neosid
L5: Induttanza
470uH Neosid
L6, L7,
L8: Doppia perlina di ferrite
DL1: Led verde 3mm
Q1: BC549
Q2: BC557
U1,
U3, U4: TL431
U2: 78L05
U5: 74HC00
U6: CS8412 (Crystal Semiconductors)
OPT1: Fotoaccoppiatore TOSlink (Toshiba
TORX173)
TF1:
Trasformatore Lundahl LL1572
Varie
·
Morsettiere per c.s.
·
Connettore BNC per c.s.
·
Zoccoli per circuiti integrati
·
Terminali a ponticello
·
Deviatore a levetta
Fare riferimento allo schema “PLL”.
Il flusso di dati SPDIF è basato su una particolare codifica che
permette di estrarre il clock dal segnale ricevuto. Purtroppo
tutte le interfacce digitali seriali sono affette da jitter,
ovvero da una variazione del riferimento sul segnale di clock.
Il jitter può produrre effetti spiacevoli sulla qualità del
segnale audio ed è sempre meglio cercare di contenerlo entro
valori ridotti.
Questo non è lo spazio adatto per dare spiegazioni dettagliate sul
jitter, ma, chi è interessato può consultare un interessante
articolo al seguente link.
http://www.tnt-audio.com/clinica/jitter1.html
Il segnale di clock in uscita dal chip Crystal CS8412 (MCK) ha un
jitter di 200psec (dichiarato dal costruttore), il valore è basso,
soprattutto rispetto ai chip di altri costruttori, ma si può fare
ancora meglio.
Un segnale di
clock stabile è di assoluta importanza per le prestazioni soniche
di un DAC e uno dei tanti metodi è quello di generare un segnale
“pulito” con un oscillatore di alta qualità esterno al chip di
ricezione. L’oscillatore esterno deve anche essere controllato in
modo da effettuare piccoli aggiustamenti della frequenza e quindi
“inseguire” il segnale di clock della meccanica di trasporto
(fornito dal segnale MCK). Questa soluzione è definita come
“normal configuration with double PLL” contemplata in questo
interessantissimo articolo
http://www.tnt-audio.com/clinica/diginterf2.html.
Il circuito
adatto allo scopo si chiama Phase Locked Loop o PLL, un circuito
che ha la proprietà di sincronizzare automaticamente le fasi di
due oscillazioni elettriche.
In commercio
esistono diversi circuiti integrati adatti alla realizzazione di
pll, ma, non sono indicati per applicazioni audio. Per questa
applicazione è stato utilizzato lo schema proposto da Guido Tent,
reperibile al seguente link:
http://members.chello.nl/~m.heijligers/DAChtml/dig_r2c.pdf
Lo schema di
Guido Tent si riferisce ad una particolare implementazione per il
suo DAC (realizzato con convertitori Burr-Brown ed Oversampling)
ma lo schema può facilmente essere adattato a qualsiasi
applicazione.
La Figura 2
illustra lo schema di principio e, rispetto all’implementazione
originale di Guido Tent, è stato aggiunto un blocco di divisori
che permette di ricavare i segnali FSYNC e SCK necessari al
funzionamento senza oversampling.

Schema a blocchi dello stadio PLL
Il segnale di
clock a 11.2896MHz ricevuto dall’interfaccia SPDIF è diviso per 16
per ottenere il segnale ck1, così come il segnale a 11.2896MHz
generato dall’oscillatore VCXO è diviso per 16 per ottenere il
segnale ck2 a medesima frequenza.
I due segnali
ck1 e ck2 sono confrontati dal comparatore di fase che produce in
uscita due tensioni di errore V+ e V- proporzionali alla
differenza di fase dei segnali.
In condizione di
“aggancio” i segnali ck1 e ck2 hanno uguale frequenza, ma possono
essere fuori fase.
Il PLL tenterà
di contenere la differenza di fase entro un valore il più vicino
possibile a 0.
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