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Ciao Davide ,
sono Franco .
Inutile dire
che il tuo sito è un o dei migliori che si possano visionare
ultimamente nel campo dell’alta fedeltà , ricco di informazioni
di idee di scambi di opinioni molto interessanti per poter
ampliare gli orizzonti di quel modo “magico” che è l’ascolto della
musica. Lo visito tutti i giorni prendendo spesso molti spunti e
stimolazioni per sperimentare e migliorare la mia preparazione in
campo audiofilo.
Per questo
motivo mi piacerebbe poter dare un minimo contributo con la
presentazione di un piccolo oggetto che mi son preparato e che da
qualche tempo mi regala molte soddisfazioni.
Tempo fa
mentre “ bazzicavo “ in ebay , mi imbattei in un venditore di
Taiwan che vendeva questo bellissimo commutatore a 24 posizioni,
già assemblato con resistenze Dale a norme militari. Avevo già da
tempo sentito parlare molto bene di questi oggetti “esoterici” ma
per i costi stratosferici e per la seccatura di doverli assemblare
avevo sempre lasciato perdere.

Visto il costo
seppur alto ma ancora “umano”di quest’ultimo, decisi di
acquistarlo. Dopo un mesetto me lo trovai tra le mani.
Rimase in un
cassetto per parecchio tempo in attesa di trovare un progetto
all’altezza dello strumento, ma non mi decidevo mai a dargli una
collocazione, ogni progetto mi sembrava sempre inadeguato .
Però tutte le
volte che utilizzavo il mio impianto la curiosità di sentire se l’attenuatore
avrebbe apportato un miglioramento nella riproduzione sonora , era
tantissima , allora mi venne l’idea di renderlo indipendente cioè
di dotarlo di contenitore e di usarlo come “pre-pre passivo”, ciò
mi avrebbe dato modo di avere ampia libertà di come e dove poterlo
usare.
Dimenticavo di
dire che da qualche anno mi appassiona molto la costruzione
amatoriale di pre e ampli valvolari e che per 30 anni ho fatto il
falegname (sono tuttora titolare di una falegnameria anche se da
qualche tempo non “pratico” più).Quindi mi misi all’opera e
costruii questa scatolina in legno massello di acero

Bella , vero?
L’oggetto è
molto semplice , consta di un contenitore di alluminio dove
all’interno è fissato il potenziometro , il quale è inserito
dentro alla scatola di legno , per comodità ho semplicemente
saldato direttamente al potenziometro dei cavi schermati In e Out
in argento puro terminandoli con connettori rca di medio livello.

Come si può
vedere, il contenitore in allumino, in realtà , è composto da due
pezzi di profili a “U” 60x30 messi uno contro l’altro e fissati
con delle viti ad due laterali in legno a formare un tubolare di
60x60x110 , in futuro provvederò a mettere anche i connettori rca
( e probabilmente anche un commutatore con due o tre entrate) in
modo da non essere vincolato con la scelta dei cavi anche se devo
dire che questi in argento suonano veramente bene ( provenienza
surplus militare costo 1,50 euro al metro , 4 metri scontati a 4
euro tot.! Potenza di certi venditori ai mercatini)

Per rendere
più piacevole il tutto ho disegnato con autocad la scala graduata
del potenziometro stampandola poi su un foglio di acetato
trasparente , tagliata a misura e fissata semplicemente sotto al
dado di fissaggio del potenziometro la stessa rimane aderente al
contenitore di alluminio una volta che quest’ultimo viene fissato
contro il lato interno della scatola di legno.

La bella
“manopolona” l’ho recuperata da un ampli Onkio rottamato (è
incredibile quante cose preziosissime si possono recuperare da
apparecchi inservibili)
Fatto questo
non mi restava altro che “eliminare” il potenziometro ( un ottimo
Alps blu) dal mio “fido” Trio pre autocostruito e dotarlo di
ingressi e uscite con i soliti connettori rca.
Una volta
riposizionato il pre al suo posti il risultato è questo

La prima prova
l’ho fatta con l’attenuatore tra cd e pre poi ho provato anche a
metterlo tra pre e il finale Bi-Triodino autocostruito, Bi sta sia
per secondo ( ne posseggo anche uno originale Megahertz ) sia per
la possibilità di essere dotato di 2A3 o di 300B .
La differenza
da prima si è fatta sentire subito per aumento di dinamica ,
focalizzazione e dettaglio ma la cosa veramente drastica è stata
che questo miglioramento aumenta nei passaggi di pieni orchestrali
, al confronto, prima (soprattutto con volume sostenuto) la scena
tendeva ad “impastarsi” ora ogni singolo elemento sonoro rimane
ben inciso e non è tutto, sembra quasi che il mio impianto sia
diventato più potente , prima quando andavo oltre la metà del
potenziometro il suono cominciava a saturare e a distorcere ora
posso passare tranquillamente tale livello e spingere a “manetta”
l’impianto senza problemi di scadimento sonoro. Mi sembra di avere
una catena di amplificazione completamente nuova e decisamente
migliorata , tutto questo con una 70ina di euro e molto
divertimento.
fravales@aliceposta.it
Davide:
Grazie Franco sei molto gentile e complimenti per la
costruzioni , bravissimo.
Ho visto che hai
costruito tante altre cose interessanti , perche non mi
mandi della documentazione sugli altri progetti ??
Saluti davide
Franco: I
complimenti fanno sempre piacere.. Grazie!
Si, ho fatto
un pò di esperimenti, alcuni però devono ancora essere messi a
punto, altri funzionano egregiamente (non è farina del mio sacco
però).
Mi
piacerebbe che pubblicassi altre cose specialmente il pre e il
finale ma forse sarebbe meglio una paginetta "dedicata" .Anche le
casse che uso ora : un carico micro onken (o jensen che dir si
voglia..) con largabanda fostex fe 164 sono molto interessanti ,
il progetto me l'inviò Ciro Marzio che lo studiò in collaborazione
con Kiom .
Ecc. ecc. Se
ti và ne riparleremo molto più che volentieri.
Come
indirizzo email metti questo :
drill@email.it
(antispam)
Un saluto e
Grazie!!
Franco
P.s. qui ho
un fotografico di una coppia di casse in doppio reflex che ho
fatto per un "amatore" romano su progetto originale fostex. http://foto.webalice.it/fravales
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