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Autocostruzione |
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L'ampli per cuffie di Simone Ibrido
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Di cosa si tratta |
Ampli per cuffie |
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Chi lo ha costruito |
Simone simonev92@hotmail.it |
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Caratteristiche |
Ibrido |
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Amplificatore Cuffie Ibrido
Ciao Davide, sono da poco entrato nel fantastico mondo dell’audiocostruzione e volevo presentare a te e a tutti i lettori del tuo sito un amplificatore per cuffie dinamiche. Il circuito è composto da due stadi: - Preamplificatore composto da due doppi triodi ECC82 - Amplificatore a Mosfet in classe A. Per il preamplificatore devo ringraziare Matteo, il quale ha progettato il circuito del preamplificatore e mi ha aiutato nella messa a punto di tutto l’amplificatore. Lo schema del finale invece è possibile trovarlo sul sito http://diyaudioprojects.com/ a questo indirizzo: http://diyaudioprojects.com/Solid/IRF610-Class-A-Headphone-Amp/ Ho deciso di realizzare il tutto su due telai separati, dividendo alimentatore e amplificatore. L’alimentatore è stato realizzato con tre diversi trasformatori (recuperati): uno per l’alimentazione dei finali a mosfet, uno per i servizi (led, relè, ecc…), per i filamenti delle valvole e per alimentare il secondario del trasformatore per l’anodica, ed infine l’ultimo per ricavare la tensione anodica per le valvole. L’alimentazione dei finali a Mosfet e dei filamenti delle valvole sono stabilizzate rispettivamente con un LM338 a 18V e con un LM7812 a 12,6V. L’anodica invece è raddrizzata e filtrata per eliminare ogni residuo di alternata. Gli schemi degli amplificatori sono quelli consigliati dai datasheet dei vari componenti, ho solo aumentato il numero dei condensatori di filtraggio
Le bobine dei vari relè sono pilotate dall’interruttore di accensione posto sul frontale del mobile dell’amplificatore ( il quale alimenta anche un terzo relè per controllare l’accensione dei filamenti). In questo modo è possibile lasciare l’alimentatore anche in una posizione magari scomoda da raggiungere ed avere una sorta di “Stand By” sull’amplificatore Come componenti ho utilizzato componenti standard per contenere i costi, ad eccezione dei condensatori sul segnale audio che sono dei Wima MKP10. Le Valvole sono JJ.
Per quanto riguarda il mobile dell’alimentatore è una semplice “scatola” di compensato di pioppo da 8mm fresata e forata. Mentre il mobile dell’amplificatore è stato un po’ più impegnativo da realizzare: la struttura è in MDF. Il pannello superiore è stato fresato per ridurne lo spessore per una questione prettamente estetica. Tutti i fori sono stati realizzati con un trapano a colonna e poi rifiniti a mano con una lima cilindrica di piccolo diametro. Il tutto è stato poi stuccato e verniciato prima con turapori e poi con vernice a bomboletta. I diffusori per i led sono dei pannelli di plexiglass verniciati a bomboletta dall’interno e poi incollati al frontale e alla parte superiore del mobile.
Una volta completato il mobile ho iniziato i cablaggi e qui sono iniziati i dolori… La prima versione dell’amplificatore non mi piaceva; poca estensione sui bassi e un ronzio che sembrava impossibile da eliminare. Dopo un pomeriggio passato a far prove su prove con Matteo mi sono deciso ad adottare uno schema da lui progettato per il suo amplificatore per cuffie. Con l’occasione ho modificato anche i collegamenti di massa portandoli in configurazione a stella. (nella parte posteriore è possibile vedere un ritaglio di basetta ramata su cui sono saldati tutti i cavi di massa del circuito). Con questa configurazione il preamplificatore risulta silenziosissimo ed il suono molto dettagliato e piacevole all’ascolto. Pur non avendo usato componenti di alta qualità (alcuni troppo costosi per uno studente universitario) sono molto soddisfatto del risultato ottenuto. Per quanto riguarda i costi sostenuti molti dei componenti utilizzati li avevo già a casa… La spesa per le valvole e i condensatori si aggira intorno ai 30-35 euro, poi ci vuole parecchia pazienza e soprattutto voglia di fare, però queste cose non penso siano quantificabili.
L’ascolto è davvero piacevole, con bassi ben presenti ma controllati e alti molto dettagliati. Queste sono le mie impressioni personali e forse un po’ di parte… non posso certo definirmi un audiofilo però il suono prodotto da questo amplificatore mi piace molto, e credo che con il tempo possa ancora migliorare dato che le valvole sono nuove. Quello che mi ha stupito è il dettaglio che le valvole riescono a fornire. Mi sembra di aver detto tutto.. non mi sono dilungato troppo sui particolari descrittivi dei vari schemi però per chi è interessato può scrivermi al mio indirizzo e-mail: simonev92@hotmail.it Infine volevo ringraziare Davide per l’opportunità che da a tutti noi appassionati di musica e di autocostruzione per poter presentare i nostri lavori e soprattutto imparare sempre qualcosa di nuovo seguendo i consigli dei più esperti. Ti anticipo che sto lavorando ad un impianto 5.1 in particolare per ora ho quasi ultimato l’amplificatore con le schede di Audioskeggia FET100 ti allego una foto:
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