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Ciao,
sono Marco e
mi dedico da anni (piu' di 20) all'hobby dell'elettronica.
Da quando ho
scoperto il sito di Davide mi sono accorto che le mie
realizzazioni, pur essendo curate circuitalmente, hanno spesso un
aspetto orrendo: scatole di multistrato con viti in bella vista ed
altre brutture... fortuna che si puo' sempre migliorare!

La
gattina di Marco sul suo pianoforte
Spesso mi
capita di dover trascorrere qualche ora sul treno e cosa c'e' di
meglio se non un libro e un lettore MP3? Un lettore MP3 collegato
ad un ampli portatile che dia un po' piu' di birra alle cuffie!
Ok, le
cuffie non sono quelle dell'MP3, sono migliori (le Grado comunque
rimangono a casa), altrimenti non ne varrebbe la pena.
Trovato lo
schema elettrico e modificato ad hoc (per i miei gusti), mancava
solo il contenitore.
Dopo aver
navigato e poi navigato facendomi venire il mal di mare, ho
finalmente trovato quello che faceva al caso mio: l'amplificatore
Grado RA1.
Lo so, costa
un occhio, ma dovevo solo copiare l'estetica, non tutto quanto!

Corro subito
dal mio fornitore di legname di fiducia, economico e sempre a
disposizione: mio suocero! Non vende legname ma raccoglie la legna
per il camino e spesso trova delle bellissime querce e roveri
sradicate e lasciate sulla ghiaia dal Ticino quando si ritira dopo
la piena. Scelgo subito un bell'asse massiccio di circa 5cm
stagionato da circa 3 anni e me ne faccio tagliare due pezzetti.
A causa di
impegni e rimandi, ecc.. i due ritagli rimangono in casa per circa
un altro annetto e finalmente mi metto a lavorare.
Non vi dico
la soddisfazione di scavare il legno massello con le mani, il
profumo di tannino che si sprigiona dal rovere, la sensazione di
avere tra le mani un oggetto 'vivo'!
Siccome non
ho attrezzature specifiche ho adoperato quello che ho in cantina:
- un trapano
a mano (prima o poi gli affianchero' un trapano a colonna)
- punte da
ferro di varie misure
- una
levigatrice a nastro comprata in offerta al brico o al
supermercato, non ricordo bene
- un set di
scalpelli di qualita'
- carta
vetrata di diverse gradazioni
- una
tonnellata di sudore
- una
vescica nella mano sinistra
- senno e
ponderatezza come si legge al comma 3 dell'articolo 1 dell'
"Istruzione per il servizio del Personale di Condotta delle
Locomotive" (IPCL)
- non ho
utilizzato ne' polveri magiche ne' riti propiziatori, tanto so che
con me non funzionano.
Ho fatto
tagliare in misura abbondantina il legno per poter lavorare in
sicurezza.
Con la
levigatrice ho dato una prima sgrossata per squadrare bene il
blocchetto; col trapano ho costellato il fondo di fori stando bene
attento a non fare fori passanti!
Poi con gli
scalpelli e molta attenzione ho iniziato a scavare:

Dopo aver
rifinito per bene lo scavo e praticato le aperture necessarie,
sono passato all'esterno con la carta abrasiva fino ad ottenere
una superficie praticamente lucida.
Il tutto e'
stato rifinito con la cera per mobili di colore neutro per
preservare il colore naturale.
La
schermatura e' fatta con il foglio di alluminio per cucina,
economico e ottimo.
Una volta
riempito il contenitore con del buon vino..
ops, il
contenitore con il circuito, ho trovato un bel pezzo di faesite
per il fondo.
Si' la
faesite, non l'alluminio perche' non ne avevo neanche una briciola
e poi volevo finirlo per portarlmelo in giro! Appena ho un po' di
tempo lo sostituisco, promesso! Anzi, non mettero' piu' i feltrini
ma dei gommini autoadesivi che mi ha gia' procurato mia moglie.
Ecco le foto:

Lo schema elettrico e' una
modifica di un articolo comparso sul sito Headwize:
http://headwize.com/projects/showproj.php?file=equal_prj.htm
(inserire
SCHEL.JPG)
In pratica
ha uno stadio di ingresso che separa l'equalizzatore di tipo
'tilt' e uno stadio di uscita preso pari pari dal datasheet
dell'OPA2604 della Burr-Brown.
Il prototipo
era cablato in aria ma poi ho fatto di corsa lo stampato con il
pennarello usando una basetta doppia faccia: una faccia per la
schermatura e l'altra per le piste su cui ho saldato anche i
componenti, facendo solo i fori per gli zoccoletti degli
operazionali.
Dettaglio della
spesa:
CONTENITORE:
- Blocchetto
di legno di rovere massello: regalo del suocero = 0.00Euro
- Vari
attrezzi: li avevo gia'
- Senno e
ponderatezza: fanno parte del mio lavoro
- Cera per
mobili di colore neutro: 7,50Euro (ne e' avanzata abbastanza per
farne circa un migliaio!!)
- Gommini
autoadesivi : 1,50Euro
TOTALE:
9,00Euro
CIRCUITO:
-
Amplificatori operazionali: 20Euro circa
- Una
manciata di resistenze: pochi cents
- Una
manciata di condensatori: circa 4Euro
- 2
potenziometri: forse 5Euro (li avevo in casa)
- Presa Jack
stereo: 1Euro
- 2 prese
RCA dorate: 1,50Euro
- Deviatore:
1Euro
- 2 morsetti
per pile da 9 Volt: 1 Euro
TOTALE:
35Euro circa
Insomma, non
e' una cifra spropositata, mi pare e soprattutto il lavoro e' alla
portata di tutti!
Certo che se
avessi avuto una fresa...
Il circuito
non ha grosse pretese nel campo dell'Hi-Fi ma si destreggia bene,
considerato il fatto che lo uso in treno, non in casa senza rumore
di sottofondo.
Ciao a tutti
e buon lavoro!
Marco.
Lo schema:

Il cavo adattatore:
Appena ho
letto che qualcuno suggeriva di fare i cavi di segnale con il
cavetto USB mi si e' accesa la lampadina: corro a guardare nel
cassetto e guarda un po'! Un cavo USB corto che non utilizzo!
Subito lo taglio in due e mi sorge un dubbio: come lo incastro nel
jack, visto che e' da tre millimetri? Niente paura: tolgo la
guaina esterna ai due spezzoni di filo per qualche centimetro
senza intaccare la schermatura e li infilo in un tubetto
termorestringente per tenerli insieme.
Mi sono
trovato cosi' un cavo ad Y con due pezzi colorati di grigio e
l'altro di nero.
Brutto.
Fortuna che
c'e' il sito di Davide e cosi' , girando un po', ho visto che
alcuni cavi costosi hanno un pezzetto di legno che li abbellisce
ancora di piu'!
Rovisto nei
ritagli di legno e trovo un pezzettino ad hoc che foro
immediatamente per accogliere il cavetto che incollo con la colla
a caldo, cosi' non si sfila.
Ora va un
po' meglio.
Prendo una
stringa di un vecchio paio di scarpe e rivesto gli spezzoni di
cavo e, per abbellirlo (in foto non si vede), con del filo da
cucire un po' spesso faccio una legatura per ogni lato della
stringa, come faceva mio papa' con gli anelli della canna da
pesca.
Un tocco
civettuolo: saldo dei connettori dorati tanto per rendere un po'
piu' vistoso il tutto!
Ecco fatto!
Spesa
irrisoria e suono pulito, lo sentiro' bene quando sara' rodato

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