Autocostruzione

DTW25

I Tweeter di Bellino


 

 

 

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Tweeter per autocostruzione



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Chi lo ha costruito

Alberto Bellino

Caratteristiche

Costo davvero competitivo

 

 

Prefazione


Chi frequenta il sito conosce bene Alberto Bellino , progettista e costruttore di diffusri dal rapporto qualità prezzo sempre altissimo.  Collaboratore di molte riviste specializzate ci presenta questo ottimo componente ad un prezzo davvero competitivo  , chiedere per credere direttamente a lui

 

audiojam@libero.it

 

Ecco alcune info su Alberto B.  e i suoi manuali

 

             

Il progetto


 

DTW25 : TWEETER AUTOCOSTRUITO DA ALBERTO BELLINO.

 


 

Ho recentemente realizzato un piccolo quantitativo di tweeter a cupola di buona qualità.

 

L’intento iniziale era quello di avere a disposizione una certa quantità di driver per i miei “esperimenti” e ricerche che svolgo nel tempo libero nel mio piccolo laboratorio. Devo però dire che ho un po’ esagerato con i pezzi e la quantità di tweeter realizzata è esuberante in rapporto alle mie esigenze di sperimentazione.

 

Questo lavoro mi da lo spunto per intavolare una interessante descrizione tecnica che vorrei dividere con voi e dimostrare, se ancora ce ne fosse il bisogno, che anche con mezzi modesti a disposizione ma sapendo sfruttare al meglio la propria esperienza e inventiva, si possono realizzare driver che non hanno nulla da invidiare a prodotti industriali.

 

Vi descrivo brevemente le caratteristiche tecniche del prodotto.

 

Il driver è di fattura molto classica e collaudata. Il gruppo magnetico, di dimensioni notevoli (10 once), è realizzato in classica ferrite. Le piastre polari, spesse circa 2 mm sono ben costruite, con tolleranze contenute e con zincatura tropicalizzata per prevenirne l’ossidazione. Tutto il gruppo magnetico è schermato grazie ad una spessa calotta di lamiera.

 

 

Nello stretto tra ferro è presente una discreta quantità di olio ferrofluido, per limitare il picco di impedenza alla risonanza e raffreddare dinamicamente la bobina. Il polo magnetico centrale non è oblungo, nel senso che la sua altezza è pari a quella della piastra polare anteriore.

 

Il gruppo supporto bobina – bobina – cupola – cablaggio – connessioni è realizzato in un unico pezzo composto, che sappia io tale particolare viene chiamato “Butterfly”, un classico dei tweeter realizzati in nord Europa, ormai ripreso anche dalla maggioranza dei costruttori asiatici.

 

La cupola è realizzata in seta, cupola e sospensione sono in un unico pezzo. Il supporto bobina è in alluminio, l’avvolgimento è in filo di rame smaltato tondo.

 

 

 

Il Butterfly viene posizionato e fissato sulla piastra polare, nella posizione di lavoro, tramite due piccoli pioli in plastica presenti ai lati della struttura portante in plastica e il tutto viene incollato sulla stessa piastra. Si garantisce quindi estrema semplicità di montaggio e precisione anche senza l’uso di specifici centratori.

 

Ora vi descrivo le migliorie che ho applicato alla versione di base.

 

Innanzitutto ho staccato e re-incollato con molto cura il Butterfly. Nell’originale il sistema automatizzato mette 4 striminzite gocce di colla nei punti strategici. Il risultato è una stabilità approssimativa del Butterfly. Inoltre ho rinforzato l’incollaggio delle due parti che portano le connessioni alla bobina, parti soggette a stress meccanico e possibili distacchi quando vengono agganciati i pesanti cavi di collegamento provenienti dal crossover. Ho applicato pure due tamponi semirigidi sulle parti del Butterfly appena citate, di modo che il tutto rimanga perfettamente bloccato ed impaccato una volta si monta la flangia frontale. In questa maniera anche se si forza un pò troppo sui terminali quando si vanno ad agganciare i morsetti fast-on, non succede nulla di grave ed il Butterfly non è sottoposto a torsioni e spinte nei pressi del punto cruciale bobina-traferro.

 

Sul polo centrale era presente un rinsecchito feltrino, largo quanto il polo. La conseguenza è stata che l’olio ferrofluido aveva inzuppato il feltrino in quanto esso ha camminato nelle fibre ed è risalito per capillarità. Inoltre, il feltrino originale era, secondo me, poco efficace nell’annullare l’emissione posteriore della cupola.

 

Ho quindi messo un feltrino migliore sul polo, più morbido e spesso dell’originale ma leggermente meno largo del polo. In questa maniera l’olio ferrofluido non può inzuppare le fibre e l’emissione del retro della cupola viene meglio controllata. Inoltre, ho messo sul feltrino in questione, un secondo feltrino, più piccolo e leggermente più rigido del primo, in maniera tale da eliminare quasi completamente la camera d’aria interna alla cupola e annullare il più possibile la già citata emissione posteriore.

 

Vi è anche un’ulteriore utilità nell’aver messo un tale sistema di feltrini internamente : per piccoli urti accidentali la cupola non si schiaccia più completamente ma ritorna immediatamente in posizione originale, quindi non si corre il rischio di buttare il tweeter.

 

La cupola è stata trattata esternamente con una modesta quantità di lattice smorzante. In questa maniera ho parzialmente corretto un picco di risposta presente nel tweeter originale da 5 a 10KHz e ho reso la cupola più resistente e stabile in termini meccanici e termico-ambientali. Inoltre il peso del lattice sposta leggermente più in basso la frequenza di risonanza del tweeter, permettendo così un utilizzo a frequenze inferiori e un taglio di crossover più basso. Come contropartita si perde circa mezzo dB di efficienza.

 

Per finire, ho dotato il corpo tweeter di una semplice ma elegante ( almeno a mio avviso ) flangia frontale in alluminio da 2 mm di spessore. La flangia presenta una notevole svasatura sul foro contenente la cupola, al fine di evitare riflessioni indesiderate ed è fissata rigidamente tramite tre viti TCIE M4x6mm brunite e poste a 120° l’una con l’altra. La flangia inoltre, non è perfettamente piana ma leggermente convessa, al fine di migliorare la focalizzazione del suono emesso. Essa viene fissata sul pannello del diffusore tramite quattro viti di generose dimensioni ( il foro è 4,5mm di diametro ). La scritta relativa al logo è stata realizzata in incisione e rimane inchiostrata in maniera indelebile anche dopo molti anni.

 

 

 



 
 

Per qualsiasi altra informazione sui tweeter potete contattarmi alla mail audiojam@libero.it

 

Buon lavoro e buoni ascolti da Alberto.




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