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Autocostruzione |
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Sonora Mini di Valerio
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Di cosa si tratta |
Diffusori due vie |
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Chi lo ha costruito |
Valerio valerio.d@infinito.it |
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Caratteristiche |
Costruite benissimo |
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Per chi Ama la Musica e desidera Ascoltarla un piccolo diffusore
dal grande suono.
Sonora Mini
Un saluto a tutti, voglio mostrarvi una nuova realizzazione di diffusori acustici, passione che coltivo oramai da diverso tempo. Nel mio piccolo ho sempre prediletto diffusori di piccola o media grandezza, in quanto meglio si prestano ad una facile collocazione negli ambienti domestici, cosciente dei limiti che possono derivare dall’utilizzo di piccoli volumi, soprattutto riguardo le basse frequenze. Non essendo un rockettaro di natura e non avendo necessità di far vibrare i vetri di casa, pongo sempre maggiore attenzione alla qualità e alla naturalezza del suono riprodotto. La mia avventura con questi piccoli diffusori acustici dal suono straordinario ha inizio quando in procinto di andare a vedere la rassegna nazionale di alta fedeltà Roma hi-end 2009, navigando in rete mi capita di sfogliare una pagina in cui viene dettagliatamente descritto un mini diffusore nato da un progetto di Saverio Denitto. Un progetto che mi ha suscitato subito particolare curiosità, così trascorso un breve arco di tempo, decido di dare inizio alla costruzione di questi piccolo diffusori. Ordino direttamente gli altoparlanti che ricordo essere mid-woofer SPP 110/8 e tweeter DT -105 entrambi della Monacor. Qui c’è da fare una piccola considerazione. Ho utilizzato il tweteer Monacor DT-105 in quanto quello originario di progetto DT-106 non è più in produzione e pertanto di difficile reperimento. A tal fine ho contattato il progettista che con cortesia e competenza mi ha confermato la possibilità di effettuare la sostituzione del TW. In effetti si può considerare il DT-105 il naturale sostituto del 106. Una precisazione: il tweeter va montato con i collegamenti in controfase.
Quale legno usare? Come rifinirle? Decido di realizzare la coppia di diffusori da delle tavole di legno massello che possedevo, che per dimensioni e spessore facevano al caso.
Senza troppo dilungarmi, vi propongo una serie di immagini che descrivono le varie fasi del lavoro.
Tagliate a misura le varie tavole sono passato alla fase di assemblaggio tramite l’utilizzo di sola colla vinicola e tasselli in legno nonché di morsetti a stringere, cercando di essere preciso il più possibile nella fase di giunzione per garantire la tenuta perfetta del cabinet.
Fa seguito la levigatura e finitura esterna, effettuata con l’ utilizzando di soli macchinari manuali ( questo per il momento è quanto passa la casa e mi consente lo spazio a mia disposizione, il mio personale laboratorio, ossia il terrazzo di casa, per fortuna coperto): una levigatrice a nastro una orbitale e una fresatrice a banco per gli arrotondamenti degli angoli così come suggerito da Saverio.
Dopo una prima finitura di massima sono stati esegui i fori per l’alloggiamento degli altoparlanti nella parte frontale e per la morsettiera e tubo reflex in quella posteriore facendo uso di un normale seghetto alternativo.
Effettuati i fori ho steso un sottile strato di sigillante internamente a tutti i lati del cabinet per garantire la perfetta tenuta. Segue la fase di rifinitura conclusiva.
Questo è l’ottimo crossover ben realizzato dal progettista Saverio che è stato posto internamente sulla base del diffusore a circa un cm. dalla parete posteriore.
Il lavoro è proseguito con il montaggio degli altoparlanti la loro sigillatura tramite utilizzo di una sottile guarnizione (di quella che si usa per proteggere le finestre dai spifferi d’aria). Stessa cosa per il tubo reflex e la morsettiera per il collegamento dei cavi. Preventivamente al montaggio degli altoparlanti ho inserito del materiale fonoassorbente, come previsto, sulla parete posteriore tra morsettiera e tubo reflex . In ultimo sono stati montati dei piedini di gomma alla base del diffusore.
E finalmente eccoli pronti … per suonare la nostra musica preferita.
Ascoltare per credere!
Un progetto che suggerisco vivamente di realizzare in quanto diffusori di grande qualità sonora. La spesa complessiva sostenuta è stata intorno ai 200 euro. Prima di concludere vorrei porre un sentito grazie a Saverio Denitto che ha messo a disposizione la sua esperienza, passione e cortesia e per aver progettato questo piccolo diffusore “dal grande” suono. Grazie a tutti quelli che mi hanno dedicato un po’ del loro tempo, che amano ascoltare la musica, la buona musica che arriva al cuore e ci da emozione. Un grazie particolare a mia moglie che con insuperabile pazienza ha sopportato la confusione e la polvere che ho generato, ma consapevolmente supporta questa mia passione. Un saluto e arrivederci alla prossima.
La differenza tra sentire e ascoltare … comincia da qui Per chi volesse realizzarne o averne una coppia sono a vostra disposizione
Alcune precisazioni:
Ciao Davide,
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