PROGETTO CIARE - HEIL DI MASSIMO


Prefazione : Massimo a risolto un problema  che molte persone non prendono in considerazione , a ogni stanza va abbinato   il diffusore adatto.    Non ce niente da fare  certi tipi di diffusori sia per dimensione che per  costruzione , hanno bisogno di larghi spazi per esprimersi al meglio , e viceversa.   Purtroppo questo succede con tutti i tipi  di diffusori , di qualita' oppure economici , e i classici esperimenti , tappare il tubo di raccordo , alzare i diffusori da terra , difficilmente risolvono il problema.

A questo punto o si fa come  Massimo  e   si  modifica  completamente i diffusori, oppure se siete fortunati e li avete acquistati  usati , provate a venderli e sostituirli  con  dei diffusori più adatti al propio  ambiente.      Quindi io non mi stancherò mai di consigliare a tutti o l'acquisto dell'usato, o il nuovo solo dopo una prova nel propio ambiente , oppure l'autocostruzione  che tanto ci e' cara........      Ma ora vi lascio al progetto di Massimo    

 Davide           www.audiocostruzioni.com


 

Parte prima  - Carissimo Davide ti faccio innanzi tutto gli auguri di buone feste fatte e di buon anno, e adesso possiamo arrivare al dunque, tempo fa quando ho scoperto per caso il tuo sito ti scrissi per chiederti consiglio, su un abbinamento per i tweeter di Heil. È passato qualche mese e documentandomi on line, scoprendo anche altri siti interessanti, tramite i tuoi link, ho meditato e costruito qualcosa di molto interessante. Partiamo dalle mie esigenze ho due enormi Ess e un piccolissimo ambiente di ascolto, circa 12mq mansardati, diciamo 8mq calpestabili, dove le mie bestie (le chiamo cosi per scherzo) gravano molto nel mio piccolo spazio.

 

Massimo e presente nella sezione amici del sito

click sulla foto per la sua pagina personale

 La mia necessità è di un piccolo ma efficiente diffusore per poterci accoppiare senza azzittirlo troppo il tw heil, simula qua, simula la, ho trovato dei piccoli woofer da 10cm della ciare HW100 che perlomeno in simulazione tirano fuori dei numeri molto interessanti, due woofer accoppiati in parallelo in una misera torretta in bass/reflex di 11,5 litri sparano 95,6dB di rapporto suono rumore, notevole visto la stazza dei due giocattolini, decido di provare.

Disegno il cabinet, preparo i piani di taglio e mi reco in un centro di bricolage per acquistare il legname gia tagliato, scelgo l’MDF economico ed efficace, poi vado in un negozio di elettronica e prendo i lillipuziani altoparlanti, quando li ho aperti mi hanno fatto quasi tenerezza, sono cosi piccini, e con un po’ di terrore mi sono chiesto riusciranno a riprodurre bassi a sufficienza? Montaggio: ho praticato tutti i fori necessari e ho assemblato i cabinet con della vinilica e per aiutare la colla a fare una presa migliore ho avvitato i pannelli con delle viti a legno.

 A colla riposata ho estratto le viti e allargato i fori residui a 6mm per inserirvi dei tasselli di legno affogati nella vinilica e stuccato il tutto, dopo l’ennesimo riposino ho passato il levigatore orbitale fino a che sono diventate lisce come la pelle di un bambino, dopo una bella pulita finalmente si monta il tutto.

Una vista particolare

 

Dopo precedenti esperienze sui filtri a 6dB o deciso di tentare anche questa volta e in compagnia di un amico dall’orecchio molto fino abbiamo calibrato taglio (1700Hz circa) e attenuazione, sono rimasto a bocca spalancata nel sentire il quantitativo di informazione fuoriuscire dalle piccole torri, il suono nei primi giorni era in po’ strano, il basso non era ben definito e anche un po’ scoordinato, ma il rodaggio sta migliorando notevolmente le cose. Oggi pomeriggio ho fatto una seduta di ascolto molto rilassata e concentrata e devo dire di cominciare ad avvertire una bella sensazione, la cosa che mi ha sconvolto è stato il tweeter, non avevo mai collegato fino ad ora l’heil a 6dB, il filtro delle Ess è molto complicato 18dB con controlli passivi per toni medi e alti, negli altri esperimenti ho sempre realizzato 12dB.

I componenti  utilizzati

Sono usciti fuori dei dettagli e una naturalezza nella risposta pazzeschi, ho sentito sfumature nei dischi che abitualmente ascolto che non avevo mai sentito prima, e la cosa più assurda e che quei diavoli di wooferetti si sono trasformati da quando sono stati attivati e cambiano il suono man mano che il tempo passa senza farti capire bene che carattere hanno, ma quanto dura un rodaggio ben fatto? Una cosa è sicura stanno migliorando giorno per giorno, il basso si sta definendo e allungando, è incredibile il punch che riescono a tirare questi piccoli woofer senza scomporsi minimamente, con la mia amplificazione valvolare 300B 6W si muovono a malapena facendo un bel po’ di casino, domani provo a collegarli al mio vecchio Proton e vediamo che succede, adesso ti saluto e vado a dormire che si è fatto tardi un bel po’, buone feste massimo.


 

Parte seconda - Ciao davide oggi ho montato i crossover semidefinitivi nel cabinet e messo le casse sulle punte con conseguente miglioramento, ti mando altre foto del lavoro con altri particolari, anche se appaiono molti condensatori il filtro è un semplicissimo 6dB come ti avevo scritto, ma visto che la capacità necessaria è notevole ho fatto un parallelo di ben5 condensatori per ottenerla, e poi li possedevo quindi è valsa la pena adoperarli invece che ricomprarli, con quello che costano. ciao e a presto, tra qualche giorno indico una riunione di orecchie fine e butto giù una sentenza che ti invio con piacere saluti massimo

 


 

Parte terza - Caro Davide, dopo circa un mesetto dalla mia ultima creazione mi sento pronto a darti un giudizio, cercando di essere il più obiettivo possibile. Prima però ti rifaccio un riepilogo sulla storia del progetto e i perché, cosi se ti va, puoi pubblicare questa lettera assieme alle foto che ti ho spedito.

Da circa un anno e mezzo ho cambiato casa e mi sono sposato, l’impianto ha trovato una nuova sistemazione in una piccola stanza di 12mq mansardati, 8mq circa calpestabili, troppo pochi per le mie casse ESS (woofer da 30cm), troppi bassi per chiunque!!!!

Ed è così che nasce l’esigenza di un diffusore di dimensioni contenute per la stanza, e di efficienza elevata per essere accoppiato con il mio ampli valvolare con le 300B di soli 6W.

Progetto:

In principio ho pensato a un diffusore da stand, poi ho deciso di evitarlo e fare una mini torre per sfruttare il volume d’aria fino a terra, e avere un litraggio maggiore a parità di superficie occupata.

Alta efficienza, come ottenerla in un diffusore appena 11,5 litri? Mettendo in parallelo due woofer, dopo diverse ricerche e simulazioni ho scelto i piccoli CIARE HW100, molto ben costruiti e robusti, a vederli non si direbbe ma in parallelo sparano la bellezza di 95.6dB, più che sufficienti per affiancare il tweeter di HEIL (proveniente dalle mie vecchie ESS) leggermente attenuato.

Crossover:

 

Dopo precedenti esperienze sui filtri del prim’ordine o meglio a 6dB/oct. ho deciso di provare anche in questa situazione, con un risultato sorprendente, l’incrocio è stato scelto a orecchio da me e un mio amico, abbiamo provato diverse ore fino a trovare il risultato migliore, il taglio è stato effettuato a 1700 Hz circa, e sul ramo del tweeter ci sono anche due resistenze di attenuazione, una a monte e una a valle del condensatore.

Belli i filtri assemblati a regola d'arte

 

  lo schema del  filtro

 

Assemblaggio del diffusore:

Disegno il cabinet, preparo i piani di taglio e mi reco in un centro di bricolage per acquistare il legname gia tagliato, scelgo l’MDF economico ed efficace, poi vado in un negozio di elettronica e prendo i lillipuziani altoparlanti, quando li ho aperti mi hanno fatto quasi tenerezza, sono cosi piccini, e con un po’ di terrore mi sono chiesto riusciranno a riprodurre bassi a sufficienza? Montaggio: ho praticato tutti i fori necessari e ho assemblato i cabinet con della vinilica e per aiutare la colla a fare una presa migliore ho bloccato i pannelli con delle viti a legno. A colla riposata ho estratto le viti e allargato i fori residui a 6mm per inserirvi dei tasselli di legno affogati nella vinilica e stuccato il tutto, dopo l’ennesimo riposino ho passato il levigatore orbitale fino a che sono diventate lisce come la pelle di un bambino, dopo una bella pulita finalmente si monta il tutto.

Prova di ascolto:

E’ passato il periodo di rodaggio e finalmente il suono a preso un suo carattere, nel complesso è caldo, dolce e generoso, premetto che l’amplificatore che pilota le casse è un valvolare con le mitiche 300B, quindi il caldo è inevitabile, ma gradevole, ma se si alza troppo il volume l’efficienza si fa sentire in tutta la sua irruenza, nonostante la potenza adoperata sia contenuta in soli 6W. La prima cosa che risalta è la grandezza della scena ottenuta grazie alla piccola superficie occupata dai diffusori, il timbro è molto equilibrato e neutro, merito del filtro semplice ed efficace, lascia fluire tutte le informazioni senza buttare via nulla. Penso sia il miglior diffusore che ho costruito, sia a livello tecnico sia sonico, merito del risultato va al progetto, ma sicuramente anche alla bontà dei materiali adoperati, la gamma medio alta servita dal fantastico tweeter di HEIL è semplicemente stupenda, setosa, ricchissima di dettaglio; la gamma medio bassa servita dai piccoli CIARE si è rivelata inaspettatamente bella, veloce, precisa, dettagliata e priva di sbavature. Fino ad ora sembra tutto perfetto ma naturalmente non lo è, la perfezione non esiste, il punto debole è l’estensione in basso, non si può pretendere la luna da un woofer da 10cm, ma posso garantire che è sufficiente a farmi dimenticare che prima adoperavo dei woofer da 30cm e non mi mancano minimamente.

Una caratteristica molto interessante è che anche a bassissimi volumi di ascolto, esempio in piena notte, si riesce ad apprezzare lo spettro audio in tutta la sua estensione. Intriganti con il jazz, stupefacenti con le orchestre per quanti particolari riescono con facilità ad evidenziare. Adorabili con la musica classica, ricostruiscono il palcoscenico con precisione unica mettendo in riga ogni elemento. Le voci sono vellutate e sensuali, che cosa posso aggiungere ancora, sono molto soddisfatto e faccio i complimenti alla CIARE, non mi aspettavo che un marchio di casa nostra facesse degli altoparlanti cosi sopraffini ad un costo veramente accessibile, W LA CIARE!!!!

VIVA L’ITALIA!!!!

 

La  vista generale dell'impianto di Massimo

 

Concludo ricordando che le prestazioni delle mie creature sono legate alla catena di riproduzione, alla stanza per la quale sono progettate e al mio giudizio che è personale.

 

Saluto e ringrazio tutti coloro che hanno avuto la pazienza di leggere, Davide Sbisà per la pubblicazione sul suo sito, e il sito TnT-audio che decanta a lungo i piccoli HW 100 della CIARE in diverse realizzazioni, condizionandomi sulla scelta dei trasduttori.

 

                                                             Un saluto a tutti i navigatori di audiocostruzioni.com

                                                                                                                   Massimo   massi.g@inwind.it


 Massimo ha aggiornato il progetto  ecco cosa mi ha scritto e le foto nuove

carissimo davide dopo aver terminato la finitura delle mie mini tower torno a farmi vivo, con delle nuove foto che aggiornano il mio impianto e soprattutto le mie ultime creazioni. dalle immagini puoi notare che ho dovuto integrare un piede al diffusore per renderlo più stabile e adoperando una punta più piccolina sull'appoggio posteriore si ottiene un'inclinazione che all'occhio non dispiace.

il mio prossimo obbiettivo è l'alimentazione dell'impianto, voglio dilettarmi nella costruzione dei cavi di alimentazione degli apparecchi e un filtro di rete, magari se hai qualche schema non troppo complicato da realizzare mi fai un gran favore, da quando mi è nato il mio primo figlio non ho molto tempo per cercare, ti ringrazio anticipatamente saluti massimo.    massi.g@inwind.it