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PROGETTO DI
DIFFUSORE DI DIMENSIONI CONTENUTE IN SOSPENSIONE PNEUMATICA A DUE
VIE CON COMPONENTI PEERLESS E CIARE.-
Dopo aver realizzato vari diffusori
acustici reflex da pavimento di dimensioni importanti ho pensato
di tornare indietro nel tempo e rispolverare due mie grandi
passioni: la sospensione pneumatica ed i woofer Peerless. Tutto
nasce dall'esigenza del carissimo Daniele, un mio simpaticissimo
parente “acquisito” di quattordici anni, che negli ultimi mesi,
dopo aver ascoltato i miei diffusori, ha manifestato il desiderio
di possedere due casse acustiche rigorosamente auto costruite da
posizionare nella propria cameretta di dimensioni medio-piccole.
Ho cercato gli altoparlanti che potessero fare al caso nostro ed
alla fine ho optato per due tweeter Ciare HT200 (che già possedevo
ancora nuovi ed inscatolati) e per due woofer Peerless KO 825 PP.8
da 20 cm con cono in polipropilene e sospensione in foam
(sicuramente noti agli auto costruttori più “anziani”), da me
ribordati l'anno scorso e perfettamente funzionanti. Questi ultimi
non sono più in produzione perché sostituiti in catalogo da nuovi
modelli. Ho così pensato a varie configurazioni di carico che
potessero essere valide anche per eventuali future sostituzioni
del woofer ed ho deciso per la sospensione pneumatica poiché il
Peerless è il classico woofer ideale per tale configurazione di
carico (Qts=0,61 Fs=37 Hz Vas=67 litri Cms=0,0013 m/N con gamma
utile Fo-3000 Hz, potenza nominale=80 watt, potenza max=120 watt,
Sensibilità 89dB). Dopo alcuni calcoli con le formule presentate
nella trattazione “Sistemi di carico per altoparlanti” di Alberto
Bellino e dopo aver ragionato con un paio di programmi di
simulazione al P.C. ho cercato il miglior compromesso fra
estensione, “punch”, contenimento delle dimensioni ed
adattabilità del box ad altri eventuali woofer similari per
caratteristiche al predetto Peerless ed attualmente in
commercio. Conoscendo bene il woofer in questione ho voluto
ottenere un Qtc pari a circa 1,2 (corrispondente ad un
allineamento C2) e non un allineamento massimamente piatto al fine
di innalzare un pochino l'efficenza del sistema. Ecco dunque che
sono arrivato ad un litraggio netto di circa 23 litri riempito
completamente di materiale fonoassorbente acrilico di media
densità che porta ad un litraggio “virtuale” aumentato di circa il
30% (circa 30 litri “virtuali”), dunque più che sufficiente per
raggiungere gli scopi da me prefissati. Durante la progettazione
ho voluto una frequenza di incrocio pari a 2500 Hz al fine di
affidare al tweeter un buon range di frequenze a tutto vantaggio
della spazialità e ricostruzione scenica. Per esperienza sapevo a
priori che il tweeter Ciare HT200 ha una efficienza abbastanza
alta e superiore alle aspettative e pertanto, abbinandolo al
woofer Peerless da 89 dB, da me sempre apprezzato per una certa
neutralità e “morbidezza” timbrica, avrei dovuto tribolare un po'.
Fortunatamente avevo fatto scorta di resistenze e di alcuni
attenuatori Monacor da 15 watt che, alla fine, mi sono stati
utilissimi per allineare i due altoparlanti. Ho dunque iniziato a
progettarmi il cross-over e a progettazione terminata mi sono reso
conto (con ovvio compiacimento e risparmio di tempo utile) che era
fondamentalmente simile al cross-over Ciare HF210 da 12 dB/Oct che
avevo acquistato durante la scorsa estate.

Ecco che così non ho dovuto
costruirmi il filtro. Ho realizzato il mobile contenendo le
dimensioni del baffle frontale, consapevole che i diffusori
sarebbero stati obbligatoriamente posti su due mensole piuttosto
alte ed ho fatto in modo che il diffusore potesse essere
eventualmente capovolto con il tweeter in basso o in alto. Ho
utilizzato del massello da circa 2 cm di spessore (viste le
dimensioni abbastanza contenute del box e volendo un buon
risultato estetico ho scartato a priori altri materiali); una
volta assemblate le tavole con abbondante colla americana, ho
stuccato più volte i box e li ho carteggiati con carta vetro
60-150-240 e passata finale con la 320 e gli stessi mobili,
all'interno, sono stati opportunamente pennellati con ben
cinque mani abbondanti di anti rombo bituminoso. Volendo
ottenere una estetica che ponesse in evidenza le venature del
massello ho applicato tre mani di impregnante trasparente Max
Meyer ad acqua e successive tre mani di finitura trasparente
effetto cera Max Meyer, sempre ad acqua...e per finire ho
applicato quattro mani di cera solida gialla Saratoga. L'effetto
satinato è davvero bello e i due diffusori si integrano molto bene
nell'arredamento domestico. Una volta collegati gli altoparlanti
ho prima provato con una cella L-Pad collegata al tweeter (una
resistenza in serie da 2,2 ohm ed una in parallelo da 15-18 ohm)
ma il risultato non mi ha soddisfatto: l'HT200 tendeva a mettersi
troppo in mostra, divenendo, ad alti volumi di ascolto, anche un
pochino fastidioso.

Ho così tentato con altre L-Pad di
maggiore attenuazione ma alla fine mi sono armato nuovamente del
trapano, ho praticato un foro sul retro del mobile (per non
intaccare l'estetica del baffle frontale) ed ho inserito,
sigillandolo a dovere, il succitato attenuatore variabile Monacor
fra la cella filtrante del cross-over ed il tweeter. Ottimo il
risultato raggiunto: con tale attenuatore si riesce a livellare a
proprio piacimento l'emissione del tweeter allineandolo al woofer.
Ho provato i diffusori in vari ambienti piccoli, medi e
medio-grandi e le cose che mi hanno soddisfatto sono la presenza
di un buon basso, sufficientemente esteso e dotato di un buon
“punch” (cosa che sarà molto apprezzata dal giovane Daniele, un
vero e proprio “smanettone” del volume...) nonché una gamma media
equilibrata ed un acuto presente ma non stancante.

Dopo aver imballato il tutto in due
grossi scatoloni è arrivato il giorno di Natale: eh sì...è stato
il mio regalo per Daniele! La prova nella sua cameretta è stata
positiva...anzi...molto positiva; viste le dimensioni abbastanza
contenute della stanza non ho rimpianto il reflex: i bassi ci sono
tutti. Abbinate all'amplificatore a Mosfet TEAC A1D da 50 watt
r.m.s. per canale i due diffusori sonorizzano energicamente
l'ambiente. Per non dare giudizi troppo soggettivi (ogni
scarrafone...) ho chiesto ad altri amici e tutti si sono
complimentati per la piacevole timbrica dei diffusori; lo stesso
carissimo amico auto costruttore Alessandro (il “Buonuomo”) ha
dato giudizi lusinghieri sulle due casse in sospensione
pneumatica. Molto interessante è stata la prova effettuata nella
sua abitazione su due stand “di fortuna” in ambiente medio-grande:
buona è la ricostruzione scenica anche dietro ai diffusori; questi
riescono a ricreare un buon palcoscenico sonoro.

Chiaramente non ci si possono
aspettare i bassi generati da un grosso reflex però si apprezza la
naturalezza nell'emissione delle basse frequenze (d'altronde chi
conosce la sospensione pneumatica sa che il bello di tale
configurazione di carico è proprio la neutralità e la precisione
del basso che non risulta mai essere troppo “gonfio” o invadente);
inoltre, in una stanza di piccole dimensioni, sarebbe alquanto
inutile e controproducente ascoltare grossi reflex da pavimento.
Come già ho detto si tratta di un progettino abbastanza semplice e
versatile: grazie a queste due peculiarità, intervenendo
eventualmente sul filtro, il mobile risulta facilmente adattabile
anche ad altri woofer da 20 cm di diametro attualmente in
commercio e ideali per la sospensione pneumatica quali per esempio
il Coral-Peerless EL81 o il Ciare HW211, senza peraltro incorrere
in grossi errori di fondo. Per chi volesse cimentarsi nella
costruzione di questi diffusori fornisco le dimensioni esterne del
mobile che sono cm 28x28x44 (per un massello da 1,8-2 cm di
spessore). Dopo tale progettino sono piacevolmente tornato a
quello che ho sempre definito “la palestra” degli auto costruttori
alle prime armi: il diffusore chiuso da libreria o stand da 20-25
litri che può dare buone soddisfazioni, a fronte di una spesa
complessiva non eccessiva. I prezzi e le caratteristiche del
filtro Ciare HF210 (Euro 51,00 + iva la coppia), del tweeter Ciare
HT200 (Euro 28,00 + iva cadauno), della morsettiera Ciare YAC006
(Euro 4,15 + iva cadauna) e dell'attenuatore sono ovviamente
consultabili dai cataloghi Ciare (NOTA: l'attenuatore Monacor da
15 watt è fondamentalmente identico a quello commercializzato
dalla Ciare con sigla YAT015 e costa soltanto Euro 4,00 + iva)
mentre il woofer Peerless non è più in produzione ma come ho già
scritto sopra è sostituibile con l'attuale EL81 o con il Ciare
HW211 (entrambi componenti dal prezzo di Euro 35,00-45,00 circa
cadauno); inoltre nulla vieta di aumentare un pochino il volume
del box, adattandolo alle esigenze personali. La spesa per il
legno (tagliato su misura al Brico Center) è di circa Euro 45,00
al quale vanno aggiunti colla, vernici, guarnizioni, chiodi,
stucco, cera, fonoassorbente, ecc...ecc... Per questi ultimi
materiali non posso fornire cifre precise perché, per i miei
hobbies, ne ho sempre una buona scorta pronta all'uso ma posso
ipotizzare una spesa di ulteriori Euro 20,00-25,00 in tutto.

Chiaramente la voglia di fare,
la dedizione e “l'olio di gomito”....non hanno prezzo! Per finire
tengo a precisare che nella realizzazione della sospensione
pneumatica è di fondamentale importanza l'utilizzo di ottime
guarnizioni di tenuta sia per gli altoparlanti, sia per la
vaschetta porta terminali e il mobile deve essere perfettamente
sigillato con abbondante colla e materiale bituminoso smorzante e
completamente riempito di fonoassorbente non compresso. Non sono
ammesse perdite e/o fessurazioni. Che dire di più? A chi volesse
iniziare a costruire qualcosa di piuttosto semplice e comunque ben
suonante...auguro BUON LAVORO!-
Marco71.-

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