Autocostruzione        

Due vie sospensione Pneumatica di Marco

 

 

 Di cosa si tratta

Diffusore due vie

Chi lo ha costruito

Marco  schiaffo71@hotmail.com

Caratteristiche particolari

Sospensione Pneumatica

 

PROGETTO DI DIFFUSORE DI DIMENSIONI CONTENUTE IN SOSPENSIONE PNEUMATICA A DUE VIE CON COMPONENTI PEERLESS E CIARE.-

 

Dopo aver realizzato vari diffusori acustici reflex da pavimento di dimensioni importanti ho pensato di tornare indietro nel tempo e rispolverare due mie grandi passioni: la sospensione pneumatica ed i woofer Peerless. Tutto nasce dall'esigenza del carissimo Daniele, un mio simpaticissimo parente “acquisito” di quattordici anni, che negli ultimi mesi, dopo aver ascoltato i miei diffusori, ha manifestato il desiderio di possedere due casse acustiche rigorosamente auto costruite da posizionare nella propria cameretta di dimensioni medio-piccole. Ho cercato gli altoparlanti che potessero fare al caso nostro ed alla fine ho optato per due tweeter Ciare HT200 (che già possedevo ancora nuovi ed inscatolati) e per due woofer Peerless KO 825 PP.8 da 20 cm con cono in polipropilene e sospensione in foam (sicuramente noti agli auto costruttori più “anziani”), da me ribordati l'anno scorso e perfettamente funzionanti. Questi ultimi non sono più in produzione perché sostituiti in catalogo da nuovi modelli. Ho così pensato a varie configurazioni di carico che potessero essere valide anche per eventuali future sostituzioni del woofer ed ho deciso per la sospensione pneumatica poiché il Peerless è il classico woofer ideale per tale configurazione di carico (Qts=0,61 Fs=37 Hz  Vas=67 litri Cms=0,0013 m/N con gamma utile Fo-3000 Hz, potenza nominale=80 watt, potenza max=120 watt, Sensibilità 89dB). Dopo alcuni calcoli con le formule presentate nella trattazione “Sistemi di carico per altoparlanti” di Alberto Bellino e dopo aver ragionato con un paio di programmi di simulazione al P.C. ho cercato il miglior compromesso fra estensione, “punch”, contenimento delle dimensioni ed adattabilità del box ad altri eventuali woofer similari per caratteristiche al predetto Peerless ed attualmente in commercio. Conoscendo bene il woofer in questione ho voluto ottenere un Qtc pari a circa 1,2 (corrispondente ad un allineamento C2) e non un allineamento massimamente piatto al fine di innalzare un pochino l'efficenza del sistema. Ecco dunque che sono arrivato ad un litraggio netto di circa 23 litri riempito completamente di materiale fonoassorbente acrilico di media densità che porta ad un litraggio “virtuale” aumentato di circa il 30% (circa 30 litri “virtuali”), dunque più che sufficiente per raggiungere gli scopi da me prefissati. Durante la progettazione ho voluto una frequenza di incrocio pari a 2500 Hz al fine di affidare al tweeter un buon range di frequenze a tutto vantaggio della spazialità e ricostruzione scenica. Per esperienza sapevo a priori che il tweeter Ciare HT200 ha una efficienza abbastanza alta e superiore alle aspettative e pertanto, abbinandolo al woofer Peerless da 89 dB, da me sempre apprezzato per una certa neutralità e “morbidezza” timbrica, avrei dovuto tribolare un po'. Fortunatamente avevo fatto scorta di resistenze e di alcuni attenuatori Monacor da 15 watt che, alla fine, mi sono stati utilissimi per allineare i due altoparlanti. Ho dunque iniziato a progettarmi il cross-over e a progettazione terminata mi sono reso conto (con ovvio compiacimento e risparmio di tempo utile) che era fondamentalmente simile al cross-over Ciare HF210 da 12 dB/Oct che avevo acquistato durante la scorsa estate.

 

 

 Ecco che così non ho dovuto costruirmi il filtro. Ho realizzato il mobile contenendo le dimensioni del baffle frontale, consapevole che i diffusori sarebbero stati obbligatoriamente posti su due mensole piuttosto alte ed ho fatto in modo che il diffusore potesse essere eventualmente capovolto con il tweeter in basso o in alto. Ho utilizzato del massello da circa 2 cm di spessore  (viste le dimensioni abbastanza contenute del box e volendo un buon risultato estetico ho scartato a priori altri materiali); una volta assemblate le tavole con abbondante colla americana, ho stuccato più volte i box e li ho carteggiati con carta vetro 60-150-240 e passata finale con la 320 e gli stessi mobili, all'interno, sono stati opportunamente pennellati con ben cinque mani abbondanti di anti rombo bituminoso. Volendo ottenere una estetica che ponesse in evidenza le venature del massello ho applicato tre mani di impregnante trasparente Max Meyer ad acqua e successive tre mani di finitura trasparente effetto cera Max Meyer, sempre ad acqua...e per finire ho applicato quattro mani di cera solida gialla Saratoga. L'effetto satinato è davvero bello e i due diffusori si integrano molto bene nell'arredamento domestico. Una volta collegati gli altoparlanti ho prima provato con una cella L-Pad collegata al tweeter (una resistenza in serie da 2,2 ohm ed una in parallelo da 15-18 ohm) ma il risultato non mi ha soddisfatto: l'HT200 tendeva a mettersi troppo in mostra, divenendo, ad alti volumi di ascolto, anche un pochino fastidioso.

 

 

Ho così tentato con altre L-Pad di maggiore attenuazione ma alla fine mi sono armato nuovamente del trapano, ho praticato un foro sul retro del mobile (per non intaccare l'estetica del baffle frontale) ed ho inserito, sigillandolo a dovere, il succitato attenuatore variabile Monacor fra la cella filtrante del cross-over ed il tweeter. Ottimo il risultato raggiunto: con tale attenuatore si riesce a livellare a proprio piacimento l'emissione del tweeter allineandolo al woofer. Ho provato i diffusori in vari ambienti piccoli, medi e medio-grandi e le cose che mi hanno soddisfatto sono la presenza di un buon basso, sufficientemente esteso e dotato di un buon “punch” (cosa che sarà molto apprezzata dal giovane Daniele, un vero e proprio “smanettone” del volume...) nonché una gamma media equilibrata ed un acuto presente ma non stancante.

 

 

Dopo aver imballato il tutto in due grossi scatoloni è arrivato il giorno di Natale: eh sì...è stato il mio regalo per Daniele! La prova nella sua cameretta è stata positiva...anzi...molto positiva; viste le dimensioni abbastanza contenute della stanza non ho rimpianto il reflex: i bassi ci sono tutti. Abbinate all'amplificatore a Mosfet TEAC A1D da 50 watt r.m.s. per canale i due diffusori sonorizzano energicamente l'ambiente. Per non dare giudizi troppo soggettivi (ogni scarrafone...) ho chiesto ad altri amici e tutti si sono complimentati per la piacevole timbrica dei diffusori; lo stesso carissimo amico auto costruttore Alessandro (il “Buonuomo”) ha dato giudizi lusinghieri sulle due casse in sospensione pneumatica. Molto interessante è stata la prova effettuata nella sua abitazione su due stand “di fortuna” in ambiente medio-grande: buona è la ricostruzione scenica anche dietro ai diffusori; questi riescono a ricreare un buon palcoscenico sonoro.

 

 

 Chiaramente non ci si possono aspettare i bassi generati da un grosso reflex però si apprezza la naturalezza nell'emissione delle basse frequenze (d'altronde chi conosce la sospensione pneumatica sa che il bello di tale configurazione di carico è proprio la neutralità e la precisione del basso che non risulta mai essere troppo “gonfio” o invadente); inoltre, in una stanza di piccole dimensioni, sarebbe alquanto inutile e controproducente ascoltare grossi reflex da pavimento. Come già ho detto si tratta di un progettino abbastanza semplice e versatile: grazie a queste due peculiarità, intervenendo eventualmente sul filtro, il mobile risulta facilmente adattabile anche ad altri woofer da 20 cm di diametro attualmente in commercio e ideali per la sospensione pneumatica quali per esempio il Coral-Peerless EL81 o il Ciare HW211, senza peraltro incorrere in grossi errori di fondo. Per chi volesse cimentarsi nella costruzione di questi diffusori fornisco le dimensioni esterne del mobile che sono cm 28x28x44 (per un massello da 1,8-2 cm di spessore). Dopo tale progettino sono piacevolmente tornato a quello che ho sempre definito “la palestra” degli auto costruttori alle prime armi: il diffusore chiuso da libreria o stand da 20-25 litri che può dare buone soddisfazioni, a fronte di una spesa complessiva non eccessiva. I prezzi e le caratteristiche del filtro Ciare HF210 (Euro 51,00 + iva la coppia), del tweeter Ciare HT200 (Euro 28,00 + iva cadauno), della morsettiera Ciare YAC006 (Euro 4,15 + iva cadauna)  e dell'attenuatore sono ovviamente consultabili dai cataloghi Ciare (NOTA: l'attenuatore Monacor da 15 watt è fondamentalmente identico a quello commercializzato dalla Ciare con sigla YAT015 e costa soltanto Euro 4,00 + iva) mentre il woofer Peerless non è più in produzione ma come ho già scritto sopra è sostituibile con l'attuale EL81 o con il Ciare HW211 (entrambi componenti dal prezzo di Euro 35,00-45,00 circa cadauno); inoltre nulla vieta di aumentare un pochino il volume del box, adattandolo alle esigenze personali. La spesa per il legno (tagliato su misura al Brico Center) è di circa Euro 45,00 al quale vanno aggiunti colla, vernici, guarnizioni, chiodi, stucco, cera, fonoassorbente, ecc...ecc... Per questi ultimi materiali non posso fornire cifre precise perché, per i miei hobbies, ne ho sempre una buona scorta pronta all'uso ma posso ipotizzare una spesa di ulteriori Euro 20,00-25,00 in tutto.

 

 

 Chiaramente la voglia di fare, la dedizione e “l'olio di gomito”....non hanno prezzo! Per finire tengo a precisare che nella realizzazione della sospensione pneumatica è di fondamentale importanza l'utilizzo di ottime guarnizioni di tenuta sia per gli altoparlanti, sia per la vaschetta porta terminali e il mobile deve essere perfettamente sigillato con abbondante colla e materiale bituminoso smorzante e completamente riempito di fonoassorbente non compresso. Non sono ammesse perdite e/o fessurazioni. Che dire di più? A chi volesse iniziare a costruire qualcosa di piuttosto semplice e comunque ben suonante...auguro BUON LAVORO!-

Marco71.-

 

 

 

 

Hit Counter

Torna alla pagina iniziale