Autocostruzione

Due Vie con componenti Ciare

Di Valerio
 

 

 

 

Di cosa si tratta

Diffusori due vie



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Chi lo ha costruito

Valerio   valerio.d@infinito.it

Caratteristiche

Componenti Ciare

 

 

Prefazione


Un bel progetto realizzato bene , semplice e non troppo costoso , ma davvero ben riuscito


Il progetto


 

Si tratta di un diffusore ispirato al progetto Mosquito di J. Toribio & F. Punzo. Ed in effetti ne ricalca in dettaglio tutte le caratteristiche tecniche e dimensionali.

La mia personale realizzazione è caratterizzata da un frontale in massello e per il resto da multistrato marino rifinito Okumè e dalla presenza di un piedistallo fisso, che riprende l’estetica del diffusore stesso,  contenente i crossover passa basso e alto, predisposti biwiring, nonché un volume di riempimento atto a contenere della sabbia allo scopo di limitare al minimo qualsiasi forma di vibrazione o quant’altro.

 

A prima vista sembra un semplice due vie in bass reflex.

Si tratta invece di un progetto molto elaborato con il woofer caricato secondo la tecnica del  DCAAV (Doppio Carico Asimmetrico a Vista).

La principale caratteristica di questi diffusori è che all'interno  è presente una struttura che ha lo scopo di creare due distinte camere accordate tra di loro e che nel contempo dona al mobile anche una particolare  rigidità.

Questo diffusore utilizza un midwoofer,  relativamente economico  Ciare modello HW 129 caratterizzato da un Qts maggiore di quello che normalmente si utilizza su sistemi reflex tradizionali, con una  Fs  intorno ai 70 Hz.

L’utilizzo di tale driver permette al sistema DCAAV, di ottenere una notevole estensione verso le basse frequenze arrivando anche una ottava sotto la Fs, avere un medio- basso fulmineo ed un superlativo controllo dell’escursione con una pendenza d’attenuazione addirittura minore a quella dei sistemi  a singola camera.

L’altro driver, il tweteer è sempre  Ciare modello HT 200.

 I crossver, come detto,  predisposti biwiring sono stati realizzati  a mano con componentistica di qualità, scrupolosamente come da progetto.

Il diffusore è caratterizzato da un mobile di 12 litri di volume totale, suddiviso in due camere di 4 ed 8 litri rispettivamente, con una risposta in bassa frequenza che si estende sotto i 50 Hz (notevole per un driver da 13 cm) e, grazie alle due distinte frequenze d’accordo gli spostamenti dell’equipaggio mobile sono controllati in modo di gran lungo superiore al normale.

Il mobile fa uso di materiale assorbente soltanto all’interno della prima camera, il volume maggiore è completamente vuoto mentre tutte le pareti interne sono state rivestite con mano di antirombo.

 

Impressioni d’ascolto

 

Suono pulito ma nel contempo corposo e potente capace di scendere veramente in basso, mai affaticante anche dopo un prolungato ascolto. I diffusori sono in grado di riprodurre agevolmente ed in maniera chiara qualsiasi tipo di musica anche la più impegnativa. Voci,  maschili e femminili, strumenti a fiato, batteria e violini sono riprodotti in modo molto naturale come si conviene ad un buon diffusore, questo ad avvalorare l'ottima progettazione di base di questo diffusore.

I costi! Bene  una coppia di  HW129 ed una di HT200 costano circa 100 euro compreso anche i tue tubi d’accordo bass reflex. Da  aggiungere i morsetti a banana che sono costati 22 euro.

 I componenti per i filtri 50 euro utilizzando materiale di media/buona qualità.

Per quanto riguarda il materiale per i cabinet la spesa per questa realizzazione è stata di circa 70 euro.

Ovviamente se si opta per altro tipo di finitura , magari utilizzando il più economico ma valido mdf,  la cifra potrebbe diminuire di un pochino, anche se poi comunque, bisognerebbe esteticamente rifinirlo in qualche modo.

Perciò sommando il tutto siamo ad euro 242.

Diciamo come spesa non è proprio bassissima per chi si volesse instradare nella realizzazione di questi diffusori, ma vi assicuro che la qualità sonora di questi diffusori è veramente degna di nota, al di sopra di ogni aspettativa. Valgono molto, molto di più.

Rispetto ad un convenzionale diffusore c’è molto lavoro di assemblaggio e di lavorazione,  soprattutto se si opta per una finitura come questa dove non si è fatto uso di viti e chiodi ma di buona ed abbondante colla vinicola e morsetti a stringere che richiedono maggiore precisione e non permettono una lavorazione immediata.

 

valerio.d@infinito.it


 

 

 

 




   

 







 

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