|
Come prima cosa vi consiglio di
visitare il sito ufficiale di Antonello:
http://it.geocities.com/antonellosanti/
Introduzione
Avevo bisogno di una piccola coppia di
diffusori da utilizzare come canali posteriori nell’impianto home
theatre. Questo impianto, nel mio caso, è del tutto separato
dall’impianto audio; infatti al momento condividono solo la
stanza, il classico salotto tuttofare con televisione, divano,
computer ed altri oggetti di utilità varia. L’idea della
realizzazione è nata dopo aver visto i classici supporti per casse
dell’Ikea, alti circa 90 centimetri, che si prestavano proprio ad
un utilizzo del genere: per i canali anteriori 90 centimetri sono
tanti, a meno di utilizzare delle casse molto piccole tipo Bose,
mentre per i posteriori l’altezza è quella giusta per superare in
altezza lo schienale del divano.

Progetto
Nell’ottica di una bassa spesa ho
deciso di utilizzare degli altoparlanti che avevo acquistato per
la macchina e che, dopo un annetto di sevizio, erano stati
pensionati. Il woofer è un componente della Nashville da 13 cm,
serie “easy”, mentre i tweeter sono della Coral, modello Ct36,
dotati di un semplice crossover composto da un condensatore da 3.3
microfarad sol tweeter. In generale la cosa migliore in un
impianto Ht è avere tutti i canali uguali, per lo meno che abbiano
la stessa timbrica. In questo caso mi sono accontentato di
riutilizzare componenti già in mio possesso, differenti dai canali
frontali, demandando ad una taratura il compito di dare una certa
coerenza sonora ai vari canali.
Dovendo realizzare delle casse
compatte, ho optato per una cassa chiusa di multistrato da 18mm;
ho preso 4 pannelli da circa 15.5x21 peri lati e 2 pannelli
15.5x15.5 per il sopra ed il sotto (ma non ci sono problemi ad
utilizzare misure diverse, il risultato non cambia anche
aumentando un po’ o diminuendo il volume interno, il fatto di
utilizzare una cassa chiusa aiuta un po’ in questo senso) ho
utilizzato un procedimento di costruzione che ho visto su un sito
(che non riesco più a ritrovare), ben diverso da quello che
utilizzo di solito. Per cominciare si fresano a 45° tutti i lati
dei 6 pannelli che compongono la cassa ( le immagini si
riferiscono ad un prototipo che avevo realizzato in Mdf per
sperimentare il procedimento ed ad un’altra “cassa” in via di
sviluppo).

Successivamente si mettono in fila 4
lati, con le fresature rivolte verso il basso, e si fermano tra di
loro con delle strisce di nastro da pacchi; da un lato conviene
lasciare il nastro più abbondante, dopo di che si gira, facendo
attenzione che il nastro non si stacchi, e si mette un po’ di
colla sulle V delle fresature:

A questo punto si appoggia su una
superficie piana di lato, cominciando a richiudere i vari pannelli
per formare un quadrato: la disposizione delle fresature fa si che
il verso di chiusura sia “unico”, il nastro consente si effettuare
una certa forza che fa rimanere i pannelli attaccati:

Col nastro in avanzo si chiude anche
l’ultimo angolo, poi o si mette una morsa a 90° di quelle per le
cornici, oppure si mettono già gli altri due pannelli, e si
comincia a mettere varie morse per fare forza sugli angoli ed
irrobustire l’incollaggio. Attenzione a stringere in modo
progressivo le varie morse, per non rischiare di spostare i
pannelli.

Nel caso specifico, ho fatto delle fresature
ulteriori per inserire un listello sugli spigoli, dovuto al fatto
che il legno scelto è spesso 18 mm e io ho una classica fresa che
arriva a 14mm. Niente paura, si forma uno scalino di qualche
millimetro in cui inserire appunto un listellino; avevo a
disposizione un listello da 10mm, quindi ho fresato lo spigolo per
farcelo stare, utilizzando un listello da 5mm si risparmia un po’
di lavoro. La parte di listello in eccesso può facilmente essere
asportata con una piccola pialla, e poi lisciata con della carta
vetrata, eventualmente lo smusso a 45 gradi nasconde le differenze
tra i vari legni utilizzati (nel mio caso si nota, ma per errori
di lavorazione…). Considerate che ho utilizzato questa stessa
tecnica del listello anche per le
Littlefostex, e li
in effetti il risultato è migliore.
Successivamente ho creato le fresature
per alloggiare gli altoparlanti, volevo infatti che i woofer non
sporgessero per permettere il montaggio di una suggestiva griglia
di protezione (ed il baffle anteriore non è molto spazioso..), ho
stuccato le varie imperfezioni, carteggiato accuratamente, prima
con grana grossa, poi successivamente con grana sempre più fine.
Ho fatto un semplice foro sul fondo per far passare il cavo
(all’inizio era sul pannello posteriore), visto che il supporto
Ikea prevede il passaggio del cavo all’interno dei tubi, ho
riempito completamente di assorbente acrilico per cuscini e ho
collegato il tutto.
Il risultato? Un suono piuttosto
equilibrato, ovviamente non molto presente sui bassi, ma che
ovviamente immaginavo, ed un acuto un po’ frizzante che
probabilmente attenuerò leggermente con una resistenza, dovuto
alla differenza di sensibilità tra woofer (non molto efficiente) e
tweeter, nella media. In realtà voglio attenuarlo solo per
similitudine timbrica con i frontali e perché l’acuto rende un po’
più “visibile” la presenza della cassa. Sono piuttosto
soddisfatto, i difetti sono comunque lievi vista la spesa ed il
compito da svolgere, un risultato comunque equilibrato e valido
viste anche le dimensioni, piuttosto ridotte, e poi adesso i
caccia stellari dell’impero sono liberi di sfrecciare nel mio
salotto, tra colpi di laser ed esplosioni… magari gli metto a
disposizione anche centrale posteriore, chissà?
Qualche foto:


Ciao a tutti Antonello
antonellosanti@yahoo.i
http://it.geocities.com/antonellosanti/
Avete commenti , chiarimenti ,
richieste particolari , scrivete sul
forum del
sito vi verra' risposto
 |
Torna alla pagina iniziale
 |
|