Autocostruzione       

 

Le clone delle Rogers di Andrea

 

 

 Di cosa si tratta

Diffusori a due vie

Chi lo ha costruito

Andrea   lightingNOSPAM@libero.it (cancellare NOSPAM)

Caratteristiche particolari

Una copia delle Rogers ben eseguite

Mia presentazione

Il progetto di Bellino e Giovanni hanno avuto molto  successo , otre ad essere pubblicate sul numero 87 della rivista Costruire HI-FI anche Andrea le ha costruite , molto bene e ben spiegate

 

Voglio ringraziare Giovanni Di Stefano ed Alberto Bellino

per aver messo a disposizione degli appassionati questi splendido progetto

Tutti i loghi ed i marchi presenti in questo documento appartengono ai legittimi proprietari.

 

                

 

Introduzione

L’idea nasce dalla necessità di comporre un secondo impianto audio da inserire in cameretta.

Avevo bisogno quindi di diffusori economicamente ragionevoli, compatti e adatti ad un ascolto “ravvicinato”.

Girovagando in rete ho scoperto sul sito di Audiocostruzioni questo interessante progetto e, colpito dalle ottime impressioni rilasciate da chi ha costruito questi diffusori, ho deciso di realizzarne una copia.

L’unica variante riguarda la costruzione del cabinet.

Questo infatti è composto di una struttura interna in MDF, successivamente rivestito da listelli in mogano.

Al primo ascolto stupiscono per la profondità della scena sonora, i diffusori sembrano sparire.

Il suono è caratterizzato da una stupenda coerenza timbrica, credo che il crossover di Bellino ne sia l’artefice, il basso ben scandito ed allo stesso tempo profondo se si pensa all’esiguo diametro, medi naturali ed alti “setosi” e definiti.

Ho testato con uno dei miei cd preferiti, Out of Time dei REM, le frequenze medio alte vengono riprodotte in maniera impeccabile.

Voglio ringraziare Giovanni, persona molto cortese e disponibile che mi ha seguito durante tutte le fasi realizzative.

 

Gli altoparlanti utilizzati

 

Il midwoofer Monacor SPH-130 ed il tweeter Monacor DT-19SU.

 

Costruzione del cabinet

 

Per quanto riguarda la costruzione del mobile ho optato per una struttura interna in MDF spessore 16 mm rivestita con listelli in mogano da 10 mm.

Mi sono recato presso il centro fai da te della zona per l’acquisto del materiale necessario.

Qui hanno provveduto al taglio dell’MDF nelle misure previste.

 

 

Per comodità durante le fasi di incollaggio ho preferito unire i pannelli tra loro attraverso una vite posta centralmente al pannello.

Prima di inserire viti nell’MDF è consigliabile effettuare una pre-foratura con diametro poco inferiore a quello della vite.

Con l’aiuto di morsetti si posizionano i pannelli e si provvede alla foratura degli stessi.

E’ da notare che il foro del pannello esterno va ripassato con punta più grande, infatti il foro deve essere passante in modo che la vite metta a stretto contatto le superfici dei  due pannelli.

 

Successivamente si stende uno strato abbondante di collante (Vinavil) sulle superfici da incollare:

Ora si possono unire i pannelli e fissarli con le viti.

Al fine di garantire un’ottima presa è consigliabile bloccare il tutto con dei morsetti.

 

 

Attendiamo un giorno prima di iniziare il lavoro di rivestimento del mobile.

Il materiale di finitura consiste in listelli in mogano spessi 1 cm e larghi 5 cm.

Questa volta il collante utilizzato è il Bostik in barattolo, ha una presa più veloce rispetto al Vinavil ed in questo caso è molto comoda.

Al fine di ottenere dei buoni risultati è meglio armarsi di calma e pazienza.

Per quanto mi riguarda, ho dovuto prestare molta attenzione alle giunzioni a 45° in prossimità degli angoli del diffusore.

 

E’ comunque possibile mascherare qualche piccola imperfezione con l’aiuto di stucco per legno.

Successivamente si può passare alla carteggiatura ed alla finitura delle superfici.

Inizialmente ho usato carta vetrata da 100, poi 240 per poi finire con la 300.

 

Ecco come si presenta il mobile levigato prima della verniciatura.

 

 

Ho verniciato a pennello con comunissimo flatting pronto all’uso.

Occorre moderare il quantitativo del prodotto al fine di evitare spiacevoli colature.

Sono sufficienti due mani intervallate da circa 24 ore.

Il risultato è ottimo.

 

Per terminare il mobile non ci rimane che lavorare i pannelli frontale e posteriore.

 

Preparazione pannelli anteriore e posteriore

 

Per prima cosa si tracciano le linee di taglio e foratura sul pannello.

La foratura relativa all’alloggiamento del tweeter, considerando il piccolo diametro, può essere eseguita tramite sega a tazza.

Sarà necessario allargare il foro in corrispondenza dei morsetti dell’altoparlante.

 

Si passa alla foratura della sede del woofer, eseguita con seghetto alternativo.

 

 

Posizionando gli altoparlanti e, con l’aiuto delle diagonali tracciate precedentemente, vengono segnati i fori per le viti di fissaggio.

La verniciatura è composta da tre fasi: fondo, colore, trasparente protettivo.

 

Come fondo ho usato la comunissima cementite, mentre nero e trasparente in comoda bomboletta spray.

 

I pannelli finiti.

 

            

Per mia scelta ho preferito incollare il baffle frontale e lasciare asportabile il pannello posteriore.

Si procede con l’incollaggio del pannello frontale.

 

 

Riempimento con materiale fonoassorbente

 

Il fonoassorbente acrilico-poliestere è ricavato da un comunissimo cuscino.

Notare la guarnizione.

Assemblaggio del filtro crossover

 

Ho scelto bobine e condensatori elettrolitici Monacor, condensatori polipropilene Solen ed Ero.

Il supporto meccanico è una tavoletta di legno spessa 5 mm.

La piastra viene fissata sul pannello posteriore.

I connettori di ingresso accettano sia “banane” che forcelle, inoltre dispongono di serrafilo.

 

 

Posizionamento e collegamento degli altoparlanti

 

    

I diffusori finiti

 

BUON ASCOLTO !!!

Ino Andrea, Marzo ‘06

lightingNOSPAM@libero.it (cancellare NOSPAM)

 

Gli originali di Giovanni

 

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