Autocostruzione        

 

Diffusori CIARE + VIFA di Roberto

 

 

 Di cosa si tratta

Diffusori due vie

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Chi lo ha costruito

Roberto

Mia presentazione

Progetto interessante , Roberto ha implementato un monovia Ciare con un Woofer  di buone dimensioni , per aumentare i bassi , per ovviare  al solito problema della carenza di bassi.

 

Roberto era partito con questo progetto:

 

 

Poi e passato a questo:

 

PROGETTO CIARE & VIFA

 

L’idea iniziale:

Questi diffusori sono l’evoluzione di un altro progetto monovia da me realizzato con il Ciare HX132 circa 1 anno fa, prima mia realizzazione. Dopo aver apprezzato le grandi doti e sorvolato sui limiti di questo altoparlante largabanda, avevo deciso di fare il passo avanti e realizzare dei diffusori un po’ più flessibili e adatti all’ascolto dei più disparati generi musicali (soprattutto classica, rock). Da qui l’idea: riutilizzare in un nuovo progetto questo altoparlante monovia per le sezioni medi/alti e un vero woofer per la via bassa.

Mettetevi comodi, mi è venuta una recensione un tantino… lunghetta !!

Valutazioni iniziali:

Questa soluzione (largabanda + woofer) mi ha fatto subito pensare ai “pro” e ai “contro” che avrei potuto ottenere.

Tra i vantaggi: maggiore estensione della risposta in frequenza, protezione del largabanda da eccessive escursioni nei passaggi più impegnativi, suono in generale più corposo.

Tra gli svantaggi: sistema necessariamente filtrato e meno purista, progetto più impegnativo di un semplice monovia non filtrato, incrocio da definire bene.

Caratteristiche degli altoparlanti:

Ciare HX132 : per le caratteristiche tecniche, vedi www.ciare.it. E’ un altoparlante abbastanza versatile, adatto sia per carichi reflex (Suono, n°385) che in cassa chiusa (CHF, n°76) ma in rete si trovano anche progetti con caricamenti più impegnativi. Io ho scelto la cassa chiusa.

Vifa P21WO2008 : Dopo innumerevoli ricerche in rete ho scelto questo woofer: stessa fascia di costo e stessa sensibilità del Ciare (91 dB), 8 pollici, ottimizzato per carichi reflex. Questo altoparlante non è più in produzione, io l’ho acquistato da www.audiokit.it dove me lo hanno trovato da un loro fornitore estero. La casa costruttrice consiglia di utilizzarlo in volumi da 30 a 60 litri.

Simulazioni:

Gli andamenti della risposta in frequenza, impedenza, escursione del cono e via dicendo sono stati simulati con Bass Box e successivamente con WinISD come conferma, ovviamente i risultati non sono perfettamente gli stessi ma si discostano di poco.

Per il Ciare ho scelto la cassa chiusa con un litraggio di circa 8 litri, con un Q pari a 0,65. Il Vifa invece è in reflex in 40 litri netti, accordato a 36 Hz, con una F3 localizzata tra i 40 e i 50 Hz.

Costruzione del mobile:

Ho poche foto, ma sono sufficienti a capire la struttura interna.

Legno usato: MDF con spessore 19 mm. Ovviamente volevo un mobile il più possibile sordo e che di suo aggiungesse il meno possibile al suono originale. I diffusori dovevano essere a torre, e con il Ciare ad altezza orecchio. Una volta finiti, i diffusori hanno queste dimensioni approssimative esterne: L=27cm, P=30cm, H=93cm.

Internamente, ecco la disposizione delle tavole (qui erano ancora in costruzione) :

 

 

In alto il piccolo volume chiuso, tutto il resto è il volume del woofer. La tavola che divide i 2 volumi è inclinata per limitare la formazione di onde stazionarie. Nel volume del Vifa ho messo altri rinforzi incollati come si vede nella foto, per evitare l’innesco di modi vibratori ai pannelli. Come al solito, tanta colla e 1 mano di antirombo a pennello. Il risultato è… letteralmente una bara: robustezza, peso, rumore secco colpendo qua e là con le dita.

Davanti:

 

Non avevo l’attrezzatura per realizzare la svasatura direttamente sul pannello frontale, ma volevo le flange a filo, quindi ho dovuto arrangiarmi… 1 pannello da 19 mm su cui ho fissato gli altoparlanti + 1 pannello da 4 mm solo nella metà superiore, sagomato per le flange.  Il risultato esteticamente direi che è buono!

Dietro:

 

La parte centrale è incollata, quella superiore e quella piccola inferiore sono avvitate su bussole autofilettanti inserite sullo spessore delle tavole laterali. In questo modo posso accedere all’interno quando voglio. Per stare al sicuro da eventuali spifferi d’aria ho messo all’interno listelli + guarnizioni che rimangono completamente compresse una volta tirate le viti.

Controllo delle diffrazioni:

Ho deciso di risolvere il problema delle diffrazioni in 2 modi:

1)      Smussi sugli spigoli (non molto pronunciati, un po’ più di 30°)

2)     Disassamento dell’altoparlante: non ho usato simulazioni, ho solo fatto in modo che il centro di emissione del Ciare fosse a distanze diverse dai 3 spigoli vicini e che queste distanze non fossero l’una multipla di una delle altre.

Offset:

Alla frequenza d’incrocio scelta si ha a che fare con lunghezze d’onda dell’ordine del metro, quindi direi che il problema dell’offset è trascurabile dato che la distanza dei centri di emissione sarà a occhio 1 cm o poco più…

Il filtro:

Dopo averci pensato parecchio su, ho scelto questa soluzione: taglio tra i 330 e i 350 Hz, filtro del 2° ordine tipo Bessel, Ciare in polarità invertita. Ecco il semplice schema:

 

 

Come consigliato su CHF n°76 (in un articolo dedicato proprio al Ciare HX132), ho aggiunto la cella di attenuazione che si vede nello schema per le frequenze 4000-8000 Hz per linealizzare la risposta in quel range (il ciare lì ha un suo “picco caratteristico” che può risultare troppo in evidenza, dipende dai gusti). Ho ritenuto superfluo l’uso della cella R-C in parallelo al woofer, in quanto il taglio è basso e l’impedenza del woofer risale sopra gli 8 ohm solo dai 1000Hz in su, dove è molto filtrato. Per semplificare le cose, che già così non sono affatto poche per me, ho trascurato la resistenza interna delle bobine.

I componenti che ho usato sono del catalogo “Ciare Workshop 2005” (condensatori in poliestere). Ho dovuto adeguarmi un po’ ai valori commerciali dei componenti rispetto a quelli calcolati, differenze fortunatamente minime. I componenti li ho incollati su una basetta di MDF (uno scarto dei tagli precedenti) che poi ho posizionato all’interno subito dietro la vaschetta con i terminali. In particolare, le 3 bobine sono state messe allineate e con gli assi ortogonali tra loro, per minimizzare le mutue interazioni.

 

 

Rifiniture:

Una volta incollato tutto e carteggiato per bene ho dato 2 mani di cementite per uniformare le imperfezioni e fare da fondo per la verniciatura. Poi ancora più mani di carta vetrata sempre più fina e infine la verniciatura, con uno smalto brillante da pennello.

Ultimi ritocchi:

Le pareti interne sono state rivestite con poliuretano bugnato che avevo già per entrambe le camere (tranne il pannello anteriore), in più nel volume chiuso ho inserito anche del poliuretano che si usa all’interno dei cuscini fino a coprire quasi l’intero volume, senza pressarlo.

 

 

Dovendo spostare i diffusori quando li ascolto e poi rimetterli a muro, li ho poggiati su 3 semplici feltrini.

Fine.

Peso: 25 Kg circa l’uno.

Tempo di realizzazione: 3 settimane, lavorandoci a tempo libero.

 

Impressioni sonore:

Ora vi consiglio di prendere con le molle i miei commenti d’ascolto, ho “solo” 25 anni e sono meno di 2 anni che mi interesso di hi-fi e autocostruzione, anche se la buona musica mi interessa da sempre….. Il mio impianto è un entry-level che non sto qui a descrivere e che presto subirà upgrade sostanziali. I miglioramenti non potranno che arrivare.

L’ambiente è una stanza di 16 m2 circa, arredata.

Posizione: diffusori a 2 mt da me, geometria d’ascolto a triangolo equilatero, ascolto quasi in asse con i diffusori che si incrociano virtualmente appena dietro di me.

Ho rodato i diffusori per almeno una settimana. Adesso, a rodaggio finito, le mie impressioni sono le seguenti:

L’aggiunta del woofer che ho scelto è decisamente benefica per i miei gusti e aggiunge corposità e calore al suono. Data la larghezza del diffusore e il taglio che ho scelto, il woofer emette esclusivamente in modo omnidirezionale. La maggior parte dello spettro audio rimane quindi del largabanda a cui spetta la definizione della scena acustica. Ho testato salti di frequenze a terzi d’ottava e sweep sia ascendenti che discendenti: non noto picchi o mancanze di suono particolari, mi sembra grossomodo tutto apposto. Gli unici piccoli “difetti” evidenziati a orecchio sono: un ristrettissimo buco in prossimità dei 17 kHz; a 40 Hz circa si instaurano onde stazionarie nella stanza, si avverte tipo un terremoto in arrivo J (credo però che sia colpa proprio della mia stanza di medio-piccole dimensioni e a pianta quasi quadrata…); infine, a cavallo dei 125 Hz c’è un leggero rigonfiamento.

Il suono globalmente direi che è molto preciso, merito sicuramente anche della solidità del mobile. Il largabanda in sostanza fa quello che deve fare molto bene e il woofer dà corpo e imponenza alla musica quando serve. La cella di equalizzazione mi pare azzeccata, le medio-alte frequenze non sono mai fastidiose. Nella musica classica: nei pieni orchestrali la mole dell’orchestra mi si presenta davanti in tutta la sua grandezza, mentre nei piani o nei pianissimi il suono è sempre lì, con un filo di “voce” senza però scomparire… ottima la dinamica. I suoni degli strumenti (fiati, archi, percussioni) sono molto credibili. La posizione degli strumenti mi fa intuire la loro posizione, anche se non ho l’orecchio così fino da “vedere” con le orecchie la loro precisa collocazione spaziale (colpa sicuramente anche del lettore multiformato che presto sarà sostituito… ma faccio un passo alla volta). Con alcuni dischi la scena mi si presenta addirittura distante e i diffusori spariscono del tutto! Infine una nota sulla direttività del largabanda: la zona ottimale d’ascolto non è molto ampia e più ci si allontana dal classico triangolo d’ascolto più la scena inizia a perdere dettagli.

In sostanza questi diffusori mi fanno godere la Musica, mi trasportano, non mi stancano o affaticano, anche dopo ore…. Tutto questo mi dà molta molta soddisfazione e mi ripaga di tutto il tempo che gli ho dedicato (=mesi) !

 

Ringraziamenti:

Mi sento di dover ringraziare Davide e il suo grandioso sito per le preziose informazioni sempre utili e anche i forumisti del sito che hanno risposto alle mie (a volte stupide) domande tecniche.

Per commenti, critiche, chiarimenti, ecc…   roby.m(at)email.it

Ciao e buona musica a tutti

<Roby> roby.m@email.it

Principali Componenti

Costi

Ciare Hx132

72€ (l’uno)

Vifa P21WO2008

72,68 € (l’uno)

MDF

70€

Componenti del Crossover

95 €

Tubi reflex

2,5€ (l’uno)

Cementite

4€

Vernice

10€

Cavi interni, vaschette, viti …

15€

 

TOTALE

 

 

Circa 500 €

 

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