Autocostruzione       

 

Charlie Black Soul II

By Emanuele Chiarlone

 

 

Ciao Davide!!!

Ti invio,come promesso,le foto  dei diffusori che ho realizzato nel corso di quattro mesi…

Eh sì,perché non ci vuole poco tempo per progettare,disegnare,ordinare i pezzi,assemblarli e “tarare”il tutto,come tu ben sai!

Il programma che mi ha permesso di calcolare i volumi e l’accordatura è Unibox,scaricabile gratuitamente da internet.

La scelta e’ ricaduta su altoparlanti Scan Speak Revelator (2905/9900) per i tweeters e in Kevlar da 8”,sempre Scan Speak(21W/8554-00) per i woofers ordinati sul sito più economico e fornito che ho trovato(www.audiokit.it), nonché risultati di una serietà e professionalità degni di nota!!!

Il mobile è stato realizzato in massello di noce nazionale per quanto riguarda il frontale e in  Mdf per il resto , con un litraggio di 44.4 litri .(QB3)

 

pannelli grezzi assemblati

 

La decisione,una volta finito il lavoro,mi è sembrata azzeccatissima anche se la maggior parte dei diffusori in commercio sono esattamente speculari rispetto ai miei,cioè risultano in massello integralmente  mentre il frontale è quasi sempre  nero ,vuoi per scelte commerciali, vuoi per “abitudini nazionali”,io invece per limitare i costi ho optato per il contrario,con un’accortezza :

ricavando una fresatura longitudinale su tutti i lati sembra che il materiale utilizzato sia identico(e quindi tutto in massello), e la scelta del colore sia invece solo “stilistica”-

 

interno dei mobili

 

Come puoi vedere sono caricate reflex  ricavando un’asola sul fondo della cassa (F3: 44 Hz.) , di più difficile costruzione rispetto al classico tubo d’accordo,ma che secondo il mio parere, risulta più utile al fine stesso di contribuire all’irrigidimento della struttura .

Anche i rinforzi (quattro “fazzoletti” di dimensioni 60*60 mm.)e la “mensola reflex”,sono stati tutti stondati  e curati nei minimi dettagli.

Il bianco che vedi sono le mani di turapori e di fondo che come sai risulta indispensabile per un risultato estetico di livello accettabile.

In prossimità dell’apertura sul fondo ho applicato due listelli a sezione triangolare che raccordano in maniera perfetta il flusso , agevolando quindi il più possibile l’onda sonora interna a fuoriuscire.

I due frontali sono stati fresati con macchina a controllo numerico,realizzando anche l’alloggiamento per gli atp in modo che una volta montati siano a “filo mobile”.Come puoi notare le fresature che corrono lungo i pannelli oltre che estetiche farebbero pensare ad un asseblaggio a tre doghe,invece i frontali sono stati realizzati con solo due tavole accuratamente incollate.

Tutti gli angoli e gli spigoli sono stati arrotondati con raggio di 3 cm.che è anche lo spessore del  legno che ho utilizzato .

Poi ho acquistato 8 fogli da 40*50 di materiale bituminoso adesivo(4 per diffusore),reperibile da qualsiasi rivenditore per carrozzieri ad un prezzo ragionevole(dagli 8 ai 13 Euro a foglio),e accuratamente tagliati l’ho incollati su tutta la superficie interna del diffusore contribuendo a rendere il più possibile smorzata la struttura.

Inoltre,incollando i fogli in maniera discontinua,spero di aver contribuito a “rompere” eventuali onde stazionarie.

 

      

fogli di bitume adesivo

 

Ho pensato di rivestire anche  l’apertura reflex con questo materiale(che risulta sagomato un po’ come il condotto della  B&W…) , per attenuare i fastidiosissimi “soffi” indesiderati.

Successivamente ho provveduto ad applicare uno smorzante simile all’antirombo ,ma a base d’acqua,inodore,non infiammabile e con asciugatura totale nell’arco delle 24 ore,che ha reso il tutto assolutamente impermeabile e “sordo”.

Si chiama”No Clang “e si puo’ trovare all’indirizzo www.mcmantom.com

 al prezzo di 26 Euro a confezione(750 ml.) Il personale è stato il più disponibile e professionale col quale abbia mai avuto a che fare (mi hanno addirittura chiamato sul cellulare per spiegarmi come stenderlo  e consigliarmi sul da fare…)Bravi!!!

La tecnica che ho utilizzato nell’applicarlo è con pennello(volendo si può anche spruzzare…) ma con l’accortezza di lasciare il prodotto a “buccia d’arancio” per rendere il tutto irregolare come mi auspicavo…

 

mobile con antirombo

pannello con antirombo

 

Qua si può notare il lavoro di trattamento ultimato …niente male eh?

Naturalmente per non sprecare il materiale (una confezione è stimata per la copertura di circa un metro quadrato di superficie)l’ho utilizzato anche sui due pannelli anteriori stando attento a non darlo là dove non risultava necessario,cioè dove avrebbe creato problemi con l’incollaggio.

Prima dell’assemblaggio  definitivo ho anche applicato i pannelli di bugnato a celle aperte nella metà alta del diffusore e nella sola parete frontale della parte inferiore,lasciando le restanti pareti con solo il bitume e l’antirombo,permettendomi la possibilità di futuri up-grade…

 

panoramica mobili

apertura reflex

 

Sotto questi,sono avvitate quattro punte coniche della Monacor alte 34 mm e di diametro 13 mm.reperite su e-bay a prezzi veramente vantaggiosi…

 

 

Per i morsetti d’ingresso ho creato due placche in medite verniciate con lo stesso nero goffrato del mobile,avvitate al corpo del diffusore per mezzo di quattro viti autofilettanti e utilizzando una guarnizione in neoprene adesiva ritagliata di misura per l’accoppiamento;un lavorone dispendioso e col senno di poi praticamente inutile se non ad aumentare le finiture (forse…)

 

cross-over by A.Bellino

 

Il cross-over ,per l’appunto, è una creazione di Alberto Bellino( audiojam@libero.it),

ideatore,progettista e realizzatore-inoltre- di una coppia di diffusori meravigliosi:le “Spika” (http://www.autocostruire.com/catalog/index.php?cPath=34&osCsid=72e51915eb613b2ccb3a12468a401cda)  con già all’attivo un primato:le più piccole casse a linea di trasmissione del mondo!!!(CHF  n.86)nonché grande esperto di elettroacustica e ambiente,quindi quale miglior tecnico cui affidare il progetto!?!       JJJ

Dopo varie simulazioni e attenti studi si decide per un passa alto a 3000 hz, privo di cella di compensazione, con frequenza di incrocio acustica a 2400 hz      (consigliatomi anche dal “guru” del cross-over G.P.Matarazzo in un forum dove chiedevo ragguagli sul taglio del tweeter ).

 

L’assemblaggio finale non si è svolto in maniera del tutto tranquillo,anzi…

 

Naturalmente che soddisfazione può esserci se tutto filasse liscio come l’olio? L

All’arrivo degli atp,il primo dubbio (una volta presi in mano i tweeters)è stato quello di verificare che passassero nei fori attuali,eh…………niente da fare!!!

 

Il sito della Scan dà delle dimensioni non proprio attendibili,in quanto la forma degli atp non risulta essere completamente cilindrica,ma ha un inserto che in fase di foratura sarebbe stato da tener presente!(dovrebbero,come per esempio fa la “Ciare”,indicare il foro per applicazione a pannello)

 

Comunque dopo  due ore ½  di pazienza,sudori freddi,tre o quattro sigarette e raspa da legno in mano,il problema è stato risolto…

 

Ora si tratta solo di collegare i cavi potenza ( autocostruiti con cavo “Audison Ultra Flat 212” e terminazione a forcelle), accendere l’ampli valvolare da 15 Watt rms di costruzione cinese(cavo di alimentazione autocostruito con materiale reperito dal ”gentilissimo Davide” …) e la sorgente, un Marantz 5001.

 

cavo alimentazione

cavi potenza

cavi segnale

 

Come dicevo, il cavo di alimentazione (e una relativa prolunga semibilanciata da 2 metri)  li ho realizzati da me intrecciando,come si fa con una bellissima coda bionda,5 cavi da 2 mmq ,schermandoli  con l’uso di carta stagnola  e isolandoli con strati di nastro isolante e guaine termorestringenti.Il tutto completato con filtro in ferrite vicino la presa IEC(dove naturalmente ho lasciato i cavi senza schermatura)

Il risultato,almeno quello visivo,è molto professionale e appagante,confermando la qualità del materiale che vendi nel tuo sito.

I cavi segnale modello Coral.Gen.(anch’essi artigianali,semibilanciati e successivamente schermati con filtri in ferrite )l’ho acquistati su e-bay da ml-audio@email.it  con un ottimo rapporto qualità/prezzo,concludendo  i vari ponti che il segnale dovrà compiere per giungere alle “CHARLIE BLACK SOUL 2”e da queste alle mie orecchie.

 

 

Inoltre come potevano mancare le targhette identificative dei diffusori?

Realizzate in alluminio anodizzato,incise e leggermente ritoccate per potersi alloggiare all’interno della fresatura del mobile.

Mi chiederai il perché del nome…beh,diciamo che le prime realizzate dieci anni fa si chiamavano in conseguenza al legno che utilizzai:l’Iroko africano,quindi ….anima nera!!!

In onore a quelle mie meravigliose “70 litri”tre vie , ho deciso di non inventarmi altri nomi.

Queste sono appena arrivate a casa dalla falegnameria:

il corpo verniciato di nero goffrato(leggermente ruvido al tatto),laccato trasparente opaco il frontale come del resto i piedistalli che ho ricavato dalle stesse tavole di noce

e realizzati in pendenza per inclinarli quel tanto che ritenevo necessario(delta di 2 cm.)

Dopo una trepidante attesa durata mesi e mesi,le porto in casa e mi convinco di valutarle in maniera del tutto obbiettiva,senza farmi condizionare dalla fatica e dalla spesa sostenuta(!!!)

Considerazioni d’ascolto:

Beh cosa vuoi…sai come vanno queste cose…non farsi proprio del tutto condizionare è quasi impossibile.

Ti tornano in mente tutti quei sacrifici,le attese,le fatiche,le notti perse a pensare il da farsi ,i giorni dedicati a progettare,l’assemblaggio del mobile,la coibentazione,le fresature,l’attesa per le  mail di conferma dei fornitori,ecc…ecc…e cosa dire ?Che non possono riuscire tanto male da farti dire :”ho buttato via dei soldi”,tanto più se il risultato finale è qualcosa di meraviglioso!!!

Per calore,anche se ammetto che gli atp hanno bisogno di ancora qualche ora di rodaggio,per dinamica e dettaglio.

I fiati,le corde,le percussioni sono qualcosa di magicamente reale,le voci dettagliatissime ma , come dicevo, necessitano ancora di migliorie che arriveranno fuor dubbio dopo qualche decina di ore di attività(o almeno i presupposti ci sono tutti…)

Da un woofer di questo diametro non mi sarei mai aspettato tanto in termini di presenza profondità e controllo,visto anche il suo QTS parecchio basso,e il tweeter assolutamente meritevole del nome assegnatogli:Revelator. Assolutamente rivelatore.

 

 

        

 

Spero tu possa  perdonare la povertà di linguaggio tecnico,visto che non sono proprio del mestiere ma un semplice e sincero amante dell’autocostruzione , un avventuriero , un dilettante allo sbaraglio come avrebbe detto  un’icona dello spettacolo italiano.

Questo è il mio quinto progetto e penso che per qualche anno ne avrò a basta visto la fatica nel realizzarlo,ma caro Davide, ti assicuro che tutti gli sforzi che si usano nel costruire da se tali splendori sono assolutamente appaganti.Lo giuro.

Un sentito ringraziamento all’amico Alberto Bellino ,che si è rivelato un tecnico-progettista di inestimato valore,al quale auguro un futuro professionale ricco di soddisfazioni e a mio padre che ha creduto fino in fondo nel  progetto!!!

Per consigli,insulti o quant’altro relativi al progetto:  manueflavia@libero.it

Grazie ancora per lo spazio dedicatomi,

Cordiali saluti,

Chiarlone Emanuele

 

Il Filtro

 

 

 

 

 

Hit Counter Torna alla pagina iniziale