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Come prima cosa vi consiglio di leggere le
altre cose di Alberto
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1° Lezione
di Alberto Bellino
il dipolo
ovvero il diffusore completamente aperto.
Da non
perdere. |
2° Lezione
di Alberto Bellino
il dipolo
ovvero il dipolo a sorgenti multiple
Da non
perdere.
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3° Lezione
Pratica di Alberto Bellino
Un esempio
pratico di un due vie semplice |
SISTEMI DA CARICO PER ALTOPARLANTI – Di
Alberto Bellino - 2004
APPLICAZIONE PRATICA N°4
Applicazione della routine di calcolo
riguardante il capitolo “Appendice ai box aperti ” (pag. 16-18 ):
I box con apertura posteriore sono
utilizzati esclusivamente per la realizzazione di diffusori per
strumenti musicali, ad esempio per l’amplificazione della chitarra
acustica ed elettrica, delle tastiere, fisarmoniche e, in misura
minore, anche per il basso elettrico, anche se, per quest’ultimo,
sono preferibili i classici diffusori chiusi o bass reflex, per
via della maggiore dinamica ottenibile sulle basse frequenze.
Proviamo comunque a realizzare un
sistema acustico con box aperto posteriormente, adatto sia a
riprodurre il suono degli strumenti musicali amplificati, quanto
ad essere impiegato come monitor da palco e da piccoli ambienti ma
che non disdegni troppo anche un utilizzo come diffusore domestico
per il nostro impianto HIFI.
Si vuole ottenere un’impedenza di 8
ohm e una buona sensibilità. L’altoparlante da utilizzare dovrà
quindi possedere caratteristiche costruttive adatte ad ottenere
una sufficiente dinamica in mancanza di un volume ermetico di
contenimento, come abbiamo già visto per il dipolo a pannello.
Volendo realizzare un sistema semplice
e robusto da costruire, possiamo optare per un trasduttore a gamma
intera, magari di generose dimensioni. La scelta cade su di un
trasduttore a doppio cono della italianissima Ciare, il CH250,
proposto con impedenza di 4 ohm e adatto ad essere posto sul
pianale posteriore delle autovetture a due volumi dotate di
bagagliaio di generose dimensioni.
Il CH250 inoltre ci libera
dall’impegno gravoso di acquistare una coppia di tweeter e di
realizzare i relativi filtri crossover. Utilizzando una coppia di
trasduttori per cassa collegati in serie, otterremo un’impedenza
di 8 ohm. Vediamo i parametri del trasduttore scelto, singolo e in
configurazione :


Il cabinet, anche visto l’impiego
monitor che può avere, sarà piuttosto largo e basso, con una base
o un sostegno laterale, in
grado di poterlo angolare a piacimento.
Ricordiamoci che i trasduttori
biconici sono molto direttivi e, per apprezzarne la massima
estensione in alto, dovranno essere ascoltati tassativamente in
asse, orientati verso l’ascoltatore.
In base a quanto asserito e al
diametro esterno degli altoparlanti, scegliamo le misure del box,
che saranno di 700 mm di larghezza, 400 di altezza e circa 220 di
profondità, considerando di realizzare la struttura con il solito
MDF da 19 mm di spessore. In prossimità della mezzeria del
diffusore, verrà posto un setto di rinforzo, sempre di MDF da 19
mm, il quale creerà due subvolumi che andranno riempiti con
assorbente acustico, per smorzare le vibrazioni del cabinet e
filtrare l’emissione posteriore dalle frequenze medie e acute.
Il disegno quotato del cabinet ci
chiarisce senz’altro le idee sulla sua struttura interna e
sull’aspetto esteriore del diffusore terminato :

Nel
disegno non viene contemplata la base o la struttura laterale
necessaria per fare ruotare sull’asse orizzontale il diffusore ed
orientalo verso il punto di ascolto.
In questa configurazione, l’assorbente
acustico, svolge il compito di carico acustico vero e proprio, per
cui sarà necessario conoscerne la sua densità. Utilizzeremo il
solito poliuretano espanso ( bugnato o liscio ), caratterizzato da
una densità di circa 33 kg per metrocubo il quale, nel disegno,
viene illustrato anche il posizionamento interno. La volumetria
del cabinet è invece ininfluente nella determinazione delle
prestazioni in bassa frequenza, come per il dipolo a sorgenti
multiple già visto in precedenza.
Bene, ora con l’ausilio del mio testo,
andiamo a calcolarci il carico acustico offerto dal poliuretano
nei confronti del trasduttore e tutti i parametri dinamici del
diffusore. Dopo avere letto attentamente il trincio di
funzionamento del sistema, andiamo a pag. 17, e osserviamo il
circuito elettrico equivalente al sistema, dopodiché andiamo alla
routine di calcolo e partiamo con la determinazione dei dati :
1)
Calcoliamoci la velocità
del suono attraverso l’assorbente Ca ( vedere formula ) = circa 64
metri al secondo ( il suono nell’aria viaggia a 345 metri secondo
)
2)
Calcoliamoci la Fc del
sistema che, presumibilmente, visto il modestissimo carico offerto
dal poliuretano, sarà molto prossima ad Fs trasduttore in aria
libera :
Cas ( cedev. acustica delle sosp. del
cono ) = Vas / ( 1,18 x 140450 )
Cab ( cedev. acustica del pseudovolume
del diffusore ) = Vas / ( 1,18 x Ca^2 )
( non preoccupatevi se otterrete
valori molto piccoli, ad esempio Cas =0,00002 m^5 / N )
Cat ( cedev. acustica del sistema ) =
( Cas x Cab ) / ( Cas + Cab )
Fc = Fs x
radq ( Cas / Cat ) = 66 Hz
3)
Il rapporto di
cedevolezza ( o permissività ) alfa = ( Cas + Cat ) -1 = 0,03
4)
I fattori di merito del
sistema, rispettivamente meccanico, elettrico e totale, con
l’applicazione delle formule saranno pari a 13.02, 1,55 e 1,38
5)
Tralasciamo la massa
acustica virtuale applicata al cono e conosciamo l’approssimativo
valore di F3 ( vedere formula ) = 47 Hz, non male per un sistema
“aperto”, sufficiente anche per un ascolto “domestico” ( molti
diffusori da stand non raggiungono un tale valore di frequenza ).
6)
Si può equiparare il
carico acustico offerto dall’assorbente ad un ipotetico box chiuso
pari a ( vedere formula ) = 3012 litri ( alla faccia del baffle
infinito ! )
7)
Infine, conoscendo la
volumetria del box, calcoliamo la quantità di assorbente in Kg da
impiegare : Vb circa 38 litri = 1,25 Kg. Questo valore è, a mio
avviso approssimativo, in quanto si deve calcolare che
l’assorbente non va mai posto in modo compresso all’interno del
box, e poi, bisogna calcolare anche l’ingombro posteriore dei due
coni, per cui nella realtà sarà di parecchio inferiore. In pratica
si tratterebbe di acquistare e porre la quantità sufficiente per
realizzare la coibentazione come mostrato nel disegno in sezione
del diffusore.
Verifichiamo ora i nostri calcoli con
la schermata di EURES relativa al box aperto :

Da quanto esposto e verificato, si
evince come l’assorbente acustico svolga principalmente la
funzione di filtro acustico, per l’emissione posteriore dei coni,
delle frequenze medie e acute, in quanto il carico da esso fornito
è quasi infinitesimale alle basse frequenze. Per questo motivo,
alcuni diffusori di pregio, adottano la configurazione box chiuso
o reflex per le frequenze basse e box aperto per il midrange,
spesso dotato di una “coperta” posteriore che carica l’emissione
dello stesso.
Non si deve assolutamente confondere
questa tipologia di diffusore con il dipolo a pannello, in quanto
il box aperto con assorbente NON è un sistema totalmente dipolare.
Il dipolo, per poter essere definito tale, deve essere un sistema
che emette ALLO STESSO MODO sia anteriormente che posteriormente
ma con l’emissione posteriore sfasata meccanicamente di 180°
rispetto a quella anteriore.
Ancora due questioni riguardo al
diffusore appena visto. Abbiamo parlato di un supporto adatto ad
angolare il diffusore verso il punto di ascolto. In un impiego
come monitor da palco, esso dovrebbe essere angolato di 45°
all’indietro. Un’idea sarebbe quella di realizzare due supporti
laterali dotati di una vite passante, e posta nel centro fisico
del pannello laterale del diffusore, sulla quale il diffusore
stesso possa ruotare liberamente, da 0 a 360°. Il disegno,
chiarisce meglio la struttura dei supporti appena descritti e il
loro funzionamento:

Sbloccando il dado A si potrà fare
ruotare a piacimento il diffusore mentre tirando il medesimo dado,
si bloccherà il diffusore nella posizione desiderata.
Inoltre, prevederei, per motivi di
estetica, facilità di trasporto e sicurezza, un pannello
posteriore in funzione di schermo all’ampia apertura posteriore
del diffusore. Ovviamente non si tratta di una chiusura, ma
solamente di uno schermo aggiuntivo, di dimensioni leggermente più
grandi dell’apertura stessa e distanziato di almeno 2 cm dal retro
stesso, per non rendere accessibile l’interno del diffusore e non
danneggiare l’assorbente :

L’influenza dello schermo posteriore
sul suono dovrebbe essere bassa, al limite si potrebbero praticare
una serie di fori su tutta la superficie posteriore per
minimizzare le riflessioni senza però poter accedere
inavvertitamente con le mani o con qualche attrezzo all’assorbente
posto dentro, oppure prevedere uno smontaggio rapido dello schermo
una volta che non si deve più trasportare e quindi, utilizzare il
diffusore senza schermo una volta posto nel punto di ascolto.
________________________________________________________________________________
Vi voglio proporre anche un secondo
diffusore, molto piccolo ed estremamente semplice ed economico da
realizzare. Non si deve parlare di alta fedeltà in questo caso, ma
solo di un diffusore molto piatto, adatto ad essere posto su di
un tavolo, una scrivania o un mobile mediobasso, magari per
sostituire le economiche casse di plastica delle schede audio dei
computer oppure per sostituire od integrare i diffusori dei
compatti sistemi da grandi magazzini. Ancora, si può utilizzare il
diffusore come rear surround, su di un supporto, o, eliminando la
base, appenderlo al muro con una adeguata staffa.
L’altoparlante scelto è il bicono da
6,5” (17cm) Visaton FR 6.5 8 ohm, ( art. N. 31065 ) adatto a
questo tipo di configurazione. Sotto vi riporto il semplice schema
di montaggio del diffusore :

Di
seguito, le caratteristiche dell’altoparlante impiegato :
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http://www.visaton.de/english/artikel/art_252_1_3.html
Visaton
Italia - Via Duerer 24 – Bolzano – Tel. 0471 932474 |
Art. No. 31065
17 cm (6.5")
fullrange driver con cono per gli acuti. Grazie alla
notevole estensione sugli acuti, è adatto come sistema
addizionale di rinforzo sonoro. Cono resistente all’acqua ed
impregnato. Flangia removibile.
Applicazioni tipiche:
- Montaggio a
soffitto
- Applicazioni Pubblic address
- Applicazioni con
strumenti musicali |
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Bene, direi che la trattazione di
questi particolari diffusore può ritenersi conclusa. Forse alcuni
di voi giudicheranno “stravaganti” questi progetti, ma le
prestazioni dinamiche sono assicurate, grazie ad una
configurazione di carico che lascia massima libertà all’emissione
dell’altoparlante.
Concludo, informandovi che questi
diffusori non sono stati fisicamente realizzati ma solamente
progettati per offrire un esempio applicativo della routine di
calcolo e delle informazioni contenute nel testo relativamente al
capitolo sui sistemi in box aperto, ma ciò non preclude la sua
realizzazione pratica da parte di qualche volenteroso che ne
volesse saggiare direttamente le potenzialità che un simile
diffusore potrebbe esprimere.
Buon lavoro da Alberto.
audiojam@libero.it
Avete commenti , chiarimenti ,
richieste particolari , scrivete sul
forum del
sito vi verra' risposto
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