Autocostruzione       

Il cavo di Marco

 

 

 Di cosa si tratta

Cavo alimentazione  autocostruito

Chi lo ha costruito

Marco

Caratteristiche particolari

Marco  ha fatto veramente un capolavoro , ha acquistato da me tutto l'occorrente  , ma penso che potete trovarlo anche nei vostri negozi preferiti e ha fatto un cavo davvero interessante.

 

Materiale

 

Il necessario per la realizzazione è:

 

  • del cavo BELDEN a 7 conduttori reperibile anche nel sito (www.audiocostruzioni.com);

  • alluminio in rotolo (in pezzi di 40 cm);

  • guaina termorestingente del diametro di un centimetro più largo del cavo BELDEN*;

  • guaina termorestingente del diametro leggermente più largo di uno dei 7 conduttori*;

  • nastro adesivo di tela il più possibile morbido.

  • Nastro adesivo di carta*.

 

Le guaine e il nastro di carta possono essere sostituite da normale nastro isolante.

 

Realizzazione

 

Lato Muro

 

1. Sguainare il cavo per 5 cm

 

 

2. Eliminare la calza dallo schermo

 

 

3. Liberare i conduttori dalla seconda guaia e raggruppare quelli neri in 2 gruppi facendo attenzione ai numeri stampati sulla guaina del conduttore. Io ho raggruppato quelli da 1 a 3 e da 4 a 6. Spellare il conduttore di massa in prossimità della calza dello schermo

 

 

4. Scoprire per 3 cm la calza dello schermo mantenedo un sottile anello di guaina trasparente per evitare che la maglia si divarichi rendendo più problematiche le successive fasi di lavorazione.

 

 

5.Mettere in collegamento la calza con il conduttore di massa

 

                  

A questo punto passiamo sul capo opposto.

 

Lato Elettronica

 

 6. Liberare i conduttori dalla prima guaina, dalla calza di schermo e dalle seconda guaina e raggrupparli con la stessa logica dell’altro capo. Se non verrà eseguita questa operazione con attenzione il cavo andrà in corto quindi occhio!

 

 

7. Avvolgere il cavo con pezzi da 40 cm di alluminio iniziando dal lato che verrà collegato al muro facendo aderire l’alluminio alla calza di schermo nel punto dove è stata lasciata scoperta. Tendere l’alluminio il più possibile ma avendo cura di non romperlo

 

 

8. Continuare per tutta la lunghezza del cavo sovrapponendo gli estremi degli avvolgimenti di alluminio per qualche centimetro e fissarne i lembi con un pezzo di nastro (io ho usato quello di carta).

 

 

 

9. A questo punto il cavo è completamente coperto da un secondo schermo di alluminio e collegato al primo schermo di calza che è, a sua volta, collegato alla massa dal lato della presa (muro).

 

 

10. Ora si riveste il cavo con un nastro adesivo di tela (occorre trovarne del tipo che presenti una certa morbidezza) partendo dal lato presa e premendo bene l’allumino sulla calza scoperta. Il nastro deve essere avvolto a spirale (quindi è un solo unico pezzo) e per tre strati (far correre il nastro da un capo a l’altro per tre volte). Questa operazione deve essere fatta con cura perché il nastro costituirà l’isolante, insieme alla calza elastica (che verrà applicata al punto 12), tra la massa e il mondo esterno. Se non vi sentite sicuri potete aggiungere un ulteriore rivestimento di guaina.

 

 

 

11. L’avvolgimento proteggerà lo schermo di alluminio da possibili rotture e attenuerà le eventuali vibrazioni esterne.

12. Ora si riveste con una calza elastica e si bloccano i capi con un po’ di termorestringente…

 

… e si termina al meglio.

Considerazioni finali

 

Il cavo così realizzato non presenta una notevole flessibilità e la sua “personalità plastica” non ne consente flessioni estreme e mantiene la forma una volta montato (caratteristica per me di pregio).

Il suo aspetto non passa inosservato sopprattutto se utilizzate le terminazioni che ho scelto io (reperibili sempre sul sito di www.audiocostruzioni.com ).

Come suona? Io lo utilizzo in sostituzione di quelli forniti con le elettroniche in mio possesso e, dopo un buon periodo di rodaggio, la prima sensazione è  di aumento di volume. Continuando ad ascoltare mi sono reso conto che non era questione di volume ma erano invece i bassi che erano diventati molto più presenti e articolati. Gli strumenti erano aumentati di dimensione senza sovrapporsi e ampliando di conseguenza tutta la scena.

Il mio impianto era sempre li ma quello che descriveva era una scena più ampia e profonda.

Prima di acquistare cavi dal costo di oltre 200 euro al pezzo vi consiglio di spendere qualche decina di euro e cimentarvi in questa realizzazione… Non credo che ve ne pentirete.

 

 

marctost@tin.it

 

 

 

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