Cavo di alimentazione  rigel di  Stefano

 


 

  Cavo di alimentazione Rigel 

                                            

 

Voglio in questa sede descrivervi passo passo le modalità di costruzione del mio cavo di alimentazione modello top. Il cavo Rigel è secondo il mio punto di vista un punto di arrivo per il settore cavi di alimentazione e per motivazioni tecniche e per risultato sonoro.  Esso ha la stessa geometria del cavo di alimentazione Audio Tekne (  formato da 7+7 cavi i quali poi vanno raccolti a costituire i due poli)  ma poi su di esso ho apportato una serie di interventi che ne incrementano notevolmente le prestazioni:

Infatti ho applicato un  doppio strato di  teflon per accrescerne lo smorzamento meccanico e compattare i sette doppini di cavo. Il cavo viene poi rivestito con un foglio di  Alluminio  per una sua completa schermatura . Di nuovo vengono applicati due strati di teflon che compattano ulteriormente la struttura . Il tutto è infine racchiuso in una elegante calza in nylon nera.  Il tempo richiesto per la costruzione del cavo, (che è fatto esclusivamente a mano per ottimizzare la tensione dei cavi e nastri)  è notevole (circa 5 ore) cosi come lo è il risultato sonoro.     

 

Vediamo la costruzione passo per passo

 

 

1)           Preparazione dei fili base

 

Poiché è  necessario usare molto cavo io prendo da RS components delle matasse da 100 metri, in particolare serviranno due matasse di diverso colore per poi poter fare la suddivisione dei poli altrimenti impossibile.

Il cavo che uso io è formato da 16 conduttori da 0.2mm  in rame stagnato. Isolamento in PVC. Tensione nominale di lavoro 1KVOLTeff. Corrente nominale 3Ampere. Poiché useremo sette cavi per polo il cavo finito sopporterà la bellezza di 21 Ampere

È bene non usare cavi che abbiamo un isolamento minore.  Il codice RS di tale cavo è 356-454 nel colore Blu. Io uso poi il colore verde di codice 356-476.

Una volta in possesso delle due matasse si devono tagliare sette spezzoni di cavo per un colore e altri sette per l’altro colore.

Nota importante: i cavi vanno tagliati di una lunghezza maggiorata rispetto al cavo finito perché il twistaggio contrae il filo. Io lo maggioro del 23% . Il coefficiente di contrazione dipende da “quanto” si twista, io nel mio caso ho trovato il valore del 23%.  Più il twistaggio è fitto più il cavo si contrae e bisogna perciò tagliarlo più lungo. Consiglio di non twistare eccessivamente per non compromettere l’integrità meccanica del cavo e conseguente PERICOLO DI CORTOCIRCUITI.

 

2)     Preparazione della singola coppia twistata

   

Una volta tagliati i 14 fili nella lunghezza maggiorata se ne prende uno di un colore   ed  uno di un altro (nel mio caso verde e blu) li si fissa ad una estremità (io uso una piccola morsa) e si incomincia ad intrecciarli tra di loro ricordandosi il verso con il quale si sta twistando il quale dovrà essere uguale per tutte e sette le coppie .

Si ripete l’operazione per tutti i fili ottenendo cosi sette doppini

 

3)     Preparazione del cordone

 

Una volta preparati i sette doppini li si fissa tutti assieme ad una estremità  (magari aiutandosi con del nastro) e poi li si avvolge tutti assieme come fossero un unico corpo.  Il verso di avvolgimento dovrà essere tassativamente contrario a quello usato in precedenza per avvolgere  i singoli doppini, altrimenti il cordone non si compatterà

4) Separazione dei poli

 

Una volta ultimato il cordone si dovrà strecciare gli ultimi 5 cm circa di esso da ambo le parti e poi separare i fili verdi dai blu. I fili verdi costituiranno un polo ed i blu l’altro polo

5)     Applicazione del primo strato smorzante

 

Bisogna procurarsi un paio di rotoli di teflon di quello usato dagli idraulici per fare da guarnizioni sulle giunture dei tubi. Mi raccomando di usare quello più spesso, infatti nelle normali ferramenta si trova il rotolo con nastro più leggero.  Provate nei negozi che vendono esclusivamente materiale idraulico.

Serrate tale nastro stretto stretto attorno al cavo. Applicatelo due volte

6)  Applicazione dello schermo elettrostatico

 

Prendete dell’alluminio da cucina (domopack) , srotolatene un metro e mezzo circa e ricavate sulla sua lunghezza delle strisce larghe circa 3cm. Preparatene tre o quattro. Arrotolate poi il più stretto possibile il nastro cosi preparato attorno al cavo facendo attenzione a non stuccarlo poichè esso è molto fragile. Una volta che la striscia sarà terminata rincominciate con un'altra da dove avevate interrotto facendo molta attenzione affinché si abbia una sovrapposizione dei due strati al fine di assicurare la continuità elettrica.  Una volta terminata tale operazione tagliate uno spezzone di cavo elettrico lungo circa 25cm e spellatene almeno una decina di cm(va bene lo stesso usato in precedenza per la costituzione dei doppini)

Poi arrotolate tutta l’ estremità spellata sull’alluminio in corrispondenza della fine del cavo. Infine fissatela o con del nastro o con della guaina termorestringente, l’importante è che la terminazione sia salda e faccia poco spessore.  Tale cavetto andrà poi collegato alla spina in corrispondenza del morsetto di terra e renderà il cavo direzionale. Infatti lo schermo va messo a terra da una sola parte e cioè dal lato della presa a muro di corrente

7)     Applicazione del secondo strato di teflon

 

Analogamente a quanto fatto al punto cinque si applica un secondo strato di teflon che compatterà e smorzerà ulteriormente il cavo

 

8)     Finitura del cavo con calza in nylon

 

Io ho preso da RS la calza in nylon codice 389-892.  Tagliatela a misura e fissatela poi alle estremità per una lunghezza di sette-otto cm tramite della guaina termorestringente. A questo punto siamo quasi alla fine si tratta infatti di collegare la spina per la presa di rete da un lato (il lato nel quale c’è la terminazione dello schermaggio elettrostatico che andrà connesso al polo di terra) e la spina IEC per connettersi alla vaschetta della nostra elettronica.

 

OSSERVAZIONI

 

Sono necessarie diverse ore per fare un cavo del genere poiché ritengo che l’avvolgitura venga molto meglio se viene fatta a mano. Infatti ho provato con un trapano ma le trecce non hanno tensione omogenea. Le prime volte che si realizza tale cavo probabilmente non verrà bellissimo poiché è necessaria molta manualità e uniformità nel twistaggio dei cavi. Tutte cose che vengono facendo più esemplari. Io che ne avrò realizzati una ventina impiego circa cinque ore per farne uno. Inoltre è bene distribuire nell’arco di più giornate  il twistaggio dei cavi perché altimenti vengono delle bolle (!) ai diti, almeno a me.

Consiglio una lunghezza minima di 1.5 metri al fine che il suo effetto sonico sia maggiore.

Ideale sarebbe corredare ogni elettronica con tale cavo. In alternativa si può realizzare una ciabatta di rete con un cavo di almeno da due metri.

Se qualcuno non riuscisse nell’impresa o non ne ha semplicemente voglia(e lo capisco benissimo…) posso fornirvi io il cavo nella lunghezza che vorrete.

A titolo di esempio il cavo Rigel nella lunghezza di 1.5 metri lo vendo a 100 euro.

Vi auguro un buon lavoro e vi prego di comunicarmi  le Vostre impressioni di ascolto

Ciao

Stefano                        sfnbtt@libero.it