Autocostruzione

 

L'amico Pippo e i suoi cavi non convenzionali

 

 

 Di cosa si tratta

Cavi di segnale particolari

Chi lo ha costruito

    Pippo  edgarnew@mybox.it

Caratteristiche particolari

Progetto molto molto interessante

Mia presentazione

Cosa dire , economico , interessante ... cosa volete di piu' ...

Per tutti quelli che non conoscono Pippo , consiglio di  cliccare sulla foto sopra , cosi vi fate una idea...

 

CAVI DI SEGNALE NON CONVENZIONALI

       Eccoci qua, con un’appendice a quello che si è detto a proposito di bilanciamento parlando di cavi.

Apparentemente l’argomento non c’entra nulla ma vedrete che invece il discorso è assolutamente pertinente.

In effetti dovremmo fare un piccolo passo indietro e tornare a quello che s’era detto a proposito della fase elettrica etc etc

Ultrariassumendo, possiamo dire che la differenza di potenziale fra uscite della sorgente ed ingresso dell’amplificatore e il divario di impedenza sempre fra le uscite della sorgente e l’ingresso dell’ampli, combinano un po’ di casini, che si traducono in termini pratici in “disturbo” che viaggia sui cavi insieme al segnale inquinando irreversibilmente il suono finale dell’impianto.

Con il bilanciatore si risolve una parte del problema, con la ricerca della giusta fase dell’impianto si risolve l’altra parte.

In ogni caso l’ottimo Roberto Della Curti ci ha messo a disposizione una soluzione sulla connessione CD-PRE a buon mercato, non dal punto di vista del risultato o dello studio applicato per giungere alla soluzione, ma proprio dal punto di vista strettamente economico.

Il cavo definito p2pic che trovate sul sito della Royal Device, in effetti rappresenta per chi non volesse intricarsi nella costruzione del bilanciatore la migliore soluzione possibile per minimizzare i deleteri effetti dell’alta impedenza d’uscita di cui in genere sono affetti i CDP.

Per la cronaca, uno dei motivi per cui (la spiegazione me la sono data dopo) ho sempre ritenuto, anche se a prezzi assolutamente umani, il LECTOR 0,5T  come uno dei migliori lettori cd in assoluto è dovuto in gran parte alla sua bassissima impedenza d’uscita 250 ohm (identica peraltro a quella di alcuni DAC della Docet anche in Kit) che gli consentono di interfacciarsi al meglio con la stragrande maggioranza di amplificatori.

Non posso aggiungere nulla oltre quello che è stato già detto da RDC, per cui mi limito a proporvi le immagini di un cavo realizzato con questo principio e lo schema in disegno del cavo stesso, il resto mi sembra molto più logico lo leggiate direttamente dal sito della Royal Device.

    

IL CAVO RDC P2pic

 

Come si può notare lo schema è semplicissimo, in pratica la resistenza da 3,3 kohm va inserita in parallelo fra polo caldo e “negativo”, la connessione del cavo tipo rg58 deve essere effettuata in modo canonico.

Connettore e cavo possono essere di tipo ultraeconomico, o ultracostoso, o una “via di mezzo”, in ogni caso le variazioni di suono sono praticamente inavvertibili, da cui si deduce che la scelta d’un cavo “fico” appagherebbe solo il lato estetico. 

 

 

 

Il materiale occorrente per la realizzazione del cavo è di facilissima reperibilità e non deve essere necessariamente d’altissimo costo…anzi!!!!!

 

 

Un connettore mid cost con resistenza applicata, il maggiore spazio interno, consente una più facile innestatura del cavo, pur non apportando migliorie in senso uditivo rispetto un rg58 più economico e connettori da 20 cent.

 

 

La versione “economy”, post trattata con guaina termorestringente, che oltre a rendere più “fico” il cavo evita alla filettatura alquanto esile del connettore in pura plastica di rovinarsi dopo pochi leva e metti

 

 

 

 

Questa versione è stata realizzata con cavo PROEL a doppia schermatura e connettori sempre della PROEL con una discreta doratura.

I due connettori sui quali è stato applicato un giro di nastro isolante, rispettivamente rosso e nero, sono quelli che vanno collegati LATO CDP

 

 

 

 

AND NOW THE ULTRATWIST

 

            Chi ha già realizzato i bilanciatori s’è reso conto che l’importanza di utilizzare questo o quel cavo si minimizza del tutto, pur tuttavia piccole differenze sonore (micropeli) sono avvertibili usando cavi di tipo diverso.

            Il cavo che vi presento è raccomandato per tutti quelli che volessero dotarsi di bilanciatori ma dispongono solo di ingressi rca convenzionali.

 

 

Come è facilmente intuibile il cavo è realizzato twuistando  due singoli cavi coassiali costituiti da “anima centrale in solid core” e calza esterna.

Il diametro limitato consente di inserire all’interno dei terminali rca due cavetti che possono essere montati in modo tale da poter essere schermati singolarmente.

Per praticità riporto qui sotto lo schema in disegno, considerato che, anche per le ridotte dimensioni del cavo, la funzione “macro” della fotocamera in ogni caso non sarebbe riuscita a rendere un’immagine intelligibile.

 

 

Questo tipo di cavo rende ancor più silenziosa “se possibile” la connessione ottenuta per il tramite dei trasformatori d’accoppiamento e rappresenta un cavo ottimo in ogni caso proprio per la caratteristica pressoché unica di avere sia il  + quanto il – schermati in maniera assolutamente indipendente, per la cronaca provati anche in assenza di bilanciatore funzionano molto bene.

 

GLI ULTRATWIST NELL’AMBITO DELLA MIA CATENA AUDIO CHE COMPRENDE FRA CD E PRE E FRA QUEST’ULTIMO E FINALE DEI BILANCIATORI TERMINATI RCA

 

 

Anche qui i costi sono estremamente limitati e, anche se per la realizzazione di un solo canale abbiamo bisogno del doppio di lunghezza di cavo rispetto una realizzazione tradizionale, il costo per una coppia di cavi di 75 cm si mantiene nell’ordine dei 3 euro … roba da svenarsi…

ALLA PROSSIMA …    Pippo                             edgarnew@mybox.it  

 

Un altro bel progetto di Pippo i bilanciatori

 

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Avete commenti , chiarimenti ,  richieste particolari , scrivete sul forum del sito  vi verra' risposto 

 

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